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  • Baby gang sudamericana, Milano , È tutto finito Una vita da Brutto
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    • 6/10
  • lucky851 Member
    CITAZIONE (Affascinante @ 16/6/2015, 20:06) 
    CITAZIONE (mahler8 @ 16/6/2015, 18:08) 
    3. Sul terzo punto mi si può accusare di dietrologia e complottismo. Secondo me c'è una ben precisa volontà dietro questa invasione, perché essa viene favorita a livello europeo, ormai da molti anni. Forse si vuole destabilizzare i ceti medio-bassi del mondo occidentale affinché siano impegnati a scannarsi tra di loro, mai coesi, sempre distratti e arrabbiati, mentre chi detiene il potere economico può macchinare indisturbato, togliendo diritti sociali, privatizzando servizi essenziali ecc. Di fatto l'immigrazione incontrollata porta disagi, criminalità, riduzione del welfare, competizione per i posti di lavoro più umili: impossibile che queste cose siano volute dalla maggioranza degli europei, e quindi dei politici che li rappresentano.

    Il vero problema è in questo terzo punto.

    Non è necessario organizzare una vera invasione, basta far credere alla gente che questa sia in atto... e questa voterà a destra dimenticando in un attimo 8 anni di crisi causata dal liberalismo di destra, dalle deregolamentazioni bancarie ecc.

    Volevo aggiungere solo una cosa: quando ero bambino io a Milano, negli anni '80, succedevano esattamente le stesse cose di cui vi lamentate adesso voi, la stessa criminalità, gli stessi episodi di paura e bullismo.
    Solo che i responsabili erano i terroni, non gli africani...

    Questa è una sciocchezza e parlo per esperienza diretta.
    Io sono un terrone dalla pelle negra e faccia araba nato e cresciuto nella Brianza in tempi decisamente molto lontani dalla globalizzazione e immigrazione di massa.
    Alla fine ogni tanto ci stava la battuta (ma con la faccia che mi ritrovo che cazzo pretendo? I miei amici terroni belli non le hanno mai subite queste battute quindi non è questione di Sud vs Nord) ma in vita mia non ho mai e poi mai avvertito odio o disuguaglianza sociale per il fatto che io fossi del Sud.
    E' vero però che quelli del Sud spesso si auto ghettizzavano nei quartieri di Milano e molti, ancora oggi, parlano il dialetto terrone dei loro paeselli di origine e lo fanno volutamente, di proposito.
    Personalmente a gente così non mi spiace che gli altri facciano notare loro che non sono più a Catanzaro, Soverato o Canosa.

    In quanto alla destra, lo stereotipo sinistroide italiano, li vuole tutti ignoranti peccato che quei tempi sono finiti da un pezzo.
    L'intellighènzia sinistra non esiste più, l'accesso all'istruzione accademica è ormai ad ampio spettro (ancora per quanto?) eppure i cattocomunisti italiani si arrogano ancora il diritto di essere quelli "istruiti" bollando con spicciola faciloneria chi non fa parte della parrocchia.

    Il male della finanza non è "di destra", le politiche economiche neoliberiste, quelle della deregolamentazione, quelle dei mercati che "si regolano da soli" nascono in tempi molto lontani, negli anni '80 ed al tavolo dei big del capitalismo ci stavano anche i comunisti dei russi ed i generali del partito popolare cinese i quali negli anni '90 hanno cominciato ad accendere i motori della delocalizzazione e dello sfruttamento della manovalanza a bassissimo costo, motori che ora sono a pieno regime, andando a creare poi il gruppo dei paesi chiamati BRICS.

    L'attuale fotografia del nostro modello di produzione e consumo dei prodotti è stato studiato a tavolino non è certo una conseguenza di nove anni di politiche "di destra".

