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Ho voglia di sputtanarmi! Sono cose che ho scritto nell'ottobre del 2013 ovvero quasi un anno fa Prima lettera: Ciao a tutti, sono un ragazzo di 21 anni e vivo a Torino. Ho scoperto questo sito qualche giorno fa, scrivendo su google frasi come: mi sento solo o mi sento triste. Ho letto diverse lettere, scritte da persone di cui non conosco nemmeno il nome, eppure, in alcune di esse, sono riuscito ad immedesimarmi, come se le avessi scritto io stesso senza però ricordarmene. Personalmente non ho mai scritto niente di me su internet, tanto meno una cosa come questa, però oggi ho deciso di provare, magari potrebbe aiutarmi, almeno un pochino, non cerco consigli o aiuti, credo che qualsiasi consiglio potrei ricevere lo conosco già, ci ho già pensato, sono sempre gli stessi, voglio solo provare a scrivere per condividere questo con qualcuno, nella speranza che mi aiuti a sfogarmi e a farmi stare meglio. L’anno scorso mi sono diplomato in un istituto tecnico finendo così le superiori. Sono diverse settimane ormai che mi sento un po giù di morale. Le vacanze le ho trascorse come tutti gli anni, praticamente solo, davanti al computer, giocando a videogiochi, guardando film, serie tv e ascoltando musica, tranne per quelle rare volte in cui uscivo coi miei amici ad un pub o a qualche concerto ogni tanto. Durante il periodo estivo sono stato bene, avevo appena finito la scuola ed avendo un carattere abbastanza chiuso, ero molto contento di poter stare un pochino da solo, senza vedere i miei ormai ex-compagni di classe. Adesso, per quanto cerchi di sforzarmi, non riesco a ricordare bene come è iniziato questo mio.. non so come definirlo, malessere. Ricordo che una sera di qualche settimana fa, dopo aver finito di guardare un film, non ricordo quale fosse, andai a dormire e prima di addormentarmi iniziai a pensare al più ed al meno, come immagino facciano tutti prima di addormentarsi. Dopo quella sera ho passato tutti i giorni praticamente solo a casa, senza riuscire a fare niente tutto il giorno. Quella sera, non so bene per quale motivo, iniziai a pensare al fatto che mi sentivo solo, che non avevo nessuno di realmente vicino, di importante. Ho iniziato giorno dopo giorno sempre più intensamente a sentirmi vuoto, inutile, solo. Pensandoci bene adesso, e lo dico con molto dispiacere, io sono veramente inutile e sono solo, e questo mi fa stare davvero male. Durante questo periodo ho pensato diverse volte al fatto che se, per esempio, morissi uno di questi giorni, a nessuno importerebbe, a parte i miei genitori, e pensando ai rapporti che ho, con le persone che conosco, per quanto lo voglia, non riesco a cambiare idea ed a pensarla diversamente. Ho sempre avuto problemi a socializzare, non so bene il motivo ma sono sempre stato quello a cui nessuno vuole parlare, io cerco sempre di comportarmi normalmente, come farebbe chiunque, ma non ha mai funzionato, non sono mai riuscito a stare con un’altra persona, in due, a parlare, a ridere a passare del tempo. Sono noioso. Negli ultimi anni qualche amico me lo sono fatto e per diverse occasioni: quando sono al computer ho amici che mi cercano per giocare insieme (dato che passo molto del mio tempo a fare questo), quando voglio uscire ho altri amici con cui farlo, ed è un gruppo numeroso, una decina di persone con cui esco di solito, ma dei quali praticamente soltanto uno esce con me, da solo, senza che ci siano gli altri. Di tutte queste persone solo quest’ultimo lo sento veramente amico, gli altri li conosco a malapena, tra di loro sono tutti amici, si conosco, si parlano, tranne che con me, nessuno di loro mi parlerebbe mai. Non avremmo niente da dirci, non so bene il perché, ma di questo, certe volte, mi dispiace molto. Non ho mai avuto una ragazza, una fidanzata. Mi vergogno molto persino a scriverlo, ma nel corso degli anni ho iniziato a considerarmi uno schifo. Sono molto alto, un metro e novanta circa e sono magro, forse un po troppo: non avendo muscoli ed essendo molto alto posso sembrare molto più magro del normale. Io personalmente, almeno fino a qualche anno fa, non mi vedevo così brutto, così orribile, non sono sicuramente bellissimo, ma io mi vedevo se non altro, normale. Negli ultimi anni, mi vedo sempre più brutto, in tutto, il