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Porca puttana,c'e sopra l'esempio degli afrikaneer,che vivono in zona tropicale e sono rimasti bianchissimi!!! Ripeto,la temperatura non c'entra,sono in una zona tagliata dal tropico e anche in altura in alcune zone(quindi con radiazione solare molto forte)!! Piantala di sparare cazzate!! La progenie degli afrikaneer probabilmente avrà una pelle + scura tra 2/30000 anni...... Allora proprio non ci arrivi. Gli afrikaner vivono in zone dal clima mediterraneo o al massimo sub-tropicale. Se vivessero in Guinea Equatoriale posso capire, ma vivono solo in Sud Africa ed in alcune zone della Namibia, dove non c'è un clima tropicale, ecco perché sono rimasti di pelle bianca. Senti Johnny l'evoluzione non funziona come dici tu. I geni mutano casualmente, indipendentemente dall'ambiente e dal clima, e tra le varie persone sopravvive, quindi ha possibilità di riprodursi solo chi ha la mutazione casuale più adatta all'ambiente, siccome il tutto è casuale, la mutazione adatta la trovi su un campione molto grande di persone, fai 200, e la mutazione si impone in molti anni. Per questo l'evoluzione ha bisogno di grandi popolazioni e molti anni. In più in epoca odierna è molto più difficile, perché la sopravvivenza e la riproduzione è garantita anche ai down. E poi gli indigeni sudafricani, tanto per la cronaca, erano negri |
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Ma sinceramente non credo neanche che l'avranno mai, la pelle scura. Ci sono casi (ovviamente rarissimi, circa 1 su 1 milione mi pare) di bambini bianchi che nascono da neri, ma non sono a conoscenza di nessun caso di bambini neri nati da genitori bianchi. Certo che non ce l'avranno perché dove vivono non c'è un clima tropicale, dunque i raggi ultravioletti non sono sufficienti a scurire la pelle, come invece lo sarebbero in zone a clima tropicale o equatoriale La temperatura non c'entra,conta la radiazione solare. E' chiaro che nei paesi a clima tropicale ed equatoriale i raggi ultravioletti saranno molto maggiori che in un paese a clima sub-tropicale o mediterraneo. La namibia è tagliata dal tropico,inoltre in parte si sviluppa in altura quindi con amplificazione della radiazione solare. Il fatto che una corrente fredda mitighi e renda + fresca la temperatura non incide sulla radiazione solare. I raggi ultravioletti sono legati a latitudine e limpidezza atmosfera,non a temperature. A 2000 metri sull'appennino abruzzese la radiazione solare è superiore che a milano,mentre l temperatura media è inferiore. Clima e radiazione solare sono 2 cose distinte,somaro. |
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Senti Johnny l'evoluzione non funziona come dici tu. I geni mutano casualmente, indipendentemente dall'ambiente e dal clima, e tra le varie persone sopravvive, quindi ha possibilità di riprodursi solo chi ha la mutazione casuale più adatta all'ambiente, siccome il tutto è casuale, la mutazione adatta la trovi su un campione molto grande di persone, fai 200, e la mutazione si impone in molti anni. Per questo l'evoluzione ha bisogno di grandi popolazioni e molti anni. In più in epoca odierna è molto più difficile, perché la sopravvivenza e la riproduzione è garantita anche ai down Oddio non è del tutto vero che l'ambiente non influisce, visto che ad esempio alcuni virus sono in grado di modificare il dna (e infatti nel dna dell'uomo moderno ci sono tracce di modificazioni indotte dall'interazione con virus), e quindi trovarsi in un ambiente in cui c'è un certo tipo di virus piuttosto che un altro può influire in qualche misura sul modo in cui una popolazione evolve. Però comunque l'ambiente non influisce nel senso che intende Red, questo no di sicuro. Sul fatto che l'evoluzione oggi segua meccanismi completamente diversi rispetto a quelli presenti in natura, hai del tutto ragione. Oggi sono le dinamiche sociali a guidare l'evoluzione negli uomini, non più quelle ambientali. |
