|
Se vogliamo fare esperienza, è l'unico modo che abbiamo... ricorda, NowhereToGo, quando troverai una free, dovrai essere bravo anche a letto, sennò tempo 1 mese e ti avrà già cornificato o sfanculato. Poi alla nostra età e alla vostra, non avere esperienza ci taglierà automaticamente fuori dalle relazioni. Andare a pro non è come avere sesso in una ONS o in una LTR, ovviamente, ma non abbiamo scelta... |
| chissà perche preferiscono pagare 100 euro di cena per poi non vedere nemmeno un pelo di fica piuttosto che spenderne 50 e farsi una trombata |
| No niente stradali , guarda le recensioni gratuite , le top escort magari vogliono anche il top a livello di soldi , il range normale 50/70 euro 100 con massaggio o cose particolari , non di più , ma 100 euro sono già tanti |
| Io su escort advisor l'ultima mi è costata 50 euro , era giovane (maggiorenne) e quindi a gli inizi , di meno le stradali ma lascia perdere |
|
Visto che se tutti gli uomini oggi andassero a bagasce smettendo di fare i morti di fica le np del cazzo scenderebbero dal piedistalli, e che andare a buttane è un preciso dovere morale per ogni uomo del XXIesimo secolo, sto dando un'occhiata qua e là su internet. Vorrei trovare una qualche casalinga italiana di bassa scolarizzazione a cui dare 30/40 euro per una mezz'ora. Sui siti di escort volano prezzi da 100 euro per mezz'ora, che si fottano. Mi rivolgo dunque agli eroi puttanieri: come posso trovare una baldracca di discreta qualità (non mi interessano le modelle) a prezzi modici? dove cercare? |
| https://m.youtube.com/watch?v=m7aOKZ28sVM |
|
Ebbene si, un altro anno è passato e sono arrivato a 25 anni. Fin qui è stata una vita tragicomica... beh più tragica che comica... Il giorno del compleanno è un po il giorno della memoria... Ma quest'anno ho deciso di prendere in mano la mia vita e riprovare a vivere, dopo un decennio circa di limbo... Userò questo post come album della memoria, questa è la mia storia. Sarà un bel papiro... Sono nato il 23 Gennaio 1997, durante il pieno del terremoto del 1997 e da lì potevo comprendere che la mia vita avrebbe preso una brutta piega... Quante botte presi da mia madre perché ero un errore, a detta sua, mi ha spinto giù dalle scale di granito, mi lanciava sempre contro il divano, mi prendeva a calci fino ad atterrarmi sotto al tavolo del salone... Ero molto piccolo intorno ai 2-3 anni, ma ricordo benissimo quei momenti traumatici: quando tornava lei dal lavoro mi chiudeva a chiave al buio in sala, non prima di calciarmi addosso al muro o, appunto sotto il tavolo... e se iniziavo a battere contro la porta, quel cuck di mio padre apriva, mi tirava altri 2 calci e mi richiudeva dentro. Errore, non dovevi nascere, sei uno sbaglio, questo mi urlava contro e lo ha fatto fino a da poco... Non frequentai molto l'asilo, ero un bambino iperattivo (disturbo parziale dell'attenzione) e quei tre anni stavo sempre male, non sempre per malattia, molte volte il motivo era perchè ero tutto ammostato, con lividi ed ematomi dalle botte che mi davano. Poi le elementari... Ero un bambino problematico, facevo ciò che mi era stato insegnato a casa: violenza. Massacravo di botte qualunque bambino mi capitasse a tiro, anche le maestre, complice anche il fatto che ho una corporatura e ossatura molto grossa, difficilmente i miei compagni potevano reagire, tanto che facevo a cazzotti anche con bambini più grandi di 2-3 anni... Durò poco, perchè fui affiancato da una maestra di sostegno. E qui, conobbi Marco, un bambino normale con il mio stesso problema: il disturbo parziale dell'attenzione. Fummo seguiti anche da una psicologa, il quale ci indirizzò ad una clinica sperimentale di ricerca sui problemi psicologici dei minori, si trovava nella zona della Maremma in Toscana. Qui fui partecipe di qualcosa di incredibile: a me e a Marco ci dettero da prendere 2 confezioni di psicofarmaci