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CITAZIONE In altri termini, sono in grado di aspettare, con meno stress, generando una sproporzione tra la domanda maschile e la loro offerta. Ahah, se proprio vuoi metterla in termini economici. Sì, in parte sicuramente è così. Difatti nell'ambito della coppia esiste una cosa chiamata "pompino" che è un modo per dire: "non mi va di accoppiarmi, ma siccome sei ingrifato come un mandrillo posseduto da satana in persona, ti soddisfo così." (Semplificazione) CITAZIONE Se è vero che l'uomo li ha, è anche vero che l'uomo ha voglia di soddisfarsi più spesso, che è praticamente lo stesso di dire che l'uomo ha più voglia. E non c'entra la questione del piacere infatti. È certamente vero che l'uomo è più portato a pensieri ciclici ed ossessivi sul sesso e risponde con enorme facilità agli stimoli visivi. Inoltre penso proprio (anche se non ho mai letto studi sull'argomento) che per un maschio sia più facile sviluppare una dipendenza compulsiva da pornografia e masturbazione. Si, mettiamola così. La femmina può averne ugualmente voglia, ma noi siamo più in preda alla frenesia. CITAZIONE E' un argomento che mi interessa, perché è possibile sia uno di quegli aspetti della sessualità che il liberalismo sessuale non ha messo in conto a nostro svantaggio. Tante incomprensioni tra maschi e femmine nascono dal fatto che partiamo da presupposti radicalmente diversi. Comunque il "liberalismo sessuale" è inevitabile, e d'altronde è giusto che ognuno scelga liberamente per se stesso. L'alternativa quale sarebbe, tornare a schiavizzare le donne come abbiamo fatto per millenni? Ahah, perdonatemi, ma sotto sotto sono un cuckold. Adesso potete lanciarmi le pietre. |
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CITAZIONE In primo luogo perché poche donne vogliono figliare ormai, ed esistono gli anticoncezionali. Ma uno potrebbe dire che miliardi di anni di selezione naturale sono troppi da eludere con un prodigio tecnico dell'ultima ora. Appunto, lo direi anch'io. Sul discorso dei gorilla bisognerebbe interpellare un biologo ben ferrato sul neo-darwinismo. Dico solo questo: esistono un sacco di comportamenti animali che sono apparentemente incompatibili con un'interpretazione ortodossa della selezione naturale, però certi pattern, specie relativi al corteggiamento ed all'accoppiamento, sono grossomodo comuni a tutte le specie. In ogni caso, secondo me confondi la frenesia sessuale (tipica del maschio) con il piacere, nel tuo discorso. Nel senso: è evidente che le femmine sono (un po') meno impulsive. È stato calcolato, se non ricordo male, che un cervello maschile è soggetto a molti più pensieri ossessivi riguardanti al sesso, inoltre un cervello maschile risponde molto di più agli stimoli visivi. Io dicevo solo che non è infrequente che le femmine si auto-limitino, e non di rado vivono male la loro sessualità sempre per ragioni culturali, ma questo non vuol dire che a loro non piaccia. Anzi, il corpo femminile è predisposto al godimento sessuale anche più del nostro. Sia i maschi che le femmine possono cercare un partner (o in casi rari, più partner) con cui condividere qualcosa di profondo. Ma i maschi indubbiamente vivono la sessualità come qualcosa di maggiormente slegato rispetto all'affettività. Ci sono dei motivi tecnici per cui questo avviene: per esempio i tempi di produzione dell'ossitocina. Quello di cui parli tu, il fatto che un maschio potendo si scoperebbe tutte le tipe carine che vede, mentre una femmina non farebbe lo stesso, è sempre una conseguenza dei meccanismi biologici di cui si parla sopra. Il "tirarsela", poi, dipende. - Se una è interessata a te, ma non ti si fila perché sta con uno che magari neanche le piace più di tanto, il problema è legato è culturale (monogamia, una gran fregatura se lo chiedi a me) - Se una è interessata a te come persona ma non l'attrai manco un po', come tu m'insegni è la spietata L della teoria LMS. Tu magari faresti lo stesso con un'obesa che ti attrae da tanti punti di vista ma fisicamente non ti piace manco un po'... - Se una è interessata a te ma se la tira perché pensa che una donna debba "farla desiderare" al maschio, è sempre un problema culturale, tipico delle culture più arretrate. |
