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Salve, sono un ragazzo nuovo iscritto, ho 25 anni, vorrei dirvi la mia storia. In passato ho sempre avuto la percezione di un mio essere "diverso" (in peggio) dagli altri. Sia fisicamente, sia caratterialmente, forse con un nesso tra le due, probabilmente. Caratterialmente ero e sono ancora (con brevi fasi in cui mi sono sforzato di cambiare con piccoli risultati, non sostanziali) decisamente timido ed introverso, e non di quel timido solitario con pochi amici che si accetta com'è: no, quel timido che non si piace, vorrebbe essere diverso, ed evidentemente questa distonia si coglie all'esterno ed allontana la gente, che come si sa rifiuta automaticamente soggetti malati o comunque con qualche indizio di sofferenza interiore. Sono sempre stato automaticamente giudicato antipatico, perchè ero taciturno e sulle mie, ma io ero taciturno e sulle mie perchè mi sentivo -forse lo ero, in parte, ma accentuavo l'importanza di ciò- più bruttino, anche più stupido nel senso di meno sveglio -ci ho sempre messo un po' a capire le situazioni, le persone, i discorsi, ma forse era solo una mia percezione? non so, ripeto- ma allo stesso tempo ero molto osservatore e sentivo su di me perenne il giudizio delle persone, non espresso, ma come un dato di fatto. Insomma mi sentivo considerato un cretino, bruttarello e socialmente inferiore; dopo qualche maldestro tentativo di negarmi questa realtà mi sono rassegnato ad una vita di solitudine, in questa società post-nazista dove se sei introverso e per giunta bruttino e per giunta non simpatico (vabbè ce ne vuole per essere brillanti ed estroversi passando una vita solitaria) non sei degno della vita sociale; a differenza dei nazisti, però, almeno ti lasciano vivere. Notare una cosa: da bambino non ero assolutamente brutto, anzi ero piuttosto bello, ed avevo un buon numero di amici, poi con lo sviluppo, verso i 14-15 anni, i lineamenti mi sono cambiati ed hanno perso la gentilezza tipica dei fanciulli per donarmi un aspetto che io ritengo fosse sgradevole (anche se non orrendo) e credo in tutta sincerità, al di là del buonismo familiare che mi circonda e lo ha sempre negato, essere stato causa, diretta o mediata, del mio essere solo -casualità? non credo. Insomma, brutto o meno, e qui arriviamo al dunque, a 21 anni ho deciso di operarmi con la chirurgia maxillo facciale per risolvere la patologia ortognatica che avevo (prognatismo scheletrico); finalmente la fortuna è stata dalla mia parte, ho trovato un bravo chirurgo che ha fatto un intervento a regola d'arte (dolorosissimo, ve l'assicuro, se qualcuno fosse interessato) ed adesso ho, almeno da sotto gli zigomi (quasi assenti, cosa tipica per chi è affetto da prognatismo) in giù, un viso ed una dentizione perfetti. SUccessivamente, a completamente dell'opera, mi sono fatto anche una rinoplastica (in Croazia, per spendere poco) per il naso, che era anche se non enorme grandino e con una gobbetta. Ora ho un naso maschile ma dritto e soprattutto adattissimo al mio nuovo volto, insomma a meno che non lo sappiate non sembra un naso rifatto. Certo, a volere la perfezione assoluta nel volto, avrei dovuti pure inserirmi le protesi zigomatiche, per via dei pochi zigomi, tra l'altro è una pratica frequente quando fanno il mio intervento, e ci avevo anche pensato, ma per i costi notevoli e le piccole migliorie complessive ho lasciato perdere. Insomma, tirando le somme della vicenda, ora sono "carino", prima ero "bruttino". Quindi, la parte bella è che, sì, (in certi casi) si può da bruttini diventare carini se non proprio belli, soprattutto quando ci sono difetti scheletrici o morfologici oggettivi che oggigiorno si possono risolvere. La parte negativa, e qui si tocca il tasto dolente, è questa: la mia vita non è cambiata. Da brutto mi immaginavo, anzi ero sicuro, che quando fossi stato bello avrie fatto centomila cose che da brutto non avevo il coraggio di fare, avrei fermato le donne per strada sfoggiando il mio sorriso perfetto etc. Non l'ho mai fatto. Ho continuato a fare la mia stessa vita solitaria, semplicemente perchè...non ne conosco una diversa. Ho pensato centomila volte che dovevo cambiarla, mettermi in gioco, etc, ma non son mai riuscito a farlo. Comunque non rinnego