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Non serve la scienza, dici? A volte le verità "ovvie" e "banali" non sono state affatto "banali" da dimostrare e rendere ovvie. Avrei alcuni esempi, ma per evitare di scrivere un wall-of-text, mi limito a far notare che difficoltà enorme c'è stata solo per concettualizzare lo zero in matematica, quanti decenni ci sono voluti e quante opposizioni ci sono state (anche da parte dei religiosi). Le definizioni di "numero", poi erano piene di sottigliezze e dettagli che i filosofi ignoravano allegramente, e anche li si è dovuto dibattere lungamente. Oggi abbiamo un pacchetto di definizioni che sono considerate "ovvietà" e magari sono insegnate nelle scuole, ma quelle cose che sono ovvie per chi le ha dovute dimostrare non lo sono state per nulla. Ora, anche se sembra una scemenza, far notare che le donne sono attratte dall'aspetto estetico non è una cosa da poco. Penserai forse che è ovvio, che non ci vuole la scienza. Invece ci vuole proprio la scienza perché c'è chi nega all'inverosimile che nell'attrazione conta soprattutto l'aspetto fisico. E questo fatto si può dimostrare attingendo a decenni di ricerche, ci sono anche studi che mostrano come scegliamo persone che hanno caratteristiche facciali (in termini di proporzioni tra gli elementi del volto) simili alle nostre. Non si tratta di trovare una "formuletta" e non è neanche quello che (io) cerco. Non tirare fuori LMS, che era nato come un calcolo da fare per quantificare il tuo valore nel mercato sessuale. Quella sarebbe la formuletta, ma io non l'ho mai proposta. Va bene. Lo zero però è un concetto astratto, non ha equivalenti nella realtà. Mentre che vi sia un rapporto diretto tra come una persona appare e come noi la percepiamo è un dato di fatto innegabile, un fenomeno con cui l'Umanità ha a che fare da svariati millenni (se lo si considera anche un fenomeno culturale, altrimenti sono milioni di anni). Intendo dire che certi fenomeni sono noti per conoscenza empirica, e conseguentemente se ne trova traccia nella cultura, a svariati livelli. L' "effetto alone" (aura, per la miseria!) era qualcosa di cui alla fin fine erano perfettamente consapevoli anche gli Antichi Greci, così come la conoscenza circa vari aspetti dei rapporti uomo-donna è contenuta nei detti, nella cosiddetta "saggezza popolare", nel folklore. Ovvio che per studiare un dato fenomeno nel dettaglio occorra il metodo scientifico, ma bisogna anche considerare che il fenomeno "relazioni umane", o anche solo "relazioni sentimentali" è composto da miriadi (migliaia? milioni?) di sotto-fenomeni. Probabilmente si possono "comprendere ed ordinare" alcuni di essi (ad esempio scoprire esattamente come funziona l'innamoramento da un punto di vista neuro-chimico, cosa che conosciamo ma su cui ci sono ancora un po' di controversie da quel che ho capito, oppure capire quali elementi fenotipici sono considerati - dalla media delle donne, o degli uomini - maggiormente seduttivi, e così via), ma una visione d'insieme è difficile da avere. (questo non vuole essere un "attacco" ma un commento) Però vedi, da un lato affermi che è banale il discorso sulla bellezza, che magari non c'è neanche tutto questo bisogno di studiarlo scientificamente; dall'altro suggerisci che esistono molti fattori scatenanti le "relazioni sentimentali" che non avrebbero a che fare con la bellezza. A questo punto direi: è interessante studiare con rigore scientifico l'importanza del fattore estetico rispetto a tutti gli altri, almeno ciò non è banale. Infatti la psicologia del senso comune ci dice che se l'estetica ha un ruolo questo è, tuttavia, limitato (non si quanto), magari molto limitato da altri fattori. Che siano "il saperci fare", situazioni varie e via di seguito. La mia posizione in merito è che sebbene sia difficile poter capire se una specifica persona piacerà ad un'altra specifica persona, non è difficile capire quanto una specifica persona, in generale nella sua vita, piacerà ad altre -non specifiche ma in generale- persone. Almeno nei paesi occidentali. Sulla base dell'incomprensione di questa specifica alcuni fanno interventi volti a screditare LSM, nei termini di una teoria moltissimo limitata, quale secondo me non è. Per quanto riguarda i numeri e le formule matematiche trovo esagerato il modo in cui si è sospettosi