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La vita, caro Xam, non è come una partita di calcio e neppure come un campionato. Nelle gare agonistiche esiste un solo criterio di assegnare la vittoria e un solo vincitore. Nella vita no. Tempo addietro vidi un'intervista di un tizio che era andato in Australia ed era divenuto miliardario. Gli chiesero quale fosse stata la sua più grande fortuna. Rispose: di non aver vinto il concorso per bidello, altrimenti sarei rimasto in Italia! Le sconfitte nella vita reale hanno anche un valore positivo, che nel mondo sportivo invece non hanno. Non puoi interpretare gli eventi della tua vita come se stessi giocando una partita di cui devi essere per forza il vincitore secondo regole schematiche e rigide. |
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Xam, secondo me nel tuo ragionamento ci sono almeno 4 punti deboli, sui quali ti invito a riflettere. 1) Nessun sistema, neppure il migliore, è davvero meritocratico. Si parte tutti da punti di partenza diversi e ognuno corre la propria corsa. Il figlio di persone agiate potrà studiare più a lungo, mentre quello con minori possibilità economiche dovrà accontentarsi del primo lavoro che trova, ad esempio. Del resto, che merito c'è nel nascere in un Paese disgraziato, tipo la Grecia di questi giorni, anziché in Lussemburgo? 2) Pertanto, per fare i conti con se stesso, un meritocratico non deve pretendere di arrivare primo o di farcela in ogni occasione. Deve valutare se si è impegnato con le forze che aveva a disposizione. Se ha fatto il suo dovere, dovrebbe sentirsi a posto con la propria coscienza, a prescindere dal risultato. 3) Sebbene i genitori possano darti l'impressione di "premiarti" per il tuo impegno, in realtà di donano ciò che comunque ti avrebbero donato, anche solo per amore. L'idea del premio ha uno scopo educativo, ma non puoi prenderlo alla lettera. 4) In tutte le cose c'è il fattore C (culo) e quindi capita che le ciambelle non riescano con il buco a primo colpo. Nella vita non vincono gli sprinter, ma i fondisti. |
| qui le utenti siamo in tutto quattro. io ho la seconda, le altre non so... non mi sembra che sia il posto giusto dove pescare tettone |
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Lol ma come si fa a desiderare di diventare una negra, non lo capirò mai... Ti stai sbagliando... esiste la negroplastica: http://www.southpark.it/episodi/stagione9/...r.-garrison.php E' molto ambita da chi vuole giocare bene a basket |
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Può capitare a tutti di non essere pronto quando si presenta l'occasione giusta. Soprattutto se una ha una bassa considerazione di sé, il rischio che ciò avvenga è più elevato |
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Esteticamente mi ritengo un 1 o uno 0,5, se volete mi linko in privato il mio profilo Facebook così potete giudicare. In effetti è quasi inspiegabile perché uno 0,5 non abbia mai avuto una ragazza... misteri dell'universo! Possiamo provare a chiedere ad Alberto Angela |
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io proverei ad usare anche orecchie e i buchi del piercing. Che l'anale si possa fare non c'è dubbio, che alla lunga se lo fai in continuazione non crei problemi ne dubito. La natura ha progettato le cose in un certo modo con anni di evoluzionismo. Non dico che non dobbiate farlo, fate un po' come cazzo volete, ma i film porno non rendono normale l'anale più del solito rapporto standard. E quelle che ci infilano un bicchiere? O il collo di una bottiglia? O tutte e due, bicchiere e bottiglia, e poi fanno un brindisi? |
| https://en.wikipedia.org/wiki/Martina_Big |
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Questa legenda che se fai anale, dopo non ti puoi sedere, va sfatata! Dipende dalla predisposizione naturale. Se non sei troppo rigida e infastidita, o addirittura impaurita, l'anale lo si fa senza alcun effetto collaterale |