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CITAZIONE Ma uno si chiede: perché hanno più scelta? Come perché? Perché un fiore riceve tante attenzione da un mucchio di api diverse? (Allegoria a caso, solo per rendere l'idea. Se c'è qualche biologo che legge non si metta a descrivere nel dettaglio il meccanismo d'impollinazione dei fiori, che è diverso e blablabla.) È il diverso ruolo biologico dei generi a determinare poi le dinamiche socio-sessuali. In estrema crudezza: noi impolliniamo, le femmine si fanno impollinare. Essendo tutto questo finalizzato a generare prole, è inevitabile che vi sia una competizione, anche violenta, da parte degli aspiranti impollinatori, ed una selezione abbastanza rigida dall'altra parte. Mi rendo conto che quest'immagine fa un po' schifo, ma in natura funziona così. Poi ovviamente ci sono mille discorsi che si potrebbero fare sui condizionamenti culturali, ecc.ecc. La base è quella: una selezione ai fini della sopravvivenza, poi ci sono tanti altri fattori che regolano simpatia, infatuazione, eccitazione, e così via. Sono così tanti che è impossibile secondo me ricostruire esattamente certe dinamiche affettivo-sessuali. Comunque per le donne il sesso può essere una roba anche molto più bella che per gli uomini. I problemi che possono avere in quel campo sono quasi tutti conseguenze delle fortissimi pressioni socio-culturali (norme sociali, giudizio, cattive esperienze, ecc.). Io sarei per una società stile Bonobo, dove tutti scopano con tutti senza troppi problemi, e solo dopo si pensa ai legami affettivi seri. |
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In effetti la teoria del tuo amico è fuori di testa. CITAZIONE La mia è molto semplice. La donna avrebbe meno voglia di scopare dell'uomo, così la domanda di figa supera sempre l'offerta, al che le donne potrebbero alzare il prezzo cioè scegliere il compratore. Ma anche questa tesi mi viene solitamente rigettata. Mi viene in mente lo sketch di Louis C.K. che dice che le donne sembrano meno interessate al sesso perché noi mediamente facciamo schifo a letto. Comunque secondo me è abbastanza semplice la risposta, basta osservare come funziona in natura: molti maschi che competono per una femmina. Non è che per gli uomini cambi chissà cosa. In media (sottolineo in media, è una tendenza di massima, non una legge valida per tutti), le femmine hanno più scelta dei maschi, conseguentemente selezionano di più. |
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Era la volpe, comunque. Non so perché mentre leggevo il tuo post mi sono immaginato un militare che diventa amico di elephant man e gli fa tutto sto monologo motivazionale. Alla fine elephant man si alza ed esce dalla stanza, deciso ad arruolarsi nei parà. Dieci minuti dopo lo ritrovano morto alla stazione, crivellato di colpi di mitragliatrice, con attorno una folla che prende a mazzate il suo cadavere. Non c'è alcuna morale in questo, è solo un mio flash. |
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CITAZIONE Mettendo da parte humor e black humor (...)quanti anni avete? come state vivendo la vostra vita? Perché niente black humor? Senza ironia un essere umano è fregato. Di anni ne ho tanti ma non troppi. Sono più giovane di un vecchio rimbambito ma molto più mummia di un giovincello. Diciamo che quando sento parlare un duemila sento solo dei rumori indistinti vagamente anglofili e non ci capisco una minchia, e ho una certa nostalgia per le videocassette. Come vivo la mia vita? Come un sogno, direi. Un sogno, ma non di quelli belli. Un sogno moderatamente di merda, ecco. Non proprio un incubo terrificante, ma ci andiamo vicino. E tu, come vivi la tua vita? |
