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Nope, nessun pippone buonista. Il mio scopo era solo di far notare che se anche c'è un problema, questo non è ne apocalittico ne nuovo. Sei un po' troppo elusivo. Quell'anche indica che tu sei dubbioso sulla reale presenza del problema. Allora, siamo un branco di pecore inferocite da qualche slogan televisivo, o un problema c'è davvero? Io mi sbilancerei in un giudizio. Se c'è, non è nuovo di sicuro: sono secoli che civiltà muoiono per mano di altre più forti. Però questo è proprio ciò che definirei un'apocalisse. Naturalmente non per la civiltà vincente, ma per quella soccombente. Comunque il problema criminalità ahimè non è neanche il peggiore, qui si sta parlando di distruggere completamente l'identità italiana ed europea, altro che di un po' di crimini in più. Sì, infatti: concordo in pieno. Per me potrebbero essere anche le persone più buone del mondo. Semplicemente non andrebbero fatte restare qui a mettere radici. |
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Lingua e religione sono svrastrutture. La distanza genetica tra un milanese e un siciliano è irrisoria rispetto a quella con un africano. Crechiamo di non sparare cazzate. Qua non si sta parlando di distanza genetica ma di predisposizione a delinquere; i meridionali hanno una spiccata predisposizione a delinquere ed è appurato, forse superiore persino a quella dell'extracomunitario medio. |
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A maggior ragione, se è stato difficile integrare i meridionali, che sono europei e non gente che viene da chissà dove, bisognerebbe stare ancora più attenti nel far venire qui gente ancora più estranea e potenzialmente pericolosa. Però è un dato di fatto che l'integrazione è riuscita, e ad oggi è difficile trovare enormi differenze culturali tra Nord e Sud Italia. Mi dispiace che in molti ragionino per estremi: se uno cerca di far rientrare l'impatto del problema nella sfera del ragionevole, mica per forza è a favore. Mi spiace dirlo, ma chi associa il concetto di "sinistra" a "accoglienza a braccia aperte ideologica" semplicemente vive nel mondo dorato delle favolette di Berlusconi. ahahahah, cerrrrrrto prendi un qualsiasi dato, ma sul serio,quello che vuoi: tasso di furti, di obesità, detenuti per regione di nascita (un solo dato: veneto, con meno di 5 mln di abitanti ha 900 detenuti, campania, con oltre 5 mln di abitanti ne ha 11000), tasso di abbandono scolastico, evasione fiscale, libri letti per anno, and so on |
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Lingua e religione sono svrastrutture. La distanza genetica tra un milanese e un siciliano è irrisoria rispetto a quella con un africano. Crechiamo di non sparare cazzate. Qua non si sta parlando di distanza genetica ma di predisposizione a delinquere; i meridionali hanno una spiccata predisposizione a delinquere ed è appurato, forse superiore persino a quella dell'extracomunitario medio. No,leggi anche sopra spinx e mahler,si sta parlando di tutto a 360 gradi. |
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Lingua e religione sono svrastrutture. La distanza genetica tra un milanese e un siciliano è irrisoria rispetto a quella con un africano. Crechiamo di non sparare cazzate. Qua non si sta parlando di distanza genetica ma di predisposizione a delinquere; i meridionali hanno una spiccata predisposizione a delinquere ed è appurato, forse superiore persino a quella dell'extracomunitario medio. su un altro forum mi sono divertito a calcolare il tasso di detenuti per abitanti della campania e dell'albania: entrambi attorno a 245 detenuti detenuti per 100.000 ab |
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No,leggi anche sopra spinx e mahler,si sta parlando di tutto a 360 gradi. Integrare un meridionale a Milano negli anni '50 era difficile quanto integrare un africano oggi, a prescindere dalla distanza genetica. Quello che conta è la predisposizione a delinquere, è quella che fa la differenza e che crea disagio nella popolazione. In passato la gente a Torino non usciva la sera per paura dei meridionali, che sembravano provenienti da un altro pianeta, nonostante quella che tu chiami vicinanza genetica. La mentalità era anni luce differente. Fra gli immigrati di oggi c'è un abisso tra un albanese o un filippino, i primi hanno una spiccata predisposizione a delinquere, gli altri sono quasi del tutto innocui, nonostante gli albanesi siano molto più vicini geneticamente agli italiani. |
