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Benvenuto ValterPF, di sicuro dal tuo parlare si evincono molte competenze in ambito psicologico. Tuttavia, e sento di parlare a nome di tutti i ragazzi del forum, ritengo che la bruttezza sia qualcosa di oggettivo e quantificabile, anche se a gradi e sfumature. Nel successo relazionale intervengono anche altri fattori, ovviamente, ma l'aspetto estetico ne è la base. Un conto è credere ed essere convinti di essere "normali" o "abbastanza carini", un altro è esserlo per davvero, perlomeno rapportandosi agli ambienti in cui si vive e si frequenta. |
| L'amore è molto mutevole, io conosco diverse coppie in questa sorta di sentimento non è mai mancato. Tuttavia, arrivati ad una certa età e frequentazione, a causa dell'ipergamia sociale e agli impulsi biologici, tutte le donne, dopo i 30 anni, tendono a sistemarsi con un beta provider e a desiderare un alfa 1 erotico e seduttore. Spesso lo trovano. |
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I ricordi che spesso ho scritto nei miei articoli li sento ormai come un passato remoto, lontano. Mi sforzo di ricordare quale donna mi abbia rifiutato e perchè, e spesso non riesco a credere come sia stato possibile, soli 10 anni fa, che girovagavo per le strade di Roma cercando di fare approcci a freddo dopo aver letto il Mystery Method. Il mio scrivere è un po' esorcizzare la mia vergogna, non tanto per essere un brutto ed un sensibile, cosa naturale, ma per il fatto che tante, troppe volte... mi sono fatto umiliare oltre ogni limite. In questi giorni ho visto e riletto le cose che ho scritto, molte delle mie "non storie" mai nate, mai vissute. Sono solo una minima parte di quello che ho dovuto vivere e sopportare, il peggio non ho davvero il coraggio di scriverlo... Detto questo, torniamo ad oggi. Questa mattina sono andato in un negozio di articoli professionali e cancelleria, nella mia città. Lì lavora Alberto, 45 anni, responsabile della filiale. Ha 45 anni, ma è ancora un uomo estremamente bello. Alto 1,90 circa, fisico da nuotatore, occhi azzurri, capelli biondo scuri tutti al loro posto, sorriso smagliante, molto simpatico e alla mano... A2-A3 percepito, esteticamente un 8 senza compromessi. Vado per motivi di lavoro in quel negozio circa una volta al mese e in molti anni ho stretto una quasi amicizia con lui. Parliamo di calcio, di lavoro, del mercato e di qualche cazzata in attesa che la mia merce sia pronta ed imballata. Alberto è sposato e ha due figlie. Non vi rendete conto quante donne, specialmente ragazze laureande, vadano in quel negozio. E' un centro di grafica e di stampa e lui si occupa di pubblicità così come tesi di laurea e cose simili. Quando arrivo c'è sempre una fila di tre o quattro donne che gli chiedono di tutto e si fermano a parlare con lui più del dovuto, chiedendogli il numero di telefono per richiamarlo per sapere se il lavoro o le stampe sono pronte. Una ragazza di circa 25 anni faceva l'oca con lui, chiedendogli di disegnargli una copertina e via dicendo, per buoni venti minuti. Era abbastanza carina, una 7-. Lui in pratica la manda via, dicendole che l'avrebbe fatta richiamare da un suo collega, e lei dice: "Perchè non mi chiami tu?" Arrivato il mio turno ho cominciato a parlare del più e del meno, lui nel mentre cercava di rispondere ai messaggi su whatsapp, col telefono sul bancone... Annalisa, Martina, Roberta, Giovanna, con cuori e cuoricini. Gli ho fatto una battuta sulla tipa appena uscita e lui mi ha risposto che era sposato e che era stanco di vedere donne "affamate" dovunque e che doveva togliersele di dosso. Si vedeva dal suo sorrisino che mentiva, con qualcuna, di sicuro, sarà andato a letto. Poi improvvisamente mi fa vedere il cellulare, facendomi intravedere alcuni messaggi di ragazze che gli mandavano foto e gli dicevano di tutto... Poi mi ha chiesto: "Perchè questa rombiballe non te la prendi tu, che mi sta stressando e viene quì ogni giorno? Ti do il numero, ci esci e te la scopi!!!" Non sapevo che dirgli, e alla fine gli ho detto che ero fidanzato pure io... Alberto ha più o meno la mia stessa età, fa un lavoro simile al mio, tifa la mia stessa squadra di calcio, la pensa su molte cose come me... eppure, l'abbondanza di donne non gli faceva minimamente sospettare che un altro uomo, come lui, avesse fatto tutta un'altra vita, un