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    • 5/6
  • Fallimento epico Utente cancellato
    e ti sei chiesta il perchè?
    fanno meno straordinari? fanno meno trasferte di lavoro?
    Cioè ormai la meritocrazia non esiste, esiste l'egualitarismo mediocre che deve inglobare tutti. Meno male che questo paese di merda va alla deriva.
    9 anni fa
  • Anfiosso Utente cancellato
    questo MINI-EVA mi sa molto di associazione nazifemminista
    9 anni fa
  • Fallimento epico Utente cancellato
    CITAZIONE (Anfiosso @ 21/8/2014, 13:17) 
    questo MINI-EVA mi sa molto di associazione nazifemminista

    No è la solita stronzata, ma a me non sembra che Enzo Ferrari qualcuno lo aiutò a fondare l'omonima casa automobilistica perchè c'aveva il cazzo in mezzo alle gambe,così non mi pare che Steve Jobs gli abbiano dato una mano perchè ha mostrato i testicoli. Cioè io voglio capire perchè devo aiutare una donna solo perchè donna ad aprire un'impresa.
    Se non ce la fa, COSI' COME SUCCEDE A TUTTI I MASCHI DI QUESTO DANNATO MONDO, non la apre. PUNTO.
    9 anni fa
  • Anfiosso Utente cancellato
    che poi LH dimmi se fare pompini al capo e salire di grado , mentre il tuo collega maschio si rompe il culo a lavorare, non è un privilegio
    9 anni fa
    Piace a 1 utente
  • .L.H. Utente cancellato
    CITAZIONE (Anfiosso @ 21/8/2014, 13:17) 
    questo MINI-EVA mi sa molto di associazione nazifemminista

    E' pubblicato dal sito del ministero del lavoro.

    CITAZIONE (Anfiosso @ 21/8/2014, 13:23) 
    che poi LH dimmi se fare pompini al capo e salire di grado , mentre il tuo collega maschio si rompe il culo a lavorare, non è un privilegio

    Non è colpa mia se quelli che promuovono in base all'abilità delle loro sottoposte a far pompini siano cazzoni immeritevoli e irresponsabili de ruolo che ricoprono. Chissà come ci sono arrivati loro!

    CITAZIONE (Fallimento epico @ 21/8/2014, 13:20) 
    CITAZIONE (Anfiosso @ 21/8/2014, 13:17) 
    questo MINI-EVA mi sa molto di associazione nazifemminista

    No è la solita stronzata, ma a me non sembra che Enzo Ferrari qualcuno lo aiutò a fondare l'omonima casa automobilistica perchè c'aveva il cazzo in mezzo alle gambe,così non mi pare che Steve Jobs gli abbiano dato una mano perchè ha mostrato i testicoli. Cioè io voglio capire perchè devo aiutare una donna solo perchè donna ad aprire un'impresa.
    Se non ce la fa, COSI' COME SUCCEDE A TUTTI I MASCHI DI QUESTO DANNATO MONDO, non la apre. PUNTO.

    Semplicemente perchè la donna è entrata effettivamente nel mondo del lavoro da un periodo troppo breve per far si che il mercato sia equilibrato e offra le stesse potenzialità. Gli incentivi e i vostri presunti privilegi, altro non servono che ad appianare ciò.
    L'imprenditoria spesso offre ( più o meno, almeno sulla carta) aiuti anche ai giovani sotto i 30, li ritieni privilegiati e ti lamenti perchè quelli sopra a quell'età non sono incentivati? Non mi pare.
    9 anni fa
  • Mahler Utente cancellato
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 12:50) 
    In tutti i casi le diseguaglianze retributive sono particolarmente significative, basti pensare che tra gli operai, le differenze
    retributive tra donne e uomini variano da -1.200 euro per le operaie metalmeccaniche di 3° livello a -3.400 per le operaie
    specializzate di 4° livello; oppure nell’abbigliamento-calzaturiero, a prevalente occupazione femminile, le operaie di 4°
    livello percepiscono 3.200 euro in meno dei colleghi maschi, mentre nel legno-arredo le differenze vanno da 1.100 euro
    per le operaie al livello Ae3 a -3.200 per le operaie al livello As2.
    Variazioni ancora più marcate tra gli impiegati: nel settore chimico-plastica le impiegate sono inquadrate soprattutto al 5°
    livello e percepiscono 3.700 euro meno dei colleghi di pari livello, mentre nell’abbigliamento le differenze arrivano a -
    3.900 euro per le impiegate di 5° livello

    Fonte Ministero del Lavoro

    Ma tu in un dato del genere vuoi leggerci per forza una discriminazione.

