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Facendo riferimento a una discussione di ieri sera con LH, vi chiedo se secondo voi sarebbe possibile (e auspicabile) legalizzare la prostituzione introducendo dei criteri di sicurezza e di dignità sia per i clienti che per le prostitute stesse. LH era contraria, preferendo rendere completamente illegale la prostituzione, combattendola e punendo i fruitori del servizio. Ecco come mi immagino la prostituzione regolamentata: 1. Il servizio verrebbe offerto in strutture abilitate, quindi controllabili. L'analogo delle vecchie case chiuse. La proprietà potrebbe essere sia di terzi soggetti (i "papponi", che però pagherebbero le tasse e sarebbero monitorati), di consorzi di professioniste (cooperative di puttane!), e persino dello Stato. 2. La prostituta potrebbe svolgere la sua attività solo dopo aver ricevuto un'opportuna abilitazione, che verrebbe rilasciata dallo Stato dopo visita medica e psicologica. Naturalmente tali visite dovrebbero essere ripetute periodicamente. Tutto ciò per garantire che la donna sia conscia di ciò che sta facendo, lo accetti serenamente, e non sia sottoposta a pressioni da parte di terzi. 3. Io mi spingerei abbastanza in là da richiedere anche al cliente l'ottenimento d'un "patentino" per accedere al servizio: test clinici per escludere la presenza di malattie veneree, e anche verifica della fedina penale, per tenere lontani potenziali violenti e psicopatici. Alcune considerazioni: 1. Io ritengo esistano donne che accetterebbero serenamente di fare la prostituta, ovvero donne che non avrebbero remora alcuna a fornire sesso a (quasi) chiunque in cambio di (molto) denaro, senza per questo avere traumi o tracolli psicologici. Se siano tante o poche non mi è dato saperlo. Se fossero poche, il sistema non funzionerebbe (tanta domanda + scarsità della materia prima = prezzi alle stelle); se fossero parecchie, come credo, il sistema funzionerebbe alla grande (sarebbe più caro di adesso, ma con più tutele). In ogni caso, una donna senza le adeguate caratteristiche psicologiche non verrebbe mai abilitata (vedi punto 2). 2. Come accade anche oggi, una prostituta sarebbe liberissima di rifiutare un cliente. Ovviamente una prostituta che rifiuta sistematicamente i clienti è una donna che ha evidentemente sbagliato mestiere, e verrebbe naturalmente espulsa dal mercato. 3. Il mestiere più antico del mondo si chiamerebbe così se non fosse qualcosa di naturale, di profondamente radicato nella società umana? Proibire ciò che è naturale non funziona mai. Regolamentare può invece dare i suoi frutti, se c'è la volontà di farlo bene. 4. Nel corso della vita, chiunque può trovarsi in ristrettezze economiche, dovendo accettare di fare cose che normalmente non farebbe mai. Certo, per il senso comune, c'è un abisso tra spaccarsi la schiena raccogliendo pomodori, pulire il sedere sporco d'un vecchio non più autosufficiente, rischiare la vita su un'impalcatura, e vendere il proprio corpo. Ma credo che queste considerazioni varino da individuo a individuo, e non sia possibile né giusto imporre agli altri la propria morale e i propri criteri di scelta. Se una donna ha bisogno di soldi e non ha problemi a svolgere il lavoro di prostituta (vedi punto 2), dov'è il problema? Perché la badante sì, e la prostituta no? |
| la figa mi fa schifo |
| Insomma, devo rinunciare al mio sogno d'aprire una catena di bordelli? |
| Il punto numero 1 hai sbagliato nel secondo caso se l'offerta è alta si sabbassano i prezzi per la concorrenza comunque sono d'accordo sulla tua idea. |
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Il punto numero 1 hai sbagliato nel secondo caso se l'offerta è alta si sabbassano i prezzi per la concorrenza comunque sono d'accordo sulla tua idea. Facevo un confronto con la situazione attuale: Adesso non c'è limite all'offerta, dato che chiunque voglia fare la prostituta può farlo, e purtroppo spesso anche chi non vorrebbe farlo. Inoltre le tariffe non sono gravate dalle tasse. Nel nuovo sistema, il numero di donne a disposizione sarebbe comunque limitato dall'abilitazione da parte dello Stato, e i prezzi non potrebbero non tener conto dei costi maggiori di gestione e delle tasse. Si finirebbe per pagare più di adesso, ma avendo un servizio migliore, e offrendo tutele alle prostitute. |