altro mondo, un'altra storia. Alberto non è bluepill, nè redpill. Lui se ne frega, ha sempre avuto le donne a portata di mano, tanto da pensare che per tutti sia così. Come se chi ha sempre viaggiato in Ferrari cercasse di convincere ad uno che ha solo la bicicletta che la Ferrari sia alla portata di tutti, basta andare in concessionaria, aprire lo sportello e partire verso il cielo. Ricordate una cosa amici Dark Blue, una cosa fondamentale che non è una regola di ALBA o una stronzata di questo tipo... avete presente quante volte i vostri parenti e amici vi dicono e vi fanno credere che per voi non sarà un problema trovare una donna? Magari vi dicono che non siete brutti, o che comunque avete un bel carattere o qualsiasi altra cosa di questo tipo? Vi dicono anche che siete voi che mentalmente vi fate tutto questo problema? Ecco la mia regola, che piaccia o che non piaccia: CHI SOTTOVALUTA UN PROBLEMA, VUOL DIRE CHE QUEL PROBLEMA NON CE L'HA. Un abbraccio, Ady |
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Non sottovalutare gli aspetti genetici, per centinaia di migliaia di anni, il genere Homo, si è semplicemente moltiplicato con la nuda e cruda legge del più forte. Chi uccideva di più, cacciava di più, picchiava di più sopravviveva. La bellezza dell'uomo deriva da questo prototipo: corpo alto e muscoloso per combattere, viso simmetrico dovuto all'assenza di patologie virali degli antenati, mascella prominente per mordere, sguardo vivo per vedere meglio ed intimorire... Con la nascita della civiltà, e prima dell'agricoltura, anche uomini con meno "bellezza genetica" poterono sopravvivere, aumentando di numero e trasferendo la betagenetica alle generazioni successive. Il numero dei beta divenne superiore a quello degli alfa, e le donne andarono divise, perlomeno in parte. Lo scopo di ALBA è EVITARE ALLA BETAGENETICA DI SOPRAVVIVERE. Il primo marker di betapercezione è l'asimmetria del viso: un uomo viene rifiutato dalle donne perchè inconsciamente ritenuto "non sano". |
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Ragazzi non e' possibile,ormai ho veramente una brutta impressione.Da quando sono redpill e mi oppongo a questa mia condizione in un modo o nell altro accadono delle coincidenze incredibili.E' come se ogni evento si opponesse inesorabilmente ad ogni mio tentativo.Non puo' essere una coincidenza ,si puo trattare di una coincidenza una volta ,due volte,tre volte,quattro cinque volte,ma non e' possibile che la cosa si verifichi costantemente.Magari qualcuno potrebbe rispondere che vedo il bicchiere mezzo vuoto e quindi attribuisco gli eventi negativi ,trascurando invece quelli positivi.E' probabile che sia anche questo.Ma ho la brutta impressione che ci sia qualcosa di piu'. E' una sensazione comune la tua, si chiama Weird, straniamento, ed è dovuta al fatto che dentro di te sta nascendo una nuova consapevolezza, un nuovo futuro. E' un passo difficile da fare, spesso duro. Hai capito cosa significa veramente "essere redpill" e noti questa cosa nei tuoi rapporti con gli altri. In un ambiente misto, dove alberga ALBA, l'alfapercezione porta inesorabilmente l'effetto alone: quando sei adolescente l'alone sta attorno ai belli, quando cresci gira intorno ai potenti. Essere consapevoli di questo ti porta a comportarti in modo diverso da come gli altri si aspettano, generando confusione e fraintendimenti. Per la natura delle donne la tua betapercezione deve andare secondo una corrente ben precisa. Un betagenetico b5, anche se non è il tuo caso, come proprio programma biologico ha quello di essere ignorato e dimenticato, senza tante storie. Quello che fai genera una ribellione, un conflitto dentro di te che può farti stare male... è successo anche a me, tanti anni fa. Sembrava che la natura stessa volesse che io perseverassi nel mio comportamento passivo, zerbino, debole. Conosci la tua debolezza, la tua umanità, rispettala. Ma non tornare indietro, mai. |
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Difficile dire quale sia lo status peggiore... CITAZIONE (fiatgrandepunto @ 16/4/2017, 21:32) Beh Tu almeno Una lai avuta😊 Io ho 41 anni e Mai storie ,mi dicono tutte no.....se non fosse per le sante Donne a pago non avrei Mai scopato!!! CITAZIONE (clipperman @ 18/4/2017, 18:14) ho la tua stessa età, ti dico che è meglio non averne avute mai che solo una che poi non è continuata, dopo stai ancora peggio nella consapevolezza che ci vorrebbe solo un miracolo trovarne un'altra. Ma penso che clipperman stia molto peggio. Adesso sinceramente non vorrei mai una storia sapendo quello che sono, la mia biologia, il mo passato, sarebbe come a 40 anni iniziare a farsi di eroina, sapendo che entro due mesi te la tolgono e devi smettere per sempre e per forza. |