    Se leggessi i risultati di una corsa sui cento metri, e vedessi per i maschi risultati inferiori ai dieci secondi e per le donne superiori, penseresti ad una discriminazione? O che i maschi siano più veloci?

    La stessa cosa vale per quei dati: i maschi prendono di più in quei campi perché le donne sono discriminate, o perché mediamente svolgono meglio il proprio lavoro? Probabilmente, come sempre, la verità sta nel mezzo.

    Uomini e donne sono diversi, e pertanto eccellono in campi diversi. La vera equità non consiste nel tapparsi gli occhi per non vedere le evidenti differenze di genere, ma nel dare le stesse opportunità ai singoli individui: le donne corrono meno veloci degli uomini, ma ciò non toglie che ci siano singole donne molto più veloci della maggior parte dei maschi.
    9 anni fa
  • Affascinante Utente cancellato
    Aprirò un pandemonio.
    Sono ormai 20 anni che lavoro ad alti livelli, e da 20 anni sento parlare di gap salariali, pari opportunità e cazzate del genere.
    Negli almeno 10 posti di lavoro in cui sono stato, che spaziano da grandi multinazionali al settore pubblico, IO NON HO MAI VISTO NESSUNA DISCRIMINAZIONE SULLE DONNE.
    Il contrario si, è faccenda corrente di promuovere le donne solo perchè donne.
    Con questo non voglio dire che siano meglio o peggio, ma senz'altro hanno caratteristiche che le portano IN MEDIA ad accettare stipendi più bassi: la "parità di mansioni" è una bufalata clamorosa, perchè non può essere definita oggettivamente in alcun modo.
    Una persona viene pagata non per quanto vale (appunto per il fatto che il "valore" non è misurabile oggettivamente), ma viene pagata in base a quanto è capace di farsi pagare, in base al suo potere contrattuale; le donne in questo sono meno brave per via di tutte le paranoie, i sensi di inferiorità, la minor autonomia, la maggior tendenza alla tragedia greca, il bisogno di continua approvazione.
    Non che i maschi ne siano esenti, per carità, ma sono meno inclini a queste cose che portano disastri nella carriera. E infatti i gap sono nell'ordine del 10-20%, non due o tre volte di più!
    Detto questo l'approccio migliore che finora ho visto sta nei regolamenti interni del mio attuale posto di lavoro: il documento che dichiara le linee guida per aumentare le pari opportunità infatti pianifica una serie di interventi formativi e supporto per donne che vogliano aumentare la propria autostima, la propria autonomia ecc... ovvero agiscono sulle cause del gap salariale cercando di rimuoverlo.

    La cosa non si ferma alla parità di genere, perchè ora a livello Europeo c'è la paranoia della parità di provenienza geografica: vi assicuro che ad oggi essere me stesso (maschio, quarantenne, italiano) è la peggior situazione possibile e spesso devo lottare con donne, cinquantenni, est-europee che starnazzano di volere di colpo posizioni che altre persone hanno raggiunto in trent'anni di lavoro paziente.
    Ma pazienza, tanti nemici - tanto onore.
    9 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Damned Member
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 12:50) 
    In tutti i casi le diseguaglianze retributive sono particolarmente significative, basti pensare che tra gli operai, le differenze
    retributive tra donne e uomini variano da -1.200 euro per le operaie metalmeccaniche di 3° livello a -3.400 per le operaie
    specializzate di 4° livello; oppure nell’abbigliamento-calzaturiero, a prevalente occupazione femminile, le operaie di 4°
    livello percepiscono 3.200 euro in meno dei colleghi maschi, mentre nel legno-arredo le differenze vanno da 1.100 euro
    per le operaie al livello Ae3 a -3.200 per le operaie al livello As2.
    Variazioni ancora più marcate tra gli impiegati: nel settore chimico-plastica le impiegate sono inquadrate soprattutto al 5°
    livello e percepiscono 3.700 euro meno dei colleghi di pari livello, mentre nell’abbigliamento le differenze arrivano a -
    3.900 euro per le impiegate di 5° livello

