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Le donne fanno veramente cagare, i commenti degli uomini certo sono beceri ma scherzosi, irriverenti. Mentre quelli delle donne fanno venire il voltastomaco per l'odio e la cattiveria che hanno in corpo. Spero le normies fallite vengano tutte picchiate dal compagno belloccio e violento mentre la modella trovi qualcuno che le voglia bene. Sarebbe un sogno |
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Post su post, spesso denigratori verso la tipa, secondo cui sarebbe brutta e non si capisce come possa fare la modella. Si, è probabilmente una trovata di marketing, ,ma essendo l'azienda privata, libertà economica e via. Qui il punto è un altro...da parte di chi vengono le critiche più aspre e le acidità più feroci nei commenti maggiori? Dalle donne ovviamente! Colpevole di avere un viso disarmonico e maschile. Alta 1,80m e magra, quindi spilungona brutta e scheletrica. Cambiano le categorie. Non più la curvy specie divina da proteggere dalla shitstorm, ma la secca presa di mira spesso proprio dai commenti dalle normaloidi e dalle delle obese che rosicano di brutto al grido "ahh ma se lei fa la modella...allora anche io la posso fare!!". Chiaramente capire che si tratta di strategia commerciale era troppo difficile da afferrare per certe menti raffinate. E forse l'equivoco sta qua. L'essere curvy modello da proteggere dalla critiche e da ostentare, la magrezza (non patologica) come schifezza quanto nella donna o ancor di più nell'uomo. E siamo proprio sicuri che i più discriminati a livello fisico non siano proprio gli smilzi anziché gli uomini con la pancia? |
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quando i tuoi ti portano a fare un viaggio |
| In effetti la maggior parte dei media dagli anni '80-'90 in poi, che rappresentano il padre incapace e bambinone e la madre con caratteristiche tipiche del capo famiglia, sono possibili spunti di riflessione. |
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a questo link trovate la mia cineteca buona visione se devo scegliere un titolo senza dubbio Bed Time non chiedetemi il perché sarebbe spoiler guardatevelo https://ilforumdeibrutti.forumfree.it/?t=73928828 Edited by Mr. Nice Day - 30/8/2020, 22:42 |
| Amici! da amante dei bei film vorrei che questo thread diventasse una lista di film con questi requisiti (se ne esistono). Film su brutti veri magari anche drammatici che descrivono la loro vita di m. Io non ne conosco purtroppo, ovviamente tralasciando gli horror e film su povere np |
| Senz'ombra di dubbio guadagnare; anelli piercing e tattoos cambiano molto il modo in cui poi verrai percepito. |
| Guadagnare |
| Up |
| Spiegazione eccellente, da Hall of fame, non si può aggiungere nulla. |
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Immaginate di vivere in un villaggio medioevale. C'è il duro lavoro nei campi, da mattina a sera, mietere, arare, dissodare, scavare canali, irrigare. I signori a volte vi fanno tagliare la legna nei boschi, a volte dovete lasciare la zappa per andare a raccogliere pietre nelle cave lì vicino perché il nuovo vescovo ha deciso di costruire una cattedrale maestosa. L'impresa deve e può essere fatta solo in comune. Nessun uomo singolarmente potrebbe riuscire in nessuno di questi compiti. C'è bisogno di armonia, di fratellanza, di non avere astio verso il prossimo con cui collabori. Intanto la sera tornate nella vostra casa di paglia, stanchissimi ma soddisfatti di una giornata di onesto lavoro. Vostra moglie che conoscete da quando avevate 16 anni vi sta aspettando. Vi da un bacio sulla guancia e vi porge una ciotola calda di zuppa di verdure intinta di pane fresco ed olio di oliva. Dopo ve ne andate sul letto a riposare insieme, abbracciati e voi le raccontate della giornata appena passata mentre lei era in casa e nell'orto ad accudire i vostri 5 figli che amate più di voi stessi. Immaginate di vivere nel 1918. Siete nati nel 1900 in una famiglia operaia. Non siete ancora sposati ma la vostra futura moglie vi è stata già promessa appena inizierete a lavorare nell'officina di vostro zio e potrete portare a casa uno stipendio dignitoso. In tutta Europa è in corso una guerra da 4 anni e voi pur non essendo particolarmente patrioti non vedete l'ora che il vostro paese possa vincere e la pace ritornare. Un giorno bussano alla porta: è la lettera di leva. Scappate dalla vostra promessa sposa e le chiedete di