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Non so esco una attimo dal seminato, ma avevo una visione più generale sulla bluepill nella cinematografia e simili. Cioè racconti prima e film vari (la stragrande maggioranza perlomeno) che prevedono sempre i classici situazione-felice-iniziale/cambio-situazione-brutta/finale-felice, e il protagonista che se anche è un brutto/normaloide sfigatissimo alla fine gli casca in braccio letteralmente la bella perchè si è "innamorata della sua sensibilità e bontà d'animo" preferendolo alfine al belloccio vanitoso e superbo. Probabilmente tutto questo sistema era inteso nel primo caso (situazione-felice-iniziale/cambio-situazione-brutta/finale-felice) ad instillare una certa speranza e fiducia sul fatto che tutte le cose si sistemino alla fine, mentre per il secondo (la bella che si è "innamorata della sua sensibilità e bontà d'animo") ad "insegnare" a guardare oltre all'aspetto e alla bellezza esteriore. Ma dato che sappiamo tutti che le cose non stanno affatto così (o perlomeno nella grande maggioranza dei casi) tutto questa overdose di bluepill ha creato invece una enorme illusione ed impreparatezza (me lo ha sottolineato come errore ,esiste?) alla vita. Le cose non vanno a finire sempre bene se non ci dai dentro e nessuna fanciulla ti cade letteralmente tra le braccia perchè sei buono. Se sei bello e figo le avrai tutte, se non lo sei dovrai dannarti l'anima per averne una. Basta vedere l'enorme disadattamento dei divoratori di Anime e Manga (hikikomori e non) che su queste "illusioni" e sentimentalismi basano pesantemente le loro narrazioni. Overdosi sempre più massicce di bluepill nel mondo moderno. O forse sbaglio ed è addirittura whitepill? |
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In realtà l'idea che la redistribuzione, sotto forma di indennizzo, debba riguardare anche altri aspetti oltre quello economico, come intelligenza e bellezza, è un'ipotesi tutt'altro che peregrina ed è stata oggetto di riflessione da parte di alcuni filosofi. Ricordo che tempo fa, su un blog di economia che si chiama NFA, un filosofo italiano che si chiama Adriano Palma scriveva riguardo la legittimità di indenizzare i meno intelligenti, e lo stesso discorso si può senz'altro fare per i brutti. La difficoltà principale è che, con tutti i loro limiti, esistono test collaudati da decenni per valutare il quoziente intellettivo. Nel caso della bellezza invece la valutazione è ad uno stadio più primitivo, anche se un utente del forum stava lavorando a un programma molto interessante in merito. Comunque è un thread molto importante questo, perché si inizia finalmente a rivendicare qualcosa. |
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Essere brutti è un handicap, c'è poco da fare. È uno degli ostacoli menzionati dall'articolo 3 di cui sopra che impedisce il pieno sviluppo della persona e dovrebbe essere compito della collettività, se non rimuoverlo, almeno indennizzarlo. Ovviamente non succederà mai, per difficoltà tecniche in primis Che sogno comunque se come presidente della giuria incaricata di selezionare i brutti meritevoli di indennizzo ci fosse Ratto, sussidi di bruttezza al 99,99% degli italiani |
Penso che sarebbe assolutamente giusto in quanto legittimato dalla Costituzione Italiana |
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CITAZIONE La meritocrazia americana ha trovato il suo criterio nel denaro, perchè è facile da giudicare, oggettivo, incontestabile. Il tuo prodotto vende=il tuo prodotto vale. Anche se si trovassero e standardizzassero dei criteri universali per individuare il valore artistico di una qualunque opera, resterebbe il fatto che chi sceglie di puntare su registi indipendenti, come dici anche tu, lo fa per investimento, se non avesse un ritorno economico non lo farebbe. Ma forse tu alludi ad altro...? (Sei molto intelligente, te l'hanno mai detto? Immagino