corpo, la faccia, tutto, mi sento ripugnante e anche se mi fa molto male dirlo, ormai l’ho accettato ed a questo cerco di non badare più. Non so se questo mio star male deriva in parte o totalmente dal fatto di non avere una ragazza a cui voler bene, di non avere un amico a cui poter raccontare queste cose perché si annoierebbe e non gli interesserebbe ma so che non ce la faccio più. Ogni giorno mi pare lungo un mese, non ho voglia di fare niente, di giocare a niente, di ascoltare niente, né di mangiare, né di dormire. Sento come se avessi un peso al cuore, tutto il giorno, che mi preme e mi fa malissimo, da quando mi sveglio a quando riesco ad addormentarmi. Molte volte mi viene voglia di piangere, senza motivo, mettermi a piangere e urlare, forte, ho voglia di urlare più forte che posso e sbattere i pugni, o di correre, correre via, non so, ho l’impulso di urlare e correre o agitarmi. Giorno dopo giorno, sto impazzendo. Ciò a cui penso ultimamente, dopo che mi sono, per così dire, abituato a questo, è il fatto che non sono sicuro che ciò avrà mai una fine. Spero con tutto il cuore che mi passino tutte queste emozioni così brutte, ma non riesco a pensare ad un solo motivo per cui dovrebbe succedere. Sono consapevole del fatto che tra due mesi, tra due anni o più non cambierà mai niente, non avrò mai una ragazza, non amerò mai nessuno, e nessuno amerà mai me, e la mia vita non cambierà mai. So benissimo che dovrei uscire, fare qualcosa e trovarmi qualcosa da fare per conoscere gente ma non sono abbastanza forte, non ho abbastanza volontà e coraggio per farlo, non lo farò mai, per quanto possa piangere e disperarmi so che non sarò mai abbastanza forte per farlo. Spero con tutto il mio cuore che succeda un miracolo, al più presto. Un miracolo, che io non debba fare niente e che tutto, almeno le cose più negative cambino in qualche modo, per qualche motivo. So che i miracoli non esistono ma spero perlomeno di riuscire a smettere di pensarci, accettare tutto, in qualche modo, e non pensarci, e riuscire a vivere così come è la mia vita, senza che questo mi opprima così tanto. Non resisto più. Seconda lettera: Ciao di nuovo, questa è la seconda lettere che scrivo su questo sito. Ultimamente sto passando un periodo molto brutto. Ho appena terminato gli studi e sono in cerca di un lavoro, nel frattempo ho molto tempo libero che non so come riempire. Ho 21 anni e sono di Torino, la mia occupazione principale fino a poco tempo fa consisteva praticamente nel computer: ci passavo tutte le mie giornate, da quando uscivo da scuola fino a quando andavo a dormire, o quasi, giocando a videogiochi, guardando film ecc… Non che io lo volessi più di tanto, mi divertivo certo, lo facevo tutto il giorno, ed avevo anche molti amici con cui stare, dietro uno schermo, con cui però era impossibile fare qualcosa di più profondo e personale. La verità però è che non avevo molte altre possibilità.. intendo dire, che fare tutto il giorno, tutti i giorni se non questo? Uscire, dove? Con chi? A fare cosa? Non avevo ne persone con cui uscire, ne qualcosa da fare o un posto dove andare. Certo, di cose ne ho fatte, sono passati molti anni, non sono sempre stato un vegetale dietro un computer, la sera uscivo molto spesso, ad un pub o in giro, sono andato a molti concerti, a Torino e fuori e molte altre cose… però stare dietro un computer è la cosa che ho fatto per più tempo nella mia vita, e fino a qualche tempo fa non mi dispiaceva poi così tanto. Non sono socievole, per niente, non riesco a fare amicizia con nessuno.. anzi, altro che amicizia, non riesco a scambiare due parole con nessuno, in nessuna occasione e non riesco a capirne il motivo, ma purtroppo ho notato che è così, come se avessi una specie di calamita che respinge tutti, non faccio niente per fare accadere ciò, cerco di essere il più aperto e simpatico possibile, ma non funziona mai. Io dico sempre che non mi piace la gente, che preferisco stare solo, e per certi versi è vero, ma fino a che punto? Nella compagnia con cui esco, che sono circa 10 persone, soltanto con una o due di essi riesco a parlare, a dire qualcosa, e solo con uno di essi riesco ad uscirci insieme, solo noi due, non perché io non voglia farlo anche con gli altri, ma sono loro che non lo farebbero mai con me. Sinceramente questo