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Nessuna. Vuoto pneumatico in entrambi i casi Yuhhuuuuu!!!! Sono il neurone... c'è nessunoooooo?!?! Scherzi a parte, dipende dalle persone (uomini o donne che siano), ma le donne hanno una certa propensione alla vacuità ed erano totalmente assenti quando il Signore ha distribuito lo "spirito di gruppo", sicché ne conosco davvero tante che vivono del nulla fino ad età matura. Se metti due donne insieme, puoi stare certo che dopo un poco inizieranno ad odiarsi. Sono incapaci di costruire qualcosa insieme con un'altra donna. Io, non so perché, ma non faccio così, eppure - vi giuro - sono etero, anzi eterissima! Comunque, più tempo passa e più divento misogina. Se la domanda è riferita all'atteggiamento nei confronti degli uomini e del sesso, anche in questo caso cambia da persona a persona, ma entra in ballo anche il fattore "orologio ormonale" (leggi non solo "voglio un figlio", desiderio ormai non più così generalizzato, ma anche "sto invecchiando e mi devo sbrigare"), sicché fino ai 20 anni nell'uomo si guarda solo l'aspetto fisico e l'atteggiamento alpha, dopo si inizia a guardare anche ciò che è riuscito a concludere nella vita, la solidità (non solo economica, ma anche di carattere), il modo di porsi e di essere. In sostanza money e status guadagnano molti punti nella valutazione di una 30enne. Non che lo status non conti, in astratto, anche per una 20enne, ma il punto è che per una ragazzina lo status maschile è solo avere molti amici e fare il figo in discoteca. Una 30enne ha un concetto più definito di status maschile la penso esattamente in questo modo.Complimenti, magnificamente illustrato. Mah, grazie BraddBrutt, ma sarà stato un caso, un momento di inspiegabile lucidità... anche io faccio parte della categoria e sono sotto vuoto pneumatico. Ora scusa, ma torno a sbavare per Uomini e Donne |
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Lo avevo detto che ai gay piace fare bocchini più che alle donne, questi li incontri gratis mica si fanno pagare. Avete capito DONNE? Gli uomini vi superano anche in questo! Poi chi è che guarda l'aspetto della persona?! Salvateci dai gay! Pietàààà! Finirà che dovremo introdurre le quote rosa anche per i pompini... |
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Dai, sto scherzando! Prendevo in giro il fatto che stessi facendo domande sempre più mirate su un'età precisa. Non tutti/e crescono e maturano allo stesso modo, quindi in un discorso generale non ha senso distinguere fra una ventenne e una venticinquenne o viceversa |
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ahahahahaha!!!!! A furia di sborrare mi fa male il cazzo e palle come risolvere? Puoi provare con un massaggio. Dovresti procurarti una sostanza lenitiva, per esempio l'olio baby jhonson, versarlo sulle parti doloranti - dai testicoli alla cappella - e massaggiarlo lentamente fino all'assorbimento. Se dovessi avvertire ancora dolore o gonfiore, ripeti l'operazione fino a quando non ti sentirai meglio. Mi raccomando, il massaggio deve essere accurato e completo. Meglio ancora se praticato da una specialista. Sono parti del corpo delicate e vanno maneggiate con cura, altrimenti potrebbe essere controproducente. Attenzione, inizialmente sentirai un certo irrigidimento dei tessuti, ma non ti preoccupare, è segno che la terapia sta funzionando! |
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La regola della L non sbaglia, hisoka ha un metro di cazzo e io sono dickcell Per queste cose lascia valutare le donne. Anche perché tutti questi superdotati che dicono di esserci, in giro mica si vedono! |
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Questo è vero e vale sia per gli uomini che per le donne. Conosci forse uomini sessualmente attivi ed etero che, se potessero scoparsi una gran figa giovane e senza problemi, preferirebbero invece una cessa vecchia e problematica? Il punto è che gli uomini vogliono la belloccia e sono capaci di perdere la testa e fare una cazzata con la famiglia per una ragazza che poi li manda a cagare (conosco parecchi casi concreti). Le donne vogliono il belloccio, ma solo se possono farselo di nascosto, senza perdere la sicurezza del beta provvider. Non sono così "avventate" da mandare al quel paese la famiglia e la sicurezza economica per un belloccio spiantato. Se capita, la scopata in discoteca se la fanno eccome, ma con maggiore discrezione. Dipende... intendi riferirti alle venticinquenni e due mesi o alle venticinquenni e quattro mesi? Sai, cambia... |