| L.H. ha la stessa spocchia di d'alema, però probabilmente è più avvenente e non c'ha i baffi |
| Passa alle milf. |
| Incredibile constatare la loro trasformazione radicale, da sante a puttane nell'arco di un bel faccino. |
| Il brutto anatroccolo è palesemente dismomorfico (e anche un pochetto beta) |
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Ebbene sì. Stavo dialogando con una ragazza che peraltro NON MI PIACE, ma tanto per fare conversazione, a volte mi metto alla prova anche con quelle bruttine per vedere come reagiscono, e vi dico in breve. A parte freddissima e va be', non è una novità, attacco io e fatalmente vado a portare il discorso sui rapporti uomini-donne ed espongo il mio pensiero e le mie lamentele anche se cerco di farlo in maniera simpatica, alternando battute (non comprese) ad affermazioni vere (che dichiara spera siano battute), a sorrisini. Arrivando ad un certo punto in cui già mi aveva detto molto chiaramente che l'attrazione fisica è la prima cosa (onesta, anche se non essendo bella pensavo ci andasse più cauta, anche perché parlare così apertamente di attrazione con uno che ti sta parlando delle sue difficoltà amorose di solito sottintende, da parte femminile, che anche lei è pretenziosa e che non la attrai affatto, un modo come un altro per mettere i paletti), e lì mi innervosisco e dico chiaramente cosa penso anche se data la non confidenza e dato che voglio tenermi in caldo almeno a livello amicale, per il momento, mi contengo e mi salta fuori la frase: purtroppo non ho avuto esperienze piacevoli, non ricordo le parole esatte, ma il succo è questo, e metto anche un sorrisino : ) per stemperare. Risposta glaciale: Immagino. Dopodiché si congeda perché deve guardare la televisione O.o' Ero indeciso se salutare o meno, ma visto che voglio ancora mantenere una certa educazione ho salutato con un glaciale "ciao." Una risposta del genere non l'accetto da nessuna, ma men che meno da una che non mi piace e che, io temo, solo per il fatto di essere gentile, di salutarla e parlarci, sono quasi certo che si sia fatta dei film in testa e penserà: questo ci prova che palle! L'alternativa, e questa sarebbe già più realistica, è che parli in vece di... una conoscente (sono un gruppetto di ragazze), che mi piace, quella sì, e forse avendo capito l'antifona ed avendo, se così, spettegolato sul mio conto (ah quel cesso mi rompe le palle, me lo trovo sempre in mezzo, che cojoni, ecc. sapete come ragionano ste stronze...), e sapendo cosa pensi la conoscente ritenga sia necessario fare la sua parte per "farmi capire" che sono brutto e comunque senza speranze. Rimango basito da tanta maleducazione, o meglio, non maleducazione, questo no... ma da tanta Insensibilità, sì ecco la parola giusta, insensibilità. Proprio non capiscono, o forse non gli interessa, fare del male anche se psicologico. Raziel, senza offesa perché ti stimo come utente: credo tu sia troppo arrendevole e sulla difensiva con le ragazze, con una pericolosa tendenza allo zerbinismo. |
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Bisognerebbe rieducare le donne italiane e la loro presuntuosa maleducazione. Non essendoci il deterrente dello scontro fisico , che tra uomini rende impensabili certi comportamenti, si abbandonano a ogni sorta di comportamento offensivo...immaginate un amico o peggio un semplice conoscente che vi tratta come la collega, amica, compagna nella sua fase mestruale: non lo prendereste a cazzotti? Purtroppo il male è dal principio della formazione personale: l'educatore è molto solerte nel sanzionare e reprimere i comportamenti devianti maschili, perché più manifesti, ed è spesso cieco verso le devianze femminili che, essendo spesso psicologiche e subdole, non vengono neanche considerate. La loro educazione in famiglia è spesso formale, improntata al rispetto di norme sociali superficiali, legate al decoro e alla creanza e una maggiore repressione sessuale rispetto al maschio (ma ormai le differenze sono minime). Un tempo crescendo si adattavano alla famiglia tradizionale e al ruolo maschile dominante, oggi crescendo dalle superiori alla piena maturità vengono sottoposte a un bombardamento mediatico che mette alla berlina gli uomini: violenti, inetti, anaffettivi, maschietti mammoni, e persino "meno intelligenti" (e quest'ultima è davvero la peggiore: affermare la superiorità intellettiva della donna è qualcosa che va contro l'evidenza empirica, storica e scientifica). |
A maja potrebbe piacere lui, come tipo:![]() (lo riconosci? Edited by urlicht - 26/3/2014, 17:01 |
