| Beh se facesse default pure la Slovacchia non potrei chiedere di meglio... |
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Fermo restando che sulla questione Grecia la vedo agli antipodi di come la vede Grillo, la tua modalità di riassumere il futuro prossimo venturo e l'utilizzo di termini come "grillofascisti" mi confermano il sospetto che ho avuto leggendo i tuoi ultimi post: sei un completo idiota, ma di quelli della peggior specie, quelli convinti d'avere qualcosa d'interessante da dire. Me ne farò una ragione, tu continua pure a votarlo. Vorrei farti notare che non ho inventato nulla: hanno già iniziato. |
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Continuerò a votarlo finché mi sembrerà l'opzione migliore per l'Italia, al netto di tutti i punti che non condivido. Di sicuro non mi faccio imbevere il cervello di cazzate come "dagli ai fascisti!", buone per i centri sociali e per le menti deboli come la tua. Fatti una ragione anche di questo. Comunque, non so perché ma ti immagino come un dirigente pubblico del cazzo messo al suo posto da qualche protettore politico. Sarà qualcosa che ho letto di te in passato. Mi sbaglio? |
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Comunque, non so perché ma ti immagino come un dirigente pubblico del cazzo messo al suo posto da qualche protettore politico. Sarà qualcosa che ho letto di te in passato. Mi sbaglio? No no non sbagli. Anzi, sono il ministro del Tesoro in incognito. |
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No no non sbagli. Anzi, sono il ministro del Tesoro in incognito. Beh, l'unica cosa di affascinante è il tempo che perdi su questo forum. Commenti rari... ma ognuno va dritto al segno. Complimenti. Che ameba. |
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Minchia quanto odio che si respira. Cmq damned, io sulla questione greca, nello specifico, la penso più o meno come te. Ma, anche se più sottile e raffinata, non mi piace troppo il modo con cui all'interno dell'ue si trattano le tematiche economiche, li trovo troppo rigidi nell'imporre uno standard "tecnico" di risanamento dei conti incapaci di tenere conto delle peculiarità dei singoli paesi, e troppo concentrati sui creditori per lasciare un filo di carta bianca in più per tutelare la crescita economica del singolo stato. Questa tendenza alla centralizzazione e standardizzazione c'è sempre stata ed ha anche fatto un po' di danni (Mi viene da pensare all'ambito agricolo, che ci colpisce da vicino). Tu che sei abbastanza informato sui fatti come la pensi? |
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Questa tendenza alla centralizzazione e standardizzazione c'è sempre stata ed ha anche fatto un po' di danni (Mi viene da pensare all'ambito agricolo, che ci colpisce da vicino). Ti colpisce da vicino nel senso di personalmente? Ti va di spiegarmi questo punto? Sono interessato sul serio. Ma infatti la Grecia non sarebbe mai dovuta entrare nell'UE. E' chiaro che non avrebbe tenuto il passo. Aderire a standard teutonici è in sè una buona cosa, ma ci sono paesi che non sono in grado di farlo, e la Grecia è il caso più clamoroso. Anche qui però va detto che nessuno ha imposto alla Grecia di entrare nell'UE; lo hanno voluto loro. Al più si può accusare gli altri paesi di aver commesso una leggerezza nell'accettare la loro richiesta. Non confondere UE con Eurozona. La Grecia è entrata nell'UE nel 1981, dopo una contrattazione di 6 anni: usciva da una dittatura militare ed è stata accolta anche per ragioni geopolitiche (confina con la Bulgaria e la Turchia, ricordate cosa erano alla fine degli anni '70). La Grecia è stata la testa di ponte dell'Europa occidentale nel blocco sovietico. L'ingresso nella moneta unica è stato effettivamente fatto con leggerezza: credo che i Tedeschi fossero spinti da uno slancio idealistico, e dalla convinzione di poter imbrigliare e "migliorare" (secondo il loro punto di vista malato) le economie più deboli. Purtroppo avevano torto. |
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Non mi colpisce a livello personale, ma conosco vari imprenditori agricoli nella mia zona che devono sottostare a certe regole poco sensate. Ho parlato di noi perché l'Italia deve importante fetta della produzione all'elevata qualità del made in Italy, che è messo in difficoltà da queste norme. Adesso purtroppo non ricordo esempi precisi, quando avrò tempo di fare una ricerca in materia li aggiungerò. Ma in generale da Bruxelles vengono una serie di norme che sulla base di categorie molto rigide vogliono normalizzare con gli stessi standard le coltivazioni di tutta l'unione europea. E già qui capisci che c'è qualcosa che non va. In genere poi queste norme cercano di livellare la produzione su standard "industriali". Molti prodotti a certificazione controllata di cui nessuno si sognerebbe di mettere in discussione la qualità sono paradossalmente messi.a rischio da un simile approccio, anche perché spesso si tratta di piccole realtà produttive che devono la loro forza a metodologie diverse (ma non per questo pericolose) |