sposarvi appena sarete tornato dal fronte vittorioso. Tuttavia non riuscite ad aspettare tanto e quella sera, per la prima volta in vita vostra, consumate un rapporto veloce e fugace come promessa per il futuro. Lei ora sarà vostra per sempre. Tre mesi dopo arrivate al confine italiano dove una granata austriaca vi squarcia l'intestino facendovi morire dopo una lenta agonia. Una settimana dopo a casa vostra arriva una lettera che avevate scritto pochi giorni prima di morire: "Tesoro, riesco a combattere soltanto perché penso a quanto sia bello passare il resto della mia vita con te". La civiltà, tutte le civiltà evolute, sono nate con la promessa fatta AD OGNI SINGOLO SUO COMPONENTE di aver risolti i due motivi fondanti della vita umana : sopravvivere (cioè mangiare e dormire con regolarità) ed avere un altro essere umano con cui riprodursi per poter perpetuare i propri geni ed i propri beni privati ed eredità culturale. Pensate ai due esempi di sopra. Quale essere umano si sarebbe mai associato ad altri per costruire una cattedrale gotica se fosse vissuto all'aperto da solo in mezzo alle fiere a bere dalle ciotole che gli altri ti buttavano per la strada e sapendo che mai nessuna donna sarebbe stata la madre dei suoi figli? Perfino gli schiavi dei romani avevano un minimo di cibo e la possibilità di sposarsi e riprodursi. Quale soldato in tutta la storia dell'umanità avrebbe combattuto sapendo che tornato a casa sarebbe rimasto vergine a causa della perdita dei capelli per lo stress delle battaglie e che sarebbe morto in solitudine senza aver mai provato il piacere di un rapporto sessuale consenziente e non pagato? Non può esistere la Civiltà con la C maiuscola se non hai la possibilità di riprodurti, questa è la verità che nessun sociologo, psicologo, antropologo, giornalista, medico e scienziato osa dire. Non esiste nessuna civiltà sperduta dell'Amazzonia, della tundra artica, della Patagonia, della Nuova Guinea e dell'Africa, perfino la più arretrata ed isolata che non dia COME DIRITTO ACQUISITO, ANZI GARANTITO, la possibilità di riprodursi ad ognuno dei suoi componenti. Solo i malati, i dementi e i criminali o chi veniva assoggettato in guerra come schiavo rischiava questo. Ma tutti gli altri lo avevano di diritto. Esistevi = Avevi il diritto di riprodurti. A volte addirittura il dovere. Qui non si sta parlando del fumoso concetto di amore romantico, concetto che per la maggior parte della storia dell'umanità non è stato nemmeno concepito. Ma della funzione basilare di avere un altro essere umano con cui formare una famiglia, riprodurti e grazie al quale lasciare ai tuoi eredi di sangue il lascito della tua esistenza. Senza questa possibilità che l'ipergamia sfrenata e la liberazione sessuale stanno togliendo, non ha nessun senso vivere. Si è come schiavi catturati in guerra, come subumani. La civiltà non può esistere senza questo DIRITTO dato ad ogni singolo individuo. La verità che nessuno vuole vedere è che la crisi del lavoro, il fatto che sempre più giovani non abbiano voglia di lavorare, che la droga e la prostituzione dilaghino, che gli indici di natalità siano sotto zero, che società floride come il Giappone e la Svezia abbiano tassi di suicidio e di disagio sociale così elevato, che l'infelicità dilaghi ma anche che negli ultimi decenni il tasso di innovazione tecnologica sia crollato (a parte internet e i telefonini cosa c'è di veramente diverso rispetto alla vita negli anni 80?), è dovuto al fatto che ad una sempre maggior parte della popolazione maschile è stato impedito di avere accolto il bisogno naturale e umano di procreare ed avere degli eredi. Dall'altro lato abbiamo un numero consistente di np che dopo aver passato una gioventù fatta di divertimento e sesso, arrivate a 40 anni sterili, abbandonate da tutti, rabbiose con i chad che le hanno tradite e malinconiche rimpiangono i bei tempi andati insieme ai loro compagni a quattro zampe invece che con i figli che avrebbero potuto dare un senso alla loro vita. Il movente sessuale e riproduttivo spinge avanti il senso dell'esistenza. Senza quel movente, con la consapevolezza di non poterlo soddisfare, la vita non ha più senso. E non ha più senso nemmeno erigere una cattedrale o sacrificarsi in guerra per il proprio paese. Una civiltà che rinuncia a dare ai propri membri questo senso è destinata dalla Storia al collasso ed alla scomparsa. |
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