di sì. Ma non ti montare la testa adesso... So che è sconvolgente quando uno sconosciuto su internet ti fa un complimento, ma cerchiamo di mantenerci coi piedi ben piantati per terra.) No, hai ragione. Io pensavo, ad esempio, al "sottobosco" artistico (basti pensare al loro straordinario panorama musicale) tipico delle grandi città (mai stato in Usa, comunque, parlo un po' per sentito dire in effetti). Ma c'è anche da dire che tutto questo fervore è generato in gran parte, oltre che dalla creatività connaturata all'Uomo - com'è ovvio che sia - dal desiderio individuale di ottenere riconoscimenti e denaro. E ciclicamente i produttori (detentori del potere economico nell'ambito dell' "industria dell'arte") vanno a pescare in questo crogiolo di artisti e aspiranti tali, talentuosi o meno, per individuare coloro che più si prestano a generare profitto. Quando guardo al sistema americano ho come l'impressione che il talento dei singoli venga inglobato in questa grande macchina. Tuttavia, se guardo all'Italia, vedo un paese che da decenni segue fondamentalmente gli stessi deleteri principi degli americani, ma arranca nell'immobilismo e nell'apatia... il che forse, per certi aspetti, è perfino peggio. L'ideale, ovviamente, sarebbe seguire un altro modello. Al "cercatore di verità": Minchia, te sei proprio ammmerecano nell'anima eh? Guarda che il fatto che la Cia abbia (in alcune occasioni) fatto pressioni sui produttori hollywoodiani non è una mia opinione o una cosa che mi sono inventato a cazzo. Ora purtroppo non mi ricordo più la fonte della notizia, ma se t'interessa la vado a cercare. D'altronde ciò è perfettamente sensato e coerente con la concezione del cinema come mezzo di propaganda, che contraddistingue gli Usa come contraddistingueva la Germania nazista, e che è stata in qualche modo stemperata dalle logiche del libero mercato. La smettete di citare Matrix per favore? Quel film mi sta davvero sulle palle. Ora, tralasciando gli elenchi di film che hai fatto (io avrei citato, che ne so, Sneakers, ed omesso la trilogia di Bourne ed altre cagate), torno a dirti che non deve stupire così tanto che esistano film critici nei confronti del "sistema", la cosa, paradossalmente, fa parte del "sistema". La censura c'è ed è feroce. Se pensi il contrario sei ingenuo. CITAZIONE Questa diffidenza artistica nei confronti dei servizi di sicurezza non è casuale, ma è una proiezione dell' inconscio collettivo radicato nell' anima antica del paese, sorto dall' opposizione ad ogni forma di tirannia e oppressione, che giocoforza porta i suoi abitanti a nutrire una innata curiosità nei confronti di ogni rappresentazione scenica che esorti a rimanere vigili di fronte alle insidie del potere insondabile. In parte concordo con la prima frase. Ma quello che dici perde di forza se si tiene conto del fatto che gli americani sono uno dei popoli più ignoranti, caproni e manipolabili del pianeta. E non potrebbe che essere così. Chi detiene il potere ha la necessità di controllare l'informazione, ed influenzare lo stile di vita delle masse. Vale per tutti i paesi, ovviamente; gli Usa sono un capolavoro da questo punto di vista: un'oligarchia sapientemente mascherata da democrazia. CITAZIONE La guerra in Yemen non so bene cosa centri col discorso sul cinema Mi pareva chiarissimo: ho detto che non v'è pluralità se tutti i principali mezzi d'informazione sono in mano a pochi (spesso gli stessi che hanno le mani sull'industria dell'intrattenimento). Se anche considerassimo hollywood come mondo a sè stante, cosa che non è, ci accorgeremmo che una manciata di ricchissimi produttori (gente del calibro di quel brav'uomo di Weinstein) hanno in mano pressoché tutto. Poi è chiaro che si producano anche film belli, ed anche film "anti-sistema" (definizione che continuo a contestare), perché i detentori del potere economico, per generare profitto nell'industria cinematografica, debbono