non mi crea molti problemi, nel senso che non mi interessa avere molti amici superficiali, me ne bastano pochi, ma veri, con cui avere un rapporto un po più profondo del semplice ridere per battute idiote, come si fa quando si è in tanti. Anche a scuola, mi ricordo, non volevo fare quasi niente coi miei compagni di classe, avevo degli amici anche li, con cui passavo le mattinate in allegria, ma mai niente di più, un po perché non volevo io, un po perché non volevano loro, fatto sta che quando uscivo da scuola tornavo a casa, mi mettevo al computer e passavo così tutta la giornata, ogni tanto uscivo la sera, ogni tanto qualche pomeriggio, altrimenti al computer.. e così son passati i miei anni delle superiori. Sono sempre stato di carattere chiuso e triste, non sono mai stato troppo allegro o felice, ma il fatto di avere qualcosa da fare, probabilmente non mi ci faceva pensare. Ogni giorno andavo a scuola e tra libri e compagni il tempo passava più o meno in fretta e spensierato, e quando tornavo a casa ero molto contento di stare un po solo e passare il tempo a divertirmi. Allora quale è il problema? Ho finito la scuola, non ho nulla da fare tutto il giorno, i miei amici, che alla fine sono 2: uno lavora ed è molto indaffarato tutto il giorno, l’altro è all’ultimo anno, va a scuola, frequenta altra gente (essendo un tipo molto socievole con tutti) e passa il tempo con la sua ragazza. Quello che intendo dire è che ci vediamo molto poco, ultimamente.. anzi, ci vediamo come al solito, come ogni anno, soprattutto dopo le vacanze, ovvero quando si deve riprendere un po il ritmo, ma loro hanno un sacco di cose da fare, io non ho niente. Ultimamente ho iniziato a deprimermi, come un idiota, perché mi sento triste, perché mi sento vuoto e perché non ho nessuno. E praticamente la prima lettera che ho postato su questo sito (Mi sento vuoto (2)) parla di questo, di ciò che ho scritto nell’ultima frase, per cui non le ripeterò. Il problema è che davvero non vedo nessuna via d’uscita, per me, da tutto questo. Avendo molto tempo libero, mi sono accorto di quando fossi solo, di non avere nessuno, di non aver mai avuto nessuno, ed è una brutta sensazione. Ciò che mi sto domandando ultimamente molto spesso è: per che cosa sto vivendo io? Non fraintendete, non ho intenzione di togliermi la vita o cose del genere, non ci penso neanche per adesso, ma questa domanda non mi da pace. Continuo a svegliarmi, giorno dopo giorno senza fare niente e senza avere nessuno con cui passare del tempo. Quale senso ha continuare a vivere? Se fino ad adesso non sono mai riuscito a farmi un amico vero, o una fidanzata, per quale diavolo di motivo dovrei riuscirci nei prossimi anni? La mia è una vera domanda, qualcuno saprebbe darmi una risposta? Un vero, significante, profondo motivo per cui dovrei pentirmi di morire oggi stesso! Per amore? Sarebbe un bel motivo, quanto desidererei che fosse un buon motivo, e lo è, purtroppo però ho perso le speranze ormai da qualche anno, non lo dico con superficialità, purtroppo, anche se mentre lo sto scrivendo mi sta venendo da piangere, so che è così. Per favore, non scrivete nei commenti cose da film come: quando meno te lo aspetti arriverà ecc.. non vivo in un film e non sono il protagonista belloccio. E questo genere di cose mi fanno solo stare peggio, sapendo che non succederà mai. Mi rendo conto che le ultime frase sembrano parole piene di rabbia, e lo sono, sono cariche di rabbia o di frustrazione, ma non contro chi legge, contro me stesso, spero di trovare una risposta appagante, grazie dell’attenzione, se qualcuno è riuscito a leggere tutto. Terza lettera: Terza lettera, forse l’ultima. Ho paura. Ho molta paura. Non riesco a scrivere, ma ho deciso di farlo lo stesso. Ho molta voglia di piangere, ma non riesco a far uscire niente. Sento girare tutto, come se fossi ubriaco, e mi fa male lo stomaco, mi stringe il petto e vorrei strapparlo via. Mi sento stupido. Ho cercato ieri, su internet la parola depressione, ho letto diversi articoli, mi ci ritrovo perfettamente. Non mi sento depresso, la mia vita è perfetta. Ho 21 anni, ho sempre pensato a divertirmi, non ho mai studiato e non ho mai faticato. Ora non studio e non lavoro, sto solo a casa a piangermi addosso. Mia sorella di 19 anni, studia all’università, chimica. Mio