sperimentali di una certa casa farmaceutica: il Melleret, uno di quei psicofarmaci finiti sotto al mirino degli scandali sui medicinali dei primi anni 2000, (Paolo Barnard ci fece una puntata su report, guarda caso il servizio adesso è introvabile e cancellato da ogni sito) in poche parole, Marco le prese, io no, mio padre nella sua tirchiaggine, mi aveva salvato, non voleva comprarle perchè costavano troppo. Poco tempo dopo, sarà stato 1 mese e mezzo, Marco sveni' a scuola, lo portarono in ambulanza e... Aveva un tumore al cervello. Non si riprese più, si salvò, ma diventò una pianta, ancora oggi è rimasto bassissimo con gli arti a destra più corti della sinistra, sfigurato in faccia e non più normale mentalmente, passa la vita in un letto... Intanto crescevo, stavo molto con i nonni, perché così i miei genitori non mi vedevano e io non vedevo loro, il mio preferito era il nonno paterno, andavo con lui con il camion e mi appassionai alle auto e a tutto ciò che ha un motore, grazie a lui. Scegliemmo anche la sua ultima auto insieme, una sportiva Alfa Romeo 916 GTV 3.2 V6, anche se io ero già affascinato dalla Mazda MX5 il quale mi riportò dai suoi viaggi, modellino di quest'ultima. Mio nonno morì di tumore quando facevo la quarta elementare, gli misi il modellino dentro la cassa da morto e gli promisi che gli avrei riportato quella vera, cosa poi che riuscii a fare nel Luglio 2018. Le elementari continuavano così, ormai ero stato emarginato da tutti e anche i professori mi chiamavano Ilmatto (che non è il moderatore dell'FDB 😁) e ormai prendevo a botte tutti con ripicca e per noia, ma in fondo era una cosa ciclica, prendevo le botte a casa e le restituivo agli altri bambini a scuola. Iniziai a menare anche alle maestre. Le scuole medie furono un periodo di cambiamento per me. Fu un periodo scolastico bellissimo ma in casa si scatenò un inferno... Periodo nel complesso fatto da grandissime gioie e grandissime paure e tristezza... Ero uno dei primi della classe, facevo calcio e atletica, ero diventato una specie di "figo" per gli altri in classe, fino ad essere il belloccio della classe, tanto che venivano i gruppetti di ragazze di altre sezioni a parlarmi... Ma in estate della prima media, successe il fattaccio: in vacanza con mia zia, mia cugina decise di usarmi come sex toy e mi stupro' dentro la roulotte quando mia zia era via in spiaggia. Lei 18 anni io 11. Mi costrinse a leccargli la fica e le tette, inutile dire che ancora non ero sviluppato e cercava di fare sesso, ma non potevo... così mi prese il cazzo e mi addento' il frenulo,provando a strapparlo. Mi uscì il sangue per giorni mentre pisciavo, e ho ancora il segno sul glande, una specie di macchia scura che mi fa male... Non ho avuto mai il coraggio di raccontarlo a nessuno, finché non l'ho raccontato l'anno scorso al mio cugino (di altra parentela), mi sono tenuto dentro questo dolore per 13 anni... Questo fatto mi sconvolse così tanto che persi interesse per le ragazze, cercavo di evitarle e di non parlarci, ma in terza media ero un belloccio con un bel fisico da atleta e quando vinsi i 100mt e il salto in lungo dei giochi della gioventù categoria regionale e arrivai terzo in salto in lungo in centro Italia, capirete che le ragazze assaltavano la classe per vedermi... Ma le rifiutai tutte... Erano 5-6 a farmi la corte, adesso sono diventate tutte belle fighe, una è diventata anche miss Umbria qualche pochi anni fa 😔. I successi a scuola e nello sport continuarono, come essere scelto per lo scambio culturale per il gemellaggio con un comune polacco e nel salto in lungo. Nel mentre a casa era l'inferno, mia madre impazzi' e voleva buttarsi dalla finestra, quindi dovetti salvare più volte una puttana che mi pestava e che mi diceva errore. Poi quando l'attacco di pazzia finiva, prendeva l'auto e andava a scopare con gli amanti, tant'è che un giorno la