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Qualche anno fa avrei visto entrambe le cose in termini di amici immaginari. Oggi, con quello che sta succedendo e tenendo conto quanto satanica è la classe dirigente, sono pronto a crederci. Ai tulpa no, ma ai demoni si. |
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No, lessi materiale al riguardo quando ero ancora più allupato e disperato di adesso. Non lo feci per scuorno e per mancanza di fede, ma la seconda cosa oggi non sarebbe un problema. |
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Una, ho toccato le labbra di una troia, ma così non vale. Diciamo zero. |
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Vivete una vita di merda, non troverete mai nessuna che ve lo ciucci gratis e probabilmente finirete a segarvi per il resto della vostra esistenza. Invocate una succuba. Creperete prima, privi di ogni forza vitale, ma sarà sicuramente un buon modo per morire. |
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Io non sono fan di psicologi e gente varia, mentre credo nella psichiatria praticata ad un certo livello. Purtroppo questi aspetti relazionali non ci puoi lavorare da solo o meglio, ci ho provato, ma si rischia di far soffrire gli altri per stare bene se stessi. Se mi prende un’ansia così forte da non dormire/stare male rischio di ghostare una persona che magari ci tiene solo per le fobie — appunto paure immotivate —, quindi di sparire… non sono cose su cui lavorare meno di diventare psicopatici e usare gli altri come cavie da laboratorio. Io non ci riesco francamente. Ed è difficile trovare gente che lo capisca, pensano sia semplice timidezza, ma la mia non è semplice timidezza che si sblocca. Se io stessi bene così penserei amen, non mi piace fare sesso, non mi piace avere relazioni, non lo farò e farò una vita da asessuata… ma siccome spesso mi trovo a pensare che vorrei essere normale e a sentirmi male per questo mi rendo conto che non è una semplice predilezione. Sono d’accordo sull’abitudine di patologizzare pure se uno è timido, anche io la trovo stupida, ma nel mio caso penso proprio sia un problema da curare o da cercare di risolvere. Giusto per curiosità, mica guardi porno? Può sputtanarti parecchio le aspettative una volta a letto. |
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Quelli che vengono chiamati disturbi spesso e volentieri sono parte del carattere, oggi si rendono patologici atteggiamenti non nella norma ma che sono semplici manifestazioni di quello che siamo. Non so te, ma io in un gruppo non riesco a seguire più di due persone e in mezzo a una folla vado in crisi. In linguaggio patologico, questa è agorafobia e ADD, ma a me il nome non interessa, per me vuol dire semplicemente che voglio essere lasciato in pace, che non voglio stare nel casino. Se si è a disagio assieme a troppa gente, è perché non piace starci attorno, perché non ti piace il chiasso. Semplice. Una volta questa era semplicemente timidezza o una variante di essa, adesso serve il nome medico per tutto. Si patologizza anche solo per vendere psicofarmaci. Evita lo psicologo che molto probabilmente ti raccomanderà di imbottirti di sostanze che ti alterano la neurochimica, piuttosto lavora su te stessa se pensi che il tuo carattere sia un ostacolo alla tua felicità. Conosco ragazzi che erano più chiusi di me da piccoli, gente che oggi è cessa come me o peggio, ma adesso hanno amici e la ragazza, anche se spesso le fanno da zerbini. Hanno frequentato la gente giusta, gente sveglia (anche troppo per i miei gusti, che al contrario ho sempre evitato), insomma si sono immersi nell'ambiente giusto, e sono passati da così a così. Gente che è partita dalle mie condizioni. Ripeto; evita strizzacervelli e gente simile. |
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Trump ha approvato le terapie geniche con Operazione Warp Speed, tanto opposto non mi sembra. La mia teoria è che mettono le destre (obiettivamente popolari) quando non devono fare niente di che per quei quattro anni, e i Dem quando devono prendere misure impopolari. Almeno in America. |