padre lavora in fabbrica, ed oltre a quello fa moltissimi lavori extra, per portare qualche soldo in più a casa, so che è faticoso per lui, lavora da tutta la vita. Mia madre anche, lavora tutti i giorni tutto il giorno, ed arrivata a casa cucina, lava stira e tutto quello che fa una madre. Io mi sento depresso? Con quale diritto? Ho sempre avuto tutto quello che ho sempre voluto, in termini di cose, di oggetti, e non ho (quasi) mai dovuto guadagnarmi niente. Mi sento così inadatto al mondo che.. mi viene in mente una canzone di De Andrè, Il cantico dei drogati: chi e perché mi ha messo al mondo? Dove vivo la mia morte, con un anticipo tremendo, come potrò, dire a mia madre che ho paura? Ho letto moltissime storie su questo sito, molto simili alla mia, o anche peggiori, ho letto di persone che stanno in questo mio stato da anni, da una vita. Io non posso farlo, non riesco a farlo. Penso sempre con più insistenza al suicidio ma purtroppo so che sono troppo vigliacco per farlo. Non ne ho il diritto. Credo che il mio sia solo un capriccio, ho solo bisogno di attenzione, come un bambino piccolo quando piange per ricevere attenzioni. Mi piango addosso tutto il giorno e spero che qualcuno mi senta, cosa che è impossibile, dato che sto sempre da solo. Non ho mai creduto ne a Dio ne a niente del genere, forse dovrei, forse desidero che dio mi ascolti e mi aiuti in qualche modo, in un qualsiasi modo. All’inizio desideravo soltanto che qualcuno provasse a parlarmi, a chiedermi come possa aiutarmi, non so, che pensasse a me, che mi ascoltasse. Nessuno lo ha fatto ed a questo punto non succederà mai. Questo pomeriggio, forse, ho un appuntamento con l’unico amico che ho. Gli restituirò tutto ciò che mi lega ancora a lui e tutti gli altri. Non voglio vederli mai più. Ad essere sincero, spero che quando ci vediamo e io gli restituisco tutti i libri che mi ha prestato ed i biglietti del concerto di dicembre, dopo che lo saluto per andare e non vederlo più, mi fermi. Spero tantissimo che mi afferri da un braccio e non mi lasci andare e mi costringa in tutti i modi a non farlo e mi porti a parlare da qualche parte. Perché sono un bambino, e lo faccio solo per questo. Non so se è una cosa sbagliata, ma so che non lo farà, non gli importa niente di me, ma non gliene faccio un colpa, sono io che pretendo troppo. Mi sento triste e depresso, e mi sento in colpa di stare così. Non ne ho il diritto, i miei genitori, dovrebbero essere depressi, loro che hanno sacrificato la loro vita per me e mia sorella, per permetterci di avere più di quanto loro abbiano potuto avere. Ed ora io sono depresso? Sono un idiota. Non ho mai provato a incontrare gente, non ci ho mai provato con una ragazza. Sono depresso perché non ho nessuno, perché mi sento brutto, non intendo brutto, non bello, intendo ripugnante. Mi sento inferiore a chiunque altro, per ogni cosa. Forse, se solo provassi, una sola volta a fare, a provare a fare ciò che rimpiango. Forse non sarebbe esattamente come lo immagino io. Ma non lo saprò mai ed ormai è troppo tardi per tutto. Sono sicuro che dopo che avrò incontrato e lasciato questo mio amico, insieme a tutti gli altri, starò ancora peggio, se questo è possibile. E so che se è depressione non riuscirò ad uscirne da solo, soprattutto io, che sono così debole, patetico e piagnucolone. Non voglio arrivare, come altri a vivere così per sempre. Forse ho bisogno di aiuto. Non lo so. dovrei dire ciò? Io depresso? perché, perché sono troppo viziato e non faccio niente tutto il giorno? Come potrei mai dire queste parole a mia madre. Mi prenderei a schiaffi da solo. Come potrei? Non potrei mai dire a mia madre che ho paura. Ho scritto molte cose sparse, senza senso e senza logica. Ne sono consapevole ma ho deciso comunque di lasciare tutto così. Suppongo che chi sia un po nella mia situazione possa capire, altrimenti non importa. Forse sarà l’ultima volta che scriverò qua. Non ho più molto da aggiungere su di me. Mi rendo conto che possa essere la cosa più banale di questo mondo, da dire, ma ormai, desidero solo di morire. |
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| Hai una dipendenza da computer, finchè non risolvi quella starai sempre peggio. |
| Ahsk tu non sei brutto, hai pure scopato, sei tu che non ci provi, non c'è altro da dire, esci da questo forum e ferma ragazze in giro. |