    La deriva del capitalismo ha come causa il modello stesso che andrebbe ripensato profondamente ma non siamo ancora arrivati al punto di rottura per vari motivi. In pieno 2015 con i mercati globali, e con quelli occidentali ormai saturi con copertura totale a qualsiasi esigenza richiesta da parte del consumatore, è praticamente impossibile continuare ad avere bilanci in attivo od in pari di anno in anno ed allora i geni si sono inventati la riduzione dei costi a parità di prezzo di vendita del prodotto. Prima di faceva sulla pelle degli operai oggi si fa su tutti, dal dentista in Romania all'ingegnere in Vietnam.
    8 anni fa
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  • Affascinante Utente cancellato
    CITAZIONE (mahler8 @ 17/6/2015, 00:11) 
    Mah, questa mi sembra una sparata tanto per sostenere una propria tesi preconfezionata. Le città sono palesemente cambiate negli ultimi venti anni, solo che ci è stato fatto digerire il cambiamento un pezzetto alla volta, mantenendoci incazzati, ma non tanto da dare di matto e far saltare tutto. Le cose stanno cambiando persino in periferie dimenticate da dio come il posto in cui vivo, e qui la differenza la noti subito.

    Può darsi che non ricordi bene, o forse non hai vissuto nella Milano degli anni '70 e '80: io si.
    Negli anni '70 nelle città si sparava un giorno si e l'altro pure, altro che i sudamericani con il machete. E la cronaca nera era sempre animata dalla mafia del sud italia che si è fortemente espansa in quegli anni.
    Negli anni '80 il problema sociale numero 1 era l'eroina, e guarda caso gli accusati erano gli italiani del Sud (che trafficavano con l'America e spacciavano in Italia).
    I miei personali ricordi di bullismo, pestaggi, furti di motorino e di auto sono tutti collegati a napoletani emigrati.
    Inoltre lo spostamento di milioni di persone dal Sud italia generò una pressione micidiale sul costo degli alloggi e la degradazione delle infrastrutture.

    E quindi?

    Con questo non voglio ovviamente dire che tutti i meridionali siano stati malavitosi, solo farvi notare che se prendete tutte le vostre accuse e cambiate "nero" con "meridionale" ottenete esattamente la cronaca di 30 anni fa.
    8 anni fa
  • Damned Member
    CITAZIONE (Affascinante @ 17/6/2015, 19:38) 
    CITAZIONE (mahler8 @ 17/6/2015, 00:11) 
    Mah, questa mi sembra una sparata tanto per sostenere una propria tesi preconfezionata. Le città sono palesemente cambiate negli ultimi venti anni, solo che ci è stato fatto digerire il cambiamento un pezzetto alla volta, mantenendoci incazzati, ma non tanto da dare di matto e far saltare tutto. Le cose stanno cambiando persino in periferie dimenticate da dio come il posto in cui vivo, e qui la differenza la noti subito.

    Può darsi che non ricordi bene, o forse non hai vissuto nella Milano degli anni '70 e '80: io si.
    Negli anni '70 nelle città si sparava un giorno si e l'altro pure, altro che i sudamericani con il machete. E la cronaca nera era sempre animata dalla mafia del sud italia che si è fortemente espansa in quegli anni.
    Negli anni '80 il problema sociale numero 1 era l'eroina, e guarda caso gli accusati erano gli italiani del Sud (che trafficavano con l'America e spacciavano in Italia).
    I miei personali ricordi di bullismo, pestaggi, furti di motorino e di auto sono tutti collegati a napoletani emigrati.
    Inoltre lo spostamento di milioni di persone dal Sud italia generò una pressione micidiale sul costo degli alloggi e la degradazione delle infrastrutture.

    E quindi?

    Con questo non voglio ovviamente dire che tutti i meridionali siano stati malavitosi, solo farvi notare che se prendete tutte le vostre accuse e cambiate "nero" con "meridionale" ottenete esattamente la cronaca di 30 anni fa.

