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Uno dei vostri punti fondamentali riguardo i "privilegi" femminili si basa sull'assegnazione della casa, dell'affidamento ai figli e della consequenziale rovina degli ex mariti e padri, ridotti sul lastrico, economicamente (e sentimentalmente). Anche googlando su internet si trovano facilmente notizie del genere, ma è nel quotidiano che queste affermazioni vengano ripetute, ripetute e ripetute, salvo poi - almeno per mia personale esperienza - chiedere un po' come vanno le cose ai figli dei separati e sentire esattamente l'opposto. Ebbene, più del 50% degli uomini non versa alcun tipo di assegno di sostentamento e questo lo dice anche il disegno di legge 957 nella sua introduzione: (…) la scarsissima propensione dell’obbligato a versare all’aborrito ex partner, come lui affidatario, un contributo che non deve a lui, ma ai figli. Con il risultato di una altissima percentuale di inadempienze, a danno anche queste essenzialmente della prole. Inoltre, Le separazioni che si concludono con l’assegno di mantenimento al coniuge (di solito, il marito alla moglie) sono 1 su 5 (21,1% dei casi nel 2009). In 4 casi su 5 nessuno dei due coniugi si deve niente. I giudici sempre meno riconoscono un assegno di mantenimento alla moglie, neppure nel caso in cui sia casalinga. Se è in età da lavoro, in nome della parità, si dice che deve attivarsi. Di sotto, la fonte, presa dal Corriere - e i dati sono italiani! http://27esimaora.corriere.it/articolo/div...donne-lavorino/ Altro stralcio dell'articolo: Prendiamo un’altra fonte: la Caritas Italiana. Del 12,7% di separati/divorziati che chiede aiuto alla Caritas, il 66,5% è donna, il 33,5% è uomo e non ci sono modifiche significative nel tempo di questo rapporto, dicono all’Ufficio studi dell’organizzazione pastorale della Cei (Conferenza episcopale italiana), e aggiungono: non riscontriamo il fenomeno dei padri separati che ricorrono alla Caritas così come viene descritto. Le donne guadagnano meno degli uomini, a parità di mansioni ( innumerevoli studi sull'argomento, non cito) portando di fatto ad un ribaltamento delle storie strappalacrime dei "poveretti" in grave situazione di disagio economico spogliati di tutto da quella perfida arpia dell'ex moglie. Ecco a voi statistiche ISTAT dopo una separazione, le donne a rischio povertà sono il 24% rispetto agli uomini (15,3%), sono le donne (39%) che tornano dai genitori più spesso degli uomini (32%) e sempre le donne (36,8%) prendono in affitto un’altra abitazione, gli uomini (30,5%) in percentuale minore. Percentuali verificabili qui: http://www.istat.it/it/files/2011/12/Stati...ti-06-12-11.pdf |
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Il fatto che il marito non versi l'assegno non significa molto. Comunque ne è tenuto ed è inadempiente (quindi ha un debito).Se poi non lo versa in molti casi è proprio perché altrimenti non potrebbe mantenersi a sua volta. E poi il 20% è una percentuale altissima cazzo, di cosa stiamo parlando? Una volta che due si separano ognuno dovrebbe tornare per la propria strada non continuare a tormentare economicamente l'ex coniuge. E poi i privilegi delle donne onestamente vanno ben oltre queste cose. Ad esempio qui al mare devo ancora trovare un locale a pagamento dove paghino sia le donne che gli uomini.Le donne qui entrano gratis ovunque, e se poi ci metti che scroccano pure da bere ai poveri coglioni o ai baristi e non la danno,capisci che la cosa fa anche girare il cazzo. Edited by Spinx - 20/8/2014, 20:07 |
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se fosse vero sarebbe meno del minimo visto che il 71% delle richeste di divorzio viene dalle donne http://it.wikipedia.org/wiki/Condizione_femminile |
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il fatto che l'uomo non versi niente non significa un bel niente. è colpevole di fronte alla legge del suo non versamento. fatevi due risate è meglio |
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Il fatto che il marito non versi l'assegno non significa molto. Comunque ne è tenuto ed è inadempiente (quindi ha un debito).Se poi non lo versa in molti casi è proprio perché altrimenti non potrebbe mantenersi a sua volta. E poi il 20% è una percentuale altissima cazzo, di cosa stiamo parlando? Una volta che due si separano ognuno dovrebbe tornare per la propria strada non continuare a tormentare economicamente l'ex coniuge. 