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  • .. comunque, vorrei solo condividere una piccola riflessione..

    I miei nonni, ed i nonni dei miei amici, hanno trovato lavoro a 18 spaccati, ma neanche stando lì a spedire troppi curricula, più di uno semplicemente rispondeva ai colloqui richiesti da lettere spedita dalle aziende direttamente a casa loro... con uno straccio di diploma qualsiasi, hanno fatto lavori a suo tempo BEN PAGATI, alcuni andando in pensione ben prima dei 60 anni.... ma che dico: alcuni sotto i 50.
    Fatto sta, che comunque, molti hanno fatto dei sacrifici per costruirsi una casa, acquisire qualche altra proprietà supplementare, e così via... di base, però, erano agevolati dal boom economico...


    Noi viviamo un'epoca un pò del cazzo... i tempi si sono allungati.

    I 30enni di oggi, li chiamano giovanotti, ragazzi, rampolli.......

    Io dico questo: pensare troppo alla qualità di vita, immediatamente dopo il diploma, e perdersi in troppe congetture, forse a volte è sbagliato.... non si farà sempre lo stesso lavoro tutta la vita (ora come ora poi....), e la possibilità di far carriera è un obbiettivo tutt'altro che impossibile... già vedo come ragionano alcuni miei amici più vecchi di me..

    Che vi siano ragazzi che a 20 anni riescono ad essere indipendenti, è vero, che però un "buon" laureato, con non solo conoscenza, ma anche conoscenze, talento, ed un pizzivo di culo, non abbia tutte le opportunità di rifarsi negli anni, e di fatto superare molti altri... beh... fidatevi che non è vero - lo può fare eccome.

    Questo per dire - mi è stato "insegnato" di avere pazienza, di essere ottimista, che poi, con le mosse giuste, le gratificazioni possono venire negli anni... e credetemi che anche i nostri "avi" lo sapevano, forse inconsciamente, molto bene... fatevi ingannare poco dalle tv e dalle apparenze ostentate nei social... che non è troppo difficile fingere ciò che non si ha, entro un certo limite...

    Non è sbagliato investire in se stessi, di base....
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • I lavori che si trovano con solo il diploma di scuola superiore sono pochissimi,sotto pagati e precari.

    L'università ormai è d'obbligo in italia,per quanto faccia schifo in tutte le sue forme.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Il vero problema non è frequentare/non frequentare l'università. Il problema è che in Italia la meritocrazia e la valorizzazione dell'intelligenza conta sempre meno. Nel mondo del lavoro dove il lecchinaggio la fa da padrona ( situazione vista di persona ), nel mondo dello sport dove, tanto per fare un esempio, è stato creato il "lavoro ad hoc" di opinionista per ex giocatori che avranno a malapena la terza media, il ruolo di allenatore viene affidato sempre ad ex giocatori che si permettono anche di esibirsi come finti intellettuali ( guardatevi il video delle Iene dove il bambino ferma dei giocatori e degli allenatori, ponendo delle domande che fanno all'esame di quinta elementare....le risposte sono al limite del vergognoso per il 90% degli intervistati ); nel mondo dello spettacolo e della televisione ancora peggio. Una come Miriam Leone alle Iene, la ragazza bionda che c'era a Sanremo...non sono superiori a moltissime altre persone normali, si ritrovano davanti alla telecamera solo grazie alla loro bellezza.
    Non solo questi figli/ie di puttana vivono di rendita pur essendo dei mediocri di merda, ma si permettono di dispensare consigli e pillole di buonismo pur essendo in una situazione di palese superiorità.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • premesso che, come è stato detto, una laurea non vuole dire garanzia di lavoro.. se iscriversi o meno sia consigliabile dipende da quanto sei motivato a fare sacrifici

    finchè studi può anche andare bene continuare a dipendere dalla famiglia, a patto di farsi il culo a studiare per finire nei tempi giusti e con una buona media, così da cavarsela in pochi anni

    è vero che rimanderesti i primi guadagni, ma nel periodo universitario potresti fare amicizie e vita sociale variegata sufficiente anche con poco, tra feste in appartamento, feste erasmus, i vari bar e locali che fanno promozioni su misura per studenti.. inoltre in tutte le città universitarie ci sono disco, locali con musica dal vivo, cineforum, e altro ancora. Un altro vantaggio è, se sei fuorisede, imparare a cavarsela da solo in appartamento tra cucinare, pulire, lavarsi la roba.. a me è stato molto utile, prima ero impedito sulle cose pratiche

    Dipende quindi molto da te: se sei motivato, ti ritieni portato allo studio e senza troppi problemi di interazione sociale, iscriviti senz'altro, 3-4 anni non ti cambiano la vita. Se invece sei poco portato allo studio, con altri problemi, fobico.. lascia perdere, finiresti per fare una vita frustrante, trascorrendo le giornate senza motivazione a leggere libri inutili solo per rimediare qualche voto di materie di cui non te ne frega nulla. E pagando pure per farlo!
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • CITAZIONE (BruttaMerda @ 14/2/2016, 23:01) 
    Premesso che sono all'ultimo anno di ragioneria (amministrazione finanza e marketing) e a giugno avrò l'esame di maturità, conviene iscriversi all'università di economia o è meglio cercarsi un lavoro?
    Ho la media del 7 circa quindi non sono uno studente modello ma sono nella media.
    Se mai avevo in mente una triennale, ma non riesco a decidere siccome dovrei stare al verde per altri tre anni e mi peserebbe parecchio vivere con la misera paghetta dei miei.
    Aiutatemi voi ragazzi!