    Per la serie: "Tanto ormai abbia importato la malavita dal sud. Tanto vale prendersi un po' tutta la schifezza del pianeta".
    Ma che modo di ragionare è???
    A maggior ragione, se è stato difficile integrare i meridionali, che sono europei e non gente che viene da chissà dove, bisognerebbe stare ancora più attenti nel far venire qui gente ancora più estranea e potenzialmente pericolosa.
    8 anni fa
  • Spinx Utente cancellato
    CITAZIONE (Brutto Vero @ 17/6/2015, 19:42) 
    E solo perché i terroni hanno rovinato il Nord 30 anni fa dobbiamo permettere ai negri di fare lo stesso ma questa volta con l'Italia intera? Cos'è, diamo a tutti le stesse opportunità di rompere le palle al prossimo?

    Ahah ricordati che una volta noi italiani andavamo in AMMERIGAAAA!
    8 anni fa
    Piace a 1 utente
  • johnny-red Utente FDB
    Affascinante ha ragione; non per difendere gli stranieri, ma le bande di meridionali al nord erano di gran lunga più violente ed organizzate rispetto alle bande straniere di oggi. A Milano e Torino negli anni '80 e '90 c'erano centinaia di omicidi, anche stragi come quella al ristorante 'La Strega' che fece 8 morti pianificata dal clan dei catanesi.
    8 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Damned Member
    CITAZIONE (johnny-red @ 17/6/2015, 19:52) 
    Affascinante ha ragione; non per difendere gli stranieri, ma le bande di meridionali al nord erano di gran lunga più violente ed organizzate rispetto alle bande straniere di oggi. A Milano e Torino negli anni '80 e '90 c'erano centinaia di omicidi, anche stragi come quella al ristorante 'La Strega' che fece 8 morti pianificata dal clan dei catanesi.

    Certo. Ma non vedo il senso di aggiungere allo schifo altro schifo.
    8 anni fa
  • Affascinante Utente cancellato
    CITAZIONE (Damned @ 17/6/2015, 19:45) 
    A maggior ragione, se è stato difficile integrare i meridionali, che sono europei e non gente che viene da chissà dove, bisognerebbe stare ancora più attenti nel far venire qui gente ancora più estranea e potenzialmente pericolosa.

    Però è un dato di fatto che l'integrazione è riuscita, e ad oggi è difficile trovare enormi differenze culturali tra Nord e Sud Italia.
    Mi dispiace che in molti ragionino per estremi: se uno cerca di far rientrare l'impatto del problema nella sfera del ragionevole, mica per forza è a favore.
    Mi spiace dirlo, ma chi associa il concetto di "sinistra" a "accoglienza a braccia aperte ideologica" semplicemente vive nel mondo dorato delle favolette di Berlusconi.
    8 anni fa
    Non piace a 1 utente
  • johnny-red Utente FDB
    i terroni sono la razza peggiore, spocchiosi e violenti, le donne sono pretenziose e schifano i brutti in maniera brutale, più rispetto alle settentrionali. In Sicilia i mafiosi e i delinquenti cuccano, mentre i brutti onesti vengono schifati come scarafaggi, c'è un degrado mentale disarmante. Io spero vivamente che l'Isis invada la Sicilia e dia una raddrizzata a tutti, soprattutto alle altezzose e pretenziose donne sicule.
    8 anni fa
    Piace a 6 utenti
  • mahler8 Utente cancellato
    CITAZIONE (Affascinante @ 17/6/2015, 19:38) 
    Negli anni '70 nelle città si sparava un giorno si e l'altro pure, altro che i sudamericani con il machete. E la cronaca nera era sempre animata dalla mafia del sud italia che si è fortemente espansa in quegli anni.
    Negli anni '80 il problema sociale numero 1 era l'eroina, e guarda caso gli accusati erano gli italiani del Sud (che trafficavano con l'America e spacciavano in Italia).
    I miei personali ricordi di bullismo, pestaggi, furti di motorino e di auto sono tutti collegati a napoletani emigrati.
    Inoltre lo spostamento di milioni di persone dal Sud italia generò una pressione micidiale sul costo degli alloggi e la degradazione delle infrastrutture.
    Con questo non voglio ovviamente dire che tutti i meridionali siano stati malavitosi, solo farvi notare che se prendete tutte le vostre accuse e cambiate "nero" con "meridionale" ottenete esattamente la cronaca di 30 anni fa.

