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Sono dell’idea che la bruttezza precluda la possibilità di avere amicizie sane nella propria vita. Oltre alla possibilità di avere una persona che ci ami per quello che siamo, ci sono sono precluse anche amicizie vere e sincere. È questa a mio parere la grande differenza tra un normaloide da 6 e un brutto vero da 4,5 come il sottoscritto. Parlo della mia esperienza, perlomeno. Fra scuola, università e gente del paese in cui sono nato, sono venuto a contatto con un buon numero di persone nella mia vita, ma non penso di poter definire nessuna di queste persone come un amico. E questo per il semplice fatto che sono brutto e che vengo percepito come uno sfigato, senza averne i comportamenti tipici. Sono tutto sommato benvoluto da queste persone, perché ho indubbiamente delle qualità interiori che vengono apprezzate e che mi sono sempre state riconosciute ma è inevitabile che, soprattutto quando c’è un po’ di confidenza, partano le prese in giro sul mio aspetto, a volte in maniera diretta, a volte in maniera velata, o comunque sia vittima di maltrattamenti e soprusi di vario tipo, legati alla percezione di sfigato che le persone hanno di me, percezione che nasce chiaramente dal mio essere sgradevole. E quindi per quanto queste persone mi vogliano bene io tendo inevitabilmente ad allontanarmi da loro, per non incorrere nelle solite prese in giro che mi abbattono e mi deprimono. C’è chi dice di fregarmene e ignorarli ma sinceramente non mi va di passare del tempo con persone che si, mi accettano come amico, ma mi fanno stare male e mi affossano sempre di più l’autostima. Non sopporto di stare con persone che hanno questa visione di me, mi sembra di sprecare del tempo che potrei utilizzare in maniera più redditizia e soprattutto senza farmi il sangue amaro. Il problema è che tutti hanno questa visione di me, tutti mi vedono brutto, solo che questi miei amici hanno più confidenza e non si fanno problemi a dirmelo in faccia. Non c’è soluzione, anche cambiando giro di amicizie, cosa tutt’altro che facile, queste ipotetiche nuove persone mi faranno soffrire, una volta presa un po’ di confidenza. E così mi trovo spesso da solo, ed é una condizione che non vivo bene. Io vorrei sinceramente delle amicizie vere, almeno quelle, se proprio non posso avere una ragazza. Mi dicono che non ho amici perché sono io che non lo voglio ma non capiscono che non posso accettare di stare con persone che mi fanno stare male...piuttosto a malincuore resto da solo. E poi penso a tutte le cose a cui ho rinunciato stando senza amicizie...al tempo passato in compagnia, alle uscite, alle vacanze, a visitare posti nuovi, alla (remota) possibilità di conoscere una persona che mi apprezzi per il cesso che sono. Certo, posso uscire la sera o andare in vacanza anche da solo, ma parliamoci chiaro, non è la stessa cosa. Ci sono cose che si fanno solo in compagnia, poco da fare. Ho 23 anni e direi che ho buttato via i miei anni migliori...e non può che peggiorare... |