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  • non perdere tempo con costui, è solo un subdolo verme che vuole farti crollare. Il profilo senza foto è un must per molti di noi.
    1 anno fa
  • CITAZIONE (Sigma Bardack @ 7/4/2022, 16:38) 
    Primum sburrare

    rientra nel vivere
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Sono alle prese con la lettura di "Matrimonio e morale", di Bertrand Russell e voglio condividere con voi alcune riflessioni. Non è il primo saggio del filosofo che ho letto, prima di questo ho divorato già "L'elogio dell'ozio", "Il trionfo della stupidità", "Autorità e individuo", "Bertrand Russell dice la sua", "Introduzione alla filosofia matematica" e "Principia Mathematica". Per chi non conoscesse l'autore consiglio vivamente di porvi rimedio.
    Nel libro che ho ora sotto mano, Russell individua già nel 1929 molte delle problematiche riguardanti la sessualità, l'emancipazione femminile, la crisi del matrimonio e della famiglia, tutte questioni ahimè ben note a noi contemporanei. Nel saggio, oltre ad alcune previsioni, l'autore chiarisce che vi sono sviluppi allora non prevedibili con ragionevole certezza, ragion per cui ha lasciato aperti vari possibili esiti, alcuni dei quali si sono immancabilmente avverati.
    Da questo mi sono chiesto: perchè oggi non esistono più pensatori che affrontano tali problematiche come faceva così bene Russell?
    Ho provato a darmi una spiegazione, ma vorrei che anche voi mi diceste cosa ne pensate.
    Ebbene Russell era un duca, discendente da una delle più nobili famiglie inglesi, le cui origini risalgono al XII secolo. Questo mi fa capire che era un uomo del tutto indipendente, non aveva cioè bisogno di vendersi per sopravvivere e poteva persino fare a meno di lavorare, cosa che diede ampio spazio alle sue speculazioni filosofiche e matematiche. L'aristocrazia aveva almeno questo di buono, che produceva una classe dirigente di altissimo spessore, come non se ne vedono più da molto tempo, il cui contributo all'umanità poteva essere davvero elevato.
    Personalmente inizio a credere che aver debellato l'aristocrazia sia stato un errore di cui ora paghiamo le conseguenze. Non avremmo forse bisogno più che mai di un Russell che affronti la problematica degli incels in un suo saggio, in maniera del tutto obiettiva e lucida? Lui ne avrebbe avuto tempo, competenze ed autorevolezza per essere ascoltato. Oggi invece non abbiamo nulla!
    Da queste mie riflessioni spero ne nascano altre qui nel forum. Un abbraccio a tutti!
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • lo considero l'oppio moderno per i popoli
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
  • almeno qui sul forum non voglio rotture di coglioni da parte di esseri minorati. Femmina= fe+minus, cioè dotata di minor fede. Minus habens per definizione.
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • ci sono abili strateghi che prevedono in anticipo le mosse degli avversari e li sconfiggono per questo. poi ci sono abili paranoici che si auto-sabotano prevedendo mosse che l'avversario non avrebbe mai fatto, come nel tuo caso. Tu intanto rispondi al ciao e poi si pensa a cosa fare! Improvvisare, adattarsi e raggiungere lo scopo!!!
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Il forum non si lascia, altrimenti significa che non si è brutti! Gli amici rimangono sempre tali, la figa va e viene...e a noi più che altro va!
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • CITAZIONE (IL Dio @ 21/3/2022, 16:57) 
    CITAZIONE (Il Comico @ 21/3/2022, 16:54) 
    PPAAsqua?

    Regala anche tu un "uovo" di Pasqua ucraino ai petalosi italioti e dintorni.. biondo occhi azz, son 39.900€

    PPAA=pubbliche amministrazioni. Solo per dipendenti pubblici stipendiati fissi!
    1 anno fa
  • Robert De Niro in raging bull rese un bello molto meno bello per aver ricevuto un complimento da sua moglie!
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • CITAZIONE (IL Dio @ 21/3/2022, 16:49) 
    Un'ucraina 'gestita' come piace al petalosismo NWO mascherato, son 39.900€ e non parlo di prosty..

