|
Gli Ashkenazim sono si e no metà della popolazione Ebraica di Israele, e sono Ebrei veri, anche alla luce degli studi fatti in merito. Sta stronzata dei falsi Ebrei è solo gigacoping da parte dagli anti-Semiti. Il bello è che è stata inventata dall'Ashkenazita Arthur Koestler mezzo secolo fa per eliminare l'anti-Semitismo in Occidente, l'idea all'epoca era che se si fosse cominciato a pensare agli Ebrei d'Europa come Europei piuttosto che Mediorientali e dunque allogeni, la gente avrebbe smesso di trattarli di merda. |
|
Difficile non ridere del piano Madagascar, solo gente che ha completamente perso il contatto con la realtà potrebbe crederci veramente. È un bel meme, farà sicuramente incazzare qualcuno, ma nient'altro. |
|
Non chiederò niente, stavo rispondendo all'argomento delle deportazioni in Madagascar, non lo stavo sostenendo. Gli Ebrei appartengono alla Palestina, col Madagascar non c'entrano niente. Impara a leggere. Ah, chiedo venia. Per curiosità, se volessi rispondere all'argomento della deportazione su Marte (non per sostenerlo, sia chiaro!) degli Ebrei, come lo faresti? Perchè mi sembra altrettanto sensato da meritare una risposta razionale come la tua sopra. Ci riderei sopra. |
|
Per niente. Come già detto, settarismo e comunalismo vanno annientati, non dovrebbe nemmeno esserci l'auto-percezione di essere Arabi o Ebrei. Sono operai, convidividono lo stesso paese, tanto basta. Si chiamino entrambi Israeliani, o Palestinesi, o Cananei o boh, ma Ebrei e Arabi come categorie etniche devono sparire. Una dittatura operaia che asfalti entrambe le identità, e che infatti le opprima entrambe, non potrebbe che unificare il paese. L'etnia come fattore non dovrebbe valere nulla. Vale qualcosa oggi, ma domani, idealmente, andrebbe schiacciato. |
|
Sostituiresti la crisi dei rifugiati Palestinesi con quella dei Malgasci, non ne varebbe la pena, anzi sarebbe pure peggio. E poi sono 7 milioni di persone che dovresti deportare li, il più nati li e con le proprie radici, logisticamente non è fattibile. Logisticamente? Per deportarli chiederai "per favore" o rispolvererai i treni piombati di 80 anni fa? E comunque, se (per assurdo) così fosse pensi che le più potenti ed addestrate FFAA del Medio Oriente starebbero a guardare? Non chiederò niente, stavo rispondendo all'argomento delle deportazioni in Madagascar, non lo stavo sostenendo. Gli Ebrei appartengono alla Palestina, col Madagascar non c'entrano niente. Impara a leggere. |
|
Due stati, a malapena, è quello che c'è ora, non funziona. Lo stato Palestinese c'è ma è insostenibile, è diviso in due enclavi con due governi diversi, metà è sotto blocco navale, invivibile, l'altro un meandro di insediamenti Ebraici e riserve Arabe separato da checkpoint e muri senza senso. Hamas è un problema che Israele potrebbe annientare in un mese ma il governo si caga sotto a sostenere le perdite umane necessarie a distruggerlo, e poi avere un nemico fa comodo perchè sposta l'attenzione lontano dai problemi economici del paese, metà degli Israeliani vuole emigrare e le case costano un botto anche perchè tutti gli investimenti sono in Cisgiordania (o Giudea e Samaria, fai te) ma finchè c'è Hamas il dibattito può girare artificialmente sulla questione sicurezza. Uno stato serve, è chiaro che gli Arabi vogliono vivere ad Haifa ed è chiaro che gli Ebrei vogliono vivere ad Hebron, abbattere le barriere aiuta a dare entrambi quello che vogliono, con il necessario compromesso. E poi i lavoratori Arabi ed Ebraici hanno anche fin troppo in comune per continuare a guardarsi in cagnesco, questa situazione non giova a nessuno dei due. Comunalismo e settarismo vanno annientati. Ma non si capisce perchè questo debba accadere solo sulle spalle degli Ebrei, visto, oltretutto, che la responsabilità della situazione attuale è in buona parte araba. Costringi gli Arabi a coesistere con la gente che vogliono espellere, dovrebbe essere chiaro che è anche sulle loro spalle. |
|