seguii con la bicicletta e me la trovai a scopare di nascosto, in auto con un ragazzo che all'epoca aveva 24 anni (lei ne aveva 39), gli stava facendo una pompa. Mio padre lo sapeva perché gli facevo la spia ma lui era troppo cuck per intervenire. È in quel periodo che mi morirono i nonni paterni (ci passavo l'estate insieme). Sempre in quel periodo iniziai a consolidare il rapporto tra me e mio cugino e ben presto ci trascinammo nel baratro da soli... È un utente del forum da prima di me ed è stato lui a suggerirmi di entrare qua. Purtroppo lo avete bannato ultimamente. Lui è un brutto di faccia, ma è secco. Sono consapevole che in questo periodo, lo sport e la scuola mi aveva salvato... Ma ancora per poco... Mi salvò anche il volontariato e la parrocchia, qui iniziai a tenere un gruppo di bambini che avrei tenuto fino ai miei 21 anni di età. Scuole superiori, se l'inferno ha un nome, deve per forza chiamarsi così. La situazione in casa era sempre peggio, dovetti prendere una scuola che non mi piaceva, mi scontrai con mio padre più volte, ma alla fine carico' il fucile con i piombini a salve per penna (uccellini) e mi sparò 2 colpi mentre cercavo di scappare dalla sua follia. Quindi alla fine presi quella scuola... Molto lontana da casa in una città di merda. Ero un belloccio, un figo, ma ero debole mentalmente, ero un buono. Così fui bullizzato, non con le mani perché ero piazzato, troppo per loro, ma con le parole, la psicologia. Diventai un emarginato e trovai l'amicizia di 2 persone, 1 era hikkikomori e già bocciato 2 volte, un brutto vero, già con capelli sfoltiti a 16 anni, sarà stato un 3.5, l'altro era il genio dell'elettronica, bullizzato anche lui, ma era forte, teneva duro. Nel mentre, a casa c'era il solito inferno, ma con una novità : eravamo sotto ricatto da mia zia per i problemi delle divisioni patrimoniali, si, quella zia che permise, inconsapevolmente,lo stupro. Ci stava quasi riuscendo a cacciarci via da casa mettendoci in mezzo ad una strada. Intanto a scuola non avevo più voglia di studiare, mi bullizzavano dentro e fuori dalla scuola, non riuscivo a reagire e mi chiusi in me stesso a giocare al pc con mio cugino e mi ammalai di fame compulsiva: bulimia, lasciando anche tutti gli sport. La scuola andava bene a voti, ma male tutto il resto... D'estate iniziai a lavorare per mettermi da parte i soldi per comprare una MX5 come promesso a nonno. Continuavo il volontariato, cosa che mi rendeva molto felice e orgoglioso, passavo le domeniche ad aiutare i vecchi nelle strutture, i malati nelle case, quello che mi davano da fare la parrocchia, intanto entro settimana iniziai un percorso laico con un gruppo di bambini. Iniziai anche scout, ma si rivelò un posto più di crudezze che di altro, ma mi tenne compagnia ... Arrivato in quinta superiore, ormai vedevo solo buio, smisi di andare a scuola, così convinsi i miei a concludere gli studi in una scuola superiore di poco conto vicino casa, non sono mai stato bocciato né rimandato, ma non ce la facevo più a fare quella scuola. Mia madre continuava a scopare maschi come una ninfomane e io ero sempre più solo ed emarginato, mio fratello si ammalò di anoressia e solo io c'ero ad aiutarlo, in un modo o nell'altro, l'ho tenuto in vita, i miei genitori stavano così matti che non guardavano più nemmeno a mio fratello (lui era stato voluto a differenza di me che si è rotto il preservativo). Finii la scuola con un voto alto,presi una pausa estiva per fare 15 giorni da volontario in polonia, e 1 mese di volontariato in Italia. Poi andai a lavorare, passando da serre, industrie dell'acciaio, pastaio, terzista, manovale, bracciante, ho fatto di tutto... A 21 anni vedevo nero come la pece, lasciai il volontariato e gli scout. Dovevo solo fare una cosa: comprare la Mazda e portarla davanti al cimitero e cosí feci, quell'auto mi stava salvando dal suicidio, mi ha