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  • Messaggi scritti da Gregor Samsa
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    • 13/48
  • Si sono una persona molto sensibile purtroppo e questo nella vita mi ha portato a soffrire per molte cose, anche le più banali. Non ho una famiglia o amici che mi vogliono bene. Io sarei pronto a dare tutto ad una persona pur di avere un'amicizia vera però la richiesta di uscire è sempre unilaterale. Per anni ho organizzato serate al cinema, ai locali o in discoteca senza mai invece essere considerato da altri. Per esempio ieri 3 miei amici del gruppo erano senza ragazze ( perchè studiano fuori) e sono andati a ballare senza ovviamente invitarmi. Dopo un pò ti stanchi di non venire considerato da nessuno. Invidio tanto quei ragazzi, anche non bellissimi, che però sono desiderati e hanno tanti amici che gli chiamano e gli vogliono bene. Pensate che nella mia comitiva sono l'unico a cui non hanno fatto il regalo di compleanno. So che sono stronzate e non cerco la pietà di nessuno però ogni tanto ho bisogno di sfogarmi.

    Edited by GregorSamsa - 28/11/2021, 18:58
    1 anno fa
    Piace a 7 utenti
  • Durante la conversazione sembrava presa, almeno un saluto il giorno dopo me l'aspettavo. Sono proprio questi i comportamenti delle donne che non sopporto.
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Scusate se oggi sto intasando il forum ma sto soffrendo come un cane e la condivisione a volte mi aiuta a stare meglio.
    Qualche giorno fa ero in biblioteca universitaria (solo ovviamente perché purtroppo non sono riuscito a farmi un gruppo di amici essendo pendolare) e dovevo cercare un libro per un esame. Una volta trovato mi sposto nella sala studio, che era vuota, e inizio a studiare. Una mezz'oretta dopo entra una ragazza (sul 6.5, molto carina) che si siede ad un banco vicino e inizia a leggere un libro. Io mi accorgo che sta leggendo Fahrenheit 451 (uno dei miei libri preferiti) allora provo ad attaccare bottone visto che siamo soli. Parliamo per una buona mezz'ora, sorride, sembra interessata però ad un certo punto dice che doveva andare via perché altrimenti avrebbe perso il pullman. La saluto e le chiedo se il giorno dopo sarebbe venuta in biblioteca. Lei mi risponde che non sapeva perché aveva un impegno importante. Il giorno dopo torno in biblioteca e mi accorgo che lei c'era. Stava con alcune sue amiche quindi non me la sentivo di andarle a parlare. Ad un certo punto vedo che si alza per andare a prendere un caffè alla macchinetta. Io le vado incontro cercando di non far capire che lo stavo facendo apposta. Nel momento in cui ero vicino a lei, alza lo sguardo, mi vede, abbassa subito la testa e tira dritto. Io rimango pietrificato. Prendo lo zaino e me ne torno a casa. Durante il tragitto piansi molto sia per quello che era successo ma anche perché, come un debole, avevo ceduto alla speranza nonostante sapessi com'è la realtà.
    1 anno fa
    Piace a 16 utenti
  • CITAZIONE (AnimaleDaSoma @ 28/11/2021, 18:13) 
    Ti sono vicino.
    Hai almeno degli amici con cui passare il tempo?

    Il mio gruppo di amici è composto solo da coppie e non scherzo quando dico che su 30 persone sono l'unico senza ragazza. Uscire con loro mi fa solo soffrire anche perchè organizzano solo serate per fidanzati quindi: cene fuori, film a casa di uno di loro ecc.. Praticamente non ci sta nessuna possibilità di conoscere qualcuno di nuovo e ogni volta che sto con loro mi sento uno schifo.
    1 anno fa
  • Nel pomeriggio sono uscito però ho resistito il tempo di un caffè al bar. Intorno a me vedevo soltanto coppie felici che si baciavano e abbracciavano. Avevo gli occhi pieni di lacrime e il magone. La loro felicità mi faceva soffrire ed ero invidioso di loro. Nonostante io sia una persona perfettamente razionale vorrei anche io colmare il vuoto causato dalla solitudine che ho dentro, anche perché non ho neanche una famiglia con cui passare bei momenti nel tempo libero. Ora sono a casa e sto piangendo nella mia stanza, consapevole che non avrò mai nessuno che mi amerà e che il dolore mi perseguiterà per sempre.
    SPOILER (clicca per visualizzare)
    La strada per l'inferno è piena di persone ma è una via che si percorre in solitudine
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • Di non dare troppa fiducia agli amici. Sti stronzi appena trovano una np che gli succhia il cazzo spariscono. Fortificati e impara a sopportare la solitudine.
    1 anno fa
  • CITAZIONE (evolutionator @ 28/11/2021, 14:05) 
    CITAZIONE (borndied @ 28/11/2021, 13:17) 
    È che sei il solito utente novizio che non ha capito una mazza della redpill e quindi fa l’equazione classica di chi appunto non ha capito ovvero redpill = misoginia

    sì ma JimHawkins parlava a tutto tondo, "in tutti gli ambiti della vita"

    CITAZIONE (Dangiee @ 28/11/2021, 13:01) 
    Se una 4 ci prova e ci stai sei un coglione, al massimo un limone da ubriaco in discoteca.

    anche se posso essere d'accordo sulle grandi linee, per me è questo uno dei punti di incoerenza, perché sulle valutazioni la stessa immagine può ricevere da 5 a 9
    c'è qualcuno che sostiene l'oggettività della cosa, qualcuno no, ma insomma secondo ma ci sarebbe da rifletterci