Mai detto di esserlo. Sono sia contro che a favore di entrambi gli schieramenti E sono contro ogni divisione del paese. Due stati è una cattiva idea. Tipo "Né con lo Stato, né contro lo Stato"? Sì, già sentita. Due Stati, finchè a governare i Palestinesi saranno i terroristi, è l'unica soluzione. Due stati, a malapena, è quello che c'è ora, non funziona. Lo stato Palestinese c'è ma è insostenibile, è diviso in due enclavi con due governi diversi, metà è sotto blocco navale, invivibile, l'altro un meandro di insediamenti Ebraici e riserve Arabe separato da checkpoint e muri senza senso. Hamas è un problema che Israele potrebbe annientare in un mese ma il governo si caga sotto a sostenere le perdite umane necessarie a distruggerlo, e poi avere un nemico fa comodo perchè sposta l'attenzione lontano dai problemi economici del paese, metà degli Israeliani vuole emigrare e le case costano un botto anche perchè tutti gli investimenti sono in Cisgiordania (o Giudea e Samaria, fai te) ma finchè c'è Hamas il dibattito può girare artificialmente sulla questione sicurezza. Uno stato serve, è chiaro che gli Arabi vogliono vivere ad Haifa ed è chiaro che gli Ebrei vogliono vivere ad Hebron, abbattere le barriere aiuta a dare entrambi quello che vogliono, con il necessario compromesso. E poi i lavoratori Arabi ed Ebraici hanno anche fin troppo in comune per continuare a guardarsi in cagnesco, questa situazione non giova a nessuno dei due. Comunalismo e settarismo vanno annientati. |
|
La mia posizione sugli Ebrei è: forni per quelli diasporici, Americani soprattutto con l'eccezione degli ultra-Ortodossi che fanno undici figli a famiglia, non fanno un cazzo e ricevono sussidi (i miei eroi), e coppie Palestinesi nei condomini Israeliani finchè non crescono e accettano di condividere lo stesso paese. Allora non sei in linea con i terroristi di Hamas. Perchè, vedi, gli unici Piani di pace visti sono tutti di origine ebraica (compreso quello respinto dal corrotto Arafat che prevedeva il 97% della terra ai Palestinesi o quello che nel 2005 i Palestinesi si "vollero studiare" senza che poi nessuno ne abbia più sentito parlare). Mai detto di esserlo. Sono sia contro che a favore di entrambi gli schieramenti E sono contro ogni divisione del paese. Due stati è una cattiva idea. |
|
La mia posizione sugli Ebrei è: forni per quelli diasporici, Americani soprattutto con l'eccezione degli ultra-Ortodossi che fanno undici figli a famiglia, non fanno un cazzo e ricevono sussidi (i miei eroi), e coppie Palestinesi nei condomini Israeliani finchè non crescono e accettano di condividere lo stesso paese. |
|
Ossigenato pare proprio il re dei piglianculo. Il che mi dispiace dirlo perchè è uno dei miei attori preferiti. |
|
Un cane, mi è morto nelle scorse Idi di Marzo, praticamente Giulio Cesare e l'avevo pure chiamato Kim come i dittatori. Quando il nome è tutto un programma. Non ho mai voluto bene a qualcuno come l'ho voluto a lui, e non intendo prenderne altri per rispetto verso di lui. |
|
A livello individuale tornare a quello stato vorrebbe dire andare a caccia con lance di legno e vivere in caverne, non è quello che intendo. Basterebbe un compromesso una via di mezzo...abbandonare le citta' industriali e ripopolare la nostra bella italia rurale che sta morendo pian piano. Nemmeno quello sarebbe lo "stato di natura" di cui parlo, non è una questione di dove si vive o come si vive individualmente. |
|
Il mio profeta Carlone di Treviri ebbe un'infatuazione con Darwin, salvo poi ritornare sui suoi passi. Preferirei essere al suo livello, piuttosto. Rifiutare Darwin e Mendel non vuol dire essere creazionisti, di teorie evolutive ce ne sono state diverse (Lamarcke e Tremaux, su due piedi) tutte in competizione fra loro. Infatti sarebbe meglio tornare allo stato di natura! Ma cio' puo' essere fatto individualmente...a livello di societa' non credo che succedera' mai. A livello individuale tornare a quello stato vorrebbe dire andare a caccia con lance di legno e vivere in caverne, non è quello che intendo. |