fatto conoscere tante persone ai raduni, mi ha salvato la vita finché non arrivò il covid. Mi vennero a mancare ormai anche l'ultima valvola di sfogo e stavo ormai nel baratro. Faccio un lavoro che non mi piace e per pochi soldi (900€ per una media di 11-12 ore al giorno 5 giorni a settimana) e non avevo più niente. Tutto questo fino al Maggio 2021 quando i miei si decisero a divorziare. L'improvvisa mancanza della mia terribile madre e mio padre che faceva il matto da solo, mi ha fatto scattare qualcosa, un risveglio, una voglia di non essere più solo. Volevo cercare una ragazza, ma ben presto mi accorsi che il mio fisico non era più quello di una volta, pesavo 50 kg in più rispetto ai 14 anni ed ero 1.74 come adesso. Mio cugino mi diceva di essere un bluepillato se pensavo di essere i grado di trovare qualcuna nelle mie condizioni. Quindi mi fece vedere il video di Nemo "I brutti che odiano" e mi ha fatto capire che lui si era risvegliato tanto tempo prima di me, io non me ne ero accorto... Il resto lo sapete: i primi di Agosto entrai a far parte di questa combriccola di emarginati e mi accasciai tantissimo, tanto di pensare al suicidio... Tutto questo fino al suicidio di Ema Motorsport ,persone che ho conosciuto qualche anno fa ai raduni, mi ha fatto capire che la morte non poteva essere la soluzione. Ed eccomi qua a recuperare una vita completamente andata a puttane. Devo ringraziare anche voi utenti del forum che mi avete aiutato tanto durante questi mesi. Soprattutto zio boe szyslak E anche AnakinL'appeso con la sua telefonata in Ottobre Dieta, buoni propositi e via. Chissà dove mi porterà questo sventurato viaggio... Ma una cosa è certa: vivrò per far dispetto a quelli che mi volevano morto. Grazie cugino, non puoi più leggermi, ma tu sai tutto, anche più di altri qui dentro e a te non serve questo papiro per capire le mie e le NOSTRE sventure di una famiglia di merda Auguri Funesto, Gran storia cruda, comunque vedo che sei sulla strada giusta e ti stai distaccando da questa famiglia tossica, (tua madre é una delle peggiori NP sulla faccia della terra). Just keep going, uno come te si merita una ragazza in gamba(se é bella é un plus ma alla fine ci si relaziona ad una personalità e non alle ossa). Comunque aggiungo, sei nato in una delle famiglie peggiori che abbia mai sentito. |
|
Le basi Una famiglia normale è importante X nn sviluppare personalità borderline |
|
Sai barry, effettivamente potrei rischiare la giocata l'ultimo giorno. Anche se parliamo di una ineluttabile disfatta comunque non la rivedrei più. Prima non oso far nulla, per carità. Intanto sto pensando di spendere qualche soldo, nelle prossime settimane, per pagare due puttane che mi spompinino assieme, senza scoparle però, col preservativo non sento nulla e non verrei mai. Magari inizio a conoscerne una e poi le chiedo se ha qualche collega per una doppia spompinata. Mi conentrerò solo sullo studio senza pensare a np free, credo sia il tempo di iniziare a conoscere le baldracche |
|
Ebbene si, un altro anno è passato e sono arrivato a 25 anni. Fin qui è stata una vita tragicomica... beh più tragica che comica... Il giorno del compleanno è un po il giorno della memoria... Ma quest'anno ho deciso di prendere in mano la mia vita e riprovare a vivere, dopo un decennio circa di limbo... Userò questo post come album della memoria, questa è la mia storia. Sarà un bel papiro... Sono nato il 23 Gennaio 1997, durante il pieno del terremoto del 1997 e da lì potevo comprendere che la mia vita avrebbe preso una brutta piega... Quante botte presi da mia madre perché ero un errore, a detta sua, mi ha spinto giù dalle scale di granito, mi lanciava sempre contro il divano, mi prendeva a calci fino ad atterrarmi sotto al tavolo del salone... Ero molto piccolo intorno ai 2-3 anni, ma ricordo benissimo quei momenti traumatici: quando tornava lei dal lavoro