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Non è pelato... |
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Sì, alla sua età è normale non esserlo, ma dato che teme di diventarlo... |
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Già, che pessimismo però -.- |
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Ok, ho letto il papiro... che dire, mi dispiace sempre sapere di gente più sfigata di me e io non scherzo nel campo della sfiga. Se ti serve una mano a bestemmiare fai un fischio. Se ti va invia anche a me la foto. |
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ho letto il tuo lungo messaggio se posso dire la mia la sfortuna più grande che hai avuto non riguarda il tuo aspetto ma la mancanza di qualche persona vicino a te che potesse capirti un amico o anche un parente (zia/o nonna/o ecc ecc) io sono stato molto fortunato in questo, e anche se nel forum mi ripetono che per migliorarmi dovrei staccarmi dalle mie amicizie fisse io continuerò a pensare l'esatto contrario perchè poi leggi storie come la tua dove ti rendi conto che se ci fosse stato qualcuno con cui poter condividere le giornate sarebbe stato più facile sopportare il peso di tutto il resto |
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io sono stato molto fortunato in questo, e anche se nel forum mi ripetono che per migliorarmi dovrei staccarmi dalle mie amicizie fisse io continuerò a pensare l'esatto contrario perchè poi leggi storie come la tua dove ti rendi conto che se ci fosse stato qualcuno con cui poter condividere le giornate sarebbe stato più facile sopportare il peso di tutto il resto Non saprei cosa dirti, dipende se sono amicizie di convenienza o no. Sicuramente io ho la colpa di non aver saputo staccarmi dalle prime senza mai provare a conoscere nuova gente che mi rispettasse e per cui valessi qualcosa e di essere arrivato adesso a non sopportare più e ad aver tagliato tutti i ponti Il peso di tutto il resto?Se riuscissi a guardarmi allo specchio senza voler morire ogni volta il resto potrei affrontarlo e pure vincerlo. Una vita ritirata e con pochi rapporti (pochi ma buoni) non mi sarebbe così pesante, l'introversione ce l'ho nel sangue, il meditare sulle cose, il volermela cavare da me anche. Ma non ho mai voluto patire la solitudine e isolarmi per questi motivi, non perché sono uno sfigato da record, non per questo motivo. Diciamo che ho molti problemi, la bruttezza non è quello principale ma è un di più, un di più devastante, ma un di più, quello che mi ha affossato e ha reso tutto insopportabile. Sono un narcisista che non ha mai sopportato di essere inferiore ad altri ed averne bisogno e non ho mai sopportato fin da piccolo il pensiero di una vita normale con lavoro ordinario, famiglia e tutto il resto. Ho sempre immaginato di morire giovane, dopo una vita intensa, una luminosa fiammata, ma così non è stato. La discrepanza tra quello che la mia mente vuole e quello che il mio corpo e il mio aspetto possono è troppo grande. Che sia maledetto il nostro patetico cervello di esseri umani, che sia maledetto l'effetto alone. Che sia maledetta questa specie, per sempre. Abbiamo sbagliato tutto, è ora di estinguerci e dare a qualcun'altro la sua occasione. |
| Quoto tutto...il problema é che molti riescono a vivere una bella vita grazie ad una predisposizione e una quantità di lavoro variabile...ma non é per tutti |
| me la manderesti pure a me la foto? |
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Mandata |
| Non sei bruttissimo, conosco 1000 volte di peggio, secondo me una ragazza da 5 potresti anche trovarla. |
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sento passare macchine e motorini che strombazzano felici di godersi l' estate. Eh il tempo fugge e e vola via, ed ogni anno che se ne va ti accorgi che sta finendo ormai. Purtroppo il guaio della bruttezza è il fatto che questa bestia immonda, questo male rancoroso, questo destino infausto, questa sfiga fastidiosa... ti nega il piacere della giovinezza, e ti si mangia proprio gli anni migliori. Nessun vecchio infatti è triste perchè è brutto Già ogni anno la stessa storia sperando che la situazione cambi e non cambia mai...una frustrazione e una sofferenza assurda...il brutto è che oltre a vivere di merda bisogna anche lavorare/studiare e il tutto è sterile senza una vita sociale soddisfacente... Solo fatica e dolore continuo |
