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Da notare il beta bluepillato che non si arrende alla realtà. |
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Ma io mi chiedo perché palesarci le tue intenzioni, abbi un minimo di inventiva, non farci sentire come dei topi da laboratorio, mischiati tra di noi Sul palesare le mie intenzioni sono intervenute questioni "etiche", chiamiamole così, e in più mi sono detto visto che non farò mai più antropologia facciamo le cose per bene. Per quello che riguarda il sentirvi cavie o topi da laboratorio: non sono nessuno, non ho né le capacità, né la possibilità di far sì che un tale squilibrio possa avere luogo; con il tempo spero di riuscire a dimostrarvelo. Mischiarsi tra gli altri, come dici tu, è il modo migliore per cogliere il loro punto di vista, ed è esattamente quello che dovrebbe fare un antropologo decente; con la frequenza l'etichetta viene meno, o meglio, si opacizza. Per il resto, grazie mille a tutti. |
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Ciao a tutti, sono uno studente universitario che sta lavorando alla sua tesi di laurea magistrale in antropologia. Sono qui perché l’oggetto di quest’ultima è proprio questo forum. Mi sono imbattuto nel FdB tramite un articolo su Il Tascabile che ritraeva il forum come il porto sicuro di reietti e individui antisociali o comunque pericolosi, ponendo in essere un parallelismo tra frustrazione sessuale e terrorismo (sia Incel – Isla Vista, Toronto, ecc. - che islamico). Lurkando tra le varie chat e i vari thread mi sono reso conto del fatto che, come si suole dire, la realtà fosse un po’ più complessa. Ho realizzato di trovarmi davanti ad un mondo in miniatura, fatto di relazioni certamente virtuali ma, allo stesso tempo, rese più che mai reali da quel senso di solidarietà che si può creare solo quando si condivide la stessa sorte avversa: in questo caso, il senso di esclusione e di ostilità percepita da parte della società. Sarò un utente - sempre se mi accetterete – che interagirà come tanti altri: commenterò, chatterò, creerò thread ma, facendo ciò, cercherò anche di comprendere come i singoli utenti metabolizzino il suddetto senso di esclusione e lo rielaborino in visioni più o meno personali riguardanti gli svariati ambiti dello scibile umano. Lurkare non mi basta più: dall’osservazione devo passare alla partecipazione in modo da acquisire in toto il vostro o i vostri punti di vista. Anche, perché no, per rendervi giustizia dinanzi a innumerevoli banalizzazioni mediatiche che avete dovuto subire. Per quello che riguarda la mia persona: sono un ragazzo di 25 anni, non brutto ma neanche bello, e che ha una relazione stabile con una ragazza che definirei pariestetica. Vi sarei grato se mi accettaste tra di voi. |