    Fonte Ministero del Lavoro

    La presenza di differenze non implica, di per sè, la presenza di discriminazione. Anzi, che io sappia, nessuna ricerca econometrica è mai riuscita a trovare alcuna prova di discriminazione sessista alla base delle differenze salariali tra uomini e donne.
    9 anni fa
    Piace a 1 utente
  • .L.H. Utente cancellato
    CITAZIONE (Mahler @ 21/8/2014, 15:02) 
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 12:50) 
    In tutti i casi le diseguaglianze retributive sono particolarmente significative, basti pensare che tra gli operai, le differenze
    retributive tra donne e uomini variano da -1.200 euro per le operaie metalmeccaniche di 3° livello a -3.400 per le operaie
    specializzate di 4° livello; oppure nell’abbigliamento-calzaturiero, a prevalente occupazione femminile, le operaie di 4°
    livello percepiscono 3.200 euro in meno dei colleghi maschi, mentre nel legno-arredo le differenze vanno da 1.100 euro
    per le operaie al livello Ae3 a -3.200 per le operaie al livello As2.
    Variazioni ancora più marcate tra gli impiegati: nel settore chimico-plastica le impiegate sono inquadrate soprattutto al 5°
    livello e percepiscono 3.700 euro meno dei colleghi di pari livello, mentre nell’abbigliamento le differenze arrivano a -
    3.900 euro per le impiegate di 5° livello

    Fonte Ministero del Lavoro

    Ma tu in un dato del genere vuoi leggerci per forza una discriminazione.

    Se leggessi i risultati di una corsa sui cento metri, e vedessi per i maschi risultati inferiori ai dieci secondi e per le donne superiori, penseresti ad una discriminazione? O che i maschi siano più veloci?

    La stessa cosa vale per quei dati: i maschi prendono di più in quei campi perché le donne sono discriminate, o perché mediamente svolgono meglio il proprio lavoro? Probabilmente, come sempre, la verità sta nel mezzo.

    Uomini e donne sono diversi, e pertanto eccellono in campi diversi. La vera equità non consiste nel tapparsi gli occhi per non vedere le evidenti differenze di genere, ma nel dare le stesse opportunità ai singoli individui: le donne corrono meno veloci degli uomini, ma ciò non toglie che ci siano singole donne molto più veloci della maggior parte dei maschi.

    Bene, allora basiamo gli stipendi per meritocrazia del singolo e non della categoria, qui c'è una discriminazioni a priori di tipo sessista dato che si tratta di dipendenti ( sono riportati tutti operai)
    Le competenze sono analoghe, nessun dato dice che le donne lavorino " necessariamente" di meno, tale da giustificare salari più bassi.

    CITAZIONE (Damned @ 21/8/2014, 15:42) 
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 12:50) 
    In tutti i casi le diseguaglianze retributive sono particolarmente significative, basti pensare che tra gli operai, le differenze
    retributive tra donne e uomini variano da -1.200 euro per le operaie metalmeccaniche di 3° livello a -3.400 per le operaie
    specializzate di 4° livello; oppure nell’abbigliamento-calzaturiero, a prevalente occupazione femminile, le operaie di 4°
    livello percepiscono 3.200 euro in meno dei colleghi maschi, mentre nel legno-arredo le differenze vanno da 1.100 euro
    per le operaie al livello Ae3 a -3.200 per le operaie al livello As2.
    Variazioni ancora più marcate tra gli impiegati: nel settore chimico-plastica le impiegate sono inquadrate soprattutto al 5°
    livello e percepiscono 3.700 euro meno dei colleghi di pari livello, mentre nell’abbigliamento le differenze arrivano a -
    3.900 euro per le impiegate di 5° livello

    Fonte Ministero del Lavoro

    La presenza di differenze non implica, di per sè, la presenza di discriminazione. Anzi, che io sappia, nessuna ricerca econometrica è mai riuscita a trovare alcuna prova di discriminazione sessista alla base delle differenze salariali tra uomini e donne.

    Capisco, quindi un'indagine di questo tipo non la consideri prova.
    Come la giustifichi o la interpreti diversamente? Salvo sproloqui del tipo " ehhh ma le donne non fanno un cazzo."
    9 anni fa
  • Damned Member
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 15:45) 
    CITAZIONE (Damned @ 21/8/2014, 15:42) 
    La presenza di differenze non implica, di per sè, la presenza di discriminazione. Anzi, che io sappia, nessuna ricerca econometrica è mai riuscita a trovare alcuna prova di discriminazione sessista alla base delle differenze salariali tra uomini e donne.

    Capisco, quindi un'indagine di questo tipo non la consideri prova.
    Come la giustifichi o la interpreti diversamente? Salvo sproloqui del tipo " ehhh ma le donne non fanno un cazzo."