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Se fosse per le femministe di merda ce lo potremmo anche tagliare e darlo al cane. Dio bestia, gli darei fuoco a quegli esseri merdosi a cominciare dalla loro maggiore rappresentante in Italia... Comunque non so fino a che punto convenga un regolamentazione, visto che siamo in Italia e tra tasse, licenze e corruzione sulle stesse, scandali e stronzate varie andrebbe a finire che i prezzi aumentano troppo rispetto a quelli attuali, e quelle che piacciono a me poi costerebbero una palla dello scroto. CITAZIONE (mahler8 @ 8/6/2015, 11:01) 3. Io mi spingerei abbastanza in là da richiedere anche al cliente l'ottenimento d'un "patentino" per accedere al servizio... "Favorisca patente e libretto" e per sbaglio esci la patente da puttaniere... CITAZIONE (mahler8 @ 8/6/2015, 11:44) Insomma, devo rinunciare al mio sogno d'aprire una catena di bordelli? Lol, è anche uno dei miei sogni. Ho anche pensato ad un simpatico nome per la società... |
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concordo su tutto tranne sul patentino per i clienti..per scongiurare violenze credo sia sufficiente dotare i bordelli di buttafuori, i quali controllano che i clienti non portino armi e che accorrano nel caso succeda qualcosa di grave. Se legalizzassero la prostituzione in italia mi piacerebbe buttarmi nell'impresa , naturalmente dopo aver valutato budget e costi,visto che il sesso credo sia uno dei mercati più fruttuosi e inesauribili.. |
| Ma Salvini non voleva fare un referendum? Chissà se ha raccolto qualche firma, lol |
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Il punto numero 1 hai sbagliato nel secondo caso se l'offerta è alta si sabbassano i prezzi per la concorrenza comunque sono d'accordo sulla tua idea. Facevo un confronto con la situazione attuale: Adesso non c'è limite all'offerta, dato che chiunque voglia fare la prostituta può farlo, e purtroppo spesso anche chi non vorrebbe farlo. Inoltre le tariffe non sono gravate dalle tasse. Nel nuovo sistema, il numero di donne a disposizione sarebbe comunque limitato dall'abilitazione da parte dello Stato, e i prezzi non potrebbero non tener conto dei costi maggiori di gestione e delle tasse. Si finirebbe per pagare più di adesso, ma avendo un servizio migliore, e offrendo tutele alle prostitute. Avevo già propagandato cose simili in un thread di Mike Littoris. Allora,secondo me la cosa principale è il divieto di privatizzazione del servizio. Perché come ha detto eriberto,parliamo di un campo molto border line. Dovrebbero essere servizi erogati dallo stato,dislocati bene o male su tutto il territorio. Mi viene in mente tipo poste italiane. I prezzi assolutamente popolari e le mignotte lavorerebbero con una regolare partita iva.Più la mignotta fa bene il suo lavoro,più verrebbe retribuita:anche con dei benefit ad obbiettivo. No ai papponi:bensì una sorta di cda,formato dalle puttane stesse(quelle più meritevoli)che si occuperebbero della gestione e del miglioramento dei servizi. La formazione:questa dovrebbe essere molto rigorosa. Fare un piccolo corso di medicina di comunità in cui si insegna la massima sicurezza. Ogni bordello dovrebbe esercitare in orari ben precisi ed avere un regolare sistema di ferie/chiusura a tutela dei lavoratori. Dotarsi di un servizio di sicurezza che provveda nel caso qualcuno si mostri molesto sia con le puttane o con gli altri clienti. Qui fossi lo stato,scenderei a patto con la criminalità ed affiderei a loro questi servizi di sorveglianza:in modo tale da garantirmi la massima sicurezza. la mignotta verrebbe equiparata ad un lavoratore ed avrebbe gli stessi diritti/doveri. Sarebbe tutelata ed avrebbe anche diritto a rifiutare prestazioni sessuali in svariati casi: Ubriachezza,scarsa igiene personale ecc ecc. Infine x andare a mignotte devi essere rigorosamente cittadino italiano. Secondo me l'ipergamia ed il potere sessuale delle donne seriamente verrebbe frenato: Molti locali chiuderebbero e la frustrazione sessuale diminuirebbe. Pensate se fosse legale e moralmente accettato:secondo voi uno come Silvio si sputtanerebbe per una Negra minorenne o un mezzo trans come la Minetti? Mahler se apri un'attività del genere ti mando il mio CV e spero di poter lavorare per te... |