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No,leggi anche sopra spinx e mahler,si sta parlando di tutto a 360 gradi. Integrare un meridionale a Milano negli anni '50 era difficile quanto integrare un africano oggi, a prescindere dalla distanza genetica. Quello che conta è la predisposizione a delinquere, è quella che fa la differenza e che crea disagio nella popolazione. In passato la gente a Torino non usciva la sera per paura dei meridionali, che sembravano provenienti da un altro pianeta, nonostante quella che tu chiami vicinanza genetica. La mentalità era anni luce differente. Fra gli immigrati di oggi c'è un abisso tra un albanese o un filippino, i primi hanno una spiccata predisposizione a delinquere, gli altri sono quasi del tutto innocui, nonostante gli albanesi siano molto più vicini geneticamente agli italiani. Quello che dici sugli albanesi è vero,però devi tenere conto che sono un popolo che ha subito 45 anni di regime assurdo da cui non si sono ancora ripresi. E' un caso atipico,un paese isolato dal mondo per oltre 4 decenni. Qualsiasi europeo sarebbe meglio integrabile in italia rispetto ad un extraeuropeo. Gli europei orientali problematici spesso sono rom(quindi extraeuropei nel sangue). |
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Non dimentichiamoci poi che gli albanesi sono in maggioranza musulmani. Gli albanesi se ne sbattono della religione, sono delle teste calde proprio come i cattolici meridionali |
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CITAZIONE (brutton @ 16/6/2015, 23:01) babbacione, i naziskin sono dei froci del cazzo, ma lo vuoi capire che la cultura del rispetto basato sulla violenza e sulla prevaricazione, appartiene a gente di indole piu selvaggia? ... dai hai capito... un nordico e una femminuccia in confronto a un rom di quelli, o ad un terrone Una femminuccia ben educata,lol Lol, mi ha fatto ridere ripensare agli inglesi che prendono il the tutti educati e civili, e gli ariva la lettera del figlio a casa, con la tassa dell universita raddoppiata, lol Aahahahah vero, sono come gli ultras di cui ho parlato prima. Forti coi piccoli, piccoli coi forti. CITAZIONE (Brutto Vero @ 16/6/2015, 23:03) Sei riuscito a farmi ridere brutton, onore a te e alla tua resa immaginifica. Che progressi che ha fatto questo utente. Quando mi sono registrato non riusciva a scrivere tre parole senza un errore grammaticale. Si vede che ha fatto i corsi di alfabetizzazione. CITAZIONE (P.Alexis @ 17/6/2015, 08:07) Diciamo la verità, non diciamo ipocrisie! La gente odia gli stranieri perché al 99% sono brutti! Brutti quanto vuoi ma perlomeno in Lombardia le donne autoctone li preferiscono. E' da due mesi che sto tormentando Spinx con profili di cagne che si fanno sborrare da orripilanti negri-swag e magrebini con sopracciglia tagliate. D'altronde anche le schiave africane si accoppiavano con i portoghesi che avevano ucciso i propri mariti (potrete obiettarmi: perforza, erano costrette!, ma non è così, guardate che è nell'anima delle donne arrendersi al più forte!), le indiane squaw con i coloni e soprattutto le indigene messicane con i conquistadores (anzi, si dice che la caduta degli atzechi sia stata favorita anche dal tradimento della moglie del re, che si unì a Cortes... però non ricordo bene la storia). Qua ci sarebbe molto da dire. La bellezza influenza le donne, è vero, però è apparentemente inspiegabile perché ragazze belle, dai lineamenti fini, etc, adorino albanesi tagliati, rumeni tatuati, sudamericani tarchiati, negri swag etc. Un po' è MTV (e i media in generale) che fa il lavaggio del cervello, però c'è qualcosa di più profondo. Perché ci sono donne che si fanno malmenare da cinquantenni pelati panciuti e orrendi? E magari sono le stesse donne che vedono "come amico" il ragazzo calmo che non ha mai fatto male a una mosca e non le farebbero mancare niente. Si