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Senti Johnny l'evoluzione non funziona come dici tu. I geni mutano casualmente, indipendentemente dall'ambiente e dal clima, e tra le varie persone sopravvive, quindi ha possibilità di riprodursi solo chi ha la mutazione casuale più adatta all'ambiente, siccome il tutto è casuale, la mutazione adatta la trovi su un campione molto grande di persone, fai 200, e la mutazione si impone in molti anni. Per questo l'evoluzione ha bisogno di grandi popolazioni e molti anni. In più in epoca odierna è molto più difficile, perché la sopravvivenza e la riproduzione è garantita anche ai down Oddio non è del tutto vero che l'ambiente non influisce, visto che ad esempio alcuni virus sono in grado di modificare il dna (e infatti nel dna dell'uomo moderno ci sono tracce di modificazioni indotte dall'interazione con virus), e quindi trovarsi in un ambiente in cui c'è un certo tipo di virus può influire in qualche misura sul modo in cui una popolazione evolve. Però comunque l'ambiente non influisce nel senso che intende Red, questo no di sicuro. Sul fatto che l'evoluzione oggi segua meccanismi completamente diversi rispetto a quelli presenti in natura, hai del tutto ragione. Oggi sono le dinamiche sociali a guidare l'evoluzione negli uomini, non più quelle ambientali. Parli dei plasmidi? Beh anche quelli però raramente sono in funzione del clima. Il mutamento da bianco a nero e viceversa non è certo merito di un plasmide |
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il computer non prova sentimenti..nemmeno con Un software migliore.....chissacome mai.... CHISSA COSA GLI MANCA ... LOL |
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Gli ormoni. |
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Oggi sono le dinamiche sociali a guidare l'evoluzione negli uomini, non più quelle ambientali. Infatti. Perché ormai l'uomo ha dominato l'ambiente, e sostanzialmente non è più sensibile ai suoi mutamenti o capricci. E' rimasto solo l'uomo a poter incidere sulla selezione della propria specie: come hai giustamente detto, sono le dinamiche sociali a guidare la sua evoluzione. La società umana sembra sempre più diventare simile ad un superorganismo. Mi chiedo se i suoi componenti finiranno per specializzarsi, un po' come accade per le cellule all'interno del corpo umano. |
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Allora proprio non ci arrivi. Gli afrikaner vivono in zone dal clima mediterraneo o al massimo sub-tropicale. Se vivessero in Guinea Equatoriale posso capire, ma vivono solo in Sud Africa ed in alcune zone della Namibia, dove non c'è un clima tropicale, ecco perché sono rimasti di pelle bianca. Senti Johnny l'evoluzione non funziona come dici tu. I geni mutano casualmente, indipendentemente dall'ambiente e dal clima, e tra le varie persone sopravvive, quindi ha possibilità di riprodursi solo chi ha la mutazione casuale più adatta all'ambiente, siccome il tutto è casuale, la mutazione adatta la trovi su un campione molto grande di persone, fai 200, e la mutazione si impone in molti anni. Per questo l'evoluzione ha bisogno di grandi popolazioni e molti anni. In più in epoca odierna è molto più difficile, perché la sopravvivenza e la riproduzione è garantita anche ai down. E poi gli indigeni sudafricani, tanto per la cronaca, erano negri Ma non funziona neanche come dici tu, ti ho già fatto l'esempio del transfer di geni orizzontale e dell'epigenetica. Johnny red ha ragione in parte, è cmq inutile fare l'esempio di afrikaner sostenendo che dovrebbero diventare come i negri zulù in un paio di generazioni, persone che cmq non credo che vivano col il cazzo di fuori tutto il tempo sotto il sole, non serve dire "i negri si dovrebbero sbiancare" , ma basta vedere qualche esperimento per vedere che l'ereditarietà epigenetica accade, il problema sono le regole, le eccezioni, non ci vuole un genio. |
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Non solo ormoni, ma anche neurotrasmettitori ed ogni altra sostanza. |