mi chiudeva a chiave al buio in sala, non prima di calciarmi addosso al muro o, appunto sotto il tavolo... e se iniziavo a battere contro la porta, quel cuck di mio padre apriva, mi tirava altri 2 calci e mi richiudeva dentro. Errore, non dovevi nascere, sei uno sbaglio, questo mi urlava contro e lo ha fatto fino a da poco... Non frequentai molto l'asilo, ero un bambino iperattivo (disturbo parziale dell'attenzione) e quei tre anni stavo sempre male, non sempre per malattia, molte volte il motivo era perchè ero tutto ammostato, con lividi ed ematomi dalle botte che mi davano. Poi le elementari... Ero un bambino problematico, facevo ciò che mi era stato insegnato a casa: violenza. Massacravo di botte qualunque bambino mi capitasse a tiro, anche le maestre, complice anche il fatto che ho una corporatura e ossatura molto grossa, difficilmente i miei compagni potevano reagire, tanto che facevo a cazzotti anche con bambini più grandi di 2-3 anni... Durò poco, perchè fui affiancato da una maestra di sostegno. E qui, conobbi Marco, un bambino normale con il mio stesso problema: il disturbo parziale dell'attenzione. Fummo seguiti anche da una psicologa, il quale ci indirizzò ad una clinica sperimentale di ricerca sui problemi psicologici dei minori, si trovava nella zona della Maremma in Toscana. Qui fui partecipe di qualcosa di incredibile: a me e a Marco ci dettero da prendere 2 confezioni di psicofarmaci sperimentali di una certa casa farmaceutica: il Melleret, uno di quei psicofarmaci finiti sotto al mirino degli scandali sui medicinali dei primi anni 2000, (Paolo Barnard ci fece una puntata su report, guarda caso il servizio adesso è introvabile e cancellato da ogni sito) in poche parole, Marco le prese, io no, mio padre nella sua tirchiaggine, mi aveva salvato, non voleva comprarle perchè costavano troppo. Poco tempo dopo, sarà stato 1 mese e mezzo, Marco sveni' a scuola, lo portarono in ambulanza e... Aveva un tumore al cervello. Non si riprese più, si salvò, ma diventò una pianta, ancora oggi è rimasto bassissimo con gli arti a destra più corti della sinistra, sfigurato in faccia e non più normale mentalmente, passa la vita in un letto... Intanto crescevo, stavo molto con i nonni, perché così i miei genitori non mi vedevano e io non vedevo loro, il mio preferito era il nonno materno, andavo con lui con il camion e mi appassionai alle auto e a tutto ciò che ha un motore, grazie a lui. Scegliemmo anche la sua ultima auto insieme, una sportiva Alfa Romeo 916 GTV 3.2 V6, anche se io ero già affascinato dalla Mazda MX5 il quale mi riportò dai suoi viaggi, modellino di quest'ultima. Mio nonno morì di tumore quando facevo la quarta elementare, gli misi il modellino dentro la cassa da morto e gli promisi che gli avrei riportato quella vera, cosa poi che riuscii a fare nel Luglio 2018. Le elementari continuavano così, ormai ero stato emarginato da tutti e anche i professori mi chiamavano Ilmatto (che non è il moderatore dell'FDB 😁) e ormai prendevo a botte tutti con ripicca e per noia, ma in fondo era una cosa ciclica, prendevo le botte a casa e le restituivo agli altri bambini a scuola. Iniziai a menare anche alle maestre. Le scuole medie furono un periodo di cambiamento per me. Fu un periodo scolastico bellissimo ma in casa si scatenò un inferno... Periodo nel complesso fatto da grandissime gioie e grandissime paure e tristezza... Ero uno dei primi della classe, facevo calcio e atletica, ero diventato una specie di "figo" per gli altri in classe, fino ad essere il belloccio della classe, tanto che venivano i gruppetti di ragazze di altre sezioni a parlarmi... Ma in estate della prima media, successe il fattaccio: in vacanza con mia zia, mia cugina decise di usarmi come sex toy e mi stupro' dentro la roulotte quando mia zia era via in spiaggia. Lei 18 anni io 11. Mi costrinse a leccargli la fica e le tette, inutile