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4. Nel corso della vita, chiunque può trovarsi in ristrettezze economiche, dovendo accettare di fare cose che normalmente non farebbe mai. Certo, per il senso comune, c'è un abisso tra spaccarsi la schiena raccogliendo pomodori, pulire il sedere sporco d'un vecchio non più autosufficiente, rischiare la vita su un'impalcatura, e vendere il proprio corpo. Ma credo che queste considerazioni varino da individuo a individuo, e non sia possibile né giusto imporre agli altri la propria morale e i propri criteri di scelta. Se una donna ha bisogno di soldi e non ha problemi a svolgere il lavoro di prostituta (vedi punto 2), dov'è il problema? Perché la badante sì, e la prostituta no? Punto 5, che dimentichi per poter far combaciare il tutto e dare un'idea di libertà della cosa: Offrire un lavoro alternativo e socialmente dignitoso, in grado ovviamente di sopperire alle esigenze economiche di base. E aggiungerei un altro punto, quello di rendere non solo in piano teorico la parità dei sessi lavorativamente ed economicamente parlando http://ec.europa.eu/justice/gender-equalit...0319_gpg_it.pdf Qualcuna sana di mente, che non ha subito abusi/violenze psicologiche e che potrebbe fare qualsiasi altro lavoro, ma che sceglie la prostituzione, superando quindi il mahler test ci sarà, anche solo da un punto di vista probabilistico. Ma dubito fortemente che il numero sia tale da rispondere alla domanda dei clienti, altrimenti mi chiedo perchè gli imprenditori dei bordelli ad oggi legalizzati si affidino alla malavita per riempirli. http://infosullaprostituzione.blogspot.it/...sistono-le.html E basta indagare un minimo, per capire chi è dietro alla propaganda di liberalizzazione delle sex worker www.sundayworld.com/news/crimedesk/pimp-and-proper http://www.dilloninvestigates.com/2011/08/...ion-in-ireland/ http://www.sundayworld.com/news/crimedesk/...nternet-kingpin E come intendi ad affrontare i possibili traumi derivanti da questa professione? www.trauma-and-prostitution.eu/en/category/scientific-texts/ Continuo a ribadire che sia una cazzata pensare che le donne siano contrarie alla prostituzione perchè preoccupate dalla diminuzione del mercato sessuale. Di certo, non sarebbe una donna di strada a soffiarmi l'uomo e, quelli che vanno a pagamento al contempo, cercano anche rapporti gratuiti. Semmai mi danneggia indirettamente in altro modo, ne sono contraria perchè il commercio del corpo ribadisce ed estende simbolicamente la gerarchia tra i sessi. La prostituzione è il lavoro più antico del mondo, esattamente come la sudditanza della donna rispetto all'uomo. Non vi è libertà, autonomia o indipendenza nel lucrare sulla propria umiliazione. Ma come, non c'è nulla di male ad andare a prostitute no? Perchè non essere abilitati e schedati? Quanta ipocrisia. Se legalizzassero la prostituzione in italia mi piacerebbe buttarmi nell'impresa , naturalmente dopo aver valutato budget e costi,visto che il sesso credo sia uno dei mercati più fruttuosi e inesauribili.. Ma come? Non è un lavoro libero ed indipendente? Non serve alle donne per far soldi? Cosa intendi? Che vuoi prostituirti anche tu? Altrimenti non vedo come tu possa far parte del business secondo queste premesse. |
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In Svizzera i bordelli sono sostanzialmente dei condomini posti in luoghi più o meno isolati (in genere sono posizionati di fianco all'autostrada e intorno non ci sono case ma solo esercizi commerciali deserti nelle ore serali e notturne, tipo concessionari di auto) quindi si viene visti solo dagli altri clienti e da chi lavora in quei posti. Alle prostitute vengono fatti regolarmente test sulle malattie e si lavano prima e dopo ogni rapporto quindi il rischio malattie è minimo. Per quanto riguarda il loro guadagno, in genere loro devono pagare in aticipo l'affitto della camera, e poi quello