| Tu sei già flocio ahaha con quei labbroni chissà quante nerchie hai ciucciato per bene. |
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Io ho un problema... avendo pochissima esperienza (5 volte a pro l'anno scorso), vorrei capire se anche voi avete avuto difficoltà a mettere il cazzo dentro la fica. Io non riesco a metterlo dentro ne quando stanno a 90 ne quando stanno a zampe all'aria (missionaria)... Poi le pro ti mettono pure fretta/pressione, quindi mi esaurisco, tento e poi sbatto il cazzo sulla vulva e le puttane mi insultano perché gli faccio male... C'è un metodo buono per noi brutti per imparare a chiapparci dentro i buchi? Xxx porco P y p p a r e Diluc Numero 1 Denn di Montesano 'Asintomatico -Bardack- Harlequin chadcolcazzone Il porco di bristol voi che siete esperti |
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[QUOTE=chadcolcazzone,11/2/2023, 19:11 ?t=79495110&st=330#entry663399444] Come sigma non scherzi manco tu eh caro |
| Grazie Maestro. Diluc Numero 1 |
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Solito discorso populista, non aggiunge niente se confrontato ad altre decine di video su tiktok che parlano dello stesso argomento (video di donne comprese). Un modo subdolo e semplice per andare di nuovo virali. Soprattutto per un personaggio che, già dopo un paio di settimane dall'intervista con Diprè, non se l'è cacato neanche sua madre. Questi video vanno virali per il fenomeno del momento, ma come già è accaduto in passato dopo poco vengono già sostituiti e scavalcati da notizie "estremizzate" di cronaca nera inerenti a violenze (spesso inesistenti) su donne. Questo serve solo per dare il "premio" per gli uomini, come si fa con i cani per farli stare buoni. Tutto già scritto, la storia si ripete e nessuno impara da essa, continuiamo a cascarci. Ciò accade perché dentro di noi conosciamo solo due opzioni: "ne parlo perché è giusto che venga divulgato e magari si risolve qualcosa" e l'altra "non ne parlo quindi non ho il diritto di lamentarmi". Per cominciare, è proprio quel "magari" della prima ipotesi ad ingannare la nostra mente, perché è un modo per pulirsi la coscienza, "io l'ho fatto, io ho fatto il mio" non è una reale volontà di cambiare le cose. Nel secondo caso, invece, uno non ne parla anche semplicemente perché SA che parlando non si risolve nulla, è concreto rispetto alla prima ipotesi. Non c'è un margine di riuscita, il nostro "magari cambia qualcosa" è un modo per toglierci un peso di dosso, pulirci la coscienza, non ci crediamo veramente. |