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sfarro... ma ancora cerchi di ragionare con lh, e per estensione con tutte le ragazzette contemporanee che la pensano come lei? ti ha già dato tutta la risposta della sua filosofia in quella famosa frase: << non puoi costruire la tua felicità sull'infelicità altrui>>, sottintendendo che solo chi piace fisicamente può garantire la felicità, chi non piace genera infelicità per il solo fatto di 'proporsi' e certo per imporsi come era comune in tempi passati quando la donna, o chi per lei, sceglieva il partner considerando tutto tranne proprio l'aspetto fisico che ora invece è non solo al primissimo posto, ma spesso il solo ed unico parametro. |
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in genere non credo che uno possa innamorarsi di una donna brutta o bruttina, ne ho di esempi che conosco personalmente, e me lo confermano. Tanto più vale, a mio parere, ma non sono infallibile è chiaro, questa regola se l'uomo in questione è famoso, carismatico, potente, e quindi con migliaia di possibili donne al seguito. Basti dire di B., a lui lo hanno messo in croce perché ingenuamente pensava, povero lui, che quel che facesse a casa sua fossero cazzi suoi e non aveva problemi a dire in giro che gli piacesse la figa, ma tutti, nessuno escluso, di questi potenti, che siano politici, imprenditori, grandi editori, giornalisti famosi, gente dello spettacolo, anche se non sotto i riflettori scopano come dannati e non necessariamente con escort. Do ut des, lo sto sperimentando io stesso con delle amiche, il discorso dei regalini è sempre valido, ovviamente dipende dalla troiaggine, dall'entità del regalino e da quanto gli piaci/fai schifo, ma per i potenti parliamo di scale possibili di regali e favori talmente alte che si trovano migliaia di donne disponibili. |
| pensa un catholikos come Renzi che si è sposato la sosia di Luxuria, non credo perché innamorato, ma per soddisfare la sua, e forse altrui, necessità di 'conformarsi' alle credenze religiosi e sociali inculcate. |
| mah... alla fine tutto si scontra sempre in questa equazione: gli piaci (a prescindere dal faccino, dico in termini generali e perlopiù, inesplicabili) = tutto ciò che fai o che sei, verrà percepito, entro limiti molto larghi, positivamente e come qualità; non gli piaci = tutto ciò che fai o che sei verrà percepito in termini molto stretti o direttamente come doti negativi o comunque non appetibili in un partner. |
| ce ne sono tanti che scoprono tardi, anche dopo la maggiore età e spesso per cause giudiziarie (non mi riferisco al caso arcinoto di Bossetti, ma in genere i test di paternità su persone adulte si fanno quando c'è un caso giudiziario e le statistiche sono prese da quelli), di non essere veri padri e seppur distrutti dal dolore agiscono per il disconoscimento. |
| vai su un sito di incontri e trovane una della tua città, poi dipende cosa cerchi, la bella ragazza che sta con te un'oretta ti prenderà almeno 300 euro, per una cosa rapida si accontentano di 50-70 euro ma 20 minuti al massimo e senza nemmeno poterla baciare. |
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Ed è qui che ti sbagli, ma tranquilla, sei in buona compagnia. Sai quante ragazze rimangono del tutto incredule, allibite, dicendo che una caterva di uomini più o meno brutti alla fine si sono dovuti, e palesemente, nel senso che lo dicono (figuriamoci quelli che non lo ammettono), di una che NON gli piaceva? Ma capisco che per quelle delle vostra generazione è un absurdum pensare di stare con uno che non vi piaccia visto che potete permettervi almeno il sesso con un fighetto, basta accendere una chat, quindi chi ve lo fa fare... Eppure le vostre nonne, e le vostre antenate con ogni probabilità si è dovuta 'accontentare', dal punto di vista fisico, perché i genitori hanno voluto quel particolare partito, oppure perché era di buon carattere e meglio un buono che un belloccio ubriacone che le tradiva e le picchiava, oppure perché stava bene con rendite e redditi, insomma c'erano tutti buoni motivi che ora voi dimenticate se non proprio quando arrivate alla frutta dell'età e siete pure indigenti, se no non vi fermate mai dal ricercare il 'gradevole', e non tornare con quella frase del cazzo di costruire la propria felicità sull'infelicità altrui, che se per te è felicità solo quando stai con uno gradevole d'aspetto, permettimi di dirtelo Elena, non hai veramente capito ancora nulla della vita. |
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Ok, ma deve essere una scelta consapevole, non come ora nella stragrande maggioranza dei casi, frutto di un raggiro. Se uno intende allevare il figlio di un altro buon per lui, avrà voglia, risorse, o magari vorrà far felice la madre, spesso è così, per avere la donna che in altri casi non ci starebbe mai ci si prende tutto il pacco regalo, o almeno un tempo spesso era così, oggidì anche le ragazze madre se sono carine non hanno alcun problema a trovarsi un fighetto data l'aumentata fame di figa e la forte diminuzione dei pregiudizi sociali in tal senso. Ma deve esserne pienamente cosciente, poi il discorso su cosa identifichi o meno un padre se ne parla, ma da un punto di vista meramente genetico, allo stato di natura, bisogna riconoscere che il padre 'adottivo', non lascia nulla. Perfino il comportamento, checché spesso se ne dica (al bar, perché la neuroscienza invece lo ha capito da un pezzo), è fortemente influenzato dai geni, e quindi le inclinazioni, il carattere, l'apprendimento di certe idee o altre, quindi l'educazione è, almeno in parte, rispetto alla vulgata predominante, meno importante di quanto appaia... una piccola citazione, Muhammad Alì: Non è triste se voglio che mio figlio somigli a me, tutte le persone intelligenti vorrebbero che il proprio figlio gli somigliasse. SAREI TRISTE SE PERDESSI LA MIA MERAVIGLIOSA IDENTITA' I cinesi amano i propri simili ed i tratti orientali, i pakistani amano la loro cultura cosi come gli ebrei, molti cattolici voglio relazionarsi consoli cattolici, cosicchè la religione rimanga la stessa. Chi vorrebbe uccidere la propria razza?Chi non vuole restare con la propria gente è chi la odia.. |
