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Questa mattina, aprendo hotmail, mi sono imbattuto in una notizia in prima pagina: a pomeriggio 5, il programma condotto da Barbara D'Urso, la madre di una ragazza di 190 kg ha aggredito verbalmente e fisicamente, schiaffeggiandolo, un dietologo/farmacista molto rinomato perchè ha chiamato sua figlia "cicciona" quando la aveva in cura. Secondo me è stata ridicola: permette a sua figlia di ridursi in quel modo, magari rimpolpandole i piatti e incoraggiandola con un "mangia, mangia" per poi offendersi se qualcuno usa un termine come cicciona, che rispecchia la piena realtà dei fatti, prendendosela fino a questo punto. Ridicole e penose entrambe, mangia lasagne. |
| Leggete il titolo del topic: tre cesse che si atteggiano da fighe. A parte la maleducazione, che non avrei tollerato nemmeno da una belen rodriguez, perchè se ti disprezzo te lo dico in faccia indipendentemente dal tuo grado di bellezza, a me ha dato fastidio il loro atteggiamento da fighe, che non potevano permettersi. Si atteggiavano proprio come fossero le più belle del reame, e se sei un barilotto di patate svuotato delle patate e riempito di merda, scusa ma non te lo puoi permettere. |
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No, diglett. Ci sono stato settimana scorsa. Certamente di più, dato che come minimo saranno pesate 70 chili l'una...direi almeno un 210-220 kg in tre e un'altezza da vero barattolo, tipo sull' 1.55 cm. Insomma tre scaldabagni. |
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Sull'aereo per andare ad Amsterdam avevo tre ragazze dietro di me, italiane, una più cessa dell'altra, sul 4,5 obese, con la faccia grassa e molle, che si truccavano e si atteggiavano a voce alta. Frasi del tipo "ahò mò andiamo in Olanda e spacchiamo tutto" oppure "madò che palle oh, non arriva più questo, voglio scendere" e, per finire in bellezza, "mamma mia che fighe uhhh". Erano romane...alla quarta o quinta strillata mi sono stancato, anche perchè il volo era alle 6:20, avevo dormito un'ora ed ero morto, con queste che mi gridavano nelle orecchie non ce l'ho fatta più, mi sono girato e ho chiesto loro di smetterla di gridare...alla fine l'hanno smessa, bofonchiando qualcosa sotto i denti, che avrei volentieri aperto e distrutto con i miei pugni di acciaio. Si, sono stato piuttosto gentile...in testa avevo già un film dell'orrore: io che mi giro armato di un machete e, colpendo un pò a caso e un pò no, mosso dall'ira con occhi iniettati di sangue, dò vita a uno spettacolo di oscena violenza, affettando la faccia e le teste delle scrofe putride, tra lo sgomento e il terrore dei passeggeri. Ahhh, poesia e disagio. |
indubbiamente, da ingravidare al più presto per portarsela a casa Bellissima, 9. |
| Tra l'altro la vita in Albania non costa niente: con uno stipendio italiano da operaio li si è benestanti. Organizziamo una vagonata per questa estate. |
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E allora occorrerà saperci navigare in questa merda, e renderla un pò meno densa e dura. |
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Ciao, benvenuto nel forum e forza. Purtroppo non scegliamo noi la nostra vita, a differenza di tante perle di saggezza del cazzo che millantano di poter scegliere che fare della propria esistenza...certo questo lo puoi fare se sei una persona normale, ma quando subentrano difetti genetici, deficit, malattie tali da renderti un emarginato sempre e comunque, allora è davvero difficile realizzare sè stessi, e la tua vita è segnata dalla nascita. E allora il mio consiglio è questo: Dio o non sò cosa ti ha dato questa vita, una vita che tu e il 99,9% delle altre persone reputate brutta, dolorosa e insoddisfacente, con ovvi motivi alla base. Ma tu devi viverla questa vita, devi vivere per quello che hai e, anche se è estremamente complesso, non guardare alle vite degli altri, perchè la vita non si compara nè si può paragonare. Trova la tua strada e il tuo obiettivo di vita. |
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Ce l'ha sicuramente pelosa...la striscia di peli un pò larga sulla figa...quel colore di pelle che ti manda un messaggio inconscio al cervello, facendoti venire dentro di lei anche senza consenso in una rigorosa posizione missionaria, a schiacciarla con il possente martello, dilaniandola come una lama fà con un'albicocca. Supremo... |
| Senza contare poi, come forse già detto, che queste foto sono chiaramente state fatte da fotografi professionisti, con modifiche, trucco, luce giusta etc...sono foto studiate. |
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@Luna Il problema è di prospettiva: se ti senti usata secondo me è perchè sei già debole. Io ho svariate persone che mi cercano solo per sesso e non mi sono MAI sentia usata da loro,per il semplice fatto che quella cosa faceva comodo anche a me. E questo tipo di distacco si impara principalmente vedendo che schifo facciano le persone per cui stai sotto. Se lo vedi da vicino è pure meglio. Se lo vedi con lui sopra e te sotto,meglio ancora! ![]() La chiamavano "La vagina nera" colei che tutto inghiotte e al contempo genera, un buco nero supermassivo dalla massa e dalla forza devastanti, già esistente al tempo primordiale della nascita dell'Universo. |
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Talvolta è bello venir in figa, soprattutto se questa di peli ha una riga. Talvolta è bello venir in figa, con la sborra che pian piano la irriga. |
| A me la figa pelosa aggrada assai. |
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Dice il detto: "tipa nana tutta tana"...vero lilli... |
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Esattamente, ma è anche colpa dell'uomo se ora le femministe sono alla carica. Poi va detto che, essendo esseri avvantaggiati in questa società di aria fritta, in quanto uniscono il poco cervello alla grande bocca, figuratevi, quanta strada possono fare alle spalle dei poveri bravi uomini che, silenti ed operosi, un tempo erano detiti alla giusta amministrazione di aziende, enti, società Comunque è certo, l'occidente finirà a rotoli - anche per questo. Esatto Kevlar, soprattutto colpa dell'uomo e della voglia di assecondarle solo perchè loro sono deboli e vanno protette, quando in realtà sono delle vere manipolatrici e si sentono dee perchè hanno un'apertura che termina con un contenitore di sborra in mezzo alle gambe chiamata "figa". Hanno voluto la parità dei diritti e gliela abbiamo data, eppure vengono ancora viste come la specie da assecondare e proteggere, a cui tutto è dovuto...non esistono più le donne di un tempo, quelle dedite alla famiglia che ti aspettavano a casa dopo una lunga giornata di lavoro e ti ringraziavano per gli sforzi fatti concedendosi e dando il loro amore solo a te. Quelle erano donne che meritavano, non le troie di oggi. |