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  • CITAZIONE (lucautente @ 2/7/2018, 14:45) 
    minchia no non mi va ok che non puoi dirlo sempre ma per una volta?

    È sempre brutto dire un no secco per me.

    CITAZIONE (non bello @ 2/7/2018, 16:03) 
    tira fuori le palle e diglielo.
    un conto e" andar a lavoro x guadagnare o fare corsi di aggiornamento che non puoi rifiutare,un conto e' doversi subire gli altri a lungo rischiando di rovinargli la festa o esplodere ed esser preso x pazzo.

    Gli dico la verità secondo me.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Überzeugung @ 2/7/2018, 13:16) 
    Te dall'esterno sei "normale"? In pratica se io ti invitassi a prendere un caffè per fare due chiacchere, te ti danneresti l'anima e non dormiresti la notte per pensare a come rifiutare l'invito senza darmi un "NO" secco?

    Certo che mi dannerei l'anima, perchè non vorrei urtare la tua sensibilità. Non so perchè ho questa idea del cazzo, boh.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (lucautente @ 2/7/2018, 01:08) 
    passo fondamentale del divenir adulti

    UN NO È UN NO SENZA GIUSTIFICAZIONE ALCUNA.

    non mi va non vengo.

    RIGA.

    e se insistono ripeti la frase.

    Magari ci riuscissi.

    CITAZIONE (AleD.R.E. @ 2/7/2018, 01:22) 
    R.i.p.
    No comunque se proprio non ti va (ed è così mi pare xD) diglielo, se c'è qualche altro amico digli di invitare lui al posto tuo che non è cosa che fa per te

    Potrei pure farlo, suggerendo amici molto più interessanti di me, ma sono sicuro che insisterà con me. Io provo a dirgli la verità oppure cercherò di non parlarne più. Magari se ne dimentica, anche se ne dubito.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (non bello @ 2/7/2018, 00:07) 
    sii sincero,se puoi evitare di sentirti a disagio,evita,non perdere ulteriore tempo.

    Infatti io volevo dirgli la verità, ma già so che risponderebbe come ho già detto sopra.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Ratto di fogna @ 1/7/2018, 23:54) 
    Non ci vuole molto basta che gli dici che non puoi perche hai altri impegni

    Lo sa che non esco e che sono pigro. Stiamo comunque parlando del mio migliore amico, non uno qualsiasi; sa quasi tutto di me e sa riconoscere se gli dico una palla o meno.
    5 anni fa
  • Ora vi spiego la situazione. Il mio migliore amico mi ha invitato a passare una settimana con lui e altri due suoi amici ( gli stessi che ho citato nel thread "Madonna che serata di merda"). Ora, già ho fatto una fatica mostruosa a passare UNA serata con loro( non tanto per colpa loro , perchè loro sono normali: il problema come al solito sono io con la mia sociofobia), vi immaginate passare 7 giorni interi con loro tre?
    Vorrei trovare una via d'uscita e, visto che ho un po' di tempo, chiedo a voi delle scuse ben fondate, credibili.
    Se fossimo stati solo io e il mio amico allora ci sarei andato, ma passerei 7 giorni d'inferno magari tra piccole prese per il culo giornaliere, vedere zoccolette seminude e magari vedere anche che gli altri due maschi del gruppetto rimorchiano e portano a casa qualcuna(molto propbabile), mi farebbe vomitare, e non perchè io sia invidioso(tanto lo so che io non farò mai quello che fanno loro e per questo posso solo ammirarli, mi sono già rassegnato da tempo), ma perchè semplicemente sarei di intralcio per le loro esperienze sessuali.
    Non ci tengo ad essere il terzo incomodo ancora una volta, a disturbare la loro gioventù con la mia presenza. Se non vado non è solo perchè mi sentirei a disagio, ma anche perchè voglio che loro siano liberi di fare ciò che vogliono senza il solito coglione che sta lì a guardare e ad intralciarli mentre potrebbero scopare liberamente e godersi questa vacanza.
    Non capisco perchè lo faccia , forse per gentilezza e per non escludermi. Gli altri due dovrebbero opporsi ma forse non lo fanno proprio perchè sono talmente invisibile e innocuo da non risultare affatto presente.