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| Ma se è come dicono allora non sei brutto...iscriviti a Facebook inizia a contattare ragazze buttati e vedi che ti dicono... |
| Ahsk, fratello.. capisco un po' di quanto scrivi, qualche volta ho provato emozioni simili.. sfiducia totale, senso di nullità( conosci "il niente " di Masini? se no cercalo e ascoltalo), sensi di colpa.. tutti fenomeni che riconducono ad unica causa: depressione ! il famoso "male oscuro", che colpisce ormai un quarto della popolazione(ma nessuno vuole riconoscerlo, e , come fai tu, mette questa parola tra parentesi).Tralascio il fattore scatenante(che per me, fu, proprio, la mia condizione estetica, pesantemente vissuta in età adolescenziale e post), ch'è al momento irrilevante. Ci son passato io e, pare proprio, ci stai dentro anche tu.. è qualcosa di assolutamente superabile, in tempi rapidi, ma bisogna che accetti la cosa e chiedi un aiuto a chi è qualificato(medico di famiglia, psicologo/psicoterapeuta), se , come sembra, non riesci(in questo momento)a prenderti la tua vita in mano da solo...fallo, prima di ogni altra cosa, e tra qualche settimana/mese parleremo di come hai deciso di indirizzare la tua vita...parliamoci chiaro, il discorso estetico/sociale non cambierà per questo ,ma cambierà, radicalmente, il tuo modo di affrontare la questione e, se come dicono tutti sei pure normocarino,( l' avatar sei tu?) il resto verrà da sé, quando avrai recuperato le tue risorse di cui sei completamente sprovvisto, adesso...fallo , perché il limite tra pensiero e azione è molto labile, e so come colpisce l'angoscia quando si arriva al punto in cui stai ora tu..puoi parlarne coi tuoi genitori, loro son gli unici(in teoria) che capiscono, am secondo em dovresti fare tutto da solo, è il rpimo ( e decisivo) passo per uscirne..in bocca al lupo..facci sapere |
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Che gentile! Grazie l'apprezzo tanto. Ti dirò , quelle cose che ho scritto sopra sono di circa un anno fa , poco meno , ho fatto nel frattempo un "percorso interiore" (?) da solo , e di molto ne sono uscito , ho attraversato tante fasi , ma sono riuscito a trovare un po' di pace! Adesso, in confronto a quel periodo , sto molto, mooolto meglio! Ogni tanto mi assale un po' di tristezza , ma come immagino capiti un po' a tutte le persone un po' più "sensibili". Però tutto sommato sto bene. E questo forum , non so come ha fatto , ma mi ha portato un sacco di "allegria". Non so perché, è un posto che mi piace, mi ci trovo bene, con gli utenti, le cose che si dicono, ci passo il giorno e non penso ad altro. Quindi grazie per i tuoi consigli, se dovessi ri-sprofondare, e non lo metto in dubbio xD Comunque penserò anche a ciò che mi hai scritto ! Grazie mille d'aver letto e risposto |
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Grazie a dio vive nell'era di internet. Altrimenti avrebbe avuto sulla coscienza buona parte dell'Amazzonia. |
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Good..anch 'io ne uscii da solo, con un bel po' di fatica, e ho cominciato a vivere meglio ogni cosa..per assaporare bene il bello della la luce bisogna essere stati al buio per un po' |
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Io sto come te un anno fa |
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Davvero? E' brutto, lo so.. Scrivi? Prova a scrivere, buttare giù i pensieri su un foglio di carta (o anche al computer, ma meglio scritto a mano) tipo flusso di coscienza, tutto ciò che ti viene in mente.. io lo facevo spesso, e mi aiutava a tranquillizzarmi un po'.. magari funziona, per il resto, la teoria immagino che la sai, ci vuol solo volontà.. buona fortuna.. |
| Non è facile accettare questa condizione nel senso che a me non piace pensare che un domani dovrò passare il resto della mia vita da solo senza nessuno a fianco...ora ci sono i genitori, gli a mici e la nostra condizione si avverte un po meno..un domani sarà molto difficile affrontare la cosa... |
| Sei depresso o sei apatico. C'È. Una bella differenza, un depresso non sente più niente. |
| chiuditi la bocca handicappata, nessuno ti ha chiesto di commentare, a nessuno frega un cazzo del tuo parere da decerebrata quindi evita. |