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No aspetta, io non ho mai detto che avrebbero dovuto allontanarlo. Avrebbe dovuto capirlo lui e cambiare pub, tanto non era lì per qualcuno dato che era solo. Per lui uno valeva l'altro. Se poi per te rientra nell'ottica del buon senso continuare a presentarsi quando non si è graditi... Inoltre non credo lei fosse l'unica cameriera ( quale pub ne ha solo una? ) A me non risulta che una donna applichi lo stesso metodo , anzi più si prendono le distanze più te la devono dare la frecciata in qualunque contesto , dalla vita ad internet. Il fatto che la signorina non lo gradisse è solo un problema di lei, che nasce dalle tipiche esagerazioni , paranoie , modi di essere prevenuti tutti femminili . Che verrebbero stigmatizzati qualora fossero gli uomini ad applicarli . Sento , per es. , donne dire di non voler essere giudicate ma giudicano tutti in mille modi , chiedono empatia ma non sono capaci di esserlo scadendo nella mancanza di stile , tatto e cafonaggine ! Capisco il prendere precauzioni quando una donna torna a casa ma , proprio come dici tu ,fare una sorta di mobbing al cliente affinché non torni ,solo perché ha mostrato interesse non corrisposto , è scandaloso . Guarda che basta pochissimo , basterebbe invitare una cameriera ad uscire e se becchi quella così ,veramente sparge la voce con tutti e vieni guardato come uno stalker! Allora apriamo il pub solo a coloro i quali sono graditi dalle dipendenti. Io , per es., non mi sentirei sgradito per averci provato con una e qualora lei si comportasse sull'eco della vicenda , che magari per me è conclusa , gliene direi quattro . Poi , può pure saltarmi addosso e dirmi che è per il rifiuto ma una lisciata non gliela toglierebbe nessuno . Le persone non sono quello che fanno o pensano , in circostanze specifiche . Questo è una delle cose che secondo me le donne non riescono a distinguere (la persona da ciò che fa e ciò che pensa in un caso specifico che non è una linea di condotta certa tale da far scaturire un giudizio)associando giudizi sulla persona a comportamenti . Tanto peggio se essi fossero gentili . Allora è giusto che io chiami colei che me la desse troppo presto ,rispetto al mio insindacabile giudizio maschile e personalissimo, Troia ! E bisognerebbe iniziare a farlo , così si inizia a far capire quante forme di mancanza di rispetto ci siano che ci tocca quotidianamente sopportare in silenzio ! (Sai me l'hai data troppo presto , un mese è veramente poco , mi spiace non sei gradita, sei una troia! Immaginatevi come si sentirebbe! Probabilmente come si sente quel ragazzo , osteggiato per aver dimostrato educatamente un interesse, magari fine a se stesso . Poteva anche voler solo scopare , chi lo dice?) |
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sfarro... ma ancora cerchi di ragionare con lh, e per estensione con tutte le ragazzette contemporanee che la pensano come lei? ti ha già dato tutta la risposta della sua filosofia in quella famosa frase: << non puoi costruire la tua felicità sull'infelicità altrui>>, sottintendendo che solo chi piace fisicamente può garantire la felicità, chi non piace genera infelicità per il solo fatto di 'proporsi' e certo per imporsi come era comune in tempi passati quando la donna, o chi per lei, sceglieva il partner considerando tutto tranne proprio l'aspetto fisico che ora invece è non solo al primissimo posto, ma spesso il solo ed unico parametro. |
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No , io dico un altra cosa: Che le regole che valgono per i singoli non valgono per il resto del mondo o in un determinato contesto , quindi si dovrebbero avere le palle per farle valere , sempre e comunque. Se io avessi una dipendente che osteggia un cliente , visto che lei per me è fungibile ma il suo atteggiamento potrebbe riproporsi e danneggiarmi economicamente le direi di scegliere tra l'essere educata e fare il suo lavoro oppure andarsene seduta stante. L'approccio , il complimento o la battuta sono possibili quindi deve farsene carico , come il titolare si fa carico di altre scocciature. Se poi qualcuno esagerasse spetterebbe a me farmene carico . Non esiste nel lavoro , ed entro certi limiti invalicabili (es. parole offensive o mettere le mani addosso), lo sgradito ed il gradito ma solo tempo/soldi . Altri parametri , soprattutto se personali , non sono contemplati. |