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sento passare macchine e motorini che strombazzano felici di godersi l' estate. Eh il tempo fugge e e vola via, ed ogni anno che se ne va ti accorgi che sta finendo ormai. Purtroppo il guaio della bruttezza è il fatto che questa bestia immonda, questo male rancoroso, questo destino infausto, questa sfiga fastidiosa... ti nega il piacere della giovinezza, e ti si mangia proprio gli anni migliori. Nessun vecchio infatti è triste perchè è brutto Già ogni anno la stessa storia sperando che la situazione cambi e non cambia mai...una frustrazione e una sofferenza assurda...il brutto è che oltre a vivere di merda bisogna anche lavorare/studiare e il tutto è sterile senza una vita sociale soddisfacente... Solo fatica e dolore continuo GIA Edited by brutton - 3/8/2015, 21:01 |
| Ciao mandala anche a me la foto se ti va |
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Ho visto la foto. È difficile giudicare da una sola immagine, ma certamente appari estremamente depresso. Come d'altra parte ti sei descritto. Vedendoti mi è venuto da pensare istintivamente a Leopardi, anche se non saprei dire se ci sia un'effettiva somiglianza. Mi verrebbe da dirti che non sei così brutto come ti sei descritto; d'altra parte sembri estremamente razionale (lo espliciti anche col tuo avatar), pertanto dubito che tu sia arrivato a certe conclusioni senza avere le tue buone ragioni. E certamente la tua altezza è di per sé invalidante, a prescindere dal viso a cui l'abbini. Che dire? Anziché pensare al suicidio - va beh, lo sappiamo entrambi che un suicidio minacciato non è un serio proposito - pensa alla rivincita: scala il mondo, fai un mucchio di soldi, e vendicati della genetica. |
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io sono stato molto fortunato in questo, e anche se nel forum mi ripetono che per migliorarmi dovrei staccarmi dalle mie amicizie fisse io continuerò a pensare l'esatto contrario perchè poi leggi storie come la tua dove ti rendi conto che se ci fosse stato qualcuno con cui poter condividere le giornate sarebbe stato più facile sopportare il peso di tutto il resto Non saprei cosa dirti, dipende se sono amicizie di convenienza o no. Sicuramente io ho la colpa di non aver saputo staccarmi dalle prime senza mai provare a conoscere nuova gente che mi rispettasse e per cui valessi qualcosa e di essere arrivato adesso a non sopportare più e ad aver tagliato tutti i ponti Il peso di tutto il resto?Se riuscissi a guardarmi allo specchio senza voler morire ogni volta il resto potrei affrontarlo e pure vincerlo. Una vita ritirata e con pochi rapporti (pochi ma buoni) non mi sarebbe così pesante, l'introversione ce l'ho nel sangue, il meditare sulle cose, il volermela cavare da me anche. Ma non ho mai voluto patire la solitudine e isolarmi per questi motivi, non perché sono uno sfigato da record, non per questo motivo. Diciamo che ho molti problemi, la bruttezza non è quello principale ma è un di più, un di più devastante, ma un di più, quello che mi ha affossato e ha reso tutto insopportabile. Sono un narcisista che non ha mai sopportato di essere inferiore ad altri ed averne bisogno e non ho mai sopportato fin da piccolo il pensiero di una vita normale con lavoro ordinario, famiglia e tutto il resto. Ho sempre immaginato di morire giovane, dopo una vita intensa, una luminosa fiammata, ma così non è stato. La discrepanza tra quello che la mia mente vuole e quello che il mio corpo e il mio aspetto possono è troppo grande. Che sia maledetto il nostro patetico cervello di esseri umani, che sia maledetto l'effetto alone. Che sia maledetta questa specie, per sempre. Abbiamo sbagliato tutto, è ora di estinguerci e dare a qualcun'altro la sua occasione. beh, io posso dirti che continuare a pensare così riguardo alle gigantesche aspettative che avevi della tua vita non aiuta e qui credo che non c'entra l'aspetto fisico ma la strana personalità che hai sviluppato perchè mi par di capire che il tuo problema principale non sia l'impossibilità a parlare con le donne perchè loro non lo fanno per via del tuo aspetto mi sa che quello è un problema che sta sotto come priorità ad altro. sarà brutto da dire ma devi cominciare a renderti conto che il 95% delle persone fa una vita sciatta e senza stimoli un brutto è condannato in questa situazione senza poterne uscire quindi accettare la cosa è l'unica soluzione |