dire che ancora non ero sviluppato e cercava di fare sesso, ma non potevo... così mi prese il cazzo e mi addento' il frenulo,provando a strapparlo. Mi uscì il sangue per giorni mentre pisciavo, e ho ancora il segno sul glande, una specie di macchia scura che mi fa male... Non ho avuto mai il coraggio di raccontarlo a nessuno, finché non l'ho raccontato l'anno scorso al mio cugino (di altra parentela), mi sono tenuto dentro questo dolore per 13 anni... Questo fatto mi sconvolse così tanto che persi interesse per le ragazze, cercavo di evitarle e di non parlarci, ma in terza media ero un belloccio con un bel fisico da atleta e quando vinsi i 100mt e il salto in lungo dei giochi della gioventù categoria regionale e arrivai terzo in salto in lungo in centro Italia, capirete che le ragazze assaltavano la classe per vedermi... Ma le rifiutai tutte... Erano 5-6 a farmi la corte, adesso sono diventate tutte belle fighe, una è diventata anche miss Umbria qualche pochi anni fa 😔. I successi a scuola e nello sport continuarono, come essere scelto per lo scambio culturale per il gemellaggio con un comune polacco e nel salto in lungo. Nel mentre a casa era l'inferno, mia madre impazzi' e voleva buttarsi dalla finestra, quindi dovetti salvare più volte una puttana che mi pestava e che mi diceva errore. Poi quando l'attacco di pazzia finiva, prendeva l'auto e andava a scopare con gli amanti, tant'è che un giorno la seguii con la bicicletta e me la trovai a scopare di nascosto, in auto con un ragazzo che all'epoca aveva 24 anni (lei ne aveva 39), gli stava facendo una pompa. Mio padre lo sapeva perché gli facevo la spia ma lui era troppo cuck per intervenire. È in quel periodo che mi morirono i nonni paterni (ci passavo l'estate insieme). Sempre in quel periodo iniziai a consolidare il rapporto tra me e mio cugino e ben presto ci trascinammo nel baratro da soli... È un utente del forum da prima di me ed è stato lui a suggerirmi di entrare qua. Purtroppo lo avete bannato ultimamente. Lui è un brutto di faccia, ma è secco. Sono consapevole che in questo periodo, lo sport e la scuola mi aveva salvato... Ma ancora per poco... Mi salvò anche il volontariato e la parrocchia, qui iniziai a tenere un gruppo di bambini che avrei tenuto fino ai miei 21 anni di età. Scuole superiori, se l'inferno ha un nome, deve per forza chiamarsi così. La situazione in casa era sempre peggio, dovetti prendere una scuola che non mi piaceva, mi scontrai con mio padre più volte, ma alla fine carico' il fucile con i piombini a salve per penna (uccellini) e mi sparò 2 colpi mentre cercavo di scappare dalla sua follia. Quindi alla fine presi quella scuola... Molto lontana da casa in una città di merda. Ero un belloccio, un figo, ma ero debole mentalmente, ero un buono. Così fui bullizzato, non con le mani perché ero piazzato, troppo per loro, ma con le parole, la psicologia. Diventai un emarginato e trovai l'amicizia di 2 persone, 1 era hikkikomori e già bocciato 2 volte, un brutto vero, già con capelli sfoltiti a 16 anni, sarà stato un 3.5, l'altro era il genio dell'elettronica, bullizzato anche lui, ma era forte, teneva duro. Nel mentre, a casa c'era il solito inferno, ma con una novità : eravamo sotto ricatto da mia zia per i problemi delle divisioni patrimoniali, si, quella zia che permise, inconsapevolmente,lo stupro. Ci stava quasi riuscendo a cacciarci via da casa mettendoci in mezzo ad una strada. Intanto a scuola non avevo più voglia di studiare, mi bullizzavano dentro e fuori dalla scuola, non riuscivo a reagire e mi chiusi in me stesso a giocare al pc con mio cugino e mi ammalai di fame compulsiva: bulimia, lasciando anche tutti gli sport. La scuola andava bene a voti, ma male tutto il resto... D'estate iniziai a lavorare per mettermi da parte i soldi per comprare una MX5 come promesso a nonno. Continuavo il volontariato, cosa che mi rendeva molto