con esse, anche riguardo ad ambiti sociali. In realtà la tendenza (sempre esistita almeno a partire da Galileo Galilei) è quella di estenderne l'uso a tutti i campi. Per esempio per quello che riguarda lo studio degli equilibri internazionali, la svolta c'è stata nel momento in cui si è astratto dalle componenti antropologiche che si presume definire la natura e specificità dei diversi paesi -come se ciò avesse chissà che peso rilevante-, a favore della semplice considerazione delle loro risorse materiali. Cit. wikipedia: <<...il sistema internazionale è caratterizzato da un principio ordinatore fondamentale, l'anarchia, definito dall'esistenza di attori statuali funzionalmente indifferenziati, tra i quali non esistono relazioni gerarchiche di specie e che si classificano esclusivamente secondo le loro specifiche dotazioni di capacità materiali... ...La strategia migliore, quindi, per garantire la propria sicurezza è quella di portare le proprie capacità materiali al livello di quelle dell'unità più potente all'interno del sistema stesso, eguagliandole. ...Kenneth Waltz, con il suo realismo strutturale [attualmente il più apprezzato approccio scientifico in generale, eminentemente matematico], ha apportato un notevole contributo all'evoluzione della disciplina delle relazioni internazionali. Oltre ad avere emancipato il paradigma realista da una dimensione epistemologica legata principalmente alla dimensione dell'essenza umana e delle determinanti della sua azione, ha contribuito in maniera decisiva a traghettare la disciplina verso un approccio più scientifico>> L'analogia ai miei occhi, rispetto al mondo dell'attrazione, riguarda l'idea di astrarre dalla psiche, "modi di fare", ecc., per prendere in considerazione unicamente le risorse fisiche degli agenti (almeno nel senso di quelle più palesi, definibili, quantificabili). Caratteristiche del loro corpo, o al più dotazione di denaro. In una prospettiva eliminativa rispetto a molte cose descritte nella psicologia del senso comune. (devo scrivere che è un modello certamente limitato? diciamolo: sicuramente è così. Che non vuol dire che "il saperci fare" è importante, però) Edited by Bruttino - 25/2/2019, 12:32 |
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Tutti moriamo soli. La morte é democratica... |
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| Qui dubito che troverai negazionisti del bel faccino. |
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Il primo. Passerei tutto il tempo a zerbinare la mia ex One ITIS e poi, quando finalmente decide di darmela, le urlerei: "EHHH! VOLEVI! E INVECE NO, VAI A CAGARE SGORBIO" È un modo ancora più insulso del mio per sprecare il bel corpicino di Lorenzo. Senza offesa eh! Ma quale offesa Brado. Si, hai ragione, ma ormai mi nutro solo di odio e rancore. Finita per me. |
| crudo da far male anche semplicemente scriverlo infatti |
| Il primo. Passerei tutto il tempo a zerbinare la mia ex One ITIS e poi, quando finalmente decide di darmela, le urlerei: "EHHH! VOLEVI! E INVECE NO, VAI A CAGARE SGORBIO" |
| invece un incel viene trovato morto dai vigili chiamati dai vicini preoccupati dal fetore |
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Quanti di noi brutti l'hanno pensato? Io darei la mia vita per amore, onorerei e gratificherei la mia donna ogni giorno della mia vita, non per zerbinaggio, ma per rispetto e dovere verso un essere fragile e più debole rispetto a me. Le darei tutto, sarei un perfetto amante. Di questo ne ho la certezza. Invece niente, le leggi biologiche mi...ci impediscono di fare ciò. Siamo dei dannati, esseri costretti controvoglia alla solitudine e al dolore...esseri inferiori solo perché esistiamo...solo perché amiamo. Perdonate il mio sfogo ma è così, comincio a pensare che essere nato sia stato uno sbaglio, un errore...come io sobo errore...nulla da fare solo sofferenza e merda. Solo dolore. voglio morire. |
| Ti consiglio di farti meno pippe mentali,se no davvero non vivi più |
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CITAZIONE No, perche in ogni foto sembra essere sempre più grassa. Ottima deduzione Sherlock. La ringrazio Dottor Watson. |
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Il problema di Fanpage è che esiste. Comunque io appunto non seguo le loro cazzate proprio perché la merda io la evito |