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Non saprei valutare con precisione il ruolo delle donne nel mondo islamico, ci sono molti aspetti che mi sfuggono. Conosco bene alcune donne islamiche perfettamente integrate nella mia città, e devo dire che sono tanto troie quanto le italiane. Il vantaggio, per un brutto, o anche un beta islamico, è avere un matrimonio combinato. Più o meno tutti quelli benestanti riescono a trovare moglie grazie a questo, e per farlo non è necessario comprarsi il macchinone, basta che il loro padre vada a casa del padre della donna prescelta e si faccia un serio accordo economico. Dovete tuttavia notare un altro fattore. Molti ragazzi islamici sono violenti e repressi sessualmente, proprio perchè nei paesi arabi la prostituzione è difficile e poco libera, ed inoltre, per motivi economici, non possono accedere a certe donne. Nei paesi occidentali, tra cui anche l'Italia, l'enorme numero di questi maschi crea una forte competizione con i beta locali, che spesso sono più deboli e scartati dalle donne in favore di un uomo esotico, ma che comunque deve rispettare le alfacaratteristiche come tutti. Sinceramente preferisco i paesi con la sessualità libera e leggera, nel migliore dei casi posso rimediare una cessa che mi mette le corna (boh ma almeno me la scopo a turno o per un po') o nel peggiore, come il mio caso, andare in tangenziale ogni tanto. Peace. |
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Sembra detta cosi una storia di sopravvivenza con un sopravvissuto finito su una isola deserta Ma mi piace quello che hai detto Inviato tramite ForumFree Mobile Esattamente così. Tieni conto che per la maggior parte di noi uscire, lavorare, vivere, è come farlo su un'isola deserta. Io a 25 anni ero KV-V, poi sono andato a pro. Se fossi vissuto in isola deserta avrei conquistato le stesse donne che ho conquistato in un medio contesto italiano: zero. Dimmi tu cosa ti cambia |
| Per vivere senza donne bisogna saper allenare il proprio organismo alle privazioni fin da piccoli. |
| La bruttezza è il modo che ha ALBA per identificare gli uomini non adatti alla riproduzione. Il problema di ALBA è che la società protegge noi brutti, malati e beta dalla morte. Per eliminarci è necessaria l'ipergamia. |
| No mai. Quando passo da solo per strada la folla si apre e scrosciano applausi spontanei. Le madri di famiglia mi lanciano addosso i loro slip e reggiseni misti a coriandoli e caramelle gommose alla frutta. |
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Ragazzi, a me l'idea di una rivoluzione piace assai, e, in un certo senso, è già in atto. Mai come in questi ultimi anni i gruppi redpill, in tutto il mondo, sono organizzati e consapevoli, e combattono per le loro idee. Quello che non mi convince è che spesso il modo di fare di molti di noi sia puramente ideologico, basato su una contrapposizione sociale tra brutti vs femminismo vs ipergamia vs società capitalistica. Per me la vera rivoluzione deve essere biologica, scientifica, solo successivamente deve fare il suo marketing, con le regole del marketing stesso. Io stesso parlo sempre di betagenetica, betacomportamentistica, stati Dark Blue, ma non ho tutte le conoscenze in merito per svolgere il mio lavoro in modo completo. Una vera rivoluzione può essere attuata solo quando un gruppo di individui raggiunge una certa consapevolezza di questo fenomeno, il fenomeno che io chiamo ALBA, altri selezione naturale, altri ancora "mondo". La partenza è capire il proprio reale valore biologico, ed essere consapevoli di quello degli altri, ma per fare questo, ci vuole un po' di lavoro da fare, lavoro duro ed interiore. La seconda fase sarà quella del marketing, serve un logo, un merchandising, un linguaggio comune e dei punti di riferimento che invadano i mass media come qualsiasi nuova idea li invade oggi. Per fare ciò bisogna liberarsi di politica, misoginia, antifemminismo, slogan adolescenziali e altre buffonate. |