| "non abbiate paura" |
| Meidei ma sono intervenuto qui? Ti ho detto qualcosa? Ma che cazzo mi nomini?! |
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Per una volta sono d'accordo con te |
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perché bestemmiate e poi non credete? voi credete all'anima, la vendereste qui e ora? Perché mi sento oppresso dalla Chiesa qui in Italia. Potrei imprecare con un "porco cane", ma trovo molto più significativo un "porco dio" per il motivo spiegato prima. Non uso varianti alla "zio can" perché non servono ad un cazzo, imho. Poi bestemmiando tanto faccio pure un piacere a voi credenti, visto che la svaluto... Pegasus, finirai nel Paradiso dei brutti e continuerai a prendere due di picche anche lì. |
| la chiesa...sai che è fatta di uomini?!? |
| Che esista o no qualcosa simile al concetto di " Dio " , l'uomo non potrà mai saperlo, nè arrivarci vicino, proprio per la natura completamente fuori dalla nostra comprensione. Eppure l'uomo sente il bisogno di provare fede per qualcosa, e in proposito ti vorrei fare una domanda importante; cos'è per te la fede? Non è una domanda scontata, sopratutto nel culto del cristianesimo |
| tu non credi |
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Cosa te lo fa pensare? Io invece sono stato molto credente. Avere fede significa propriamente essere conscio del proprio rapporto con Dio, di sentirLo e saperLo vicino così come è scritto nella Bibbia. Non hai bisogno di prove perché la tua stessa vita è il dono della Sua immensa bontà. Aderire alla fede cristiana significa renderGli grazie di tutto ciò che ci accade, non in maniera passiva, ma proprio perché tutto è manifestazione del Suo potere e della Sua bontà. Il dubbio è traditore, è figlio di Satana, chi vive seguendo i precetti del Signore non ha dubbi, perché ha la strada lastricata d'oro, proprio perché la religione cristiana è davvero la più buona di tutte, l'unica religione che rende il tuo stile di vita aperto alle differenze, alla pace e alla tolleranza. Purtroppo questi concetti non te li spiegherà nessuno, dovrai essere tu a capirlo se veramente senti forte la chiamata di Dio, ma la gente è ignorante e soprattutto piegata dalla pigrizia e dal peccato. Non devi dare conto a nessuno della tua fede, è l'esperienza più personale esistente al mondo, e credo fermamente che sia l'unica a portare alla felicità |
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La fede la considero una specie di appoggio alla propria vita, soprattutto nel caso non si abbia nessuno; la prospettiva che non accada niente dopo la morte poi è abbastanza angosciante, la prospettiva di qualcosa dopo la propria fine da una direzionalità più ottimistica e ci si lascia traspirare con meno tristezza credo Personalmente credere nel niente dopo la morte mi porta (o meglio mi dovrebbe portare) ad avere una visione della vita più speciale, nel senso che cercherò di godermela il più possibile cercando di riempirmi piu che mai l'esistenza |
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La fede la considero una specie di appoggio alla propria vita, soprattutto nel caso non si abbia nessuno; la prospettiva che non accada niente dopo la morte poi è abbastanza angosciante, la prospettiva di qualcosa dopo la propria fine da una direzionalità più ottimistica e ci si lascia traspirare con meno tristezza credo Personalmente credere nel niente dopo la morte mi porta (o meglio mi dovrebbe portare) ad avere una visione della vita più speciale, nel senso che cercherò di godermela il più possibile cercando di riempirmi piu che mai l'esistenza Stai attento, perché la lezioncina propinata dal Don Paolo di turno non c'azzecca assolutamente nulla con i veri insegnamenti della vita cristiana. Il fatto di fare del cristianesimo una religione PER TUTTI è stato un errore madornale, perché quello che io ho capito dopo tutti questi anni è che la vita da vero cristiano, e da religioso in generale, non è per tutti. Diventi cristiano perché credi nella parola di Dio e di suo figlio, diventi portavoce dei suoi insegnamenti, questo è l'unico motivo per cui si dovrebbe diventare cristiani. Il vero religioso se ne fotte della vita oltre la morte, perché ha una missione in questo mondo, e sarà per lui l'unica preoccupazione esistente. |
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La fede la considero una specie di appoggio alla propria vita, soprattutto nel caso non si abbia nessuno; la prospettiva che non accada niente dopo la morte poi è abbastanza angosciante, la prospettiva di qualcosa dopo la propria fine da una direzionalità più ottimistica e ci si lascia traspirare con meno tristezza credo Personalmente credere nel niente dopo la morte mi porta (o meglio mi dovrebbe portare) ad avere una visione della vita più speciale, nel senso che cercherò di godermela il più possibile cercando di riempirmi piu che mai l'esistenza Stai attento, perché la lezioncina propinata dal Don Paolo di turno non c'azzecca assolutamente nulla con i veri insegnamenti della vita cristiana. Il fatto di fare del cristianesimo una religione PER TUTTI è stato un errore madornale, perché quello che io ho capito dopo tutti questi anni è che la vita da vero cristiano, e da religioso in generale, non è per tutti. Diventi cristiano perché credi nella parola di Dio e di suo figlio, diventi portavoce dei suoi insegnamenti, questo è l'unico motivo per cui si dovrebbe diventare cristiani. Il vero religioso se ne fotte della vita oltre la morte, perché ha una missione in questo mondo, e sarà per lui l'unica preoccupazione esistente. Io mica di parlo di cristianesimo e forse neanche di religione nel vero senso del termine Immaginavo piuttosto il timorato essere umano più o meno civilizzato, che trova un senso alla propria vita legandosi a quello che crede qualcosa più forte di lui (poco importa alla fine se è qualcosa di esistente) e ad aggrapparsi per tenere occupata la testa; ad esempio come un obiettivo, non è importante tanto la finalizzazione ma il percorso che tenti per ottenerlo |
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Dopo tante peripezie, dall'ateo al pagano esoterico sono cristiano cattolico sedevacandista; "lebfreviano" per semplificare. Al di là delle varie etichette e delle innumerevoli credenze sparse della terra, mi viene difficile credere, anche scientificamente, che l'universo-mondo sia nato, ed ora regolato, dal caso. Se la mia vita fosse in balia del caso e se non ci fosse nulla in cui credere per il quale impegnarsi a costruire qualcosa nulla mi impedirebbe, a mio parere, di finire questa serata in un orgia di droga, alcol, mignotte e ultra violenza; sarebbe il top del godimento, finirei questa vita felice, probabilmente felice come non lo sono mai stato. Penso che non viviamo per caso ma bensì per costruire qualcosa per un bene ed un'idea più grande di noi e che quindi ci sia qualcosa che va oltre la materia al quale ispirarsi. Con questo non intendo fare la morale a nessuno, sia chiaro. |
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Certo che Dio esiste, esiste e come L'Univero è sconfinato, ed il tutto è immenso... ma anche incredibilmente piccolo Un'atomo è composto da elettroni, protoni... dentro i protoni che c'è? La sborra? No. Potrebbe esserci benissimo un nuovo universo...e che cos'è il creato, eh? Dove finisce l'universo? Finisce? Che cos'è l'Infinito? ESISTE UN LIMITE?... il tutto potrbbe essere il niente, ed il niente il tutto....molto probabilmente questa è solo un'illusione, un'astrazione della nostra vera essenza, cioè l'anima, i sentimenti, i pensieri ed i ricordi, la conoscenza e le esperienze. O forse no.. |
| Ragazzi calma, stiamo rischiando seriamente di alzare il livello di questo forum... |