| Queste nuove generazioni sono incredibili. Ai tempi miei ci si metteva le t-shirt coi gruppi musicali, mò fa figo mettersi una maglietta con il logo di una ditta di costruzioni dell'Ontario... Mah! |
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Vabbé cucciola, lasciamo perdere i voti che è una faccenda ridicola dare il voto a un volto. Ti dico solo una cosa: sei una bella guagliona. Però mi chiedo: perché una ragazza carina si dovrebbe auto-definire cessa (o "confine della cessa", o come si traduce quel nick che ti sei messa)? O trolli, o hai bisogno di un po' di autostima. Allora senti: sei una ragazza piacente. Punto. Ora che te l'ho detto io puoi metterti l'anima in pace. Chi non si fiderebbe del giudizio di un elefante metafisico? |
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Mah, femmine. Quando sono belle, col trucco sembrano molto belle, senza trucco risultano semplicemente belle. Ma quante complicazioni! Meglio il caro vecchio Andrea, che è una meraviglia di uomo (per gli standard della famiglia Addams è uno strafigo che Johnny Depp levati) sia col trucco che senza trucco. Mi son rotto. Voglio diventare ghei. |
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La faccenda Bluemoon è illuminante rispetto a come funzionino certe dinamiche. Io sapevo che l'eroina era stata introdotta in Italia (dopo decenni che circolava, legalmente o illegalmente, a seconda dei periodi, su altri mercati), a seguito di un'eccezionale operazione, magistralmente gestita dalle mafie; e in effetti è così ma... ops, vien fuori che dietro c'era un progetto preciso dei servizi segreti (non i nostri, ovviamente, quelli si limitavano a far da supporto agli americani). Però queste persone mica andavano nelle università o alle riunioni degli anarchici a fargli le pere a forza, si sono limitati a diffondere la sostanza in quegli ambienti in cui sapevano si sarebbe diffusa (eroina di alta qualità, a prezzi ridicoli). Con una tecnica simile hanno reso mansueto il movimento delle pantere nere in USA. Per dirti che secondo me, al pari dello stesso concetto di fake news, l'idea di una cupola, di un "potere centralizzato" che fa accadere le cose, è fuorviante. La macchina è molto complessa, è chiaro che c'è un vertice (se esiste una gerarchia, esistono dei vertici, non importa quanto sia complessa la struttura sociale), ma c'è pure bisogno che le sue varie componenti lavorino di concerto verso una data direzione. Ci vuole un retroterra fertile, in qualche modo, affinché certe cose accadano. Ecco, la mia personalissima visione è che oggigiorno - a prescindere da quale sia la causa di quest'eccesso di informazioni e soprattutto di teorie assurde che proliferano in rete - i cosiddetti debunker da un lato, ed i più ferventi terrapiattisti dall'altro, svolgano una funzione simile: quella di annullare il dibattito, il dialogo, riportando tutto ad un conflitto bipolare. Io, per dire, ritengo ridicole tante cose che leggo su internet, tante altre le ritengo plausibili, pure se assurde, ma la verità è che nel 90% dei casi non so esattamente come stiano le cose. Ma nel momento in cui comincio a formarmi un'opinione, in un mondo che funziona come un talk show (poche informazioni valide, due schieramenti contrapposti, tante urla e poca sostanza), sono portato quasi inconsciamente ad avvicinarmi ad uno schieramento piuttosto che un altro. Se mi ritengo una persona razionale, probabilmente sarò portato a schierarmi coi debunker. Solo che, sai che c'è? Secondo me i debunker oltre che a dire un sacco di stronzate, in molti casi non difendono l'obiettività, ma una visione istituzionale e politicamente corretta dei fatti, spesso falsata, lacunosa, improbabile, ed intrinsecamente pro-sistema (dove per sistema intendo il sistema di valori capitalista). Vabbé, scusa, son partito con un comizio... quando son stanco mi capita... Comunque era solo per dire che la dimensione del dubbio coincide con quella dell'intelligenza, della complessità, in qualche modo. Perché partecipare ad un dibattito, o a un dialogo, è complesso, ma quello che succede, la tendenza opposta, è schierarsi stoltamente coi portatori di verità A o coi portatori di verità B e poi darsi mazzate. |