    Forse mi sono perso qualcosa... ma il tuo punto qual è?

    Le grosse migrazioni sono sempre deleterie perché sono destabilizzanti, e bisognerebbe cercare di contrastarle. Questo era vero per i meridionali di quel tempo, ed è vero oggi per gli stranieri che sbarcano in Sicilia.

    La differenza fondamentale con la situazione attuale, è che difficilmente puoi impedire a dei cittadini italiani di muoversi a piacimento all'interno dell'Italia. Semmai dovresti impegnarti a livello centrale affinché ci siano le condizioni economiche per incentivare i meridionali a rimanere nelle loro regioni. Ma questo è un altro discorso.

    Invece puoi - anzi: devi! - impedire a degli stranieri di entrare a piacimento all'interno dei confini italiani. Non perché siano "cattivi", ma perché una società non può organizzarsi per sostenere un'invasione, pur pacifica che sia: la sanità, l'istruzione, le forze dell'ordine non sono tarate per gestire un qualsivoglia incremento di individui in un tempo arbitrariamente breve. Così come non è possibile ipotizzare d'allocare un numero indefinito di risorse per garantire l'accoglienza, e ciò è maggiormente vero in periodi di crisi economica.

    Per me c'è una profonda differenza tra un crimine commesso da un connazionale e uno commesso da uno straniero irregolare: il secondo è facilmente evitabile. Preso atto che non è possibile avere una società interamente composta da galantuomini, almeno gli stranieri ammessi sul suolo italiano dovrebbe essere selezionati con un rigore estremo; dovrebbero essere la crema della crema.

    Pertanto vedo una profonda asimmetria tra la cronaca odierna e quella di trent'anni fa.

    CITAZIONE (Affascinante @ 17/6/2015, 19:38) 
    Può darsi che non ricordi bene, o forse non hai vissuto nella Milano degli anni '70 e '80: io si.

    Infatti non ci ho vissuto. Ma è alquanto probabile che le tue parole siano solo il preludio a un "pippone buonista" - decisamente poco affascinante - anziché una fedele comparazione tra quegli anni e la situazione odierna. O mi sbaglio? Dai, facci la morale e redimi le nostre povere anime razziste.
    8 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • rossoneroforever Member
    Seppur differenze genetiche e fenotipiche siano presenti tra settentrionale e meridionale medio mi sembra visionario voler paragonare l'integrazione di un calabrese in lombardia a quella di un africano in qualsiasi parte d'italia o europa.

    CITAZIONE (brutton @ 16/6/2015, 23:28) 
    CITAZIONE (Spinx @ 16/6/2015, 23:22) 
    A me sembra che le femminucce nordiche abbiano fatto trottare tutta l'umanità dagli albori fino a pochi decenni fa, poi non so se abbiamo sentito storie diverse..

    senti devi sapere che in questa vita tutto ha una conseguenza
    se sei intelligente ed evoluto, e civile... automaticamente si un frocetto rispetto ad un rozzo napoletano o ad una arabo panzone scuro
    Se un nordico femminuccia finisse in carcere con tre o quattro napoletani, se lo stuprerebbero tutte le sere

    Oggi è assolutamente così.
    Pensare che qualche tempo fa i nordici erano il terrore d'europa. Una preghiera comune al tempo dei vikinghi recitava "a furore normanorum libera nos domine".
    8 anni fa
  • Affascinante Utente cancellato
    CITAZIONE (Brutto Vero @ 17/6/2015, 20:08) 
    Però tutti quelli che sento parlare di accoglienza votano PD o SEL, non ho mai incontrato un berlusconiano o un seguace di Meloni o Salvini, per dire, che veda con favore l'accoglienza dei migranti

    Io potrei dirti che tutti quelli che conosco che votano PD o SEL, AL MASSIMO, hanno detto che non è una bella cosa sparargli addosso... mai sentito nessuno vaneggiare di accoglienza indiscriminata.