fa notte se inizio questo discorso... CITAZIONE (Weed Jesus @ 17/6/2015, 10:48) Ahahahahah che bellini. Se li rasassero assomiglierebbero a me. CITAZIONE (Damned @ 17/6/2015, 19:45) Per la serie: "Tanto ormai abbia importato la malavita dal sud. Tanto vale prendersi un po' tutta la schifezza del pianeta". Ma che modo di ragionare è??? Ragionamento catto.sinistroso. Lo stesso ragionamento che gli fa dire "NOI abbiamo colonizzato l'Africa gettandoli nella miseria e adesso non possiamo tirarci indietro". A parte che noi un cazzo, io non ho colonizzato nessuno e le colpe dei miei avi non sono mie; ma anche fosse, l'Italia ha avuto l'impero coloniale per pochissimo tempo e non ha razziato un cazzo, anzi ha costruito infrastrutture (ma non se ne può parlare finché non morirà l'ultimo partigiano, dato che sono cose avvenute in epoca fascista e quindi tabù) e quel poco che abbiamo razziato lo abbiamo scioccamente riconsegnato (se la Francia facesse lo stesso ci entrerebbero miliardi di opere d'arte). Io questa mentalità così masochista non la capisco. Sono fermamente convinto che ci stiamo scavando la fossa con le nostre mani e avremmo tutte le possibilità, tutti i diritti (per noi) e tutti i doveri (per le generazioni future) di tutelarci e preservarci. CITAZIONE (johnny-red @ 17/6/2015, 19:52) Affascinante ha ragione; non per difendere gli stranieri, ma le bande di meridionali al nord erano di gran lunga più violente ed organizzate rispetto alle bande straniere di oggi. Che cazzate. Io non ho vissuto la Milano anni 70 ma la provincia operaia anni 90, sono cresciuto con calabresi, siciliani e sardi (niente campani, infatti non li conosco molto bene e non li ho ancora ben inquadrati) e le cose che si sentivano all'epoca non erano minimamente paragonabili a quelle di oggi. CITAZIONE (rossoneroforever @ 17/6/2015, 20:35) Oggi è assolutamente così. Pensare che qualche tempo fa i nordici erano il terrore d'europa. Una preghiera comune al tempo dei vikinghi recitava "a furore normanorum libera nos domine". Sì, però li tiravamo anche per il culo, ho letto cronache medievali spassosissime, tra cui questa citazione "Normanni enim, qui melius dicuntur Nullimanni, ftidissima scilicet stercora mundi" [Infatti i Normanni, che meglio chiameremo Nullimanni (uomini da nulla), sporchissima merda del mondo..."]. All'epoca noi vedevamo gli europei del nord come dei barbari trogloditi, e infatti loro ce l'hanno buttato al culo venendo a devastarci. E' così che funziona. Una società cresce fino a quando arriva alla saturazione, come l'Impero romano; poi diventa troppo evoluta e quindi viene devastata da società più troglodite. Potete rimproverarmi la visione cicilica della storia, ma tant'è, ne sono profondamente convinto, tutto ciò che vedo me lo dimostra. Se i Romani al posto di federare i barbari e ritenersi ad essi superiori avessero iniziato a SCANNARLI a migliaia come fecero i conquistadores o i coloni, l'Impero non sarebbe stato devastato. CITAZIONE (Affascinante @ 17/6/2015, 20:43) Insisto: io c'ero. Italiani e Africani del 2015 parlano due lingue diverse? Anche Milanesi e Palermitani nel 1970 (si parlava dialetto, la standardizzazione dell'italiano è arrivata negli anni '80 con la TV di massa) Italiani e Africani del 2015 hanno due religioni diverse? Anche Milanesi e Napoletani nel 1970 (al nord c'era un etica quasi protestante, al sud una mescolanza di superstizioni e idolatria vagamente politeistica - i santi) Italiani e Africani del 2015 hanno un modo diverso di intendere l'igiene personale? Beh mi fermo qui perchè sembra che io voglia dare addosso ai meridionali DI OGGI, e non è mia intenzione. No dai, questo è assurdo. A parte che la standardizzazione dell'italiano è stato un processo graduale nato dalla commissione Broglio negli anni settanta dell'Ottocento, avvenuta per una serie di cause (scolarizzazione, servizio di leva, Grande guerra, diffusione giornali, diffusione radio e tv), il processo finale è da retrodatare agli anni 60, non 80. Certo che molti negli 80 parlavano quasi solo il dialetto, ma avviene anche adesso! Quindi smentisco. La roba della religione, a parte che è anacronistica perché la nostra società è secolarizzata dalla breccia di porta pia, ma non ha così importanza: siamo entrambi cattolici, è vero che al sud la religione è più teatrale e passionale però non si può proprio paragonarla con quelli che hanno 7 mogli e infibulano le figlie e s'ammazzano perché sorprendono uno a bere la birra, dai su. Io infatti gli albanesi non li posso vedere. Le albanesi poi sembrano terrone degradate ma ancora più truculente, burine, sciatte, analfabete. |
