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..... Edited by Nefilim - 31/12/2019, 15:31 |
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Il "saperci fare" lo accumuli con l'autostima che hai raccimolato negli anni. Se fin da piccolo ottieni feedback positivi, ti sentirai più sicuro dunque più sciolto e si innescherà un circolo virtuoso Ma se, a causa di alcune crudezze sul tuo aspetto, sei diventato insicuro nel rapportarti con le donne allora entri in un vortice di sfiga che amplifica la bruttezza |
| Siamo diventati anche low QI da trollare come 50enni inferociti su Facebook. Strafinita |
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La domanda così come è posta non ha senso e l'unica risposta possibile è "no". Il fatto è che se si parla di "stupro" nell'accezione classica allora per definizione ci si riferisce ad un atto sessuale a cui la vittima non vuole partecipare e a cui questa è invece sottoposta con la violenza. Ne consegue che a nessuno potrebbe mai piacere essere stuprato, in questi termini. La tua domanda cela in realtà un'insinuazione che serpeggia - malcelata - qui sul forum e in altri ambienti, e che tende a propinare l'idea che, sotto determinate condizioni, le donne gradiscano o addirittura desiderino essere stuprate. Il mio parere è che tali condizioni in effetti esistano, ma che al loro avverarsi l'atto non possa più considerarsi uno stupro; è cosa piuttosto nota che molte donne hanno fantasie sessuali in cui sono sottomesse e dominate anche con un pizzico di forza da parte dell'uomo, e tante, nell'immaginare una situazione simile, inseriscono elementi "borderline" (come il fatto che l'uomo in questione sia uno sconosciuto, il fatto che loro stesse siano inizialmente restie e l'uomo prenda in mano le redini con la forza, un'ambientazione inusuale come un luogo pubblico...) che aumentano il tasso di trasgressione e ricalcano effettivamente certi aspetti di un vero stupro, tuttavia si tratta sempre di fantasie ben confinate nella sfera dell'eccitazione da cui deriva il consenso, magari tacito, magari celato appositamente per inscenare un amplesso eroticamente "forte" e "al limite", ma pur sempre presente nell'animo della donna che quindi non è vittima ma al massimo soggetto "passivo", e dunque non vi è alcuno stupro. Ah, cosa importante: nel concretizzarsi di tali fantasie, l'uomo in questione deve obbligatoriamente essere un gran figo alpha, quindi evitate di insistere con le tipe e fare i bad boys che non necessitano del permesso se siete dei coleotteri come me, perché in tal caso ciò che rimedierete non sarà una bella scopata aggressiva ma una denuncia penale. |
| una volta salvai un rospo da dentro il garage che stava morendo disidratato,lo portai fino al bosco,vicino al bosco una donna guardò il povero rospo che tenevo in mano(le donne sono stracuriose) con il peggior disprezzo che una stupida np possa avere,era un bellissimo rospo che appena messo in una pozzanghera nel bosco dopo qualche minuto si riprese alla grande. |
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Qualcuno mi ritiene una persona realizzata perché sono benestante, sono stato uno dei primi a creare network di portali porno e ho sfruttato cose come l'Internet marketing prima che diventasse lo schifo di oggi, ho guadagnato tanto e oggi posso permettermi una vita serena. Ma nessuno sa perché l'ho fatto. Perché mi sono dannato l'anima per riuscirci. Ero giovanissimo, c'era una mia cugina particolarmente brutta che ci provava con tutti, ma non con me. Era ospite a casa mia. Una volta aprì la porta della sua stanza convinto che non ci fosse, dovevo prendere delle cose(quella stanza normalmente era usata per altro) e la vidi nuda mentre scattava delle foto. Qualche anno dopo, medesima tipa, ai tempi di MSN, vista nuda mentre era in video-chiamata su MSN. E non è l'unica, anzi. Io non mi sono sentito frustrato perché escluso dal mercato sessuale, ma perché mi è sempre stata sbattuta in faccia la vita sessuale altrui. Altrimenti probabilmente ci avrei convissuto serenamente. L'unico vantaggio è che la rabbia mi ha portato a fare soldi. Ma che cazzo me ne faccio. Tutto finito. |
| Giapponesi e koreane credo non considerino i brutti occidentali con average money |
| Tra l'altro non sanno nemmeno scrivere in maniera grammaticamente corretta. Si dice you're lucky e non you lucky. |
| Dio è saggio ed eccelso, egli assegna ad ognuno ciò che si merita rispettando il perfetto disegno della creazione. |
| comunque meglio cosi quelli sono troppo alfa ed ero già molto intimorito finche mi registravo figurati se mi tenevano mi sarei ritirato sempre di piu tipo tartaruga |