    CITAZIONE (mahler8 @ 17/6/2015, 20:13) 
    Forse mi sono perso qualcosa... ma il tuo punto qual è?

    Le grosse migrazioni sono sempre deleterie perché sono destabilizzanti, e bisognerebbe cercare di contrastarle. Questo era vero per i meridionali di quel tempo, ed è vero oggi per gli stranieri che sbarcano in Sicilia.

    La differenza fondamentale con la situazione attuale, è che difficilmente puoi impedire a dei cittadini italiani di muoversi a piacimento all'interno dell'Italia. Semmai dovresti impegnarti a livello centrale affinché ci siano le condizioni economiche per incentivare i meridionali a rimanere nelle loro regioni. Ma questo è un altro discorso.

    Invece puoi - anzi: devi! - impedire a degli stranieri di entrare a piacimento all'interno dei confini italiani. Non perché siano "cattivi", ma perché una società non può organizzarsi per sostenere un'invasione, pur pacifica che sia: la sanità, l'istruzione, le forze dell'ordine non sono tarate per gestire un qualsivoglia incremento di individui in un tempo arbitrariamente breve. Così come non è possibile ipotizzare d'allocare un numero indefinito di risorse per garantire l'accoglienza, e ciò è maggiormente vero in periodi di crisi economica.

    Per me c'è una profonda differenza tra un crimine commesso da un connazionale e uno commesso da uno straniero irregolare: il secondo è facilmente evitabile. Preso atto che non è possibile avere una società interamente composta da galantuomini, almeno gli stranieri ammessi sul suolo italiano dovrebbe essere selezionati con un rigore estremo; dovrebbero essere la crema della crema.

    Pertanto vedo una profonda asimmetria tra la cronaca odierna e quella di trent'anni fa.
    Infatti non ci ho vissuto. Ma è alquanto probabile che le tue parole siano solo il preludio a un "pippone buonista" - decisamente poco affascinante - anziché una fedele comparazione tra quegli anni e la situazione odierna. O mi sbaglio? Dai, facci la morale e redimi le nostre povere anime razziste.

    Nope, nessun pippone buonista.
    Il mio scopo era solo di far notare che se anche c'è un problema, questo non è ne apocalittico ne nuovo.
    8 anni fa
  • Spinx Utente cancellato
    Comunque il problema criminalità ahimè non è neanche il peggiore, qui si sta parlando di distruggere completamente l'identità italiana ed europea, altro che di un po' di crimini in più.
    8 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • rossoneroforever Member
    CITAZIONE (Affascinante @ 17/6/2015, 20:39) 
    CITAZIONE (Brutto Vero @ 17/6/2015, 20:08) 
    Però tutti quelli che sento parlare di accoglienza votano PD o SEL, non ho mai incontrato un berlusconiano o un seguace di Meloni o Salvini, per dire, che veda con favore l'accoglienza dei migranti

    Io potrei dirti che tutti quelli che conosco che votano PD o SEL, AL MASSIMO, hanno detto che non è una bella cosa sparargli addosso... mai sentito nessuno vaneggiare di accoglienza indiscriminata.

    CITAZIONE (mahler8 @ 17/6/2015, 20:13) 
    Forse mi sono perso qualcosa... ma il tuo punto qual è?

    Le grosse migrazioni sono sempre deleterie perché sono destabilizzanti, e bisognerebbe cercare di contrastarle. Questo era vero per i meridionali di quel tempo, ed è vero oggi per gli stranieri che sbarcano in Sicilia.

    La differenza fondamentale con la situazione attuale, è che difficilmente puoi impedire a dei cittadini italiani di muoversi a piacimento all'interno dell'Italia. Semmai dovresti impegnarti a livello centrale affinché ci siano le condizioni economiche per incentivare i meridionali a rimanere nelle loro regioni. Ma questo è un altro discorso.