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L'avranno appiattita i Benetton dopo aver usato il raggio della morte del dottor male per vaporizzare il ponte di Genova, probabilmente la Nasa si è avvalsa anche dell'aiuto della figlia di Kubrick, che ha rielaborato la forma della terra usando photoshop. Tra l'altro si è sbagliata, nella rappresentazione satellitare ha aggiunto il Molise, che tutti sanno non esistere. Scusate, non ho saputo resistere. CITAZIONE Pensare a come le risorse umane siano male utilizzate uccide moralmente, e il trick sociale da te proposto fa davvero mangiare le unghie ma è una realtà da accettare. Guarda, ti faccio una confidenza (nel senso che, inutile dirlo, per certe mie "intuizioni" a volte vengo etichettato io stesso come potenziale complottista/terrapiattista/populista/nazista e non so che altro): qualche anno fa, quando dagli Usa è tornata in auge la teoria Ottocentesca della terra piatta io mi sono detto che non era possibile, che qualcuno doveva aver messo in piedi una bella "campagna di marketing" per fare in modo che le persone si fissassero su una questione tanto inconsistente. Perché se da un lato internet contribuisce a diffondere qualunque teoria strampalata, dall'altro è uno strumento rivoluzionario eccezionale, e negli ultimi anni i governi occidentali si sono ritrovati ad affrontare una crisi di "richiesta di democrazia" (nel senso che i popoli pretendono di poter decidere le leggi e le politiche del proprio paese tagliando fuori l'intermediario, il politico, e per estensione il capitalista che usa il potere economico e la corruzione per controllare il potere politico). Il mio primo pensiero è stato quindi che fosse molto conveniente per qualcuno, tutta questa confusione da eccesso di informazioni, spesso contraddittorie, o false, ma talvolta plausibili, su qualunque argomento. La confusione genera conflitto, spesso fine a se stesso, ed inattività. Hai presente l'operazione Bluemoon? (se non hai presente vatti a dare un'occhiata allo speciale che han fatto sulla RAI; altro che Terra Piatta!). Ho pensato che si stesse facendo qualcosa del genere, ma usando le informazioni al posto delle droghe pesanti. Ora sono passati un po' di anni, e non so più bene cosa pensare. Forse siamo solo scemi ed arroganti. Ed in quanto tali siamo manipolabili per definizione. Specie nel momento in cui cominciamo a crederci furbi. |
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Non l'ho mai letto. Grazie per il consiglio. |
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Con il seguente post rispondo a te, Drashi, ma mi rivolgo anche a Subumano. Non vorrei essere stato frainteso. Dicendo che l'autore del documentario è un attore (per chi non lo sapesse, è un signore che di professione fa l'attore teatrale), non intendevo certo sminuirlo, o dire che siccome è un attore allora dice stronzate o non capisce nulla di scienza. Si tratta certamente di una persona abbastanza colta, molto intelligente, e dalla mente aperta e brillante. Su questo non ho dubbi; guardare i suoi vari lavori pubblicati su YT per credere. Detto questo, penso si sia progressivamente avvicinato ad una visione delle cose, come dire, "tautologicamente cospirazionista", ed auto-referenziale. Nel caso della Terra Piatta, secondo me ha preso il più grande granchio della sua vita. Ma questo non annulla le