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La nuova direzione che ha preso il forum non piace neanche a me. Pieno di troll e di gente che con la bruttezza e il disagio sociale non hanno nulla a che vedere. Le donne, per loro natura, non possono provare lo stesso disagio che prova un uomo, soprattutto se sono sopra il 5 (come sono, mi sembra di capire, tutte quelle che attualmente scrivono qui dentro). Con questi presupposti è normale che l'utenza di qualità si allontana, perché non ci si può più confrontare con i propri simili senza incappare in giudizi superficiali o peggio dei troll. Io non scriverò più niente di personale finché le cose non cambiano, al massimo potrò interagire sulle stronzate come le valutazioni o in qualche thread divertente. Un'ultima cosa: diffidate dalle crocerossine che scrivono qui perché molto probabilmente lo fanno unicamente per noia o per trollarvi. L'unico modo che ha una donna di aiutare un incel è di dargliela. |
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Non mi sembra che guardare gli anime sia considerato da sfigati al giorno d'oggi (a meno che non hai a che fare con dei bifolchi). E poi se uno pensa che la vita non abbia niente di meglio da offrire beh, allora guardare gli anime mi sembra la cosa più normale di questo mondo! PS: di jojo avevo comprato 2 volumi tipo 7 anni fa, allora non mi piacque ma penso di riprendere la lettura del manga prima o poi. Se riguardava le prime 2 stagioni capisco, sono piuttosto piatte, dalla parte 3 in poi diventa molto bello secondo me Erano i primi 2 della seconda stagione, e in effetti non mi coinvolsero molto. Però siccome sono in tanti a parlarne bene penso di dargli una seconda possibilità. Oppure comincio l'anime pure io e se mi piace compro anche il manga. |
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Non mi sembra che guardare gli anime sia considerato da sfigati al giorno d'oggi (a meno che non hai a che fare con dei bifolchi). E poi se uno pensa che la vita non abbia niente di meglio da offrire beh, allora guardare gli anime mi sembra la cosa più normale di questo mondo! PS: di jojo avevo comprato 2 volumi tipo 7 anni fa, allora non mi piacque ma penso di riprendere la lettura del manga prima o poi. |
| Che periodo ridicolo che stiamo vivendo. Se continueranno a permettere a questi individui di vivere facendo gli "influencer" l'essere umano comincerà il suo declino, perché fare l'idiota dalla mattina alla sera non può che portarti a regredire, da ogni punto di vista. |
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Comunque secondo me al 7+ questa non ci arriva mai nella vita, sarà una 5.5-6 piuttosto. Ma poi io dico no, ma perché 'sta tizia non si trova un lavoro serio anziché parlare di problematiche che non la riguardano per nulla? Secondo me non ha senso che venga pagata per dire cose ovvie, che uno con un minimo di curiosità per il nostro mondo riesce a trovare autonomamente qui o anche altrove. |
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L'hai detto cazzo... |
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CITAZIONE (StronzOne @ 10/11/2021, 15:56) L'articolo cita la ricerca di una certa Ncd Risk Factor Collaboration: una rete internazionale di 800 ricercatori in 179 paesi che collabora con con l’Organizzazione mondiale della sanità. Io ci sono andato sul sito di questa Ncd Risk Factor Collaboration, i dati ci sono tutti. Non so da dove abbiano preso quel dato di 177,8 cm. Ecco il sito: https://ncdrisc.org/height-mean-ranking.html Ao, io non lo trovo... Se lo trovi dimmelo. vabbè...cmq per capire che la media la fuori è 1.78/1.8m basta girare Comunque discutere se la media nazionale sia di 1.76 o di 1.78 lascia il tempo che trova: sono entrambe altezze normali, non è quello che sposta. |
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credo dipenda anche da quello, avere una buona vita sociale credo permetta anche di staccare la testa dagli "obblighi" o comunque dalle cose piu pesanti e avere modo di ricaricarsi appunto soprattutto a livello mentale. Lo penso anch'io, infatti sono molto permaloso e sempre teso, penso soltanto al dovere e a quanto sono sfaticato mentre i miei coetanei si rilassano molto più di me e riescono a concretizzare, al mio contrario. Mi faccio tutte queste seghe mentali per cose che la gente considera basilari, al pari di respirare e di mangiare, e quando cerco di rispondere a questo interrogativo spesso concludo di essere semplicemente diverso e di dovermi accettare così come sono. Non ho problemi psichiatrici (ho fatto appositi test da una persona qualificata), però non riesco ad essere come gli altri. Fino ad ora ho sempre combattutto contro la mia natura, da oggi in poi ho deciso di assecondarla e di vedere come va. |