    La considero una prova dell'esistenza di una disparità salariale, ma non certo della presenza di discriminazioni. Gli econometristi hanno cercato in lungo e in largo la causa delle differenze salariali tra uomini e donne, ma una risposta definitiva fino ad oggi non sono riusciti a trovarla. Evidentemente c'è qualche complessa dinamica nel mercato del lavoro che porta ad un equilibrio salariale di questo tipo. E se questo, in assenza di discriminazioni, è l'equilibrio di mercato, probabilmente è giusto che sia così.
    9 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Eriberto Scolopendri Utente cancellato
    il punto è che dove loro sono più scarse volgiono avere 'per diritto' proveniente dall'alto
    dove sono migliori non vogliono sganciare assolutamente un cazzo
    9 anni fa
  • Mahler Utente cancellato
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 15:45) 
    Bene, allora basiamo gli stipendi per meritocrazia del singolo e non della categoria, qui c'è una discriminazioni a priori di tipo sessista dato che si tratta di dipendenti ( sono riportati tutti operai)
    Le competenze sono analoghe, nessun dato dice che le donne lavorino " necessariamente" di meno, tale da giustificare salari più bassi.

    Sarebbe vero se nel contratto di lavoro ci fosse scritto: per il maschio è prevista una paga base di X, mentre per la femmina di Y. Dato che questa cosa non c'è scritta, da quei dati si può dedurre un sacco di implicazioni (nessuna delle quali necessariamente vera): ad esempio che i singoli maschi sono mediamente più produttivi delle singole femmine, e quindi vengono pagati di più a parità di mansione.

    Anche se credo sia vero ciò che ha scritto Affascinante, e che quindi la differente produttività centri poco.
    9 anni fa
  • Spinx Utente cancellato
    CITAZIONE (Mahler @ 21/8/2014, 16:14) 
    CITAZIONE (.L.H. @ 21/8/2014, 15:45) 
    Bene, allora basiamo gli stipendi per meritocrazia del singolo e non della categoria, qui c'è una discriminazioni a priori di tipo sessista dato che si tratta di dipendenti ( sono riportati tutti operai)
    Le competenze sono analoghe, nessun dato dice che le donne lavorino " necessariamente" di meno, tale da giustificare salari più bassi.

    Sarebbe vero se nel contratto di lavoro ci fosse scritto: per il maschio è prevista una paga base di X, mentre per la femmina di Y. Dato che questa cosa non c'è scritta, da quei dati si può dedurre un sacco di implicazioni (nessuna delle quali necessariamente vera): ad esempio che i singoli maschi sono mediamente più produttivi delle singole femmine, e quindi vengono pagati di più a parità di mansione.

    Anche se credo sia vero ciò che ha scritto Affascinante, e che quindi la differente produttività centri poco.

    Secondo me invece è tutta quella la questione, la differente produttività.
    L'uomo tende a portare maggiori risultati ed è giusto che venga retribuito di conseguenza (con i vari premi produttività/straordinari ecc), la donna tende a fare il meno possibile.
    Si assenta di più dal lavoro (per motivi già detti) ed ha una minor tolleranza alla fatica.
    9 anni fa
  • Eriberto Scolopendri Utente cancellato
    CITAZIONE (Spinx @ 21/8/2014, 16:39) 
    ha una minor tolleranza alla fatica.

    su questo non sono sicuro
    le donne sono piuttosto resistenti e tolleranti al dolore
    su tutto il resto (minor produttività in media ecc) sono convinto anche io
    almeno a giudicare dalla mia personale esperienza lavorativa
    9 anni fa
  • Spinx Utente cancellato
    CITAZIONE (Eriberto Scolopendri @ 21/8/2014, 16:43) 
    CITAZIONE (Spinx @ 21/8/2014, 16:39) 
    ha una minor tolleranza alla fatica.

    su questo non sono sicuro
    le donne sono piuttosto resistenti e tolleranti al dolore
    su tutto il resto (minor produttività in media ecc) sono convinto anche io
    almeno a giudicare dalla mia personale esperienza lavorativa

    Non parlo di dolore ma di resistenza fisica, di resistenza allo stress, di resilienza.
    La donna è abituata troppo bene e viziata.Lavorativamente parlando non è in grado di gestire tutte le piccole frustrazioni e umiliazioni che inevitabilmente accadono.
    9 anni fa
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