appoggiarsi ai creativi, e a volte qualcosa di buono emerge. Spesso le belle pellicole americane sono produzioni a basso costo di qualche indipendente (che certo non sfuggono alle implacabili leggi del mercato, ovvero esistono unicamente perché qualcuno ha voluto fare un investimento), poi rimesse in circolo dal circuito della grande distribuzione al fine di massimizzare i profitti. Come ha detto benissimo qualcunaltra, viene premiato solo ciò che genera profitto. Più semplice di così si muore. CITAZIONE Per quanto riguarda l' utilità dei film antisistema, ti basti pensare a come il film su Cucchi abbia toccato uno dei carabinieri coinvolti al punto da portarlo a confessare sbloccando un indagine che non finiva più. Mai detto che i film d'inchiesta, o più in generale i film politicamente impegnati, siano inutili. Mai detto né pensato. |
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mandami foto,vediamo se esagerano o hanno ragione, è tutto finito. È identico ad un famoso pua https://i.ytimg.com/vi/T0RruLmvsTI/maxresdefault.jpg Se ci assomiglia davvero, ovvio che la commessa ha provato ad attaccare bottone… Etuttofinito, sei messo male… ma non esteticamente! |
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Bella davvero, pazzesco che abbia solo 11 anni , questa sembra averne 16-17, ma oh le nuove generazioni sono cosi, scommetto che non e manco vergine... magia oscura del make up. Io l ho vista struccata ecco perché ho messo 7. |
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Questo magari me lo sono immaginato,non essendo molto esperto di ragazze e rapporti sociali in generale Ma cosa cazzo aspetti? Preparati qualche battuta rompighiaccio e torna di nuovo in quel negozio! Muoviti !!! |
| Hai fatto colpo. |
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Tutti mi hanno sempre detto che senza occhiali sto da dio, potrei guadagnare anche 0.5 punti, il punto è che: ho provato in passato a mettermi le lenti a contatto ma non ci riesco, ci ho provato anche per 1 mese ma non entrano nell'occhio. Avete qualche consiglio? Lasik o prk e stai bene per tutta la vita |
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Ne ho perse un sacco anch'io, mi danno uno sguardo spento e inespressivo e quel che è peggio è che mi fanno sembrare un malato. Ultimamente sto provando a disegnarle con una matita a punta finissima per non apparire truccato, in modo da avere un look naturale. |
| Dipende da quante ne ha e di che colore. L'effetto più naturale di tutti è dato dal trapianto di sopracciglia di certo non dal microblading. Comunque può essere una soluzione, proverei prima di tutto a far crescere peli veri |
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La pretenziosità è più o meno la stessa in termini relativi. Chiaro che in una grande città si ha uno spettro maggiore di individui e quindi anche le preferenze sono legegrmente al rialzo, ma alla fine quello su cui transigono le paesanotte è il modo di porsi (educazione, cultura, metrosessualità, abbigliamento ecc) di certo un brutto non lo vogliono anche se sono cafonazze Vero, però credo ancora che un normaloide o uno leggermente sotto la media puo' fare di più in certi contesti se trova il modo di compensare in status. Per un brutto è finita comunque lì siamo d'accordo. |
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c'è da dire anche che ho notato un netto aumento dei profili fake femminili in cui ci sono foto di bonazze ecc... li è un degrato più totale perchè ti fa capire come il desiderare quella cosa ma non poterla ottenere ti spinge a essere tu stesso quella cosa , come se fosse un vestito che puoi mettere per sentire "cosa si prova" al contatto . Si fingono donne e parlano agli uomini di cose sessuali , creano una realtà parallela ecc .. la natura e la tecnlogia ha generato delle mostruosità alienanti .. Edited by SegnaleOscuro - 3/1/2019, 10:41 |