    Escludete a prescindere la scusa del "Non ho voglia". Io avevo pensato di dirgli la verità, ovvero che mi sentirei un elemento di disturbo e di conseguenza a disagio, soprattutto se a lui dovesse capitare l'occasione di un appuntamento o, peggio ancora, un vero e proprio rapporto. Tuttavia sono sicuro che mi direbbe: "Ma che dici, dai, vieni anche tu, ci divertiamo, vedi che se io scopo ci sarà l'opportunità anche per te perchè ce ne sono tante e hanno voglia, mi farebbe piacere" eccetera insomma, le cose che un migliore amico dovrebbe dire in questi casi. Ovviamente sono tutti concetti bluepill e sono sicuro che, se anche insistessi, lui non si convincerebbe e mi persuaderebbe ad andare. Sono sicuro che senza di me staranno tutti meglio ed è proprio per questo che voglio togliere il disturbo ancora prima di darne.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Pattume @ 29/6/2018, 22:13) 
    Non so se realizzate che mentre disquisite su amore/innamoramento in post chilometrici che scrutano in profondo l'animo umano, roba da far invidia a Morelli, qualche 6.5 nazitagliota in questo momento sta spompinando un 8 ubriaco nel cesso a fianco dell'ingresso del lato sud di qualche discoteca di valeggio sul mincio.

    Noi non possiamo far altro che prenderne atto e continuare a discutere in post chilometrici che scrutano l'animo umano. A noi non capiterà mai, tanto vale farci i cazzi nostri.
    5 anni fa
  • [QUOTE=Kimimaro,29/6/2018, 20:44 ?t=75776796&st=0#entry622527463]
    Parliamo del frontman dei Maneskin, band che ha partecipato all'ultima edizione di X-Factor, non i vincitori ufficiali ma "ufficiosi".
    Sembra piaccia a molte, non solo le ventenni (Alba Parietti l'ha definito sexy).
    Secondo me è un bello, non so però quanto influisca la sua stravaganza nei modi e nel look, sicuramente per essere un '99 ha parecchia personalità sul palco. A me non dispiace dal lato artistico.
    Ma per il fatto che piaccia a parecchie donzelle, status e fascino della rockstar trasgressiva, moda passeggera, o bellezza oggettiva? A voi la parola.

    PS. E' alto, starà tra 185 e 190.

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    Secondo me è un 8 pieno. Scoperebbe anche se fosse un barbone che puzza di merda.
    5 anni fa
    Piace a 1 utente
  • CITAZIONE (Überzeugung @ 29/6/2018, 20:26) 
    CITAZIONE
    Se l'amore si consuma e viene meno da ambo i lati, allora non credo ci sia qualche problema. Io mi riferivo anche al fatto che quando, nel pieno della relazione amorosa, c'è qualche tipo di contrasto( non quando viene meno da ambo i lati, ma solo da uno), uno dei due sta talmente male da pensare che la sua vita possa anche concludersi in quel preciso istante, perchè sicuramente, secondo la sua mente malata, non ci sarà situazione peggiore.

    Infatti credo che la cosiddetta "one-itis" sia una sorta di malattia mentale, pochi cazzi, è malattia.

    Se noti, non tutti quanti finiscono in "one-itis", anche tra gli scopatori seriali c'è gente normale che non idealizza questi sentimenti in modo malato.

    Forse sarebbe stato opportuno specificare che apparentemente c'è chi se la vive bene la questione, senza arrivare a dover pensare che senza una donna si è finiti o ci si debba suicidare se la propria Beatrice smette di rivolgerti il saluto.