    assolutamente, deve trattarsi di qualcuno che può mantenerla, ma sono sicuro che nel forum ce ne sono.
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • CITAZIONE (coca cøla di rienzo @ 21/3/2022, 16:44) 
    CITAZIONE (Il Comico @ 21/3/2022, 16:33) 
    Non sono d'accordo. Io non gioco a nessun gioco nè da tavola nè altro perchè se perdessi oggi sarei capace di uccidere chi mi ha battuto. Il mio non voler giocare è una scelta obbligata, a meno che non voglia andare incontro ad una lite furibonda. Da piccolo a volte non ho parlato per settimane con miei parenti per come era andata una partita di monopoli. Crescendo ho deciso di non voler mai più giocare perchè tanto erano solo liti su liti su liti. Non mi sono mai sottomesso, semplicemente ho preferito uscire dalle competizioni perchè rovinavo la serata a tutti, anche e soprattutto a chi vinceva. Da piccolo finiva con una ramanzina dei genitori, oggi si arriverebbe alle mani e lì non mi sottometterei a nessuno, ma non avendo voglia di finire al gabbio ho scelto di non giocare a nessun gioco. In ogni gioco, infatti, c'è una componente emotiva altissima che fa la differenza. Per vincere non basta essere forti, intelligenti o avere tecnica, ma bisogna stare tranquilli mentalmente ed io non lo sono mai stato. Potrei sparare a chi fa un 6-6-6- a risiko se avessi una pistola con me!

    camerata qualche problema ce l'hai

    ne sono consapevole. Come disse Alfred "ci sono persone che vogliono solo veder bruciare il mondo". Io sono una di quelle!
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Se proprio siete disperati questa è l'occasione della vita.
    Andate in Ucraina, zone ancora tranquille, dove mettono su i corridoi umanitari, con un cartello con su scritto "Italia".
    Nel giro di 5 minuti avrete l'imbarazzo della scelta su quale donna caricarvi in macchina e portare a casa.
    Una volta arrivati in Italia sfamatela ogni giorno e vi darà pure il culo.
    1 anno fa
  • CITAZIONE (Eunuco95 @ 18/3/2022, 19:40) 
    Ho avuto modo di capire la differenza tra un semplice maschio (io) e un vero uomo (il mio migliore amico), grazie all'amicizia con un ragazzo che chiamerò Martin.

    Martin é alto, bello, muscoloso, forte, virile.
    Ma tutto questo è niente se paragonato al tipo di persona che è interiormente. È un vero uomo. Cosa significa per me "vero uomo" ?
    Un individuo che:
    1)sa rispettare gli altri
    2)sa farsi rispettare
    3)non perde la calma anche quando prova rabbia
    4)è sensibile
    5)è capace, competente ed esperto.

    Questo è Martin.

    Un semplice maschio ha un bisogno emotivo: essere guidato da un vero uomo per essere corretto, per migliorarsi. Non cambierà molto ma quanto basta per essere più funzionale ma mai al livello del vero uomo. Si migliorerà quanto più accetta la "disciplina".

    Le caratteristiche del vero uomo trasmettono un potere attraente e irresistibile che lo rendono adatto a competere. Ci si sente spinti a schierarsi dalla sua parte, a sostenerlo sottomettendosi.

    Un semplice maschio non è adatto a competere. Entrare in competizione Significherebbe subire un umiliante sconfitta. Ed il semplice maschio a differenza del vero uomo non sa perdere. Escludersi dalla competizione e sottomettersi implica comunque un umiliazione perché si rende evidente lo stesso la propria inferiorità ma almeno ci si risparmia un inutile fatica. Si può sopportare l'umiliazione con il benessere che deriva dal fatto che l'essere dominati ha soddisfatto il proprio bisogno emotivo.

    La sottomissione è come una medicina amara ma che alcuni hanno bisogno per stare meglio.

    Un cane al guinzaglio di un buon padrone è più felice di un cane libero ma solo.

    Inviato tramite ForumFree Mobile


    Non sono d'accordo. Io non gioco a nessun gioco nè da tavola nè altro perchè se perdessi oggi sarei capace di uccidere chi mi ha battuto. Il mio non voler giocare è una scelta obbligata, a meno che non voglia andare incontro ad una lite furibonda. Da piccolo a volte non ho parlato per settimane con miei parenti per come era andata una partita di monopoli. Crescendo ho deciso di non voler mai più giocare perchè tanto erano solo liti su liti su liti. Non mi sono mai sottomesso, semplicemente ho preferito uscire dalle competizioni perchè rovinavo la serata a tutti, anche e soprattutto a chi vinceva. Da piccolo finiva con una ramanzina dei genitori, oggi si arriverebbe alle mani e lì non mi sottometterei a nessuno, ma non avendo voglia di finire al gabbio ho scelto di non giocare a nessun gioco. In ogni gioco, infatti, c'è una componente emotiva altissima che fa la differenza. Per vincere non basta essere forti, intelligenti o avere tecnica, ma bisogna stare tranquilli mentalmente ed io non lo sono mai stato. Potrei sparare a chi fa un 6-6-6- a risiko se avessi una pistola con me!
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • il racconto più romantico dai tempi di shakespeare
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • tutti che vomitano. Metà del forum glielo menerebbe ad occhi chiusi.
    1 anno fa
    Piace a 4 utenti
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