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Cassie è una documentarista, dichiaratamente femminista, che qualche tempo fa ha approfondito la conoscenza dei movimenti per i diritti degli uomini. Ne è uscito questo interessantissimo film. La seconda metà del video non ha i sottotitoli in italiano, ma si capisce comunque abbastanza bene: www.dailymotion.com/video/x61alnn Immagino che in diversi qui l'abbiano già visto. |
| Ahahahah, io avrei aggiunto anche i tuoi lati negativi nella descrizione! |
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Il lupo mannaro fidanzato con la strega lesbica!! Noi credevamo che dopo l'inevitabile "friendzonatura" fosse finita per lui, e invece guardalo lì: tutto ringalluzzito con la sua nuova fiamma! Bravo! (Forse sto confondendo finzione e mondo reale, ma non importa, va bene così.) |
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Zero, Spielbergianamente parlando, il cinema serve a "far dimenticare agli spettatori le loro vite di merda" (parole sue, anche se ha usato termini più diplomatici). È quello che ha detto prima l'altro utente: per fare profitto devi vendere sogni, i sogni che la gente vuole sognare. E la gente, spesso, non vuole soffermarsi a pensare a quanto la condizione umana sia folle, o il mondo ingiusto. In fondo è piuttosto normale. Il cinema hollywoodiano tuttavia ha portato certe logiche all'estremo; molti film commerciali che propongono situazioni come quelle che citi tu sono una sorta di degenerazione del romanzo di formazione, imbrigliata nella classica struttura in tre atti. C'è una semplificazione ed un conformismo estremo: è sufficiente paragonare l'impianto di sceneggiatura di alcune grandi produzioni a caso per rendersi conto di quanta standardizzazione vi sia anche solo nel modo di concepire le storie che questa "industria-fabbrica sogni" poi "proietta" direttamente nei nostri cervelli. Il cinema è una forma d'arte, e l'arte dovrebbe occuparsi di descrivere la realtà (in maniera approssimativa, visto che nessuno di noi è in grado nemmeno di concepirla, la realtà), tuttavia è anche piuttosto ipocrita. Il cinema commerciale è l'equivalente artistico di un elogio funebre; una catarsi controllata tra menzogne più o meno evidenti. In parte è un problema del mezzo in sé, ed in parte del fatto che costa una valanga di quattrini, quindi tendenzialmente non si vuole rischiare di dare alle masse (che come insegna Le Bon sono fondamentalmente infantili ed isteriche) qualcosa che facciano fatica a capire o assimilare. Poi, il fatto che renda le persone più "impreparate", più ignoranti, più obnubilate di quanto non siano già di loro è secondo me in parte voluto ed in parte incidentale. Dipende dal contesto. Sono discorsi sempre molto pericolosi perché si rischia di cedere alla tentazione di voler vedere un "complotto" anche dove c'è solo la "semplice" perversione umana. Politicamente parlando, il cinema è uno strumento nelle mani dei potenti, ma, potremmo dire, in termini più "misticheggianti", che è uno dei mezzi attraverso cui l'Umanità inganna se stessa. CITAZIONE Sull'altro modello, ma sull'economia nell'arte in generale, o meglio, sull'economia del superfluo c'è da tirare in mezzo un sacco di gente che ha scritto cose in un modo meravigliosamente incomprensibile. Su tutti Bataille e la sua "nozione di dispendio" e Klossowski in un libretto che ha anche a che fare molto con le dinamiche del forum. Si chiama "la moneta vivente", ma poi vado tantissimo OT. Probabilmente li conosci già, altrimenti dacci un'occhiata. Klossowski lo conoscevo solo di nome (sai no, quando uno ti dice: "conosci quel tale là?" e tu fai finta di conoscerlo per non fare la figura dello scemo?), quindi ovviamente non ho mai letto "La moneta vivente"; rimedio in un battibaleno. |
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E se il metallo si suona col banjo, ne consegue matematicamente che Debussy si suona col theremin. Quando un ragionamento è costruito a partire da una logica ferrea e rigorosa non si scherza. |
