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  • Sembrano fratello e sorella lol.

    3,5 entrambi
    6 anni fa
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  • E pensate poi che esistono anche bellocci studiati. Non possiamo proprio competere.
    6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • In effetti stai vivendo la vita perfetta per una coppietta in procinto di metter su famiglia, però dio ci vuole male.

    Posso solo dirti: meglio brutto, ma stabile economicamente.. che brutto e pure povero.
    6 anni fa
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  • CITAZIONE (Dolarhyde-pericoloso @ 4/3/2017, 19:02) 
    Masturbarsi pensando al sesso altrui è un destino infame, che nessun uomo al mondo dovrebbe mai vivere sulla propria pelle.

    Perchè la sega davanti a un porno che sarebbe?!
    Adinur è stato un pioniere masturbandosi origliando i gemiti di piacere tra i muri in cartongesso, altro che sesso telefonico... :asd:
    6 anni fa
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  • Vabbè passiamo al passo successivo.
    Fai più bella figura a dire:
    che vai a puttane
    che sei vergine
    che non hai mai avuto la ragazza
    che ti seghi 4 volte al giorno
    no tanto per capire...
    6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Perché se uno va a puttane risulta sfigato facendo capire che non riesce a chiavare gratis.
    6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Il mio periodo universitario è stato di sicuro il più terribile per quanto attiene il mio rapporto con le donne. Solo lì, pian piano, mi sono reso conto di cosa fossero le dinamiche sociali e di quanto basso fosse il mio livello estetico.

    Ho vissuto una vita non vissuta, privo delle esperienze fondamentali che un uomo dovrebbe avere nella propria crescita, e questo goccia dopo goccia mi ha segnato molto in profondità. Da adolescente, al liceo, ero il classico sfigato disadattato con forti tendenze nerd, poi all'università, studiando ingegneria, in parte il mio carattere è cambiato, mettendo in luce quelle che erano le mie caratteristiche betagenetiche.

    Arrivai all'uni ovviamente vergine, e credevo di mettermi alle spalle quella che era la mia adolescenza terribile, fatta di derisione, rifiuti colossali e una solitudine alternata alla frequentazione di un comunque buon gruppetto di amici.

    Ho convissuto in una casa con altri tre ragazzi (due fissi), definibili come normobruttini (5+) ma con un carattere spiccatamente alfa (adesso sono alfa3percepiti, entrambi sposati con belle donne da 6,5-7). Nei mesi mi concentrai sempre più nello studio, ma non disdegnando le uscite e i miei tentativi di rimorchio. Nel solo periodo universitario ci provai mediamente con una ragazza o due al mese, senza mai rimediare nemmeno un mezzo appuntamento. Il problema principale è che il mio carattere, il mio modo di pormi, poichè betagenetico, era repellente nei confronti delle donne fin da giovanissimo e credevo che modificando il mio comportamento potessi avere qualche possibilità in più, non facendo i conti con la mia bruttezza fisica e la mia congenita gracilità. Da un punto di vista sociale sono sempre stato un'estraniato, non capivo come i miei coetanei riuscissero ad uscire, avere flirt e fare sesso con le ragazze, per me era un mondo che parlava una lingua sconosciuta. Studiai PNL, mind mapping, feci diversi corsi gratuiti di qualsiasi cosa pur di cambiare quello che ero. Avevo internet fin dagli albori, ero iscritto a qualsiasi sito di incontri online, incredibilmente capivo da un punto di vista teorico tutto quello che c'è da sapere sulla seduzione, ma nella realtà era come se il mondo ruotasse al contrario, senza darmi la possibilità di fare niente di niente.

    I miei compagni di casa non erano dei grandi playboy, ma avevano fidanzate grossomodo fisse. Ero molto ingenuo, parlavo troppo delle mie debolezze e della mia verginità, e finii per essere deriso e non rispettato, più che per la mia personalità, per il fatto che fossi vergine e sfigato. Loro mi chiedevano se avessi fatto sesso o no quasi ogni giorno, io ingenuamente raccontavo loro i miei fallimenti, i miei dubbi, ammettevo la mia non conoscenza del mondo femminile ad occhi aperti e alla luce del sole, credendo che, un giorno, anche io, come tutti, sarei diventato normale.

    Loro portavano le loro ragazze a casa. Con me non avevano nessun atteggiamento particolare, erano normali e cortesi. La casa, essendo datata, aveva i muri poco spessi, e si sentiva qualsiasi rumore provenire dalle altre stanze. Ero molto imbarazzato quando loro facevano sesso, nei primi tempi: se da un lato ero eccitato e mi masturbavo, spesso terminando in contemporanea con loro, dall'altro mi sentivo quasi di troppo, escluso da un mondo che non mi aveva accettato e voluto. Ormai ero abituato, il venerdì notte, quando le ragazze dormivano a casa, ad assistere a notti di gemiti ed orgasmi, baci e risate. I primi anni mi dava tanto fastidio e tanta rabbia, mi chiedevo: perchè io no? Cosa ho che non funziona?