che guadagnano se lo tengono. Sui clienti non c'è nessun tipo di controllo: all'ingresso, se si vede subito dal tuo aspetto che sei maggiorenne, non ti chiedono neanche un documento. Se legalizzassero la prostituzione in italia mi piacerebbe buttarmi nell'impresa , naturalmente dopo aver valutato budget e costi,visto che il sesso credo sia uno dei mercati più fruttuosi e inesauribili.. Ma come? Non è un lavoro libero ed indipendente? Non serve alle donne per far soldi? Cosa intendi? Che vuoi prostituirti anche tu? Altrimenti non vedo come tu possa far parte del business secondo queste premesse. Se la prostituzione avviene in appositi locali, quei locali qualcuno deve gestirli, e quel qualcuno ci guadagna. Vedi parte precedente del mio commento su come funziona in Svizzera. |
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CITAZIONE Ma come, non c'è nulla di male ad andare a prostitute no? Perchè non essere abilitati e schedati? Quanta ipocrisia. Semplicemente non lo trovo necessario per tutelare la sicurezza delle lavoratrici. E poi uno può anche andare a prostitute raramente, o anche solo una volta nella vita e non vedo perché dovrebbe sorbirsi tutto un iter burocratico. Ma come? Non è un lavoro libero ed indipendente? Non serve alle donne per far soldi? Cosa intendi? Che vuoi prostituirti anche tu? Altrimenti non vedo come tu possa far parte del business secondo queste premesse. Infatti io farei fare soldi alle donne e li farei a mia volta.Se la prostituzione divenisse legale non vedo perché non potrebbe essere strutturata come molte altre attività imprenditoriali, con un soggetto che mette a disposizione locali e servizi e pubblicizza e si assume il rischio d'impresa. |
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In Svizzera i bordelli sono sostanzialmente dei condomini posti in luoghi più o meno isolati (in genere sono posizionati di fianco all'autostrada e intorno non ci sono case ma solo esercizi commerciali deserti nelle ore serali e notturne, tipo concessionari di auto) quindi si viene visti solo dagli altri clienti e da chi lavora in quei posti. Alle prostitute vengono fatti regolarmente test sulle malattie e si lavano prima e dopo ogni rapporto quindi il rischio malattie è minimo. Per quanto riguarda il loro guadagno, in genere loro devono pagare in aticipo l'affitto della camera, e poi quello che guadagnano se lo tengono. Sui clienti non c'è nessun tipo di controllo: all'ingresso, se si vede subito dal tuo aspetto che sei maggiorenne, non ti chiedono neanche un documento. Se legalizzassero la prostituzione in italia mi piacerebbe buttarmi nell'impresa , naturalmente dopo aver valutato budget e costi,visto che il sesso credo sia uno dei mercati più fruttuosi e inesauribili.. Ma come? Non è un lavoro libero ed indipendente? Non serve alle donne per far soldi? Cosa intendi? Che vuoi prostituirti anche tu? Altrimenti non vedo come tu possa far parte del business secondo queste premesse. Se la prostituzione avviene in appositi locali, quei locali qualcuno deve gestirli, e quel qualcuno ci guadagna. Vedi parte precedente del mio commento su come funziona in Svizzera. Certo, legalizziamo i papponi, esattamente come hanno fatto in Germania - vedi link sopra, e la Svizzera non differisce. Non fate nemmeno finta di voler far cessare lo sfruttamento. Un'idea coerente sarebbe stata a gestione statale e pubblica dei locali, con il guadagno nella maggior parte alle prostitute, invece voi subito a pensare a farci soldi. Comunque io non volevo più scrivere sul forum, soprattutto in aria pubblica, ho risposto solo perchè nuovamente citata, quindi mi levo dalla discussione avendo già detto quello che dovevo dire. Al massimo continuiamo in chat, bye. |
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Un'idea coerente sarebbe stata a gestione statale e pubblica dei locali, con il guadagno nella maggior parte alle prostitute, invece voi subito a pensare a farci soldi. Oh yeah, grandi soldoni..finalmente le donne lavorano e io parassito su di loro, il contrario di quello che è sempre avvenuto..Che guduria.. Diventare ricco con le troie per fare soldi per scoparmi altre troie buahahhahaha |