    Porca puttana, non sono uno psicologo, ma non mi sembra di dire una cazzata se affermo che vivere in funzione della donna non è una gran cosa. E qua sto ben attento a fare delle specifiche altrimenti allosauro mi viene a rompere i coglioni: Non mi sento "superiore" a chi c'ha la sua fidanzatina e ci va matto, di diverte e tutto. Sto dicendo che la situazione vista dall'esterno mi pare malata, ok?

    Poi magari se mi dovesse capitare che un giorno pure a me toccherà di prendermi la malattia, allora potrei cambiare la mia visione o addirittura stare benissimo e toccare il paradiso col naso, va bene.

    CITAZIONE (Allosaurus94 @ 29/6/2018, 20:17) 
    ci sono coppie di vecchietti che sono sposate da tantissimi anni

    Ho fatto cherry pick solo su questo punto.
    Io non penso che due persone che si sposano debbano necessariamente amarsi. Non penso che due persone che si mettono assieme da nonsposati si amino per forza. Non penso che l'amore che potrebbe esserci stato in una coppia possa durare tutta la vita. Penso che se in una coppia non ci sono figli di mezzo, l'amore tra i due durerà meno di quanto dura per una coppia con figli.

    Sì, anch'io penso che vivere in funzione di una donna non sia il massimo. Forse ti sembra malattia questa situazione perchè ad un certo punto il soggetto interessato sembra ossessionato dalla sua Beatrice, ma in realtà non lo è: è semplicemente una lunghissima sega mentale.
    Poi sicuramente non tutti reagiscono allo stesso modo; ci sono anche quelli che, seppure innamorati, dopo che la relazione è finita, reagiscono e con lucidità riprendono a vivere non dico come se non fosse successo nulla, ma sapendo che non è stata la fine del mondo.

    Edited by XamInetto27 - 29/6/2018, 20:40
    5 anni fa
  • È ovvio che con questo non voglio rimangiarmi nulla; continuo a pensare che l'amore sia il frutto di un elucubrazione umana intorno ad un naturale processo fisico, ma non nego che coloro che sono innamorati possano sentirsi estasiati solo guardando la persona amata. E non nego neanche che provarlo sulla mia pelle sarebbe una bella esperienza.

    CITAZIONE (Überzeugung @ 29/6/2018, 19:58) 
    CITAZIONE (Allosaurus94 @ 29/6/2018, 19:32) 
    Senza offesa, Uberzeugung ma per te alla fine è anche comodo pensarla così, quando vedi una coppietta in giro mentre tu sei solo invece che essere sincero con te stesso e dirti "loro sono più felici di me" cominci a tirare fuori frammenti di teorie di vari filosofi sparsi per la storia che forse neanche hai studiato tanto approfonditamente per convincerti(anche un po' "gufando")che tanto quella coppietta sta solo vivendo un'illusione e che quindi la loro relazione prima o poi SICURAMENTE(chissà perché poi)finirà mentre tu, dato che sei superiore a loro visto che sei consapevole di questa illusione alla fine in un certo senso sei più felice di loro. Questo francamente mi sembra mentire a se stessi. Io penso che la verità sia un'altra e molto più semplice(senza dover per forza scomodare filosofi vari):ovvero che l'amore è che non abbiamo mai avuto la possibilità di ottenere e che allora per non soffrire tu debba per forza convincerti che alla fine l'amore non è niente di che e che quindi si può vivere felicemente(come e forse anche più di chi è single)anche senza.

    Va bene, allora per precisione potresti citare dallo storico dei miei messaggi o da questa discussione una volta in cui ho parlato di felicità o ho espresso una sola idea in tale proposito?

    Mi pare chiaro che se ho tempo per scrivere qua dentro, proprio bene non sto, come molti altri. Comunque, non proseguo perché mi sembra una cosa off-topic.

