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Oggi voglio ricordare un episodio di molti anni fa. Ero giovane, avevo 19 anni e frequentavo una compagnia di ragazzi e ragazze della mia età. Andavamo ad accamparci al mare in una zona isolata, accanto ad una grande spiaggia, nel Sud Italia. Nella nostra compagnia allargata era entrata una ragazza, carinissima (7,5 credo), non tanto alta, biondina e con gli occhi verdi e seppur 20 enne con una 5a di reggiseno solidissima. Ci parlai per alcuni giorni, ci parlarono un po' tutti, ma lei confido' ad un mio amico: "Adinur è il più intelligente di tutto il gruppo, amo parlare con lui" Quando il mio amico me lo disse ero al settimo cielo, finalmente dopo un'adolescenza di 2DP e solitudine, arrivava questa bella romagnola che mi riteneva interessante. Mi credevo figo ed ero su di giri. Il giorno successivo andammo tutti quanti, la notte, a fare campeggio al mare. Eravamo circa 30 persone, ma Pam non stava con noi, bensì con un altro gruppetto che si era posizionato a circa 50 mt da noi, in una grande pineta che si affacciava su delle piccole calette. La notte tutti facemmo dei falò e ci spostavamo da un accampamento all'altro per chiaccherare, bere, fumare e giocare a carte. Le coppie invece avevano una zona tutta loro. Io andai nel campeggio, dove c'era Pam che giocava a carte con amiche e cantava nel gruppo. Parlai un po' con lei, del più e del meno, ma notavo che non era per nulla interessata quella sera a quello che dicevo. Appena iniziavo a parlarle si metteva ad intonare una canzone. La salutai e tornai al mio gruppo. Non fece tanto caso al suo comportamento, pensavo fosse un po' brilla e che volesse divertirsi e cantare. Mi misi a giocare a carte con il mio gruppetto fino all'alba della domenica, senza pensarci tanto. Credevo di essere speciale per lei ed anche i miei amici mi vedevano felice e capivano che io fossi interessato a lei. Alle prime luci dell'alba decisi di andare a prendere qualcosa dalle auto, ma per arrivarci decisi di fare un percorso alternativo e di passare dalle calette, per farmi un tuffo. Quello che vidi in quella spiaggetta mi colpì e mi frastorno' per molto tempo: Pam faceva sesso con un altro ragazzo. Erano abbracciati ed avvinghiati, con lei sopra di lui quasi da seduta, lui le mordeva il seno e le toccava i fianchi, sembrava affamata, una tigre. Rimasi sotto choc per qualche minuto, era una visione incantevole, terribile e magnifica. Credevo di assistere ad un vero film porno, uno scenario mozzafiato, l'acqua che li lambiva, una bellissima ragazza che godeva con un ragazzo. Ma quel ragazzo non ero io. L'effetto del sole che sorgeva sulla schiena di Pam, era meraviglioso, i suoi capelli divennero in un attimo dorati e luminosi, il suo corpo arancione vivo e brillante. Me ne andai distrutto, colpito ma anche piacevolmente meravigliato, come se avessi scoperto qualcosa di raro, prezioso e da nessuno mai visto. Quella scena mi aveva ammutolito. Il giorno dopo, ecco, il giorno dopo. La domenica pomeriggio tutti i gruppi si riunirono in una grande baraonda, in cui tutti si divertivano, giocavano e si riprendevano dalla sbronza. Pam era tranquilla, con fare gentile ed elegante con tutti. Il ragazzo con cui scopava (lo ricordo molto muscoloso ma non eccessivamente bello) invece dormiva da un'altra parte ma non si unì a noi. Andammo tutti a giocare in acqua, Pam compresa, per una sorta di beach volley. Provai una strana sensazione, che io chiamo la "Sensazione Base Dark Blue", ovvero la "Weird", lo straniamento totale, l'esserci e il non esserci completamente. Mi resi conto, forse per la prima volta, che dietro quell'oceano di sguardi, battute, amicizie intricate tra loro c'erano storie d'amore, di sesso, di competizione. Mi resi conto che il mio mondo di teorie, immaginazione, teoremi e quant'altro non serviva a nulla, come non era servito a nulla impressionare Pam con discorsi sul futuro universitario, sui viaggi e sulle speranze. Pam fece sesso con altri due ragazzi quell'estate, bellocci, tamarri e pieni di tatuaggi, ignoranti come pochi, rissosi e casinisti, ma io non dimenticherò mai la sua pelle dorata e il suo sguardo brillante offuscato dai piaceri che il mio rivale le stava dando. Weird, straniamento. Edited by Adinur - 7/11/2016, 13:44 |
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Felicita' assoluta no. Benessere e serenita' si' anche se in solitudine e con tante difficolta' |
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Questo tipo di errore l'ho commesso mille e una volta. Sono contento che per alcuni sia un pugno nello stomaco, vuol dire che le mie emozioni sono state trasmesse. Ho spesso bisogno di scrivere |
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Ma sai cosa é un alfa rosso? Ne dubito. Anche perche' lo stesso copiato dal mio modello. Spiega, dai. |