| va be' questo adesso è un discorso secondario, ammesso che il titolare costringesse una sua cameriera a servire un particolare cliente non cambia lo status mentale negativo della stessa, ed è questo preoccupante, per il solo fatto che il cliente ha manifestato interesse e si è proposto (ma gli fa schifo, non gli garba, quindi la reazione è quella che è). |
| Trovo l'analisi di Raziel molto lucida e veritiera, probabilmente è uno dei pochi brutti veri del forum. |
| Secondo me tutti e due non hanno un bel comportamento. Lui magari dopo qualche volta che è stato ignorato/rifiutato dovrebbe capire e cambiare locale (dato che ci va esclusivamente per lei e non perchè ami il locale), lei comunque dimostra di non rispettare il cliente ed esagera. Non è il caso del ragazzo, ma io mica posso cambiare un posto che mi piace solo perchè ci ho provato con la cameriera ed è andata male. |
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No aspetta, io non ho mai detto che avrebbero dovuto allontanarlo. Avrebbe dovuto capirlo lui e cambiare pub, tanto non era lì per qualcuno dato che era solo. Per lui uno valeva l'altro. Se poi per te rientra nell'ottica del buon senso continuare a presentarsi quando non si è graditi... Inoltre non credo lei fosse l'unica cameriera ( quale pub ne ha solo una? ) Cambiare pub??ma che stai dicendo? Questa ragazza oltre a comportarsi male dal punto di vista personale lo ha fatto anche dal punto di vista professionale andando contro gli interessi del suo datore di lavoro. Una cameriera dovrebbe sempre mostrare la massima disponibilità e anzi fingere di starci coi clienti inducendoli a consumare sempre di più.Dovrebbe zoccoleggiare un po',altro che tirarsela. Se no che cazzo vi prendiamo a fare di bella presenza??a sto punto meglio prendere un cameriere maschio che fa anche il lavoro meglio. |
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Appunto è lo stato mentale negativo immotivato per interpretazioni presunte. Ora , cameriera o meno , a me per es son capitate , seppur raramente , ragazze che loro stesse si eran "avvicinate" e per motivi "x", del tutto presupposti, anzi totalmente equivocati , mi han giudicato in certo modo e senza manco dire "a" han girato i tacchi. Ora , a me , frega un cazzo essere scartato se comprendo di aver sbagliato con un comportamento grave, probabilmente l'avrei messo in atto appositamente , ma non per aver espresso una opinione o un pensiero . Eppure vieni etichettato così , piuttosto che colà . E' evidente che la possibilità di scelta faccia sì che l'unica prospettiva per racimolare qualcosa sia non essere se stessi ma presentarsi come vorrebbero loro . Il meccanismo è lo stesso che fa dire a L.h. che se non sei gradito (in base alla deduzione della cameriera) e non perché tu sia un cafone o quant'altro , dovresti evitare di presentarti. Nel mio caso dopo essere stato"infangato"sul personale in base al nulla di fatto anche di non cercare di giustificarmi , mi è stato detto ! Magari mi stavo solo difendendo , spiegando cosa avessero frainteso ! Mi sembra legittimo. Non lo è! Questo è il concetto , che quando ti schedano sulla base della loro fantasia puoi essere tutt'altro ed esserti comportato anche correttamente per il resto del mondo ma ciò non cambia le cose : Nazifemminismo! Poi associo questo con l'episodio della cameriera , perché evidentemente anche in un contesto lavorativo c'è un capo che non fa rispettare le regole di quel contesto stesso , dove la cameriera , per quanto figa , è l'ultima ruota del carro e viene dopo il cliente , se proprio volessimo spaccare il capello . Umanamente è altro discorso invece , va difesa se importunata ma i due piani van tenuti distinti . In ogni ambito sembra che valgano sempre le regole personali delle donne , almeno mi sembra spesso che sia così! |