    Io ho solo scritto che l'amore ha una durata. E fin qua, che c'è di strano? Attenzione non faccio citazioni, quindi non ho una fonte. Dico che l'amore dura un tot di tempo, ok? Fin qua ci siamo?

    Prima ho scritto che non avendo provato una cosa, non posso sapere se questa possa rendermi felice o triste, ok?

    Allora, siccome ho osservato da "terzo" le coppiette che mi circondano, ho fatto quello che fanno tutti gli osservatori di terze parti, ossia ho guardato dall'esterno come si svolgevano le meccaniche delle coppie. Ho tratto delle conclusioni parziali.

    Io penso che molti descrivano l'amore come una sorta di cosa mistica, tutta una roba strana che io non comprendo perché non l'ho vissuta come gli altri normies, e posso averne un'idea solo da ciò che mi viene riferito da altri, perché non l'ho provato io.

    Ora, io non lo posso sapere se sono più o meno felice di un tizio che ha la fidanzata e se io sarei più o meno felice con una fidanzata, non lo so, ok? Ma li leggi i messaggi? L'ho pure scritto, mi sembrava di essere stato esplicito.

    PS. Alla fine il succo del discorso è che uno può anche vivere questo "amore" lasciandosi trasportare e tutto il resto, poi quando inesorabilmente quel sentimento si consuma, tutti i bei propositi e le illusioni decadono. E qua non so se sia stato meglio aver idealizzato l'amore e averlo vissuto appieno, oppure averne sempre avuto una visione derivata da letture sull'argomento, senza mai averlo provato.

    Se l'amore si consuma e viene meno da ambo i lati, allora non credo ci sia qualche problema. Io mi riferivo anche al fatto che quando, nel pieno della relazione amorosa, c'è qualche tipo di contrasto( non quando viene meno da ambo i lati, ma solo da uno), uno dei due sta talmente male da pensare che la sua vita possa anche concludersi in quel preciso istante, perchè sicuramente, secondo la sua mente malata, non ci sarà situazione peggiore.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Allosaurus94 @ 29/6/2018, 19:45) 
    CITAZIONE (XamInetto27 @ 29/6/2018, 19:35) 
    Ma infatti io non ho problemi ad ammettere che essere innamorati e stare con la persona giusta sia una bella sensazione e che le persone che si trovano in questa condizione stiano meglio di me. Non voglio neanche insinuare che la mia condizione è migliore rispetto a quella del mio amico, però non puoi prostrarti ai piedi di una persona e quasi umiliarti per lei, perdendo te stesso per lei. Questo è il discorso: nei momenti belli, gli innamorati stanno meglio di me(ripeto non voglio insinuare di stare meglio solo perchè io non posso raggiungere quel livello di felicità) che sono solo, ma quando qualcosa va storto allora cadono tutte le certezza, si perde il senno e la lucidità. Questo è quello che non concepisco; certo, puoi stare male, ma non dovresti buttarti giù a tal punto da pensare di ucciderti quasi, solo perchè sei innamorato.
    Questo è il discorso oggettivo.
    Soggettivamente non ci tengo ad attaccarmi troppo ad una persona e a legare alla sua lunaticità la mia felicità, perchè ,magari, potrei anche io rincoglionirmi totalmente(non che ora non lo sia, ma non del tutto credo). E poi sarebbe una distrazione troppo grande che mi distoglierebbe dal lavoro o dallo studio, che reputo più importanti.
    Ripeto, con questo non voglio affermare di stare meglio da solo e che coloro che sono innamorati sono tutti dei coglioni; dico solo che c'è un limite a tutto.

    Ma infatti questa condizione particolare in cui un uomo diventa praticamente lo "schiavo" della sua amata è una relazione sbagliata, non sana e se questa è davvero la decisione che vuole prendere il tuo amico è indubbio che stia facendo una scelta sbagliata. Penso che in una relazione sana uno non debba essere sottomesso o schiavo del rispettivo partner e che se un uomo non è d'accordo con la sua compagna su qualcosa anche se questa è la donna che ama che si faccia rispettare e faccia sentire la sua voce.