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La guerra è politica risolta in modo proattivo. Comunque serve una rivoluzione. Mi va bene pure essere il primo a creparci, mi basta vederla. |
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A grandi linee: Socialismo/Comunismo Marx, Engels, Lenin, Trotsky, Stalin, Bordiga, Mao, Luxembourg... Tanta gente che non deve nemmeno necessariamente andare d'accordo, ma generalmente Marxismo. Destra liberale Berlusconi, sostanzialmente, come anche Calenda, Maroni, l'ala neoliberale della Lega, etc. Fascismo/Nazismo si capisce. Destra sovranista Salvini a parole, la Meloni, volendo Le Pen in Francia, Orbàn, Putin più o meno, Duda in Polonia, etc. Sinistra progressista diritti LGBTQWERTY, gerbillofilia, jus soli, femminismo, tranvioni, attenzione ormai minima allo stato assistenziale. Una volta voleva dire quell'area politica che andava da Craxi, Berlinguer e fino ad un certo punto pure Togliatti in Italia e Thorez in Francia, alla socialdemocrazia Scandinava. |
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Marx ed Engels detestavano Ebrei, negri, Francesi, Russi, Jugoslavi, una sfilza lunghissima... Questo pur essendo internazionalisti. Una cosa di cui bisogna farsi capace è che nessuno è "perfetto" (assumendo che la perfezione voglia dire non avere pregiudizi, e anzi a me la non-discriminazione mi sembra una qualità negativa) e tutti abbiamo i nostri pregiudizi. non era per dire che non erano perfetti bensì per far notare che anche loro si interessavano, seppur superficialmente, della questione razziale e erano filotedeschi No ma infatti parlavo in generale, non mi riferivo a te specificamente. Personalmente la questione razziale non la vedo nemmeno, sono color-blind, "daltonico", ma proprio per questo, ironicamente, mi sento più vicino ad un baby boomer all'Americana che vota Trump, che a qualsiasi progressista che pretende che io mi senta di merda per essere Caucasico (manco tanto, poi, ho gli occhi a mandorla e con un po' di abbronzatura passerei pure per Pakistano, Afghano o Centrasiatico, ma diciamo autoctono Italiano allora). A quel punto chi decide di vedere la questione in termini opposti, che pensa alla razza bianca in pericolo, non lo biasimo nemmeno. Perchè, obiettivamente, a livello ideologico si sta portando avanti un attacco vergognoso contro milioni di persone. Magari nemmeno tanto in Italia, ma in paesi come gli Stati Uniti tutto è razzializzato, e se non sputi su Cristoforo Colombo - pace all'anima sua - e non ti flagelli perchè tre secoli fa il cugino di quinto grado di qualche tuo antenato possedeva schiavi, perdi pure il lavoro. |
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Marx ed Engels detestavano Ebrei, negri, Francesi, Russi, Jugoslavi, una sfilza lunghissima... Questo pur essendo internazionalisti. Una cosa di cui bisogna farsi capace è che nessuno è "perfetto" (assumendo che la perfezione voglia dire non avere pregiudizi, e anzi a me la non-discriminazione mi sembra una qualità negativa) e tutti abbiamo i nostri pregiudizi. Oggi ci si aspetta l'impossibile, se non proprio l'indesiderabile, perchè il pregiudizio, se radicato in un comportamento portato avanti dalla maggior parte di un gruppo osservabile, ha anche un suo perchè. Nessuno è irriformabile, ma tutti abbiamo problemi da risolvere. E, tra parentesi, cacciarono le femministe dalla Prima Internazionale, perchè la loro lotta con quella operaia non c'entrava niente. Personalmente non mi sento stronzo con gli immigrati, ma non sta scritto da nessuna parte che un comunista debba sostenere "lotte di civiltà". |
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Io da Bordighista sono anti-Stalinista e internazionalista forte. Però, una vittoria dell'Asse... Meglio un imperialismo fascista disfunzionale che uno democratico e funzionale, più facile da smantellare. Come disse Amadeone, "Hitler e Mussolini sono gli unici veri rivoluzionari di quest'epoca". |
| Sarebbe ora, il focus tree Italiano è piccolissimo e orrendo. |
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Fa piacere vedere il comunismo separato dalla sinistra. Non siamo la stessa cosa. |
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Specificamente, nella mensa del gulag. |