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CITAZIONE (Skop's @ 17/6/2015, 21:49) Sì, però li tiravamo anche per il culo, ho letto cronache medievali spassosissime, tra cui questa citazione "Normanni enim, qui melius dicuntur Nullimanni, ftidissima scilicet stercora mundi" [Infatti i Normanni, che meglio chiameremo Nullimanni (uomini da nulla), sporchissima merda del mondo..."]. All'epoca noi vedevamo gli europei del nord come dei barbari trogloditi, e infatti loro ce l'hanno buttato al culo venendo a devastarci. E' così che funziona. Una società cresce fino a quando arriva alla saturazione, come l'Impero romano; poi diventa troppo evoluta e quindi viene devastata da società più troglodite. Potete rimproverarmi la visione cicilica della storia, ma tant'è, ne sono profondamente convinto, tutto ciò che vedo me lo dimostra. Se i Romani al posto di federare i barbari e ritenersi ad essi superiori avessero iniziato a SCANNARLI a migliaia come fecero i conquistadores o i coloni, l'Impero non sarebbe stato devastato. Non è proprio così, Roma ha ricevuto dai popoli del nord molto di più di quanto ha dato.La stessa città di Roma pare sia stata fondata da popolazioni nordiche (palafitte, ceramiche e testimonianze di cremazione dei defunti lo dimostrano) le quali sono state, almeno fino alla fine dell'età Repubblicana, al vertice del potere. Anche coloro che stavano al potere a Sparta (e in generale nelle poleis greche) cioè gli Spartiati erano di origine dorica,e con tutta probabilità derivavano da popolazioni nordiche provenienti dalla zona dell'attuale sassonia. |
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si ma i barbari erano popolazioni nordiche, non essere ridicolo adesso barbari, vichinghi, tutti nordici |
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si ma i barbari erano popolazioni nordiche, non essere ridicolo adesso barbari, vichinghi, tutti nordici Sì ma non erano dei trogloditi come la gente ama descriverli, avevano comunque una loro cultura. |
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Che cazzate. Io non ho vissuto la Milano anni 70 ma la provincia operaia anni 90, sono cresciuto con calabresi, siciliani e sardi (niente campani, infatti non li conosco molto bene e non li ho ancora ben inquadrati) e le cose che si sentivano all'epoca non erano minimamente paragonabili a quelle di oggi. Appunto non l'hai vissuta. Milano e le grandi città del nord in genere erano molto più violente negli anni '70, '80 ed inizio '90 rispetto ad oggi. Tutto grazie agli immigrati meridionali. |
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Personalmente sarà che vivo in un piccolo paesino e i meridionali sono pochi ma qui da me non ci sono mai stati grossi problemi di integrazione o discriminazione dei meridionali. Certo di prese per il culo in abbondanza, ma comunque qui ci si prende per il culo anche da un paesino all'altro quindi rientra nella normalità. |
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State facendo apparire i meridionali come degli zingari, in realta si sono integrati perfettamente nella societa del nord italia, con lavori onesti, ad esempio se guardiamo a cantanti come emis killa, fedez, tuti figli di meridionali.. e poi a mio parere meglio i mediterranei del sud che alpini e dinarici al nord, parlo di bellezza Che il sud sia mafia, lo sappiamo, ma non solo mafia L'integrazione non è stata indolore, i meridionali sono stati fortemente odiati per almeno 40 anni, dagli anni '50 agli anni '90, poi col tempo sono stati bene o male assorbiti, ma ancora esistono pregiudizi a distanza di così tanto tempo. In Germania e Belgio chiamavano i meridionali 'zingari', per non parlare degli Stati Uniti dove sono stati discriminati per oltre 70 anni. |