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il test di paternità dovrebbe essere obbligatorio alla nascita, così non si creerebbero più nemmeno quelle dispute familiari e accuse di assenza di fiducia da parte dei compagni/mariti che -giustamente- non si fidano a riconoscere come proprio figlio un neonato senza una certezza scientifica. Purtroppo ciò non sarà mai perché le donne hanno molto peso nella società e nonostante le evidenze statistiche il solo affrontare questo dibattito è un tabù, qualcosa da insicuri nella migliore delle ipotesi, da 'matti' nella peggiore, alla faccia della società maschilista che ci sarebbe, mentre un obbligo del genere sarebbe semplicemente qualcosa di giusto che accontenterebbe tutti. Gli onesti, naturalmente, non certo i truffatori. Parlo al plurale maschile perché non sono solo donne quelle che 'godono' di questa truffa, ma anche i loro amanti che si ritrovano così sgravati del peso di mantenimento di un loro discendente genetico, che a sua volta contribuirà a diffondere i geni dello stronzo, mentre il povero coglione beta e cornuto si ritroverà a lavorare sodo, magari senza potersi permettere un altro figlio suo, per garantire la continuità genetica altrui. |
| le donne purtroppo sono, in genere, soprattutto quelle delle nostre generazioni, ciniche e cattive, salvo che con i loro figli, ma molte di loro ancora non sono neppure madri. |
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l'errore non è nel denigrare gli altri, perché se uno non è un tuo amico intimo, e ce ne sono ben pochi che possano definirsi tale per un uomo e a volte vale anche per costoro, è logico e forse anche opportuno cercare di metterlo in cattiva luce rispetto a quella che puntiamo. Non dico sia una cosa bella, ma forse è naturale ed inevitabile, e dobbiamo aspettarcelo dagli altri che probabilmente consciamente o meno faranno come e peggio di noi stessi. L'errore, dicevo, sta appunto nel come diminuire un altro, poiché spesso questi tentativi risultano addirittura controproducenti e quasi invariabilmente lo sono se c'è un'attrazione di base da parte della tipa. La cosa migliore probabilmente è evitare qualsiasi commento tranne che se specificatamente richiesto, meno se ne parla, e meglio è di un altro uomo, fidatevi, e se ne vuole parlare lei... be' siete/siamo fottuti a prescindere. |
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faccio fatica a crederti, non perché non abbia fiducia ma mi sembra una cosa talmente allucinante, di solito uno se sta tranquillo, fosse anche un disabile messo ben peggio di te, non viene toccato e se qualcuno prova a anche solo a rivolgergli una parola sbagliata rischia un mezzo linciaggio e giustamente. Boh mi sembra strano, a meno che questo 'uomo' non fosse un tanghero delinquente tipo camorrista che metteva paura a tutti e lo hanno lasciato fare... comunque, quanti anni aveva questo tizio, di dove era presumibilmente dalla parlata e soprattutto dove è successo? capisco tu non voglia fare pubblicità negativa, ma la pubblicità se la sono fatta da soli e non vedo alcun motivo di rimanere morbidi ed accomodanti. |
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La maggior parte dei miei amici, over 35 per intendersi, passa tutto il giorno su facebook o su Whatsapp a parlare di figa, provarci con le fighe, pianificare strategie per la figa, filosofeggiare sulla figa. Parlo di gente che spesso fa lavori saltuari e vive ancora con i genitori. Io non mi ricordo com'era qualche decennio fa, ma non mi ricordo tutta questa ossessione per la figa. Aggiungo inoltre che la maggiorparte di questi personaggi, parla parla... ma non combina mai un cazzo. Ma come cazzo ci siamo ridotti? concordo con te, e vedo le stesse cose. perchè tu essendo donna vedi solo quelli fighi che chiaramente sono sistemati, quelli sfighi che sclerano su fb vengono filtrati dall'hypergamy filter Mi dispiace doverle dare ragione, ma la realtà che descrive racchetta è anche quella che vedo io. I normali over35 sono tutti belli sistemati, si vivono la famiglia e, se proprio capita, qualcuno si concede qualche scappatella, ma non ne hanno l'ossesione. Il punto è che i veri sfigati che restano perennemente single e MDF siamo solo noi cessi DOC e siamo una infima minoranza della popolazione (sicuramente sotto il 5%). ...questo checchè ne dica racchetta che poi torna a perdere tutta la sua credibilità quando vorrebbe darci a bere che fra le sue conoscenze sarebbero i fighi ad essere rimasti single no siamo molti di più del 5% fidati |
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gli uomini preistorici non erano monogami, ma avevano dei veri e propri harem e chi si avvicinava veniva ammazzato. Non diversamente da oggi molti uomini rimanevano con l'uccello in mano, spesso a vita, come del resto capita a tanti maschi non alfa di altre specie. La differenza era che non contava la bellezza ma la prestanza fisica e in parte l'intelligenza, poiché chi era in grado di costruirsi un bastone menava più di uno a mani nude, chi era in grado di costruirsi una lancia di selce uccideva meglio di quello col bastone ecc. |
| il tuo naso, per quel poco che si vede sulla fotina dell'avatar, va bene, come il resto hypno |