    È questo che dico cazzo, non puoi farti mettere i piedi in testa e diventare un poppante da un momento all' altro. Lui si fa anche sentire però poi ci ricasca e inizia di nuovo a raccontarmi quelle cose che mi fanno venire davvero il diabete. Poi magari entrano in contrasto di nuovo e lui diventa di nuovo un senzapalle. E io bestemmio perchè mi sembra tutto cosí surreale e non riesco a capire come una persona possa distruggersi cosí. Ho aperto il thread perchè mi sembra esagerata una reazione del genere quando, riflettendo un attimo, si potrebbe benissimo evitare.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Allosaurus94 @ 29/6/2018, 19:22) 
    CITAZIONE (XamInetto27 @ 29/6/2018, 19:02) 
    Ma è proprio questo il problema: mitizziamo, concettualizziamo, idealizziamo, innalziamo, nobilitiamo ecc. una semplice (per modo di dire)manifestazione chimica. Proprio a causa del nostro pensare e della nostra mente quelle sensazioni, quella produzione meccanica di droghe all'interno del nostro cervello è diventato "amore". Siamo noi che, nei secoli, ci siamo fatte tante di quelle seghe mentali su questo benessere improvviso proveniente dal contatto visivo o fisico con un'altra persona da inventare e dare un nome a quest'insieme di sostanze chimiche che circolano nel nostro corpo.

    So di essere ripetitivo ma dato che hai replicato a questa discussione solo da poco adesso quello che penso lo posso dire direttamente a te. Secondo la mia modesta opinione questo voler insistere ossessivamente su questi concetti "l'amore è solo una reazione chimica, è un concetto antropologico, ecc. ecc." più che per solidarietà verso questo tuo amico(di cui io non so niente per cui mi esimo da esprimere giudizi)mi sembra un vano tentativo di auto-convincerti che dato che le persone che sono innamorate e vivono una relazione stanno vivendo solo un'illusione tu che sei solo alla fin fine vivi meglio di loro. A parte che tanti filosofi si sono espressi su questo concetto e non esiste solo il nichilismo di Schopenahauer che tu hai citato, ma comunque anche ammesso che sia solo un'illusione è innegabile che persone che stanno in compagnia nella loro illusione vivono meglio di noi che stiamo invece nella nostra. Questo almeno è quello che ho percepito dai tuoi messaggi poi potrei anche sbagliarmi.

    Ma infatti io non ho problemi ad ammettere che essere innamorati e stare con la persona giusta sia una bella sensazione e che le persone che si trovano in questa condizione stiano meglio di me. Non voglio neanche insinuare che la mia condizione è migliore rispetto a quella del mio amico, però non puoi prostrarti ai piedi di una persona e quasi umiliarti per lei, perdendo te stesso per lei. Questo è il discorso: nei momenti belli, gli innamorati stanno meglio di me(ripeto non voglio insinuare di stare meglio solo perchè io non posso raggiungere quel livello di felicità) che sono solo, ma quando qualcosa va storto allora cadono tutte le certezza, si perde il senno e la lucidità. Questo è quello che non concepisco; certo, puoi stare male, ma non dovresti buttarti giù a tal punto da pensare di ucciderti quasi, solo perchè sei innamorato.
    Questo è il discorso oggettivo.
    Soggettivamente non ci tengo ad attaccarmi troppo ad una persona e a legare alla sua lunaticità la mia felicità, perchè ,magari, potrei anche io rincoglionirmi totalmente(non che ora non lo sia, ma non del tutto credo). E poi sarebbe una distrazione troppo grande che mi distoglierebbe dal lavoro o dallo studio, che reputo più importanti.
    Ripeto, con questo non voglio affermare di stare meglio da solo e che coloro che sono innamorati sono tutti dei coglioni; dico solo che c'è un limite a tutto.
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Venom Returns @ 29/6/2018, 19:15) 
    Beh xamletto probabilmente non ti sei mai innamorato. Neppure io mitizzo eh. Sono uno dei piu redpillati, misogino e misantropo. Però non posso dire che non sia una bella sensazione, poi alla fine di una relazione fa tutto schifo verissimo, oppure quando non è corrisposto stai di merda ok, ma dire che è inutile o non sono belle sensazioni mi sembra fuori luogo... come se uno scegli o meno di innamorarsi.

