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aridaje i casi sono 2 o facciamo i perfettini e restiamo in quattro gatti oppure no |
| beh..con post dove si esalta il nazismo,oppure altri dove sono il ritrovo di razzisti e tutto il resto,non vedo perche' non dovrebbero prenderci per dei pazzi da non dare importanza..la maggior parte dei post aperti,arrivi a leggerne la meta',per poi smettere,pensando,vabbe'..questo e pazzo..vaffanculo! |
| Deve dedicarsi alle proprie passioni, al proprio lavoro, se poi riesce ad acquisire status e soldi ancora meglio. |
| Gionata 3.5 |
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Ma che non lo sapevo |
| Mi sa che ti sei fatto male i conti. Se già non hai nessuna donna con la monogamia, sai quante te ne restano se i bellocci si fidanzano con otto donne alla volta sotto la luce del sole (di nascosto lo fanno già)?! |
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Addirittura?!? Alla fine del video dice chiaramente il suo numero! |
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Lui ci sarà? |
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Nel Medioevo erano gli unici che potevano fondare banche dato che per i cristiani prestare denaro era considerato un peccato Quindi hanno avuto presto i capitali per espandersi anche nel mondo del commercio ed infatti le famiglie ebree più ricche lo sono da secoli |
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Siccome mi hanno pluribannato su orologi e passioni perché postavo le foto del mio Casio ora mi sfogo qui postandole sul fdb... In quel forum nn vogliono BV come me.... Stracrudo |
| Comunque con tutto quello che abbiamo scritto se riflettete e mettete sui piatti della bilancia i vantaggi/svantaggi delle donne a confronto con gli uomini si può davvero dire che viviamo in una società maschilista?Dai per piacere un po’ di onestà intellettuale.Diciamo che sia donne che uomini hanno i loro svantaggi e i loro benefici.Io però vi confesso che se potessi rinascere non ci penserei neanche 2 volte a scegliere di nascere donna,perlomeno qui in Occidente. |
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L'introduzione dei contratti collettivi ha portato ad un sostanziale equità di compenso per i ruoli non manageriali. E' vero che lavori pesanti o notturni in certi contratti, e per accordi sindacali, sono riservati agli uomini per questioni diciamo biologiche (che però non sono valori assoluti); ma altri sono espressamente riservati alle donne, per scelta datoriale. Per i ruoli di vertice a nomina discrezionale a mio avviso esiste ancora la discriminazione verso donne, seppur capaci e volitive come e più dei colleghi maschi, ed un gap salariale. Che le donne abbiano solo vantaggi nel mondo del lavoro è una sciocchezza, specialmente nel mondo ipercompetitivo e iperstressante di oggi. Patiscono come noi, con l'aggravante della possibile maternità vista come un handicap. Oltreché illeciti, trovo immorali i colloqui di lavoro in cui si chiede se la candidata ha intenzione di procreare. A quanti uomini, pur esistendo il congedo di paternità, questo viene chiesto? Senza contare che, sebbene le cose siano un po' cambiate rispetto ai tempi dei miei genitori (anni '70), le incombenze pratico-familiari ricadono ancora quasi totalmente sulle donne, anche quando lavorano come e più dei mariti. Forse perché l’uomo non rimane incintO? Poi ancora con questo gap salariale?Portami una busta paga di un uomo e di una donna a parità di ore di lavoro e vediamo chi guadagna di più o se guadagnano uguale.E poi se le donne vengono pagate di meno perché non assumono solo donne per risparmiare? Il problema della maternità secondo me è un altro: l'abuso della condizione di "gravidanza a rischio" grazie a falsi certificati fatti da medici compiacenti. Lo hanno fatto praticamente tutte le mie conoscenti diventate madri, e molte per loro ammissione lo hanno fatto per stare a casa. Se ci fosse una commissione medica seria a valutare la richiesta di maternità a rischio (spesso fatta basandosi sulla parola della gestante) non staremmo qui a parlare di discriminazioni. Che per me esistono, ma in ruoli apicali, a scelta discrezionale e non legati certo alle ore di lavoro (es. AD, CEO che non vengono di certo pagati in base agli straordinari...). |
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L'introduzione dei contratti collettivi ha portato ad un sostanziale equità di compenso per i ruoli non manageriali. E' vero che lavori pesanti o notturni in certi contratti, e per accordi sindacali, sono riservati agli uomini per questioni diciamo biologiche (che però non sono valori assoluti); ma altri sono espressamente riservati alle donne, per scelta datoriale. Per i ruoli di vertice a nomina discrezionale a mio avviso esiste ancora la discriminazione verso donne, seppur capaci e volitive come e più dei colleghi maschi, ed un gap salariale. Che le donne abbiano solo vantaggi nel mondo del lavoro è una sciocchezza, specialmente nel mondo ipercompetitivo e iperstressante di oggi. Patiscono come noi, con l'aggravante della possibile maternità vista come un handicap. Oltreché illeciti, trovo immorali i colloqui di lavoro in cui si chiede se la candidata ha intenzione di procreare. A quanti uomini, pur esistendo il congedo di paternità, questo viene chiesto? Senza contare che, sebbene le cose siano un po' cambiate rispetto ai tempi dei miei genitori (anni '70), le incombenze pratico-familiari ricadono ancora quasi totalmente sulle donne, anche quando lavorano come e più dei mariti. |
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Schizzato a parte che al massimo la maternità di una donna se l'accolla l'ente previdenziale (inps o altro) visto che la maternità è pagata da loro e non dal datore di lavoro (ma o ci estinguiamo come specie, o impariamo a far nascere i bambini sotto ai cavoli o capiamo che sostenere una donna durante la maternità è un tema sociale che riguarda tutti). Gli eventuali permessi o necessità legate ai figli non si esauriscono con gestazione e allattamento, i figli hanno necessità che possono interferire con il lavoro dei genitori per i primi 18 anni di vita, ma nella società spesso si da per scontato che siano carico quasi esclusivo della donna, per questo a lei si fanno queste domande e all'uomo no. Si tratta di un trattamento discriminatorio e basta, teoricamente la legge dovrebbe proteggere da certe cose. Nella vita quotidiana è un po' più difficile... Guardiano della notte non mi piango addosso, anzi. Sono fortunata a poter fare il lavoro che amo e nonostante ci siano ancora tanti pregiudizi ho trovato tante persone, uomini e donne meravigliosi e collaborativi, liberi da quegli schemi mentali retrogradi che questa società per certi versi ancora si trascina dietro. Le pressioni sociali sono differenti ma ci sono per tutti, sono di tipo diverso ma noi donne non ne siamo assolutamente esentate (non vorrei andare ot, se ti interessa possiamo parlarne quando vuoi). Io ogni tanto capito qua e commento perché credo molto nel confronto e tante volte ho l'impressione che abbiate una visione assolutamente non oggettiva e parziale della realtà virgilioilpoeta quindi sono donna e per questo è difficile che sia precisa e metodica? |