    Guarda che gli incel sono molto più consapevoli della maggior parte delle persone. In sociologia insegnano che l’unico modo per analizzare un sistema è osservarlo da una prospettiva esterna. Gli incel sono in grado di capire come funzionano le relazioni umane perchè agiscono all’esterno del sistema. Le persone fidanzate/sposate non capiscono la falsità della loro relazione perché vivono dentro al sistema e quando la dura realtà bussa alla loro porta saranno sempre impreparati. Un incel, sotto certi aspetti, è sempre un passo avanti.
    1 anno fa
  • La maggior parte di noi sa che la propria condizione è dovuta ad una scarsa genetica. Le donne non le odiamo a prescindere bensì odiamo il modo con cui si pongono e la loro pretenziosità. Questo si riflette sul fatto che molti ragazzi normo/carini non riescono a trovare una loro pariestetica. Figuriamoci per un brutto com’è la vita se neanche le ragazze brutte vogliono stare con lui.

    Se una ragazza carina per una serie di fortunate coincidenze dovesse approcciarmi secondo te dovrei rifiutare ? È normale che noi invidiamo i chad perché loro sono stati baciati da Gesù cristo e possono farsi tutte le ragazze che vogliono e campare grazie al loro aspetto fisico senza dover fare lavori usuranti.

    Questo non implica diventare i cagnolini delle np ma cogliere al volo l’opportunità, sfruttarla e viverla con la consapevolezza di tutto quello che sappiamo sulle donne in modo da evitare possibili fregature.
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • Fortunatamente qualche neurone in testa lo tengo
    1 anno fa
  • Io sono stato escluso dalla compagnia perché l’unico non fidanzato quindi non ho nessuno con cui uscire.
    1 anno fa
  • CITAZIONE (Borraccia @ 28/11/2021, 00:22) 
    Titolo libro?

    Anna Karenina
    1 anno fa
    Piace a 1 utente
  • Buonanotte
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
  • 22 anni di solitudine
    1 anno fa
  • CITAZIONE (LasciatemiPremere @ 27/11/2021, 15:51) 
    Al potere non importa che la famiglia educhi bene un figlio, gli importa solo che sia un buon consumatore.

    Al potere importa che tu abbia una famiglia, che lavori 8 ore al giorno, che nel fine settimana guardi la partita di calcio, che compri l'ultimo modello di iphone, che guardi l'ultimo film della marvel al cinema e che tu muoia nella convinzione di essere stato libero.
    1 anno fa
    Piace a 2 utenti
  • La società ci ha sempre convinto che creare una famiglia, avere dei figli, accudirli e crescerli ci avrebbe garantito la felicità incondizionata. Ogni singolo meccanismo del nostro sistema sociale ha come finalità la tutela e l'integrità della famiglia: permessi a lavoro, offerte per l'intrattenimento (cinema, stadio ecc..), terapeuti, viaggi per famiglie ecc... La famiglia storicamente nasce come unità strutturale necessaria per la sopravvivenza personale e della prole: la donna sceglieva l'uomo che poteva garantirle cibo e protezione mentre lei si occupava della cura della casa e dei figli. L'educazione passava necessariamente dalla famiglia in quanto il patrimonio di conoscenze doveva essere tramandato di generazione in generazione, senza che si disperdesse, permettendo agli eredi di apprenderlo e di migliorarlo. In comunità antiche la famiglia invero era un nucleo chiuso, che comunicava con altri gruppi familiari soltanto per barattare cibo e merci. Con l'evoluzione dell'organigramma sociale e con la nascita delle prime comunità organizzate i pater familias iniziarono a collaborare, mantenendo sempre la propria sovranità all'interno, ma limitando il loro potere nel pubblico per permettere la nascita di istituzioni sociali e strutture organizzate. Questo passaggio ha prodotto un erosione nella conformazione familiare in quanto la prole non veniva più educata all'interno bensì da soggetti esterni. Al giorno d'oggi la famiglia ha ancora senso di esistere? I genitori divorati dalle loro carriere hanno sempre meno tempo di dedicarsi ai figli e questi ultimi vengono rilegati ad educatori scolastici sottopagati che hanno come ultimo interesse l'istruzione dei loro allievi. I ragazzi nel loro tempo libero vengono in contatto con altre istituzioni (chiesa, associazioni sportive, club ecc..) e ricevono insegnamenti che nella maggior parte dei casi divergono da quelli che hanno ricevuto dai loro genitori e questo inevitabilmente crea disagi e opposizioni nel nucleo familiare. I genitori si riducono a bancomat viventi che pur di non pensare che la loro vita sia ormai ridotta al binomio lavoro-famiglia preferiscono elargire denaro ai figli piuttosto che stare ad ascoltare i loro problemi. Genitori che non conosco i problemi dei figli, famiglie sempre più instabili e senza una propria ragion d'essere se non quella di garantirsi il sostentamento economico, insegnamenti morali che dovrebbero proprio venire dai genitori sacrificati a favore di una logica sempre più votata alla specializzazione funzionale. Nonostante questo oggi la famiglia rappresenta il punto centrale della maggior parte dei partiti politici. Gli uomini che non hanno una famiglia vengono ghettizzati, guardati con compassione e rilegati ai margini della vita sociale. Se oggi a 35 anni non hai una famiglia allora hai qualcosa che non va, sei un inetto che nella vita non è riuscito a realizzarsi. L'ipocrisia sociale divaga e gli uomini non sposati si sentono sempre più soli, come se fosse una colpa decidere di non procreare, di non mandare avanti questo meccanismo infernale che è la vita.
    1 anno fa
    Piace a 3 utenti
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