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CITAZIONE (StronzOne @ 10/11/2021, 15:19) Fonti prego www.ilgiornale.it/news/life/giovan...to-1761339.html "In effetti, tra i giovani veneti è stato notato uno squilibrio tra lunghezza del tronco e delle gambe e un probabile ritardo nel blocco della crescita per via delle sostanze inquinanti con cui vengono a contatto durante la loro vita quotidiana". Contava solo nascere a Chernobyl. lol |
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la socialità è importante, forse basilare, a qualcuno viene naturale cercarla ad altri meno, non so come funzioni di preciso, in ogni caso la sua mancanza crea problemi, quello che ho visto negli anni è che piu ti trovi in mezzo alla vita sociale e piu ti viene naturale andarla a cercare e piu sei a tuo agio, e soprattutto vieni visto e considerato in modo diverso dagli altri, vieni considerato e rispettato molto di piu in tutti i contesti. Mentre la sua mancanza ti crea problemi e ed piu difficile relazionarti con gli altri come se perdessi l'abitudine a farlo diventantdo molto piu impacciato e questa cosa sembra che si veda xk ho notato che vieni chiaramente considerato e rispettato molto meno. Un pò come se da fuori si vedesse o si percepisse che sei hai poca vita sociale e gli altri ti evitassero di proposito. Credo che alla fine se uno si trova in una condizione di avere poca vita sociale e fare poca pratica in quello convenga sfruttare questa cosa e il tempo libero a disposizione x concentrarsi su altri hobby, imparare cose, leggere libri, diventare bravo a fare qualcosa, soprattutto da giovani. Che diventi più impacciato sicuramente, è un circolo vizioso: si autoalimenta. Senti che ti mancano proprio dei tasselli basilari mentre gli altri vanno spediti per la loro strada. Esempio: io non so come faccia la gente ad avere la dedizione di lavorare per un obiettivo, come quello di laurearsi in tempo e di sopportare dei sacrifici pur di farcela. Io in fondo in tutto quello che mi cimento fallisco perché non trovo gli stimoli per andare avanti, in fondo non me ne frega nulla di nessuno. In questo caso ho fatto questo passo indietro proprio per questo: perché dovrei sopportare una situazione del genere? Per quale obiettivo o scopo finale? Anche il cdl che sto frequentando è più per inerzia che per altro, io non sono realmente appassionato di quello che studio, diciamo che non mi fa così schifo e cerco di ingoiare la pillola ogni giorno. Ma devo pur avere uno scopo no? E se sento di non avere stimoli allora devo crearmeli da solo. |
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Benvenuto, L'essere umano è un animale sociale. (Che tu lo voglia o no, lo creda o meno, è cosi.) Cosa ti ha spinto a scriverti in questo forum? Quoto quello che ti ha detto _Jen_ ma ciò non significa che devi "continuare a sopravvivere". Io non ho avuto una adolescienza, purtroppo. (lo dico ora, perchè nonostante tutti i miei problemi..legati alla mia patologia fisica) se tornassi indietro -a quegli anni- con la "testa di ora" direi al ME del passato: "Stai facendo una grossa cazzata a rinchiuderti nel tuo mondo, cogliò". Lo ripeto, siamo "animali sociali" ed abbiamo TUTTI necessità di trovare il nostro spazio nella società. E rinchiuderci nel nostro mondo e continuare a "sopravvivere" -perchè non è vita quella- è solo un Male. Dobbiamo prenderci cura di noi stessi -nel miglior modo possibile- anche se "Madre Natura" è stata "malvagia" ciò non significa che..anche NOI, nn abbiamo diritto a vivere una vita in mezzo agli altri. Io ho iniziato a vivere quest'anno, nel 2021. (infatti, il prox anno a fine gennaio..) spegnerò la mia prima candelina. Lo so, so cosa si prova a nn andare a nessuna festa di compleanno. A non partecipare a qualche attività sportiva (o di gruppo). A stare sempre rinchiuso dentro casa. So cosa si prova. Ma fino a quando "ci va bene" quella situazione, è tutto ok. Poi? Inizi ad aprire gli occhi... ed a dirti (tra te e te): Ma che cazzo sto facendo? Si inizia sempre per gradi, per passi. Ma da qualcosa bisogna pur iniziare. Prima inizi e meglio è. (ma non per gli altri) ma per TE. Un saluto. Il fatto che "l'uomo sia un animale sociale" è proprio quello che mi ha spinto a fare questo cambiamento, ma anche questo alla fine si è rivelato apportare più danni che altro, quindi che senso ha continuare così? Ormai a me mancano pochi anni per raggiungere i 30, non sono più così piccolo, gli anni migliori della mia vita li ho già buttati al cesso e ogni volta che cerco di "cambiare in meglio" sento che qualcosa non va e continuo a chiudermi sempre di più in me stesso. Non so se sono solo particolarmente sfortunato con le compagnie o se sono proprio io che non vado bene in generale, ma la realtà è questa. Chi me lo fa fare continuare a fare tentativi? Allora la metto così: se in futuro la solitudine dovesse soffocarmi cercherò di fare qualcosa per risollevarmi (se non mi ammazzo prima), altrimenti, e lo ribadisco, io nella mia solitudine ci sto bene, mi bastano i forum per stare a contatto con delle persone. E' fondamentale avere uno scambio di opinioni con qualcuno, non la vicinanza fisica con l'altro: quella può essere utile giusto se ti fa stare bene, ma a me non fa stare bene per niente, quindi...perché continuare? Spero solo di non perdere il mio tempo inutilmente standomene da solo e di costruirmi qualcosa di utile... |