tante cose sensate che ha detto in altri casi. Quindi, subumano, sappi che quel documentario non prova una ciufola, ma fai pure le tue ricerche liberamente. Per me sprechi il tuo tempo, ma non mi sognerei mai di denigrarti solo perché cerchi di orientarti un po' in questo pazzo mondo. Drashi, la questione è complessa. Concordo con te che il problema sia il sistema ideologico alla base del capitalismo/consumismo; ma i sintomi secondo me sono molto più complessi della mancanza di criticismo. Qui si assiste da un lato all'esaltazione della tecnologia (cosa potenzialmente apocalittica), dall'altro alla più totale sfiducia nei mezzi della conoscenza e nel metodo scientifico, ma anche nella politica, con tutto ciò che ne consegue. Il conflitto si radicalizza. Non si può cercare di capire, bisogna essere pro o contro qualcosa. E soprattutto bisogna essere contro qualcun altro, qualcuno che non la pensa come noi. È tutto un pessimo teatrino. Per inciso, se quelle persone che passano il loro tempo ad analizzare i video in cerca di simboli satanici e speculare sulle vergini sacrificate dalle sette di massoni nei boschi del Maine, o dove cazzo si riuniscono (il che è ridicolo francamente, perché anche se fosse vero ogni anno spariscono centinaia di migliaia di bambini, ed è palese che molti vadano a finire nel traffico degli organi e della prostituzione infantile, altro che sacrifici), o sulla forma del pianeta, dedicassero le stesse energie ad andare in piazza e pretendere che questo sistema di valori (liberista, patriarcale, consumista, ingiusto), venga cambiato domani stesso, nel giro di 12 ore non ci sarebbero più poveri, né schiavi, né guerre. Forse rimarrebbero un po' di morti di figa... ma cosa volete che sia! Ahah. |
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CITAZIONE Penso sia un fenomeno umano fondato biologicamente visto che si sono studiate le aree del cervello connesse a sentimenti quali empatia e affetto. Assolutamente. Sarebbe un discorso molto complesso, e bisognerebbe tirare in ballo diverse discipline in cui non sono troppo ferrato, però certamente non siamo troppo diversi da tutti gli altri mammiferi. In etologia spesso sono osservati comportamenti (affettività, empatia, legami "sentimentali" ed amicali, omosessualità, ecc.), che stupidamente riteniamo propri dell'Uomo. Noi mammiferi siamo tutti così: cerchiamo calore. Poi, ovviamente, nell'essere umano l'aspetto relazionale diviene molto complesso e sfaccettato, ma i bisogni di partenza sono gli stessi. Condivisione (trovare affinità e corrispondenza), accettazione (sentirsi parte di qualcosa), piacere (godere, sessualmente e non, con i propri simili), ecc, sono tutti bisogni che partono dalla biologia. Quando vengono a mancare queste semplici cose diamo di matto; non possiamo cambiare le condizioni di partenza, i meccanismi di funzionamento della psiche, né il mondo; potremmo cambiare in parte noi stessi ed il modo di percepirci, ma siamo troppo deboli per farlo. È un circolo vizioso. Al ragazzino solo e frustrato che avrebbe solo bisogno di queste piccole semplici cose, cose "naturali", si risponderà: "prendi un po' di pasticche." La scena, se osservata con obiettività dall'esterno, risulterebbe tragicomica. |
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Risposta secca: sì. Anche se sembra in contraddizione con tante altre cose che mi capita di dire e pensare, ci credo. La vedo così, per essere più precisi: nasciamo soli (alcuni direbbero: per caso o disgrazia), e moriamo soli. Tra questi due estremi, generalmente, sperimentiamo diverse forme di solitudine, dolore e sofferenza (anche i più fortunati soffrono, e c'è sempre qualcuno più sfigato di noi). L'amore, in tutte le sue declinazioni, amicizia compresa, esiste. Ma, come tutte le cose belle, è merce molto rara, e soprattutto come ogni fenomeno umano ha un inizio ed una fine. |