| Kenjy per me hai fatto una stronzata ed hai fatto bene potevi scoparla ma era impossibile scoparla sei un beta del cazzo sei il mio mito alfa siamo i tuoi amici ti odio kenjy |
| Chiedile se usa lo specchietto per parcheggiare, se lo fa è una np |
| Ahahahaha che thread meraviglioso, applausi a tutti. E giù i cappelli per l'uomo che ha preferito far bagnare di lacrime d'ilarità tutti i nostri volti deformi piuttosto che bagnare il suo cazzo in una vagina! |
| Kenjy mi ha scritto Rula Jebrael gli fai schifo e ha detto di smetterla di contattarla in privato chiedendogli un intervista in merito al ragazzo venezuelano di gelo |
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>tfw non avrai mai una teen psicopatica che vuole scoparti ma che al contempo ti augura la morte Finitissima Edited by Wrisberg - 12/6/2021, 15:25 |
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Posso solo immaginare il disgusto di questa teen nel vedere il suo inbox preso d'assalto dalla marmaglia subumana del forum dei brutti. Meraviglioso. Hahahahahah "Ehi ciao, mi puoi valutare?" "Secondo te è finita?" "Mi devo accasciare?" |
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Perdonatemi in anticipo, so che non è il luogo adatto per parlare delle relazioni interfamigliari ma non so veramente a chi rivolgermi, proseguite la lettura solo se interessati. Ho 16 anni e frequento questo forum da una decina di mesi ormai, e da quando sono entrato sono diventato sempre più triste per il mio aspetto, per la noia e per il fatto di non avere tanti amici, di rado esco di casa se non per andare ad allenarmi. Entrando nel tema della discussione vorrei approfondire la questione relativa alla mia famiglia, ho una madre isterica, che sin da quando ero piccolissimo mi ha sempre picchiato e urlato in faccia per i motivi più assurdi, mi ricordo come se fosse ieri una scena che ha del folle, avevo 7 anni ed ero andato con la mia famiglia al mare, i miei dormivano sulla sdraio mentre io mi facevo i cazzi miei giocando con la sabbia, mia sorella invece era andata a giocare a carte con una ragazzina conosciuta lì. Mia madre mi costrinse ad andare con lei ma io non ne avevo né voglia né coraggio, in quanto da bambino ero veramente timido. Appena si svegliò e mi vide ancora giocare con la sabbia si incazzo tantissimo, mi portò nello spogliatoio e lì mi picchiò violentemente. Uscii dallo spogliatoio tutto tremante e spaventato, con decine di graffi per tutto il corpo e persone che mi guardavano male. Basta questo per capire in che modo mi educò mia madre, a suon di padelle in faccia e calci sulla schiena. Mio padre è ed era un codardo, non è mai intervenuto del tutto e non ha mai cercato di cambiare la situazione, così come mia sorella maggiore, che a 21 anni si fa ancora picchiare da lei. Proprio oggi mia madre si era incazzata con me, per il mio brutto rendimento scolastico, come se alla mia età si aspettasse chissà quale responsabilità, per il mio menefreghismo e per il fatto che a casa, in estate, io non facessi niente. La maggior parte delle cose per le quali si arrabbia con me sono dovute dal SUO cattivo insegnamento, mi ha detto di andare a lavorare, trovarmi dei corsi di non sa neanche lei cosa pur di non vedermi a casa, e che se non li avessi trovati mi avrebbe cacciato la mattina di casa per farmi rientrare alle 11 di sera tutti i giorni. è assurdo, ho 16 anni, chi mai mi dovrebbe assumere a lavorare, e soprattutto se lo facessi a nero mi troverei dei lavori in cui mi vedrei sfruttato per pochi euro al giorno. A quel punto mentre continuava a urlare si avvicina e mi tira uno schiaffo, in quel momento non ci ho più visto dalla rabbia e l'ho spinta. Non l'avessi mai fatto, è scoppiata in lacrime dicendo che le avessi preso il cuore (ma che cazzo vuol dire era una spinta debolissima, il mio intento non era di farla male, MA DI NON RICEVERE DEL MALE) e mentre se ne stava andando le ho detto che siamo tutti bravi a fingere, e che dopo che uno si sente dare del fallito, viene picchiato e sgridato sempre, dopo 16 anni si incazza. Ora sembra che la colpa sia mia, mia sorella è arrabbiata con me, quando dovrebbe essere lei la prima a ribellarsi visto che di schiaffi e cucchiai in testa ne ha visti più di me, è assurdo, sembra che la colpa sia mia, che anni di violenza fisica e psicologica mi avrebbero dovuto educare, e invece è stato tutto il contrario. Non so più cosa fare, oltre alla tristezza e solitudine più assoluta devo far fronte pure a questo problema. |