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Allora proprio non ci arrivi. Gli afrikaner vivono in zone dal clima mediterraneo o al massimo sub-tropicale. Se vivessero in Guinea Equatoriale posso capire, ma vivono solo in Sud Africa ed in alcune zone della Namibia, dove non c'è un clima tropicale, ecco perché sono rimasti di pelle bianca. Senti Johnny l'evoluzione non funziona come dici tu. I geni mutano casualmente, indipendentemente dall'ambiente e dal clima, e tra le varie persone sopravvive, quindi ha possibilità di riprodursi solo chi ha la mutazione casuale più adatta all'ambiente, siccome il tutto è casuale, la mutazione adatta la trovi su un campione molto grande di persone, fai 200, e la mutazione si impone in molti anni. Per questo l'evoluzione ha bisogno di grandi popolazioni e molti anni. In più in epoca odierna è molto più difficile, perché la sopravvivenza e la riproduzione è garantita anche ai down. E poi gli indigeni sudafricani, tanto per la cronaca, erano negri Ma non funziona neanche come dici tu, ti ho già fatto l'esempio del transfer di geni orizzontale e dell'epigenetica. Johnny red ha ragione in parte, è cmq inutile fare l'esempio di afrikaner sostenendo che dovrebbero diventare come i negri zulù in un paio di generazioni, persone che cmq non credo che vivano col il cazzo di fuori tutto il tempo sotto il sole, non serve dire "i negri si dovrebbero sbiancare" , ma basta vedere qualche esperimento per vedere che l'ereditarietà epigenetica accade, il problema sono le regole, le eccezioni, non ci vuole un genio. Anche in quel caso è casuale penso (?) |
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Apparte il discorso sulla casualità è discutibile in generale, cmq no è quello il punto, può essere prevedibile in alcuni casi, quindi può anche essere indotto. il punto è che il neo darwinismo è incompleto, anche Darwin stesso riteneva che l'ereditarietà di caratteri acquisiti fosse possibile con una sua teoria,poi August Weismann(padre del neo-Darwinismo insieme a Mendel) il tizio che tagliò le code ai ratti sostenne che non era possibile perché non ci sarebbe stato cmq trasferimento genetico da cellula a cellula cosa che poi è stata dimostrata falsa da Barbara McClintock che vinse pure il premio Nobel(appena sentite Nobel vi vibrano i pisellini eh?) non solo ma anche il transfer di geni orrizontale casuale o no dimostra come le teorie di Weismann e Mendel siano incomplete e parzialmente errate, per non parlare cmq degli esperimenti sull'ereditarietà epigenetica, quindi chi sostiene l'assolutismo del neo-darwinismo è un arrogante e andrebbe fucilato, poi come ho già detto è una questione di contesto ed è una cosa molto complessa da studiare, probabilmente ci saranno grossi progressi quando si riuscirà ad integrare ulteriormente la fisica con la biologia. |
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Riassumendo per un profano (che sarei io): Il neodarwinismo dice che le specie evolvono solo grazie a mutamenti del DNA, e che la selezione avviene in quanto i "nuovi esseri" possono essere più o meno adatti a vivere nell'ambiente che li circonda. Tale concezione però non tiene conto della possibilità di alterare il fenotipo senza modificare il DNA (epigenetica). Che sarebbe in pratica ciò che sosteneva JR, seppur calcando un po' troppo la mano. E' così? |
| Praticamente si, ma come ho detto non è solo l'Epigenetica, ma anche la scoperta di Barbara McClintock che i geni possono essere trasferiti da cellula a cellula ed il transfer di geni orizzontali tra organismi sono importanti per un quadro più completo dell'evoluzione. Questo per un discorso evolutivo per la specie, per non parlare del rallentamento che ha subito la medicina a causa dell'assolutismo genetico e quindi grosse ripercussioni a livello "evolutivo" individuale. |
| Da aggiungere cmq che molti(forse la maggior parte) sostengono in modo erroneo ancora il Neo Darwinismo Mendeliano e di Weismann, poi si può pure discutere sul nome se il Neo-Darwinismo si è evoluto o no integrando i nuovi concetti scoperti, ma non è cmq quello il punto, il punto è che la concezione comune è ancora arretrata, altri ancora confondono il Darwinismo con il neo-Darwinismo. |
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Comunque questa mattina appena mi sono svegliato il mio primo pensiero è stato quello dei negri che attraversano a nuoto il mediterraneo pieno di candeggina.Mi sono piegato in due dalle risate sotto le coperte, non riuscivo più ad alzarmi.Pure adesso mentre lo scrivo sto sghignazzando come un coglione. Edited by Spinx - 6/4/2015, 14:28 |