1 su 5 versa l'assegno al coniuge, non alla ex moglie. Chiariamo il fatto che per la legge non è la donna ad essere favorita, ma chi dei due ne abbia necessità ( e possiamo ricollegarci al fatto che il lavoro femminile è svalutato e sottopagato rispetto a quello maschile, sia per categorie di lavoro, sia a parità di mansioni) Citando: I giudici sempre meno riconoscono un assegno di mantenimento alla moglie, neppure nel caso in cui sia casalinga. Se è in età da lavoro, in nome della parità, si dice che deve attivarsi, il che è anche una buona cosa ma farlo a 25 anni o a 45 dà delle chance diverse – dice Saraceno -. Oggi un assegno di mantenimento al coniuge si dà se è molto anziano o se vi sono figli molto piccoli." E comunque: I numeri diminuiscono ulteriormente con il divorzio: quelli che si concludono con un assegno al coniuge (di solito alla moglie) erano il 15% nel 2007, il 13,3% nel 2008 e il 12,8% nel 2009. Poco più di 1 su 10. se fosse vero sarebbe meno del minimo visto che il 71% delle richeste di divorzio viene dalle donne http://it.wikipedia.org/wiki/Condizione_femminile Ma io le fonti che le ho messe a fare? La persona che attiva il processo di separazione: quasi 3 volte su quattro è la moglie (73,3% nel 2007). Al divorzio, però, la situazione esattamente si inverte, anche se non con la stessa proporzione: sono gli uomini a chiederlo più frequentemente (il 55,2% delle richieste di divorzio arriva da un uomo, contro il 41,3% delle mogli – dati 2007). Sulle motivazioni della separazione, fornisco un dato Istat ma poi chiedo a voi in fondo al post: prendendo in considerazione le sole separazioni giudiziali, l’80,6% di queste è concesso per intollerabilità reciproca della convivenza, il 16% con addebito al marito e il 3,4% con addebito alla moglie. Quanto al divorzio, meno donne lo chiedono perché in misura minore vogliono risposarsi e anche perché hanno meno chance, soprattutto se hanno figli che vivono con loro – dice Saraceno -. Se guardiamo i nuovi matrimoni in cui uno dei due proviene da uno precedente si vede che si risposano di più i vedovi delle vedove, i divorziati delle divorziate. |
| LH ragiona , siccome nel 99% dei casi i figli vanno alla madre ,il padre deve dare un assegno ai figli anche se la madre lavora e anche se ha gia un altro partner, che poi se i figli son piccoli i soldi li spende tutti la madre. se invece la madre non lavora i figli dovrebbero andare col padre cosa che non avviene mai |
| Appunto le donne sono quelle che chiedono di separarsi se lo fanno sarà perchè non pensano di rimetterci che dici? Per quello i dati vanno valutati con attenzione |
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il fatto che l'uomo non versi niente non significa un bel niente. è colpevole di fronte alla legge del suo non versamento. fatevi due risate è meglio A parte che io ritengo VERGOGNOSO che un padre non mantenga il proprio figlio, la discussione è nata perchè non mi si venga più a dire che le donne sono privilegiate da eventuali divorzi e non vedono l'ora di poterlo infilare dove non batte il sole all'ex marito. La realtà è assai differente, come si può leggere da fonti più autorevoli che i soliti blablabla maschilisti. |
| LH sono privilegiate. I figli vanno sempre alla madre e questa è la cosa piu importante. I padri non vogliono pagare perchè vorrebbero i figli che invece sono costretti a vedere una volta al mese. Dimmi se questo non è un privilegio |
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Appunto le donne sono quelle che chiedono di separarsi se lo fanno sarà perchè non pensano di rimetterci che dici? Per quello i dati vanno valutati con attenzione Non credo proprio, lo faranno perchè avranno voglia di rifarsi una vita. Se hai letto sono quelle che alla fine ci rimettono di più e sono numericamente di più degli uomini quelle vicine alla soglia di povertà. Ah già, secondo i tuoi criteri dovrebbero abbassare la testa e farsi andare bene tutto solo perchè con la separazione non ci guadagnano... LH sono privilegiate. I figli vanno sempre alla madre e questa è la cosa piu importante. I padri non vogliono pagare perchè vorrebbero i figli che invece sono costretti a vedere una volta al mese. Dimmi se questo non è un privilegio Non è esattamente così: L’affido dei bambini sarebbe attribuito nell’80% dei casi alle madri – notano – ma senza specificare che nella maggioranza dei casi questa decisione è il frutto della richiesta di entrambi i genitori. Solo il 18,8% dei padri reclamerebbero la concessione della residenza alternata e la otterrebbero nel 17,3% dei casi, secondo i dati del Ministero della Giustizia (2013). Solo il 2% dei divorzi e il 6% delle separazioni darebbe luogo ad un disaccordo sulla residenza del bambino. Inoltre il 93% dei padri e il 96% delle madri – percentuale analoga – vedrebbe accolta la propria richiesta dal Tribunale |
