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non mi sego da 3 giorni e non bestemmio da ieri sera ora ho deciso che mi asterrò da entrambe le cose per 1 mese |
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Si ma il discorso era ad un livello basilare, andare oltre non mi compete, non ho né il tempo né la voglia di mettermi a studiare fisica, però se ci sono più variabili è logico considerarle tutte, poi certamente è accettabile pensare che la vita si possa verificare ANCHE in altre situazioni, ma che in certe situazioni non si possa verificare è una certezza, magari il silicio avrà determinate proprietà compatibili, ma se dovessimo parlare ad esempio del piombo o del germanio? Io dentro alla mia testa quando penso ad un organismo vivente penso a "strati" mi immagino cambi di stato continui possibili grazie a "infinite" piccole variazioni, mi viene da pensare ad esempio al sodio e al potassio, uno presente maggiormente dentro alla cellula l'altro presente fuori dalla cellula, al calcio e al magnesio, il magnesio dentro alla cellula, il calcio fuori, quando entra troppo calcio dentro alla cellula la cellula muore, eppure gli elettroni di valenza sono quelli, evidentemente ci sono altri fattori importanti. Ad esempio sono 4 elementi diversi, tutti e 4 possono soddisfare ad esempio una funzione come il mantenimento di un determinato ph, ma per altre cose sembrerebbero esserci differenze con effetti determinanti. |
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Quindi per te inferiore l'essere vivente è tale per la sua complessitá. E da certe funzioni che gli permettono di continuare a "vivere" quindi a non far sgretolare questa complessità trasformandosi in un mucchietto di atomi. L'essere vivente è tale anche per il materiale di cui è fatto, oppure basta che abbia le 2 caratteristiche sopraelencate? L'essere vivente credo che sia tale non solo per il materiale di cui è fatto ma anche di come è organizzato e per la sua capacità di cambiare e ovviamente il materiale di come è fatto influenza la sua capacità di cambiare e la sua organizzazione. Rispondendo alla tua domanda l'essere invente è tale ANCHE per il materiale di cui è fatto si, ma anche di come è fatto. http://iqa.evergreenps.org/science/biology..._is_made_of.htm |
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Pensare che loro hanno lo stesso diritto a votare degli altri mi fa venire la pelle d'oca sinceramente. Infatti è un parterre di votanti facilmente intercettabile. Una manna dal cielo per alcuni politici |
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Dipende dal punto di vista, da un punto di vista comune la risposta sarebbe si, è più della somma delle parti, però tecnicamente il processo creativo è un processo cmq energetico e oltre alle parti c'è l'energia esterna che cambia le cose. E' una cosa molto simile al metabolismo, noi prendiamo energia dal cibo e poi la rilasciamo sotto forma di calore, però così sarebbe un processo che non genera nulla, in realtà l'energia che prendiamo dal cibo è più complessa ed organizzata dell'energia che rilasciamo, la differenza di complessità/organizzazione tra l'energia immessa e la complessità/organizzazione dell'energia rilasciata viene usata per i propri fini dal nostro organismo. Il processo creativo è simile, solo che l'energia ce la mettiamo "noi", ma il vero punto del discorso era che la creatività credo che stia ad uno stadio avanzato strutturale di organizzazione e complessità rispetto alla materia che ci dona proprietà logiche. Come del resto la logica è più complessa ed organizzata degli "istinti". Perché se ipoteticamente volessimo creare deduttivamente qualcosa, non solo dobbiamo comprendere il nesso tra gli "ingredienti"(logica) dobbiamo anche avere la capacità di riorganizzarli in modo da ottenere quella cosa che possiede un'organizzazione/composizione diversa, riorganizzarli/cambiare composizione e se la cosa non esiste dobbiamo anche avere la capacità di immaginarcela. E' intuibile che queste cose siano ad uno stadio avanzato rispetto alla logica. Edited by Inferiore - 4/7/2015, 19:18 |
| Se le leggi della termodinamica sono esatte il creare semplicemente implica quello che ho detto io, non si può creare niente dal nulla, ma si può cambiare l'organizzazione , la composizione e la complessità delle cose. |
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Niente ora mi frulla per la mente questo discorso, non mi sento soddisfatto di quello che ho detto, concordo sulla maggior parte delle cose ma vorrei correggere queste frasi: Ho detto che definirei creatività come acquisizione di logica ma non lo trovo accurato. Sono due processi diversi: capacità Creatività = cambiamento della logica delle cose, cambio di complessità e/o di organizzazione, creazione capacità logica = trovare il nesso tra le cose la creatività presuppone "creare" qualcosa di nuovo mentre la logica trova semplicemente il nesso tra le cose disponibili. Proprio per questo potresti essere l'individuo più intelligente del mondo, ma potresti comunque non ottenere soddisfazioni. |