    Invece puoi - anzi: devi! - impedire a degli stranieri di entrare a piacimento all'interno dei confini italiani. Non perché siano "cattivi", ma perché una società non può organizzarsi per sostenere un'invasione, pur pacifica che sia: la sanità, l'istruzione, le forze dell'ordine non sono tarate per gestire un qualsivoglia incremento di individui in un tempo arbitrariamente breve. Così come non è possibile ipotizzare d'allocare un numero indefinito di risorse per garantire l'accoglienza, e ciò è maggiormente vero in periodi di crisi economica.

    Per me c'è una profonda differenza tra un crimine commesso da un connazionale e uno commesso da uno straniero irregolare: il secondo è facilmente evitabile. Preso atto che non è possibile avere una società interamente composta da galantuomini, almeno gli stranieri ammessi sul suolo italiano dovrebbe essere selezionati con un rigore estremo; dovrebbero essere la crema della crema.

    Pertanto vedo una profonda asimmetria tra la cronaca odierna e quella di trent'anni fa.
    Infatti non ci ho vissuto. Ma è alquanto probabile che le tue parole siano solo il preludio a un "pippone buonista" - decisamente poco affascinante - anziché una fedele comparazione tra quegli anni e la situazione odierna. O mi sbaglio? Dai, facci la morale e redimi le nostre povere anime razziste.

    Nope, nessun pippone buonista.
    Il mio scopo era solo di far notare che se anche c'è un problema, questo non è ne apocalittico ne nuovo.

    E' assolutamente nuovo. In italia è la prima volta che si assiste all'integrazione fra razze diverse.
    8 anni fa
  • Affascinante Utente cancellato
    CITAZIONE (rossoneroforever @ 17/6/2015, 20:35) 
    Seppur differenze genetiche e fenotipiche siano presenti tra settentrionale e meridionale medio mi sembra visionario voler paragonare l'integrazione di un calabrese in lombardia a quella di un africano in qualsiasi parte d'italia o europa.

    Insisto: io c'ero.
    Italiani e Africani del 2015 parlano due lingue diverse? Anche Milanesi e Palermitani nel 1970 (si parlava dialetto, la standardizzazione dell'italiano è arrivata negli anni '80 con la TV di massa)
    Italiani e Africani del 2015 hanno due religioni diverse? Anche Milanesi e Napoletani nel 1970 (al nord c'era un etica quasi protestante, al sud una mescolanza di superstizioni e idolatria vagamente politeistica - i santi)
    Italiani e Africani del 2015 hanno un modo diverso di intendere l'igiene personale?

    Beh mi fermo qui perchè sembra che io voglia dare addosso ai meridionali DI OGGI, e non è mia intenzione.
    8 anni fa
  • rossoneroforever Member
    CITAZIONE (Affascinante @ 17/6/2015, 20:43) 
    CITAZIONE (rossoneroforever @ 17/6/2015, 20:35) 
    Seppur differenze genetiche e fenotipiche siano presenti tra settentrionale e meridionale medio mi sembra visionario voler paragonare l'integrazione di un calabrese in lombardia a quella di un africano in qualsiasi parte d'italia o europa.

    Insisto: io c'ero.
    Italiani e Africani del 2015 parlano due lingue diverse? Anche Milanesi e Palermitani nel 1970 (si parlava dialetto, la standardizzazione dell'italiano è arrivata negli anni '80 con la TV di massa)
    Italiani e Africani del 2015 hanno due religioni diverse? Anche Milanesi e Napoletani nel 1970 (al nord c'era un etica quasi protestante, al sud una mescolanza di superstizioni e idolatria vagamente politeistica - i santi)
    Italiani e Africani del 2015 hanno un modo diverso di intendere l'igiene personale?

    Beh mi fermo qui perchè sembra che io voglia dare addosso ai meridionali DI OGGI, e non è mia intenzione.

    Lingua e religione sono svrastrutture.
    La distanza genetica tra un milanese e un siciliano è irrisoria rispetto a quella con un africano.
    Crechiamo di non sparare cazzate.
    8 anni fa
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