    É vero, metti tutto nelle mani di un' altra persona, che può distruggerti psicologicamente parlando, ma che vuoi farci? Se è quella la nostra natura.
    E ripeto, io detesto le donne ipocrite e odio i "competitors" , ma non posso negare a me stesso alcune cose.

    Infatti ho detto che la sensazione di stare con un'altra persona e avere dei rapporti deve essere sublime. Io non lo sono mai stato, ma a questo punto, vedendo la distruzione mentale che provoca questa infatuazione non ci tengo proprio ad innamorarmi. E sono anche d'accordo sul fatto che sarà una bellissima sensazione, ti sembra che quella persona sia del tutto compatibile con i tuoi gusti, che sia nata ,quasi, per piacere a te, che sia perfetta. Ma questo non vuol dire che devi rincoglionirti a oltranza; non è inutile nè brutto, anzi tutt'altro, ma non devi essere schiavo di un altro/a a mio parere. Ci sarà pure un limite.

    CITAZIONE (Überzeugung @ 29/6/2018, 19:18) 
    Io penso che l'amore sia un fenomeno mentale e non so se qualcuno potrebbe smentirmi, credo proprio di no.

    E già ammetto che esiste questo "amore", anche se io penso che ognuno lo provi a modo suo, non in un modo unico.

    Comunque, mi pare che Gottman abbia parlato anche delle tempistiche in cui questo "amore" si consuma, perché non è eterno e ha una durata molto breve. Poi se uno vuole rimanere blupillato, faccia pure, non è che prendere la red sia obbligatorio per forza.

    Infatti penso lo stesso.

    Edited by XamInetto27 - 29/6/2018, 19:24
    5 anni fa
  • CITAZIONE (Überzeugung @ 29/6/2018, 05:28) 
    A me da fastidio tutta la sovrastruttura, il castello di carte della narrativa sull'amore che dovrebbe riempire quella sensazione di contenuti di senso, è fastidiosa perché l'amore è un sentimento come un altro e non capisco perché ne si sia scritto tanto per mitizzarlo.

    Fai bene a pensare all'amore in termini chimici. Ma comunque l'amore dovrebbe essere un fenomeno mentale. Anche chi ha scritto "la chimica dell'amore" si sbagliava, secondo me. Perché nei manuali di chimica non c'è scritto niente sull'amore. E per riprodurre l'amore ci vorrebbe una mente in laboratorio, oltre che una intelligenza.
    Esistono le intelligenze artificiali, ma non sono sviluppate per studiare l'amore, sono fatte per altro.

    Per adesso quindi dobbiamo contentarci di quella narrativa che mitizza l'amore anche se sappiamo che è un sentimento ben più vile rispetto a come viene presentato.

    Ma è proprio questo il problema: mitizziamo, concettualizziamo, idealizziamo, innalziamo, nobilitiamo ecc. una semplice (per modo di dire)manifestazione chimica. Proprio a causa del nostro pensare e della nostra mente quelle sensazioni, quella produzione meccanica di droghe all'interno del nostro cervello è diventato "amore". Siamo noi che, nei secoli, ci siamo fatte tante di quelle seghe mentali su questo benessere improvviso proveniente dal contatto visivo o fisico con un'altra persona da inventare e dare un nome a quest'insieme di sostanze chimiche che circolano nel nostro corpo.
    5 anni fa
  • Cristo mio, sono andato a dormire e ho trovato 5 pagine di discussione, non me l'aspettavo. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e che parteciperanno alla discussione. Comunque, cerco di rispondere alla maggior parte di voi perchè se prendo una risposta alla volta sto qui fino a lunedì.