felice e orgoglioso, passavo le domeniche ad aiutare i vecchi nelle strutture, i malati nelle case, quello che mi davano da fare la parrocchia, intanto entro settimana iniziai un percorso laico con un gruppo di bambini. Iniziai anche scout, ma si rivelò un posto più di crudezze che di altro, ma mi tenne compagnia ... Arrivato in quinta superiore, ormai vedevo solo buio, smisi di andare a scuola, così convinsi i miei a concludere gli studi in una scuola superiore di poco conto vicino casa, non sono mai stato bocciato né rimandato, ma non ce la facevo più a fare quella scuola. Mia madre continuava a scopare maschi come una ninfomane e io ero sempre più solo ed emarginato, mio fratello si ammalò di anoressia e solo io c'ero ad aiutarlo, in un modo o nell'altro, l'ho tenuto in vita, i miei genitori stavano così matti che non guardavano più nemmeno a mio fratello (lui era stato voluto a differenza di me che si è rotto il preservativo). Finii la scuola con un voto alto,presi una pausa estiva per fare 15 giorni da volontario in polonia, e 1 mese di volontariato in Italia. Poi andai a lavorare, passando da serre, industrie dell'acciaio, pastaio, terzista, manovale, bracciante, ho fatto di tutto... A 21 anni vedevo nero come la pece, lasciai il volontariato e gli scout. Dovevo solo fare una cosa: comprare la Mazda e portarla davanti al cimitero e cosí feci, quell'auto mi stava salvando dal suicidio, mi ha fatto conoscere tante persone ai raduni, mi ha salvato la vita finché non arrivò il covid. Mi vennero a mancare ormai anche l'ultima valvola di sfogo e stavo ormai nel baratro. Faccio un lavoro che non mi piace e per pochi soldi (900€ per una media di 11-12 ore al giorno 5 giorni a settimana) e non avevo più niente. Tutto questo fino al Maggio 2021 quando i miei si decisero a divorziare. L'improvvisa mancanza della mia terribile madre e mio padre che faceva il matto da solo, mi ha fatto scattare qualcosa, un risveglio, una voglia di non essere più solo. Volevo cercare una ragazza, ma ben presto mi accorsi che il mio fisico non era più quello di una volta, pesavo 50 kg in più rispetto ai 14 anni ed ero 1.74 come adesso. Mio cugino mi diceva di essere un bluepillato se pensavo di essere i grado di trovare qualcuna nelle mie condizioni. Quindi mi fece vedere il video di Nemo "I brutti che odiano" e mi ha fatto capire che lui si era risvegliato tanto tempo prima di me, io non me ne ero accorto... Il resto lo sapete: i primi di Agosto entrai a far parte di questa combriccola di emarginati e mi accasciai tantissimo, tanto di pensare al suicidio... Tutto questo fino al suicidio di Ema Motorsport ,persone che ho conosciuto qualche anno fa ai raduni, mi ha fatto capire che la morte non poteva essere la soluzione. Ed eccomi qua a recuperare una vita completamente andata a puttane. Devo ringraziare anche voi utenti del forum che mi avete aiutato tanto durante questi mesi. Soprattutto zio boe szyslak E anche AnakinL'appeso con la sua telefonata in Ottobre Dieta, buoni propositi e via. Chissà dove mi porterà questo sventurato viaggio... Ma una cosa è certa: vivrò per far dispetto a quelli che mi volevano morto. Grazie cugino, non puoi più leggermi, ma tu sai tutto, anche più di altri qui dentro e a te non serve questo papiro per capire le mie e le NOSTRE sventure di una famiglia di merda Edited by Funestovento - 2/10/2022, 13:22 |
|
Ah è stato bannato (((renatoponzzo))), che goduria. Insegna agli angeli ad essere terribilmente ambigui |
|