    Ci fu poi un periodo in cui entrai in uno stato d'ansia pazzesca, dovuto non al mio stato di Incel, ma dal fatto che ero indietro con gli esami ed ero pressato dalla mia famiglia. Uscivo poco o nulla, e quasi ero grato quando c'era qualcuno in casa con cui parlare. Aspettavo i giorni in cui loro ospitavano le fidanzate con ansia, in quanto volavo con la mia immaginazione, pensando al sesso che facevano, all'amore che davano e che ricevevano. Il loro fare sesso nelle altre camere quasi mi faceva compagnia, mi dava motivo di sperare e di essere a contatto, anche se indiretto, con una realtà che mi era del tutto preclusa.

    Le ragazze, in casa, facevano finta che non ci fossi, come se fossi un fantasma o qualcosa del genere. Una mattina mi svegliai presto e loro si svegliarono con me, con i fidanzati che dormivano ancora. Erano vestite molto succinte, dopo una notte folle di sesso, ed erano ormai diventate amiche. Si preparavano la colazione da sole, usavano il bagno come se fossero a casa loro e quant'altro. Parlavano di tutto in mia presenza, lavoro, sesso, politica, amicizia, etc... Quella mattina d'estate una di loro era vestita in slip e reggiseno e parlava con l'altra di un ragazzo appena conosciuto o qualcosa del genere. Io le salutai e loro mi risposero, non curandosi del loro abbigliamento, come se io non fossi un uomo e non provassi nemmeno niente a guardarle. Ma, quando uno dei miei compagni di casa uscì dalla sua camera (era ovviamente il fidanzato di una delle due), corsero a rivestirsi per sembrare "più presentabili", con un gesto d'intesa e un sorriso malizioso tra le due. In pratica sia la fidanzata di lui che la fidanzata dell'altro non volevano farsi vedere tutte sfatte dagli uomini, ma non da me, in quanto io non ero un uomo per loro, ma un mobile o un oggetto d'arredamento.

    In seguito feci figuracce su figuracce con il loro gruppo di amici, provandoci e venendo rifiutato a casa nostra stessa. Solo dopo i 25 anni, perdendo la verginità con una escort, mi ristabilii un pochino, scoprendo soprattutto che fuori dal mio giro esisteva un'enorme quantità di ragazzi con i miei stessi problemi, i problemi di una vita non vissuta. Solo allora iniziai a capire che accanto al mondo magico di Mystery, della seduzione facile e del sesso quotidiano esisteva un altro mondo, il mondo Dark Blue, il mondo di cui nessuno parla e che tutti vogliono negare dicendo:

    "Sono tutte seghe mentali, oggi tutti fanno sesso facilmente"

    Il mio compito è testimoniare questo mondo, questa realtà, questa vita sotterrata da video porno, prostitute a tutti gli angoli delle strade, suicidi di bravi ragazzi, uomini che muoiono in solitudine e in povertà, siti di seduzione che promettono miracoli ad € 19,99 in un mese.

    Forse non sarò un esempio da seguire, una guida per altri perchè non ho la personalità da leader o da maestro.

    Ma posso essere un testimone di questo mondo, di questa vita. Sono un testimone PERCHE' IO LA CONOSCO.

    Ady ;)
    6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Questi sono i murales che vogliamo.
    Bisogna diffondere la Redpill.

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    6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • hHZp8nH
    6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Perché qualcuno dovrebbe dire qualcosa se rifiuti una cessa o una normaloide, chi potrebbe criticare sta cosa? Ognuno fa quello che vuole nelle relazioni.
    6 anni fa
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  • 6 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Si in Svezia sono razzisti, non credere che le amicizie ti piovano addosso, ma neanche qui mi sembra tu ti sia integrato.
    Almeno lì hai una prospettiva lavorativa sicura, cosa che in Italia non avrai mai.
    Poi non si sa mai che il mix effetto "straniero" + pretenziosità non al livello italico delle svedesi non possa portare a qualcosa.
    Fossi in te sarei già partito.
    6 anni fa
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  • Allora le possibilità in realtà diminuiscono perché quelle decenti le trovi o già fidanzate o sposate .
    L unica strAda come ho detto in altri Topic è trovarsi un lavoro molto remunerativo che ti permette di comprarti una casa tua , di farti una bella macchina e allora li le cose cambiano.!
    A 30 anni un 5 ma con i soldi diventa mediamente più appetibile di un 6,5 senza lavoro.
    Spero di essermi fatto capire!
    In ogni caso ragazzi per noi la vita è sempre dura !
    6 anni fa
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