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"Ehi ciao, c'è qualcosa che mi ha colpito riguardo la tua energia... Ti va di uscire domani?" "Ma chi cazzo sei te? Vattene via subito o chiamo i carabinieri, pensa te sto cesso, si crede pure profondo" |
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"Ehi ciao, c'è qualcosa che mi ha colpito riguardo la tua energia... Ti va di uscire domani?" "Oddio che profondo, mica come chi non sa altro che commentare sul mio fisico, certo ci vediamo domani! |
| Fino all'adolescenza siamo liberi da ogni forma di dogma, pressione sociale e ansia. Viviamo cullati dai nostri genitori e passiamo i pomeriggi a giocare ai videogames oppure a calcio con gli amici. Ancora non si è presa consapevolezza della vita e del suo dolore. Crediamo che tutto andrà bene, sogniamo il lavoro come qualcosa che possa suggellare la nostra indipendenza e immaginiamo una ragazza con cui passare il resto della vita. Dopo i 13 anni invece iniziano a venire fuori i nostri impulsi sessuali. Iniziamo a capire che dobbiamo mantenere certi standard sociali: curare il fisico, mangiare bene, fare sesso e avere un'idea certa su quello che vogliamo fare da grandi. Apprendiamo che il mondo non è un posto bello e ci rendiamo conto che le persone non sono come quelle che vedevamo nei cartoni animati o nei film in televisione ma sono cattive, false e meschine. Soltanto chi è geneticamente predisposto riesce ad affrontare tutto questo ed a risultare vincente. La maggior parte delle persone viene schiacciata dagli standard che la società impone e finisce per suicidarsi oppure per vivere infelice. Mi stupisco come la maggior parte dei problemi l'essere umano se li sia creati da solo quando per essere felici basterebbe vivere fuori dai modelli che ogni giorno televisione e social ci propinano. Il problema è che non si può vivere fuori dagli schemi sociali perché per le persone il diverso viene concepito come un errore e quindi deve essere emarginato. Forse aveva ragione Rousseau quando diceva che l'uomo è diventato infelice nel momento in cui ha abbandonato lo stato di natura... |
| Il forum degli orologi ha le ore contate |
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Stanotte mi sono visto un film sui supereroi, in verità non ne vedevo da molto tempo e mentre guardavo il film mi ponevo una domanda esistenziale.. dove sono gli eroi? a me sembra che ci siano solo i supervillani, i villains (vari joker, lex luthor goblin ecc) mentre mi interrogo capisco che sicuramente gli eroi sono persone comuni che compiono 'piccoli gesti' buoni ci sono persone disposte ad autodistruggersi perdendo il posto di lavoro e la faccia pur di fare del bene, sono pochissimi ovviamente non voglio scadere in un discorso puramente perbenista ed altruista semplicemente equiparare l intensità del bene con quella del male una prevale nettamente sull altra. il male che esiste nel mondo, vive con una intensità molto maggiore rispetto al bene anche perché è molto più semplice da attuare.. pensate semplicemente ad una guerra o ad una crisi economica..o a una pandemia esistono eventi umani opposti a questi che operano nel bene? a me non ne viene in mente nessuno sinceramente esiste qualcosa di cosi intenso come un genoicidio al contrario? a questo punto.. mi viene da concludere che l'essere umano è una creatura malevola cresciamo con i cartoni dei supereroi ricchi di profondi principi e poi.. il mondo è popolato e manovrato dai supervillani senza neanche un supereroe. dove sono gli eroi |
| Si ipotizza che l'universo stesso sia stato risucchiato da un megalo-Chad che ha attratto tutte le tipe con conseguente Big-Chad-Bang |