Permettimi, sono più basso di te, parecchio più vecchio di te e ho difetti evidenti in faccia, non sono ricco (ma ho un lavoro decente), ho dei figli da mantenere (potentissimo antifiga che ti taglia fuori all'istante da tutto il mercato delle disperate a caccia di provider per accasarsi) e nonostante tutto ciò, se mi accontentassi di cessi veri scoperei regolarmente. Nel tuo caso se non scopi neanche le cesse mi viene da pensare che ci sia una o più di queste condizioni: 1) hai qualche problema nel relazionarti con gli altri e in particolare con le donne 2) vivi in un posto con poche donne 3) hai 28 anni e non hai ancora una situazione lavorativa ed economica accettabile Ovviamente non ho molte possibilità di confronto con gente sotto i 30 ma mi sembra difficile che a 28 guardino ancora solo alla faccia, quello è vero fino a 20, 25 anni massimo, poi subentra altro 1) Nessun problema a relazionarmi con le donne. Ho tranquillamente tante amiche online, con cui parlo senza problemi anche per ore e ore. E sento che stanno bene con me, sono sempre di buonumore e ridono. Stranamente il problema è solo di persona, dove la mia estetica mi uccide ogni possibilità di essere considerato. Online è diverso. Conoscono prima il mio carattere e poi il mio aspetto, quindi non mi mandano a cagare. Però questo dimostra che il problema è puramente estetico, se no anche online mi darebbero del "caso umano" e mi bloccherebbero. Ciò non capita, quindi trai le tue conclusioni... E queste amiche mi cercano anche quasi più loro a me che io a loro, quindi non pensare che sia l'amicizia di pietà o cavolate varie. Mi apprezzano, punto. Non dico che sono innamorate, però comunque apprezzano la mia compagnia e a farsi una chiacchierata con me (o guardare una serie tv insieme, per esempio). 2) Vivo a Milano, direi che le donne sono anche troppe. Ma come sono troppe anche le crudezze che vedo. E i fallimenti collezionati e che colleziono sempre. 3) Qui la situazione non è rosea. No, non ho una situazione lavorativa ed economica accettabile. Sto ancora studiando per finire la scuola serale e prendermi il diploma. Ma non mi interessa a nulla attirare delle gold diggers attirate dal mio stipendio, già te lo dico. Dici che dopo i 25 subentra altro? Se ti dicessi che qui vedo anche le 40enni sbavare per i 19enni chad? Ho l'esempio fresco con le mie compagne di scuola. Le due 45enni della mia classe sbavano senza ritegno dietro ai due chad 19-20enni. E sono sposate, ma sperano comunque nella sveltina in bagno. E questi due chad non hanno lavoro, sono dei mezzi falliti che vanno male anche in un serale (che è molto semplice) e non hanno lavoro. C'entra solo il viso. Forse proprio perchè hai 40 anni non riesci a capire del tutto. Sei troppo lontano, parlando di generazioni. Tu quando pensi alle donne magari pensi alle tue coetanee, che anche loro, indietro di generazioni, erano nettamente migliori di quelle attuali. Saper relazionarsi è un dono, beato te che lo hai... Io alle donne per esempio non so che dirgli, non so mai come prenderle... e poi ho ansia e tremo quando mi vengono vicine accidentalmente... Mi sto accorgendo che quando dimagriro' avrò ben altri problemi... Molto più difficili da risolvere... |
|
ero contrario, tempo fa ma penso che andare a troie oggi non sia solo una scelta, condivisibile o meno ma da uomo etero nel 2022 andare a troie rappresenta prendere una posizione, equivale a una scelta politica, a fare dell'attivismo. Non si tratta più di validazione, di sentirsi soddisfatti, ecc. Indipendentemente dalla propria situazione estetica e quindi sentimentale, e al fine di sovvertire questo sistema marcio o almeno di non alimentarlo, affermo che per un maschio italiano eterosessuale andare a troie è oggi un preciso dovere morale. |
|
I soldi Ha ragione sentenza Con i soldi Sei libero Hai tempo libero Ecc Vuoi dormire Vuoi andare a troie |
|
Almeno suo figlio ha una buona probabilità di nascere alto. Pensa le merde che mettono incinta una di 150 e magari sono 175 loro Questo vuol dire essere cattivi veramente.. mettere il proprio desiderio davanti alla sofferenza futura di un poveraccio. Questo in generale non solo per l altezza.. il mondo è così . Pieno di merde egoiste. Mettere incinta una brutta equivale a suicidarsi |