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CITAZIONE ma quanto è più comoda una sega ho deciso che non mi masturberò più ormai è quasi una settimana e non intendo più farlo quando mi masturbo perdo la voglia di studiare o persino di stare al pc,mi viene sonno e mi metto a letto Mi chiedo come facevo da adolescente a masturbarmi dalle 3 alle 4 volte al giorno... Esatto. Ma ti devi chiedere: per cosa dovrei risparmiare energie? Per realizzare un mio senso o imporre un ordine al mio miserabile microcosmo? Ecchissenefrega. Chissenefrega di mettersi la sciarpa per proteggersi dal vento freddo e umido, quando su Nettuno i venti imperversano a novecento miglia orarie, stelle e galassie implodono e la realtà è dominata da una volontà cieca e perennemente distruttiva? Meglio vivere per l'inutile, e lasciare che il proprio seme marcisca nel pattume insieme ai torsoli di mela o coli giù nel lavandino, piuttosto che lasciare che coli tra le cosce di qualcuna, a generare altra vita, altro inganno, altro dolore. |
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A proposito di birra, io mi do alle weissbier. Le preferisco alla figa, ne apprezzo maggiormente le proprietà organolettiche. Per lo più vegeto, ed è per quello che non ho mai combinato granché con l'altro sesso. Intendiamoci, è interessante scoprire il corpo di un'altra persona, violarne l'intimità, accenderne le più segrete perversioni...ma quanto è più comoda una sega, diobboia! |
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La sorellanza esiste, meidei. Hai già accesso il rogo di reggiseni in piazza insieme alle altre sorelle, meidei, al grido di "urlate, urlate le streghe son tornate?" |
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Quoto quanto detto dagli esimi utenti: l'amore non esiste. O meglio, non esiste l'osceno inganno che spaccia un'intensa attrazione fisica per qualcosa di eterno, trascendentale etc etc. Non dico che non bisogna cercare il trillo, l'emozione forte ma ognuno dovrebbe farlo in rapporto ai propri mezzi, senza pensare che i buoni sentimenti e l'inzerbinamento possano smuovere le ragazze a vedere in noi quello che noi vediamo in loro, idealizzandole in virtù della loro bellezza. Pensa a una cozza deforme che ti riempie di attenzioni: sarebbe per te cosa gradita o piuttosto non ti susciterebbe forse imbarazzo e fastidio? Esiste però, o quantomeno potremmo costruirla, la solidarietà tra esseri umani. In quella continuo a crederci. Non ci rende felici come la possibilità di dire "io" con la massima forza e convinzione, ma un pò meno infelici sì. |
| La penetrazione serve a riempire un vuoto, proprio come le crepes alla nutella |
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Parlando seriamente, mi riesce difficile immaginare un dio creatore che, a un certo punto per il quale non esiste un prima, decide di creare l'universo. Così come mi riesce difficile accettare la menata mentecatto-lica dell'immortalità dell'anima individuale, essendo l'individualità indissolubilmente legata al divenire e al molteplice (esiste un io che percepisce mutato perché esiste un oggetto che è percepito mutante, e da cui viene a sua volta mutato). Io esisto come urlicht in una ristretta finestra spazio-temporale, la mia memoria (funzionale alla sopravvivenza, quindi nulla di più che un appendice di ciò che l'evoluzione biologica comporta) mi fa credere nell'idea illusoria che il bambino di cinque anni che vedo in qualche foto sfigata sia lo stesso "io" che adesso con una mano scrive e con l'altra si scaccola (no niente seghe per oggi). Tutto quello che sono, che sono stato e che sarò in vita verrà cancellato come sostanza dalla mia morte (gli accidenti stanno alla sostanza come i topi alla nave che affonda), ma nulla di tutto ciò che ho vissuto sarà perso, perché ogni attimo è eterno e 'tutto' è sempre esistito. Questa è una visione aristocratica nello spirito della propria posizione nell'universo, la prospettiva che a me pare più plausibile e desiderabile. L'idea che dopo la morte ce ne andiamo in una sorta di parco divertimenti per l'eternità ad abbracciare di nuovo i nostri cari estinti, continuando a vivere come eterna durata l'illusione della propria coscienza individuale mi sembra un incubo di noia, oltre che puerile e sciocca. |
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Quanti amici avete? Ci uscite? Li ritenete veri amici? Siete intimi con loro? 1) Diversi amici di infanzia, più cinque sei che ho conosciuto dopo il liceo 2)Si 3)Sono persone che stimo in una certa misura 4)Purtroppo non mi lascio mai andare più di tanto nelle confidenze, anche perché non ho nulla da raccontare. Vivo per vivere, senza (purtroppo) l'illusione di un senso o di un significato. Preferisco ascoltare, non c'è nulla che mi dispiaccia o che mi interessi davvero. |
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Chi cazzo l'ha creato l' UNIVERSO se non IDDIO, SCUSATE???? EH?????? 'Sto cazzo? Steven Haupking sostiene che già c'era...che c'è sempre stato..... CAZZATE. L'ha creato un'entità superiore (che ha il bel faccino). Però Stephen Hawking, che è brutto, cerca di screditare Dio perché come tutti i brutti è invidioso |