l'intervento che ho fatto, di cui sono contento e soddisfatto. Semplicemente, NON BASTA ESSERE BELLI. Serve avere prima di tutto, prima ancora dell'intelligenza o altre doti "genetiche", la volontà di raggiungere un obiettivo e la forza di applicarsi per esso, mettendosi in gioco, sbagliando e riprovando, se necessario. E' questa forza d'animo che sento mancarmi -e forse, sento che si è affievolita- e che mi avrebbe aiutato davvero a risolvere i miei problemi. Voi che pensate che essere belli sia la soluzione di tutto, vi pongo questo quesito: da belli, avvicinereste una ragazza carina che vi piace, non avendo idea di cosa parlarle perchè non avete veri interessi "giusti" (musica, libri, associazioni, vita sociale), avendo il terrore di apparire sfigati, patetici o "diversi" in ogni parole o azione, perchè ormai questa paura si è insinuata nelle nostre sinapsi da un'epoca arcaica e non vi abbandona più? Rifletteteci. |
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Prima di procedere chirurgicamente, sei passato per una procedura psicologica? Chi è il chirurgo? Il nome. Il tuo spunto di riflessione è fondamentalmente ridicolo dato che non vale l'equazione "bellezza a valanga=donne a grandine", considerando il postulato essenziale per il quale siamo umani coscienti e non oggetti. Se l'uomo fosse un oggetto e la donna un umano, allora l'equazione avrebbe assoluto campo di validità. Non è così e per quanto possano affermare gli estremisti pseudo-misogini di questo forum, un figo scolpito dalle stesse mani di Dio non avrà l'interesse della maggior parte delle donne se la sua anima(carattere) è stata scolpita dal vuoto. Il tuo punto di riflessione passa dall'essere ridicolo a lecito se la cinepresa viene puntata su quelli disagiati(non è offensivo) come te. Allora sì che può essere uno spunto di riflessione, un esempio, un avvertimento, un campanello d'allarme. |
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la cosa peggiore è non avere esperienza , mettiamo che uno come noi ..conosce una ragazza ...come fa a farla innamorare? ti mangia caratterialmente ,sarà 100 volte piu' sicura di te ,avrà sempre una marcia in piu' , insomma ricopriamo solo il ruolo dei pesi morti. loro sono cresciute , hanno un carattere forte ,formato.. sicure di se , ambiziose con dei progetti ..una vita sociale attiva e tantissimi interessi. la mia timidezza mi tiene a guinzaglio, ormai giorno dopo giorno sono sempre piu' svogliato , disinteressato.CHE VITA DI MERDA, CHE SITUAZIONE DEL CAZZO .....VAFFANCULO A TUTTI. Edited by ragazzaccio1 - 21/10/2013, 20:57 |
| In base a cosa ritieni di essere diventato carino? Autogiudizio o feedback positivi? |
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è ovvio che fare un intervento chirurgico non risolve il problema ed è il motivo per cui io non credo nell'utilità della chirurgia, se non in casi veramente importanti. se uno per 25 anni fa una vita da brutto non può pensare di cambiarla così, di punto in bianco. ci vogliono 4-5 anni e lo devi volere veramente. farsi una nuova vita è tutto forchè facile come si vuol far credere |
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è ovvio che fare un intervento chirurgico non risolve il problema ed è il motivo per cui io non credo nell'utilità della chirurgia, se non in casi veramente importanti. se uno per 25 anni fa una vita da brutto non può pensare di cambiarla così, di punto in bianco. ci vogliono 4-5 anni e lo devi volere veramente. farsi una nuova vita è tutto forchè facile come si vuol far credere Verissimo sopratutto per un uomo. Ho amiche che si sono rifatte le tette pero' e le loro quotazioni si sono impennate (non erano brutte cmq). |
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quanto sei alto? p.s. hai ragione, non basta essere belli, se non si ha anche carattere la vita sociale diventa un campo di battaglia |
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CITAZIONE (Deleterio @ 11/10/2013, 00:12) Ho un'amica bruttina che si lamenta del fatto che gli uomini la chiamano solo quando sono ubriachi, spesso la notte, per scopare. Sta entrando in depressione. CITAZIONE (Deleterio @ 21/10/2013, 21:04) Ho amiche che si sono rifatte le tette pero' e le loro quotazioni si sono impennate (non erano brutte cmq). Ma chi cazzo frequenti? |