| idem... questi sono disturbi psicologici/psichiatrici, un medico o uno psicologo possono aiutare |
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Grazie della richiesta di ulteriori spiegazioni: Ho parlato di strategia di escapismo. Da cosa ti staresti isolando se quello che fai viene seguito? Praticamente agisci solo da precursore. Così come quel trovare se stessi (che non so precisamente in cosa si declini) è diventato pratica comune tra i normies, tutto quanto verrà distrutto dai normies. È destino che capiti questo. Non puoi sfuggire, appena i normies ti avranno circondato inizieranno a parlare delle loro relazioni e dei loro approcci, cominceranno a parlare delle ragazze che frequentano, comincerai a vedere le stesse dinamiche che ti infastidivano anche nel tuo ambiente. Allora sono sicuro che ti infastidirai. Vedrai lo scemo paraculo che pensa solo a scopare. Vedrai coppie formarsi sotto il tuo naso, e poi quando le donne entreranno nel tuo spazio lo vedrai distrutto. Le donne quando entrano sono il segnale del termine del gruppo maschile coeso. Appena entrano le donne, si azionano i meccanismi che portano alla divisione. Sia che siano lenti, o veloci. Tutto questo capita sempre. Le donne seminano zizzania, e puoi anche essere un santone asceso ma non potrai sopportare tutto quello stress. Distruggeranno tutto quello che ti piace rendendolo una barzelletta o un modo per incontrarsi e parlare di scopate e relazioni. ER si era rifugiato negli MMO online, indovina che è successo? Sono diventati giochi popolari e anche lì sono arrivati i normies a zerbinare e a parlare di sesso e relazioni. Anche ER è impazzito a causa dei normies che lo hanno braccato. Se vuoi rimanere sano di mente devi isolarti sul serio, non per finta come presumevi che io suggerissi prima. |
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Elucubrazioni non richieste: La blackpill non si tramuta necessariamente in disagio e disordine psicologico, tutt'al più quelli sono strascichi di mancanze e vicissitudini crude. "Blackpill" è solo un nome accattivante che noi ratti usiamo per classificare una comune condizione e/o visione del mondo. Non è buffo? Cerchiamo sempre di identificarci in qualcosa, anche con la merda fino al collo. Ma il nome o la frequentazione di questi posti non hanno niente a che vedere con la deriva della sanità mentale, effetto semmai della pietosa esistenza che ci è stata assegnata. Che poi il tutto sia stato generato dalla bruttezza è probabile ma irrilevante. Domanda: il disagio viene primariamente creato dal verificarsi di condizioni sfavorevoli o dalla consapevolezza dei motivi? Se il tuo corpo va in sepsi tu ti senti male e marcisci anche senza bisogno di scoprirne le cause. Ecco, il discorso è più o meno questo: non occorre essere abili conoscitori delle dinamiche sociali per rendersi conto che qualcosa non va se l'ultima volta che una donna ci ha guardati è stato nel 1987. E più della bruttezza, a farci male è l'insoddisfazione che ne deriva. La mente poi fa il resto, cerca di unire i puntini. Quella che noi chiamiamo "redpill" è la successiva conclusione, cioè una risposta verosimile ai tanti "perché?" generati dall'insoddisfazione di un bisogno (che può essere scopare o semplicemente condurre una vita normale). Niente di trascendentale né di pericoloso per la mente, anzi in qualche modo ci lava la coscienza. Non facciamo poi l'errore di credere che là fuori siano tutti bestie inconsapevoli. Chiudiamola col meme dell'élite, la "redpill" è il segreto di Pulcinella, è già pesantemente diffusa. Però, pur essendone consapevoli, "gli altri" sembra non ritengano doveroso parlarne. In qualche modo riescono addirittura a vivere dignitosamente. Suppongo che affrontare il discorso con onestà su larga scala sia sconveniente: per qualche ragione nella nostra società la semplice constatazione della realtà viene catalogata come folle e antisociale. Ed è qui che entrano in gioco questi forum, di cui gli unici pregi sono lo sfogarsi senza ipocrisie, il chiamare le cose col loro nome e la stesura di teorie in modo comprensibile e coerente. Per il resto sono echo-chamber infernali che dietro a motti come "sapere è potere" e pacche sulle spalle ci condannano al pensiero unico dominante, catalizzando le ossessioni e costringendoci pian piano a guardare qualunque situazione sempre dalla stessa prospettiva. Intendiamoci, è la lettura della vita che trovo più adatta, ma sta tutta lì la brutalità: l'impossibilità di staccare la spina. Sapere non è potere, è una zavorra alla caviglia che ti affatica il passo finché non comprendi la convenienza dello stare fermo. |