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CITAZIONE La prova che la redpill e vera al 100% per me sono i membri delle comunità redpill Ragionamento incontestabile. Come dire: ho frequentato la comunità dei sostenitori della Terra piatta per quattro anni, e mai nessuno mi ha fornito la prova che la Terra non sia piatta, questa è la prova che la Terra è piatta. Tra l'altro il fatto che qui nessun "brutto" abbia rapporti con le donne è una tua idea; io ho la netta impressione che buona parte degli utenti qui - anche quelli che si lamentano - abbiano avuto più storie sentimentali e fatto molta più attività sessuale di me, nella vita. Inoltre: le coppie dove la tipa è molto carina, o bella, e il tipo decisamente meno esistono eccome. |
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Ma come si fa a valutare un semidio, me lo spiegate? Anche volendo è un'impresa impossibile. Posso solo distogliere in fretta lo sguardo da quella foto e cercare di capire se sono ancora etero. |
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CITAZIONE La meritocrazia americana ha trovato il suo criterio nel denaro, perchè è facile da giudicare, oggettivo, incontestabile. Il tuo prodotto vende=il tuo prodotto vale. Anche se si trovassero e standardizzassero dei criteri universali per individuare il valore artistico di una qualunque opera, resterebbe il fatto che chi sceglie di puntare su registi indipendenti, come dici anche tu, lo fa per investimento, se non avesse un ritorno economico non lo farebbe. Ma forse tu alludi ad altro...? (Sei molto intelligente, te l'hanno mai detto? Immagino di sì. Ma non ti montare la testa adesso... So che è sconvolgente quando uno sconosciuto su internet ti fa un complimento, ma cerchiamo di mantenerci coi piedi ben piantati per terra.) No, hai ragione. Io pensavo, ad esempio, al "sottobosco" artistico (basti pensare al loro straordinario panorama musicale) tipico delle grandi città (mai stato in Usa, comunque, parlo un po' per sentito dire in effetti). Ma c'è anche da dire che tutto questo fervore è generato in gran parte, oltre che dalla creatività connaturata all'Uomo - com'è ovvio che sia - dal desiderio individuale di ottenere riconoscimenti e denaro. E ciclicamente i produttori (detentori del potere economico nell'ambito dell' "industria dell'arte") vanno a pescare in questo crogiolo di artisti e aspiranti tali, talentuosi o meno, per individuare coloro che più si prestano a generare profitto. Quando guardo al sistema americano ho come l'impressione che il talento dei singoli venga inglobato in questa grande macchina. Tuttavia, se guardo all'Italia, vedo un paese che da decenni segue fondamentalmente gli stessi deleteri principi degli americani, ma arranca nell'immobilismo e nell'apatia... il che forse, per certi aspetti, è perfino peggio. L'ideale, ovviamente, sarebbe seguire un altro modello. Al "cercatore di verità": Minchia, te sei proprio ammmerecano nell'anima eh? Guarda che il fatto che la Cia abbia (in alcune occasioni) fatto pressioni sui produttori hollywoodiani non è una mia opinione o una cosa che mi sono inventato a cazzo. Ora purtroppo non mi ricordo più la fonte della notizia, ma se t'interessa la vado a cercare. D'altronde ciò è perfettamente sensato e coerente con la concezione del cinema come mezzo di propaganda, che contraddistingue gli Usa come contraddistingueva la Germania nazista, e che è stata in qualche modo stemperata dalle logiche del libero mercato. La smettete di citare Matrix per favore? Quel film mi sta davvero sulle palle. Ora, tralasciando gli elenchi di film che hai fatto (io avrei citato, che ne so, Sneakers, ed omesso la trilogia di Bourne ed altre cagate), torno a dirti che non deve stupire così tanto che esistano film critici nei confronti del "sistema", la cosa, paradossalmente, fa parte del "sistema". La censura c'è ed è feroce. Se pensi il contrario sei ingenuo. CITAZIONE Questa diffidenza artistica nei confronti dei servizi di sicurezza non è casuale, ma è una proiezione dell' inconscio collettivo radicato nell' anima antica del paese, sorto dall' opposizione ad ogni forma di tirannia e oppressione, che giocoforza porta i suoi abitanti a nutrire una innata curiosità nei confronti di ogni rappresentazione scenica