    Te lo dico da "persona che ha sprecato 5 mila euro" andando all'uni...
    Vabbè io poi ho mollato (meglio dire che sono ancora iscritto ma fuoricorso e dovrei pagare tutte le rate vecchie se tornassi)...

    Comunque l'università serve a nulla ormai, un mio compagno di corso uscito con 110 e lode ora lavora a Londra come cameriere...
    Per carità la mia facoltà era quella di Lettere e Filosofia, quindi era chiara la disoccupazione...

    In ogni caso non sprecare quei soldi, se proprio vuoi fai l'università all'estero o prenditi quei 5-7mila euro di una triennale e vai a vivere all'estero (ti serviranno per i primi periodi dove cercherai lavoro)...

    Discorso che è sicuramente diverso se tu avessi tutti 10 o tutti 9, ma per l'università essere mediocre equivale ad essere senza futuro...
    7 anni fa
    Non piace a 1 utente
  • Con la paghetta ce campano quasi tutti gli studenti universitari, casomai se riesci prova a vedere se becchi di lavorare part-time, ma il mio consiglio è di buttarti a capofitto tra i libri, senza troppe distrazioni, ed uscirne in 3-4 anni al massimo... poi per lavorare di tempo ne hai..

    Comunque, fai l'università solo se realmente intenzionato a studiare.. altrimenti rischi di finire tra la marea di "esodati", non laureati ed inocuppati, che si ritrova a 30 anni con la fatica di entrare nel mondo del lavoro... se proprio, tenta ugualmente e buttati in qualsiasi lavoro estivo! bagnino, raccolgitore di frutta, pizzaiuolo, puttaniere, saldatore.... l'importante è risultare al massimo disoccupato e non inoccupato!

    Comunque, se ti senti dubbioso, meglio che cerchi lavoro subito... avere lo stipendio già a 20anni è comunque una grande soddisfazione
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Oooooh...e io amo la patata se cercarvi di rimorchiarmi. Mi spiace XD
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • premesse:

    1) sono consapevole del fatto che ciò che sto per proporre è stato sicuramente già proposto da altri
    2) sono consapevole che questa mia proposta può farmi sembrare molto idealista

    perchè noi brutti non ci incontriamo in un punto comodo per tutti, per discutere seriamente del nostro stato e mettere per iscritto le nostre idee? potrebbe uscire fuori, che so, una specie di "manifesto dei brutti", potremmo farci sentire, organizzare qualcosa di concreto. inoltre molti di noi probabilmente si sentono soli e non hanno un gruppo sociale da frequentare, quindi potremmo anche semplicemente divertirci tutti insieme. sono sempre più convinto che dovremmo farci sentire invece di isolarci dalla vita sociale.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • CITAZIONE (lillisprinci @ 13/2/2016, 18:39) 
    Credo che loro preferiscano essere considerate troie che dartela.
    Per me sarebbe così.

    Troia!
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Se quelle che mi piacciono non me la danno sono troie, a prescindere.

    Troia: ma anche tu rifiuti le brutte.

    Non me ne frega una segaaaaaaaaaaaaaa.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Perché non proviamo a rovinare il san valentino dei bellocci con una bella sega di gruppo in piazza?
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Sono parafilie, il leccare i piedi è normalissimo, puro feticismo del piede, quella del pene SPH (Small Penis Humiliation) fanno parte delle pratiche BDSM (Bondage & Disicplina - Sadismo & Masochismo).
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Domani per i bellocci è pasqua...in cambio di un regalino le fighe ne faranno di tutti i colori, sui loro visi scorreranno fiumi di sborra. E noi ci facciamo le seghe.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • CITAZIONE
    Cioè non accetta i tuoi scleri da brutto, ma in realtà sa come stanno le cosa. Beh, alla fine la maggior parte delle persone sono così, fingono, fanno finta di non vedere per non farsi il sangue amaro. Oppure sono strafottenti di natura, magari lo fossi anch'io.

    Sanno di fare schifo ma cercano sia di apparire sia di convincersi che non sono cosi.Penso che lamentandosi dei tuoi scleri dentro se stesso si ritenga un qualcosina superiore,come se lui non facesse parte di quella categoria che considera in modo negativo,un qualcosa di brutto e di male.Pero durante le foto ritorna alla sua triste realta.

    Cosa normale,lo fanno tutti gli esseri umani.
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Posso dire di avere una storia simile a molti di quelli che scrivono qui dentro: alterno l'esaltazione alla depressione, praticamente bipolare, ferito, umiliato dalle donne lungo la mia giovane vita, in me convivono un sempre più flebile desiderio di amore e un sempre più crescente odio, aggiunto a depravazioni e fantasie sessuali sempre più assurde e difficili da pensare. Ho realizzato tuttavia negli ultimi anni che il mio istinto predatorio da alpha non potrà mai essere soddisfatto e dunque lasciandomi trasportare da quelle fantasie e depravazioni così assurde e difficili da pensare ho realizzato : se i rapporti più intimi che potrò mai avere con una donna sono l'umiliazione e la mortificazioni e se le mie perversioni mi spingono in questa direzione, forse per un meccanismo difensivo inconscio che vuole farmi accettare e addirittura provare piacere sessuale per ciò che sono, allora, perché non assecondare tutto ciò ?
    7 anni fa
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