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Appunto le donne sono quelle che chiedono di separarsi se lo fanno sarà perchè non pensano di rimetterci che dici? Per quello i dati vanno valutati con attenzione Non credo proprio, lo faranno perchè avranno voglia di rifarsi una vita. Se hai letto sono quelle che alla fine ci rimettono di più e sono numericamente di più degli uomini quelle vicine alla soglia di povertà. Ah già, secondo i tuoi criteri dovrebbero abbassare la testa e farsi andare bene tutto solo perchè con la separazione non ci guadagnano... LH sono privilegiate. I figli vanno sempre alla madre e questa è la cosa piu importante. I padri non vogliono pagare perchè vorrebbero i figli che invece sono costretti a vedere una volta al mese. Dimmi se questo non è un privilegio Non è esattamente così: L’affido dei bambini sarebbe attribuito nell’80% dei casi alle madri – notano – ma senza specificare che nella maggioranza dei casi questa decisione è il frutto della richiesta di entrambi i genitori. Solo il 18,8% dei padri reclamerebbero la concessione della residenza alternata e la otterrebbero nel 17,3% dei casi, secondo i dati del Ministero della Giustizia (2013). Solo il 2% dei divorzi e il 6% delle separazioni darebbe luogo ad un disaccordo sulla residenza del bambino. Inoltre il 93% dei padri e il 96% delle madri – percentuale analoga – vedrebbe accolta la propria richiesta dal Tribunale Si ma quando entrambi i genitori vogliono il/i figlio/i è sempre la madre a vincere. DIMMI SE NON E UN PRIVILEGIO QUESTO |
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Appunto le donne sono quelle che chiedono di separarsi se lo fanno sarà perchè non pensano di rimetterci che dici? Per quello i dati vanno valutati con attenzione Non credo proprio, lo faranno perchè avranno voglia di rifarsi una vita. Se hai letto sono quelle che alla fine ci rimettono di più e sono numericamente di più degli uomini quelle vicine alla soglia di povertà. Ah già, secondo i tuoi criteri dovrebbero abbassare la testa e farsi andare bene tutto solo perchè con la separazione non ci guadagnano... LH sono privilegiate. I figli vanno sempre alla madre e questa è la cosa piu importante. I padri non vogliono pagare perchè vorrebbero i figli che invece sono costretti a vedere una volta al mese. Dimmi se questo non è un privilegio Non è esattamente così: L’affido dei bambini sarebbe attribuito nell’80% dei casi alle madri – notano – ma senza specificare che nella maggioranza dei casi questa decisione è il frutto della richiesta di entrambi i genitori. Solo il 18,8% dei padri reclamerebbero la concessione della residenza alternata e la otterrebbero nel 17,3% dei casi, secondo i dati del Ministero della Giustizia (2013). Solo il 2% dei divorzi e il 6% delle separazioni darebbe luogo ad un disaccordo sulla residenza del bambino. Inoltre il 93% dei padri e il 96% delle madri – percentuale analoga – vedrebbe accolta la propria richiesta dal Tribunale Si ma quando entrambi i genitori vogliono il/i figlio/i è sempre la madre a vincere. DIMMI SE NON E UN PRIVILEGIO QUESTO Quando entrambi i genitori vogliono il figlio l'affidamento è dato ad entrambi, non diciamo cavolate. |
| LH non è vero l' Italia è piena di questi casi, le madri si inventano un sacco di storie per non far vedere il figlio a padre. Qui tu fai affermazioni senza sapere niente, sicuramente non le scrivono su wikipedia queste cose... Parla con un po di padri divorziati e poi vienimelo a dire |
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Appunto le donne sono quelle che chiedono di separarsi se lo fanno sarà perchè non pensano di rimetterci che dici? Per quello i dati vanno valutati con attenzione Non credo proprio, lo faranno perchè avranno voglia di rifarsi una vita. Se hai letto sono quelle che alla fine ci rimettono di più e sono numericamente di più degli uomini quelle vicine alla soglia di povertà. Ah già, secondo i tuoi criteri dovrebbero abbassare la testa e farsi andare bene tutto solo perchè con la separazione non ci guadagnano... ceerto il 71% delle volte che i matrimoni vanno a puttane è sempre colpa degli uomini (che fra l'altro sono quelli che meno vogliono sposarsi già da subito) e non degli improvvisi capricci delle tizie che sapendo di rischiare poco o nulla chiedono la separazione e ora vogliono giustamente rifarsi una vita (dopo che magari hanno fatto sborsare al coglione cifre faraoniche per il matrimonio da sogno della scema due anni prima) ps il mito che le donne guadagnano meno per gli stessi lavori è una cagata femminista www.cbsnews.com/news/the-gender-pay-gap-is-a-complete-myth/ |
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Quando entrambi i genitori vogliono il figlio l'affidamento è dato ad entrambi, non diciamo cavolate. No, almeno con i miei non è stato così. Poi di norma per quanto riguarda l'affidamento "egualitario" si riduce quasi sempre a favore della donna, lei se lo tiene in settimana per poi scaricarlo a lui nel weekend. Magari facendo in quei cinque giorni il lavaggio del cervello al bimbo su quanto sia brutto e cattivo il papà e presentandogli il nuovo "papà bis" come surrogato della paternità, portando al padre un sabato come un altro suo figlio che all'improvviso ha due papà, ahimè storia vera che sta accadendo ad un amico. Edited by Mike Litoris - 20/8/2014, 22:10 |