    Con questo thread non volevo affermare che si sta meglio soli che con qualcuno , sarei ipocrita. Anche a me farebbe piacere avere una compagna, è umano; io criticavo gente che, come il mio amico, dona la sua vita(la sua cazzo di vita) ad un'altra persona e, implicitamente, secondo la sua mente malata/rincoglionita/ottusa/obnubilata, dice: "Tieni, ecco la mia vita nelle tue mani,fanne ciò che vuoi, fai di me quello che vuoi, io ci sono sempre per te, anche se mi ammazzi, anche se mi ferisci, io ci sarò sempre perchè ti amo e non posso fare altrimenti. Ci starò male se mi ferisci, sarò un vegetale, penserò per sempre a te perchè sei tu il centro del mio mondo".
    E, capite bene, che questa è mancanza di lucidità, di palle e secondo me anche di intelligenza. Qualcuno di voi mi potrà dire che può capitare, che non è qualcosa che si controlla e che "se non l'hai provato non puoi capire".
    Certamente non è sotto il nostro controllo questa particolare condizione di rincoglionimento e eccitazione(sessuale e non) però non credo che se si è innamorati si arrivi a perdere completamente la lucidità e la freddezza.
    Cazzo, lo devi mettere in conto prima che ti stai unendo con UN'ALTRA persona e che, quest'ultima, può cambiare idea da un momento all'altro, può traattarti male dall' oggi al domani: perchè? Perchè non sei tu. La tua cotta non sei tu, non siete una cosa sola e non lo sarete mai, mi dispiace.
    Siete fisicamente distinti come lo siete mentalemente; avrete sicuramente delle cose in comune e avrete imparato ad accettare tutto dell'altra persona, ma non dimenticate mai che, in qualsiasi momento, i vostri pensieri potrebbero divergere.
    Questo è ,secondo me, il problema principale: fidarsi troppo di un altro/un'altra è fatale, mortale. Poi ci sono altri problemi che nascono in persone come me, cioè: non ho voglia di uscire, non mi piacciono i luoghi gremiti di gente eccetera, ma queste sono mancanze individuali.
    Volevo, infine, solo dire che tutto questo malessere che gli "innamorati" provano può essere ricondotto a reazioni chimiche che avvengono nel cervello, fine. Certo il fatidico amore non sarà mai così banale per i bluepillati, sarà sempre qualcosa che trascende dalla realtà, la manifestazione del divino in Terra e altre cazzate.
    Per me è inconcepibile perdere il senno (perchè diciamocelo, è una perdita di freni inibitori, orgoglio, lucidità, freddezza e altre qualità importanti) per una cosa del genere, nel senso che secondo me si può controllare questa condizione, non c'è bisogno di portare alle estreme conseguenze la propria vita perchè ci si è fidati/e, ingenuamente e da coglioni/e, di un'altra persona, senza considerarne la potenziale volubilità.
    Poi, per chi dice che senza qualcuno vicino non si vive , dico che , per me, è una cazzata; magari non si vive al 100%, perchè, questo lo ammetto, deve essere una bella sensazione sentirsi amati, rispettati e avere dei rapporti molto intensi con la propria cotta, ma da qui a dire che la vita non ha senso senza amore, senza sesso e simili ce ne vuole secondo me.
    Tuttavia ammetto che il nostro scopo, da animali, è quello di riprodurci e di evitare l'estinzione della specie: che vi devo dire, tutti quelli che fanno sesso senza figliare e tutti quelli che non fanno sesso sono dei falliti.
    5 anni fa
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