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Cosa ne pensate di questi elementi , che in giro sembrano essere presenti in un numero terribilmente alto? Mi riferisco a tutte quelle persone che prontamente intervengono a commentare varie notizie relative a qualche reato con invocazioni a pene tremendissime, spesso corporali ,ancora prima che si sia fatta chiarezza su una determinata vicenda. Gente che sembra rimasta ferma al medioevo e che invoca punizioni come torture o pena di morte per mezzo di pratiche macabre che non si vergogna minimamente a menzionare in pubblico. Ma questa gente che genere di problema mentale ha, io mi chiedo?Pensare che loro hanno lo stesso diritto a votare degli altri mi fa venire la pelle d'oca sinceramente. Un esempio è quello del militare che è stato arrestato, ancora prima di fare chiarezza su come si sono svolti i fatti nel web è partita la sfuriata consuetudinaria, che in questo caso è stata traslata anche su un altro piano, prettamente morale, ovvero il fatto che il militare aveva 30 anni e lei 16, e lì iniziano a scattare i paroloni tipo "pedofilia", senza minimamente vergognarsi di dimostrare tutta la loro ignoranza. A me francamente questo genere di persone fa più paura dei criminali veri e propri, immaginate che razza di danni possono fare con il loro culto della giustizia sommaria. Non so quali siano le motivazioni che spingono queste persone a rendersi così patetiche in pubblico, magari sperano di fomentare l'odio o qualcosa di simile, ma personalmente queste persone in me suscitano l'effetto opposto, quando le leggo mi viene voglia di prendere le difese del criminale sinceramente. Edited by Spinx - 4/7/2015, 19:32 |
| Finalmente mi è stata data la posizione di moderatore di una piccola sezione ma importante, da oggi in poi qui si utilizeranno le seguenti regole https://ilforumdeibrutti.forumfree.it/?t=71023556 leggete bene e memorizzate.Una cosa importante non chiedete di postare foto agli utenti che si presentano solo col tempo si capirà se sono troll o no.Se avete suggerimenti o altro scrivetemi in privato sarò il postino dei brutti e darò il messaggio a scarabocchio. |
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Madonna michele quanto sei affrettato, perché devi pensare che sia a caso? Perché spari giudizi così affrettati? Ricordati della MEMORIA, quindi ogni tentativo presuppone un aumento di probabilità nei tentativi successivi, non solo per esclusione, ma effettivamente diventa più facile ad ogni tentativo. Ricordiamoci che non esiste solo l'apprendimento deduttivo. Insomma la capacita creativa potrebbe essere tradotta come, capacità di acquisizione della logica, sia in modo conscio che in modo inconscio. Non apprendi solo quello che capisci, ma apprendi anche quello che non capisci, vedesi l'imparare ad andare in bicicletta. |
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Sono correlate si, ma sono processi differenti, la parola creatività implica il creare, facciamo un esempio pratico, uno chef si ritrova tot ingredienti sul tavolo, sa quali sono le relazioni tra loro, la loro logica, ma redisporli in un piatto implica un cambiamento di complessità ed organizzazione, il piatto è la differenza tra logica e creatività. Il piatto è la creazione, la logica non basta. Insomma qualcosa del genere: creatività = relazione tra ingredienti e piatto logica= relazione tra gli ingredienti Però non sappiamo la relazione tra il piatto e gli ingredienti, quindi è una logica che va OLTRE la logica che si aveva prima. Forse dovremmo definire Creatività come capacità di acquisizione di logica? Poi ovviamente dipende dal significato più comune che si da alla parola logica ed il contesto, in questo caso credo che sia pensiero logico inteso come CAPIRE la relazione tra le cose, bisogna anche dare una definizione a capire, probabilmente quello che si intende per capire in senso comune vuol dire capire in modo CONSCIO. Quindi quando si parla in senso comune di logica si intende CONSCIAMENTE trovare la relazione tra le cose. Insomma sono due cose diverse sotto diversi punti di vista. |
| Si ma gente non facciamoci shuttare il forum con certi thread |
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Io ci proverei non solo con le brutte. Mica la donna brutta ti trova meno brutto E molte sono comunque corteggiate Non dico di provarci con le sventole ma di non escludere ad esempio le normocarine |
| Minchia sto qui ha il pollice in giù killer |
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Si era una provocazione. Comunque non riesco a capire come possa essere conseguenza diretta del pensare. Non trovò un nesso logico, credo che sia una cosa separata Ovviamente non ho risposte "accademiche", le mie sono solo congetture. Però, come ti ho detto, ritengo che la memoria stessa (intesa come capacità di richiamare nell'elaborazione informazioni immagazzinate) crei una base sufficiente per la sensazione di esserci. Cos'è la sensazione d'esserci se non la capacità di mettere in relazione ciò che hai immagazzinato un secondo prima con ciò che stai percependo adesso? È ciò che ti fa percepire il continuum del tempo. Come il pensiero stesso, anche la sensazione d'esserci può essere più o meno sofisticata: quella d'una formica sarà qualcosa d'alieno per la nostra mente. |