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Vorrei raccontarvi un fatto successo moltissimi anni fa, che esemplifica la mia eterna condizione di sfigato. Erano i tempi dell'università, frequentavo una discoteca di provincia con un vasto gruppo di amici. Ovviamente non riuscivo a conoscere nessuna ragazza, e quelle che mi venivano presentate, amiche di amici, mi ignoravano assai. La discoteca era piuttosto tamarra, dove tizi palestrati cercavano di ballare ed abbordare le tipe con idiozie di qualsiasi tipo. Una sera, avevo 21 anni, pensai, in cuor mio, di fare una cosa alquanto intelligente: vestirmi elegante, recuperando un abito utilizzato per un matrimonio di qualche mese addietro. Nel locale ero ridicolo: giacca nera, camicia elegante, pantaloni abbinati, foulard. Tutti gli altri ragazzi erano vestiti con maglie aderenti e colorate, mentre le ragazze erano ovviamente elegantissime, sembravano uscite da una serata di gala. Mi vestii così perchè supponevo, sbagliando, che vestendomi come loro sarei stato un buon cavaliere. Una ragazza del nostro gruppo allargato se ne stava in disparte a parlare con delle amiche, un po' ballava da sola, un po' ridacchiava. Molti tizi si avvicinavano per abbordarla e chiederle di ballare, lei sembrava accettare ma poi si allontanava di nuovo. Era molto elegante e molto carina per i miei standard (6,5). nella discoteca c'era un caos, tipi tamarri che toccavano le cubiste, ubriachi che urlavano e si accasciavano, etc... insomma un caos, ma i buttafuori non facevano nulla. Presi coraggio e mi avvicinai da lei con l'intenzione di chiederle di ballare o di parlare. Come mi stavo avvicinando, anche se si era accorta di me, mi ignorava volutamente. La musica era altissima e io per attirare la sua attenzione le sfiorai la mano. Sfiorare era il termine giusto. Lei senza nemmeno guardarmi mi spinse via con il braccio, facendo un gesto quasi teatrale e spostandosi velocemente da un'altra parte (c'è da dire che invece si faceva toccare e baciare sul collo più o meno da tutti). Questo gesto attirò l'attenzione di un buttafuori che si avvicinò a me, mi prese per una spalla e mi disse: "Adesso te ne vai fuori". Io cercai di spiegare ma lui imperterrito mi trascinò via per la sala fino a portarmi alla porta, tra gli sguardi stupiti dei miei amici che non si erano accorti di nulla. Io venivo sbattuto fuori senza aver fatto nulla, in giro c'erano drogati e ubriachi che rissavano e toccavano i culi delle tipe. Non opposi resistenza e me ne andai via, incredulo. Mi avviai verso la mia auto, giusto per aspettare l'uscita degli altri... Quando mi avvicinai alle macchine mie e dei miei amici vidi in quella accanto alla mia un mio amico ed una mia amica (con cui parlavo spesso e che mi interessava pure) che si baciavano appassionatamente. Rimasi scioccato e stupito, non avevo idea che si piacessero. Per non disturbarli non entrai nella mia auto, accanto alla loro (si sarebbero accorti di me ed ero in imbarazzo), ma prosegui dritto fino ad un muretto e mi sedetti lì da solo, per circa due ora, quando finalmente vidi gli altri uscire dal locale. Non ero particolarmente interessato nè alla tipa che mi ha cacciato via nè alla mia amica, ma ci rimasi molto male quella sera, in quanto, essendo l'unico vestito in abito, pensavo di poter far colpo su qualcuna, ero di buon umore e motivato nonostante la mia lista di fallimenti fosse già lunghissima e fossi kissvirgin e virgin. A voi la parola, Ady |
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Se permettete , vorrei candidarmi per il premio dello sfigato U18. Ho 17 anni e in vita mia non ho mai visto nemmeno l' ombra di figa in lontananza. Non me ne lamento, è una mia decisione. Non sono così interessato al sesso (ovviamente se ci fossero possibilitá, chi sono io per rifiutare, ma così, di mia iniziativa non voglio intraprendere un bel niente), vorrei avere una relazione d' amore puro. Però il mio carattere timido e introverso non me lo permette. E non ho nemmeno una bellezza degna di nota (forse un 7, ma sarei davvero troppo clemente con l' estimazione, un 6,5 dovrebbe essere probabilmente più corretto), per questo mi sono semplicemente arreso. Ormai la mia patetica esistenza consiste nel guardare The Walking Dead Caro amico, se veramente sei un 6,5-7 le tue problematiche sono sociali e caratteriali, in quanto tendi ad essere un ragazzo beta, e questo è assai più pericoloso che essere brutti. Perchè, arrivato ad una certa età, la tua bruttezza o la accetti o impazzisci, ma il tuo essere beta può generarti tormenti in eterno e per sempre. |