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QUOTE (Deleterio @ 11/10/2013, 00:12) Ho un'amica bruttina che si lamenta del fatto che gli uomini la chiamano solo quando sono ubriachi, spesso la notte, per scopare. Sta entrando in depressione. QUOTE (Deleterio @ 21/10/2013, 21:04) Ho amiche che si sono rifatte le tette pero' e le loro quotazioni si sono impennate (non erano brutte cmq). Ma chi cazzo frequenti? Frequento le donne. |
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Prima di procedere chirurgicamente, sei passato per una procedura psicologica? Chi è il chirurgo? Il nome. Il tuo spunto di riflessione è fondamentalmente ridicolo dato che non vale l'equazione "bellezza a valanga=donne a grandine", considerando il postulato essenziale per il quale siamo umani coscienti e non oggetti. Se l'uomo fosse un oggetto e la donna un umano, allora l'equazione avrebbe assoluto campo di validità. Non è così e per quanto possano affermare gli estremisti pseudo-misogini di questo forum, un figo scolpito dalle stesse mani di Dio non avrà l'interesse della maggior parte delle donne se la sua anima(carattere) è stata scolpita dal vuoto. Il tuo punto di riflessione passa dall'essere ridicolo a lecito se la cinepresa viene puntata su quelli disagiati(non è offensivo) come te. Allora sì che può essere uno spunto di riflessione, un esempio, un avvertimento, un campanello d'allarme. come mai spesso parli in modo cosi complicato? |
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il problema di base è che avendo vissuto 25 anni da brutto ormai ti è entrata tanta di quella merda in testa che non potevi toglierti con gli interventi. se tu invece fossi nato bello, o comunque uguale a come sei diventato dopo la chirurgia (sto dando per scontato che tu sia in effetti migliorato di molto come dici) la tua formazione mentale avrebbe seguito un percorso nettamente diverso. per questo la chirurgia non basta ma è solo un buon passo avanti. |
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CITAZIONE (Loser @ 21/10/2013, 22:32) Prima di procedere chirurgicamente, sei passato per una procedura psicologica? Chi è il chirurgo? Il nome. Il tuo spunto di riflessione è fondamentalmente ridicolo dato che non vale l'equazione "bellezza a valanga=donne a grandine", considerando il postulato essenziale per il quale siamo umani coscienti e non oggetti. Se l'uomo fosse un oggetto e la donna un umano, allora l'equazione avrebbe assoluto campo di validità. Non è così e per quanto possano affermare gli estremisti pseudo-misogini di questo forum, un figo scolpito dalle stesse mani di Dio non avrà l'interesse della maggior parte delle donne se la sua anima(carattere) è stata scolpita dal vuoto. Il tuo punto di riflessione passa dall'essere ridicolo a lecito se la cinepresa viene puntata su quelli disagiati(non è offensivo) come te. Allora sì che può essere uno spunto di riflessione, un esempio, un avvertimento, un campanello d'allarme. come mai spesso parli in modo cosi complicato? Boh, io credo di avere un disturbo dissociativo dell'identità. Fondamentalmente parlo di mio in modo..mmh..complesso, ma a volte è vero, me lo fanno notare, parlo con un colloquiare sopra la media, cosa che mi dà più svantaggi che vantaggi dato che non è mia intenzione fare monologhi e se quello con cui parlo non mi capisce, finisco per fare monologhi. Ma non ci posso fa' niente, mi viene così. Mi giustifico dando la colpa all'interlocutore. In questo caso tu sei il malcapitato e quindi ti becchi: non sono io che parlo in modo troppo complicato, è il tuo cervello che è troppo bruciato. |
| io ho capito cosa volevi dire... però mi chiedevo lo stesso del perché fai discorsi del genere |
| Hai parzialmente ragione, ma sei sicuro di essere carino? Hai già provato a rimorchiare su badoo? |
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CITAZIONE (Loser @ 21/10/2013, 23:03) io ho capito cosa volevi dire... però mi chiedevo lo stesso del perché fai discorsi del genere Ah vabbè, ti ho risposto comunque, è una mia caratteristica ambivalente: difetto e pregio allo stesso tempo. CITAZIONE (Inferiore @ 21/10/2013, 23:04) Hai già provato a rimorchiare su badoo? O meglio: hai già perso il lume della ragione? |