che esorti a rimanere vigili di fronte alle insidie del potere insondabile. In parte concordo con la prima frase. Ma quello che dici perde di forza se si tiene conto del fatto che gli americani sono uno dei popoli più ignoranti, caproni e manipolabili del pianeta. E non potrebbe che essere così. Chi detiene il potere ha la necessità di controllare l'informazione, ed influenzare lo stile di vita delle masse. Vale per tutti i paesi, ovviamente; gli Usa sono un capolavoro da questo punto di vista: un'oligarchia sapientemente mascherata da democrazia. CITAZIONE La guerra in Yemen non so bene cosa centri col discorso sul cinema Mi pareva chiarissimo: ho detto che non v'è pluralità se tutti i principali mezzi d'informazione sono in mano a pochi (spesso gli stessi che hanno le mani sull'industria dell'intrattenimento). Se anche considerassimo hollywood come mondo a sè stante, cosa che non è, ci accorgeremmo che una manciata di ricchissimi produttori (gente del calibro di quel brav'uomo di Weinstein) hanno in mano pressoché tutto. Poi è chiaro che si producano anche film belli, ed anche film "anti-sistema" (definizione che continuo a contestare), perché i detentori del potere economico, per generare profitto nell'industria cinematografica, debbono appoggiarsi ai creativi, e a volte qualcosa di buono emerge. Spesso le belle pellicole americane sono produzioni a basso costo di qualche indipendente (che certo non sfuggono alle implacabili leggi del mercato, ovvero esistono unicamente perché qualcuno ha voluto fare un investimento), poi rimesse in circolo dal circuito della grande distribuzione al fine di massimizzare i profitti. Come ha detto benissimo qualcunaltra, viene premiato solo ciò che genera profitto. Più semplice di così si muore. CITAZIONE Per quanto riguarda l' utilità dei film antisistema, ti basti pensare a come il film su Cucchi abbia toccato uno dei carabinieri coinvolti al punto da portarlo a confessare sbloccando un indagine che non finiva più. Mai detto che i film d'inchiesta, o più in generale i film politicamente impegnati, siano inutili. Mai detto né pensato. |
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Per me tutti quelli che desiderano un figlio sono matti. Te sei matto due volte. |
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CITAZIONE Hai paura di Gino, Brado? Gino è un antro dai denti affilati nick... un antro dai denti affilati. Pure Aristotele e Tertulliano ce l'avevano con gino, perché gino è il male. |
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"Sono ginofobico." E anche se non lo fossi il metal non mi piace. E pure se mi piacesse sono un hikikomori. In ogni caso voglio solo donne dal 9 in su. Comunque, una domanda, il mondo è così a corto di metallari che ci si deve ridurre a cercarli qui? Va' nella sezione musica, troverai alcuni fascinosi metallari che fanno al caso tuo. |
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CITAZIONE E perché dovrebbe essere pazza? Non so, dimmelo tu... A me non fotte un cazzo del giudizio degli altri. Per me è carina (e non mi sembra neanche così tanto truccata). Come va con la 500? |
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CITAZIONE Fatemi capire perché menzionate l'Islanda? Perché ho sentito storie su quel posto, in modo particolare per i brutti, solo non so se siano leggende Non ci sono mai stato, ma mi piacerebbe andarci. Non ti so dire nulla di specifico. So solo che gli Islandesi sono uno dei pochi popoli in cui si vendono più libri del numero totale della popolazione, una persona su cinque fa parte di un gruppo musicale e c'è una sostanziale parità di genere. Sono anche uno dei pochi paesi del mondo dove i politici fanno gli interessi della loro nazione. Immagino che, visto il loro stile di vita, anche i rapporti sociali siano un po' più "sani" rispetto ai grandi paesi del resto dell'occidente. Ma magari non è così... boh. Bisognerebbe andare a viverci per un po'. Peccato che il costo della vita sia triplo rispetto a quello italiano. Ci vuole il cash. |
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Il metallo si suona col banjo, oppure non si suona affatto. |