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prova con un animale da compagnia, se non trovi una donna vanno bene anche i cani Ce l'ho già, e in effetti aiuta anche se spesso è seccante. |
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Partire da zero ad un eta’ come la nostra, risulta quasi impossibile. Penso sia questo il punto. Io le superiori le ho passate non frequentando la scuola (mi sono diplomato in una privata), questo mi ha permesso di vivere nella bambagia e infatti tutte le difficoltà che ho riaffiorano ora! Esempio stupido: io alle medie soffrivo di balbuzie, venivo perculato tantissimo dagli altri e la reazione spontanea che avevo non era quella di affrontarli, ma di chiudermi in me stesso perché faceva meno male. E' stato proprio per evitare questo malessere che non ho più voluto frequentare le superiori a un certo punto, penso mi manchino talmente tante cose che non so da dove cominciare per costruirmi. Allora tanto vale che mi lasci a pezzi così come sono e che viva più serenamente. Ormai sono talmente abituato ad essere spettatore delle vite altrui, che forse non riuscirei nemmeno a portarla avanti un amicizia con qualcuno. L’ unica nota positiva se cosi vogliamo definirla…dopo tutto questo tempo in solitudine abbiamo sviluppato una capacita’ di adattamento che la maggior parte delle persone probabilmente non hanno. Ergo da vecchi, se ci arriveremo..Probabilmente soffriremo meno una vita da pensionati completamente soli, rispetto a chi e’ abituato ad avere sempre qualcuno su cui contare. Io l'ho detto, mi trovo bene a stare da solo e nei contesti in cui per forza di cose devo stare a contatto con altri cerco il più possibile di vivere nel mio mondo. Con gli altri generalmente ci sto male, nel migliore dei casi dissimulo e cerco di svincolarmi da loro il prima possibile, nel peggiore ci vado a litigare non facendo altro che acuire il mio malessere. Se trovo una persona speciale bene, altrimenti me ne sto da solo. L'insegnamento che ne ho tratto da quest'ultima vicenda è questo. |
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Sera a tutti. Oggi credo di aver finalmente maturato la consapevolezza di essere inadatto a stare con gli altri. Sono senza amici da anni, è dalla prima adolescenza che non provo più un reale piacere nello stare con qualcun'altro. Le altre persone invece ricercano la socialità e le compagnie come se fosse la cosa più normale di questo mondo, mentre io ho sempre desiderato starmene da solo. Anche quando c'è da affrontare un conflitto con qualcuno, io non riesco a farlo in maniera costruttiva. Attenzione, non faccio il beta rifuggendo dallo scontro, facendomi prevaricare dagli altri, io il conflitto lo affronto come meglio posso, ma una volta conclusosi non riesco a costruire niente di favorevole, mi chiudo sempre di più in me stesso e non cambia nulla. Questa è una cosa che noto da una vita: gli altri riescono sempre ad andare avanti superando le difficolta, mentre io no. In questa particolare fattispecie, alla fine ho optato per la scelta più "comoda" ma anche quella che fa sì che non cambi nulla, e che si chiuda un capitolo che probabilmente non si riaprirà mai più. Sono certo di avere ragione in questa lite ma sono altrettanto sicuro di averla affrontata male, e così facendo non ho fatto altro che fare un passo indietro come i granchi. Forse devo semplicemente mettermi l'anima in pace e chiudermi in me stesso in casa fino a quando non avrò un maledetto titolo di studio in mano con cui andare a lavorare. Forse devo semplicemente occupare tutto il mio tempo nei miei personali hobbies e studiando in disparte come ho sempre fatto. Forse mi faccio tutti questi problemi per nulla...ma alla fine bisogna per forza avere a che fare con gli altri? No, o meglio, dipende dal lavoro che andrai a fare. Ebbene, non tutti i lavori che mi si prospettano devono essere necessariamente collegati con le relazioni umane, pertanto io ho deciso di chiudere definitivamente questo capitolo, non mi sforzerò più di cambiare per gli altri e farò soltanto quello che cazzo mi pare, senza far del male a nessuno e senza parassitare sulle spalle dei miei. Mi ci rispecchio perfettamente in una frase che ha detto un hikkikomori in un servizio: "io ho visto quello che c'è lì fuori e non mi piace, per questo ho deciso di chiudermi in casa" (ho parafrasato); io farò quella fine, perché lo voglio io e perché è l'unica soluzione per trovare un po' di tranquillità. |