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Se ci pensate bene l'immigrazione viene accolta con favore nelle democrazie occidentali per un motivo abbastanza semplice: la vogliono le donne. Molte donne si accompagnano sempre più a ragazzi di colore, perchè possono offrire un patrimonio genetico più vario rispetto ai bianchi e perchè fisicamente sono più resistenzi e hanno una maggiore energia sessuale. Ovviamente le donne non vanno a guardare gli immigrati appena scesi dal barcone, ma quelli che hanno un minimo status sociale che li renda accettabili. Ovviamente scelgono i più belli e quelli più simili con lineamenti ai bianchi, come ad esempio i caraibici e i brasiliani. |
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Ciao Matteo, la tua é una idealizzazione piuttosto nota, tipo oneitis. Il problema é che le sei stato dietro per due anni, quando dal primo momento non ti avrebbe mai considerato. Pensi che sia l'unica volta in cui lei 'ha sgarrato'? Io penso invece che sia l'unica volta in cui te lo ha detto, per non essere giudicata troia. Le donne preferiscono un tizio che le tratta male ed appena conosciuto che uno zerbino che sta loro dietro. |
| Capisco perchè molti si cancellano, è un desiderio che spesso ho anche io, in molti forum che ho frequentato. Spesso online si comprendono i nostri limiti, le nostre paure, i nostri drammi... e il fatto che anche gli altri ne abbiano, talvolta, non fa che certificare il nostro status reale, invece che confortarci. Da lì la voglia di negare, di cambiare, di estraniarsi dalla realtà virtuale, per tornare nel mondo vero, illudersi, sperare, ricominciare e dimenticare quella parte di noi messa così a nudo. |
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Finalmente conosco qualcosa di voi, e, a parte Mr Nobody, che ha avuto mille esperienze e un'adolescenza molto viva, mi sembra che tutti gli altri abbiano pagato e stiano pagando il prezzo della loro bruttezza e anche, in parte del loro comportamento. Per me l'insuccesso con le donne, nell'adolescenza, è perfettamente coincidente con la scala estetica, e se sei brutto poco ci puoi fare. Puoi solo costruirti un carattere più forte che ti faccia avere altri obiettivi nella vita. Anche più in là la bellezza conta, tantissimo, ed è sempre e comunque il primo fattore che le donne considerano. Io stesso posso dire che ancora qualche anno fa, quando "ci provavo" venivo rifiutato in grande misura per il mio aspetto fisico e per la bruttezza oggettiva del mio viso. Mi sono stancato di provarci quando mi sono reso conto che per ottenere un semplice sorriso, un'amicizia o essere considerato dovevo dimostrare mari e monti per essere perlomeno definito "socialmente normale" dalle donne e dovevo fare discorsi enormi, paroloni e prostituirmi intellettualmente, per avere nulla in cambio. La vita è dura, durissima, e il consiglio che do a chi generalmente viene rifiutato dalle donne (per bruttezza, status o non ricchezza) è quello di non farsi "infettare" totalmente dalla malattia che ci ha colpiti, probabilmente dalla nascita, cercando altre soluzioni per realizzarsi. Vi dico questo perchè a 40 anni vedo diversi miei conoscenti, che un tempo erano visti come bellocci, ridursi a zero per una moglie che li tradisce, per i bimbi che si ammalano, per una vita che hanno sempre bramato, come noi, ma che li ha portati alla rovina. Vi dirò, meglio non aver amato e non aver vissuto che aver amato e aver perduto. Vivrete più felici e più sereni, perchè l'amore non dura per sempre, le donne non si hanno per sempre... e anche i bellocci vengono traditi e umiliati, perchè le loro donne, gustandosi la bellezza, ne bramano ancora di più, e ancora e ancora... Qualcuno mi ha chiesto della mia adolescenza... che dire? Ho vissuto fino a 19 anni in un paesino del sud con 3.000 anime, dove ero considerato il secchione e lo sfigato del paese. L'unica mia fortuna è stato tenere duro coltivando amicizie sane, che durano in parte ancora oggi, e che mi vedono come punto di riferimento nelle difficoltà, specialmente sentimentali. Sono diventato inoltre, sia grazie ai miei post su vari forum, sia per i miei giri di conoscenze, un punto di riferimento per i Dark Blues della mia città, o meglio del mio circolo sociale allargato, in quanto padri separati, single di lunga data e uomini come noi gradiscono la mia compagnia in quanto spesso propongo cinema, uscite, partite e cose varie da fare in gruppo che li distraggono dal male che stanno vivendo. Ovviamente la maggior parte del tempo sto da solo, molti ri-trovano una compagna (spesso anch'essa brutta e con molti problemi) e mi lasciano da parte con le mie teorie e filosofie, per poi tornare quando stanno molto male. Thanks! |
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Detto tra noi, sinceramente, non saprei cosa devi fare. Se lo sapessi l'avrei fatto per me stesso, non trovi? In tutti i casi, abbozzando una risposta, ti do un consiglio da amico: - Esci, divertiti e non pensare alle ragazze per un bel periodo. Elimina l'oneitis, è il tuo più grosso male; - Quando cresci inizia un percorso formativo che possa dare un contributo alla tua nuova personalità, concentrandoti sugli studi. |