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Non è un sondaggio sui partiti ma sul vostro modello di società. Le alternative sono 3: Capitalista: favorevoli a una bassa tassazione per favorire imprese, consumi e quindi il mercato del lavoro. Contrari a ogni forma di welfare in quanto scoraggia le persone a lavorare e fonte di tasse a scapito degli individui produttivi. Favorevoli quindi alla sanità privata e contrari alla tassazione progressiva sui redditi. Socialista: credono nella redistribuzione delle ricchezze, favorevoli a una tassazione più alta per provvedere a una migliore qualità della vita per tutti, soprattutto a vantaggio dei meno fortunati. Lo stato deve provvedere a fornire universalmente i servizi necessari come sanità gratis per tutti, pubblica istruzione, grossi sussidi alle case di stato, ai trasporti pubblici e altre forme di welfare. Altro: specificare |
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Alla fine non cambia poi così tanto, nel primo caso paghi meno tasse ma con quei soldi che risparmi li dovrai poi usare per pagarti l'assistenza sanitaria quando starai male; mentre nel secondo caso paghi più tasse ma poi peró non dovrai pagare l'assistenza sanitaria. (O l'istruzione ecc) Tra i due non saprei scegliere qual è il migliore, tanto come ho già detto non cambia molto... |
| Manca comunista. |
| Ma comunisti da abolizione della proprietà privata esistono ancora? Apparte me dico |
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Meglio un cazzone in più che un mendicante vittima della legge del più forte. Capitalismo e la cosidetta meritocrazia sono robe disumane. |
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Ma comunisti da abolizione della proprietà privata esistono ancora? Apparte me dico Certo ! Io ho votato socialista ma metterei come terza opzione; comunismo duro, tipo unione sovietica anni 80 |
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Alla fine non cambia poi così tanto, nel primo caso paghi meno tasse ma con quei soldi che risparmi li dovrai poi usare per pagarti l'assistenza sanitaria quando starai male; mentre nel secondo caso paghi più tasse ma poi peró non dovrai pagare l'assistenza sanitaria. (O l'istruzione ecc) Tra i due non saprei scegliere qual è il migliore, tanto come ho già detto non cambia molto... Cambia invece e di molto. In un modello socialista buona parte delle risorse vengono distribuite ai poveri e e quindi agli individui sostanzialmente improduttivi a scapito di quelli produttivi. In un modello capitalista lo stato non aiuta nessuno per distribuire ricchezza alle imprese in modo da creare economia e lavoro, mettendo quindi in condizione di lavorare chiunque abbia volontà e capacità. Inoltre i redditi dei ricchi vengono tassati come quelli degli altri cittadini (flat tax) . Infine, i capitalisti sono favorevoli alla privatizzazione di parecchi servizi e alla legalizzazione di droghe e prostituzione in quanto sarebbero una fonte di occupazione e una spinta all'economia. Sono due modelli di società completamente differenti insomma. |
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Il mio ideale parte da queste considerazioni: - È necessario che gli esseri umani convertano il tempo a loro disposizione in lavoro, cosicché dalla collaborazione degli individui nascano quei beni e quei servizi necessari a far prosperare l'umanità; - Il modello capitalista funziona (relativamente) bene perché ogni essere umano è incentivato a lavorare per se stesso, massimizzando il profitto in base alle sue competenze e possibilità; è un modello prettamente egoista e funziona perché gli interessi dei singoli spingono tutti nella stessa direzione, generando anche un benessere collettivo; inoltre è un modello che non ha praticamente bisogno di gestione esterna: ogni partecipante si autogoverna; i suoi limiti sono nella creazione di vaste iniquità, nel consumare troppe risorse, nel creare stress da competitività; - Il modello socialista (soprattutto comunista) è all'opposto: è meno iniquo, permette di gestire in maniera più oculata le risorse, ma necessita di una gestione, quindi presuppone la presenza di "illuminati", che solitamente illuminati non sono e possono essere corrotti, smaniosi di potere, o semplicemente incompetenti; inoltre molti individui possono subire stress da mancanza di libertà, dato che è più difficile realizzare (o sognare di realizzare) i propri progetti individuali. La chiave di tutto è l'osservazione iniziale: ogni uomo deve lavorare per se stesso e per la collettività. Il mio mondo ideale è un mondo salvato dagli informatici, un mondo in cui è stata realizzata un'intelligenza artificiale sufficientemente elaborata da poter sopperire a tutti i lavori manuali dell'uomo. In un mondo del genere non esisterebbe denaro, dato che ogni bene verrebbe prodotto e reso disponibile a tutti, secondo dei massimali. Gli esseri umani sarebbero liberi di coltivare interessi intellettuali, mettendoli anche a disposizione degli altri. A mio avviso sarebbe necessario un controllo delle nascite per tenere bassissimo il numero degli esseri umani (non più di qualche milione), cosicché ogni individuo avrebbe vaste risorse di spazio personale da poter gestire. Naturalmente sarebbe necessario un sistema di gestione, un po' come nel modello comunista, e questo è forse il limite più grosso del modello. |
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Una via di mezzo, tendente al capitalismo. Non bisogna fare l'errore di considerare gli USA un modello solo perché sono il paese più potente al mondo, possono benissimo essere un outlier, un continente nuovo pieno di risorse, sfruttamento dei paesi deboli, vittoria di una guerra mondiale possono essere tutti eventi abbastanza fortuiti. Tra l'altro la disuguaglianza tra le classi sociali USA non si sa per quanto tempo resterà sostenibile, per ora si mantengono a galla facendo i furbetti a spese degli altri. |
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Non pensi che un mondo gestito da I.A ci renderebbe completamente delle amebe? No, perché l'intelligenza artificiale di cui parlo potrebbe sopperire ai lavori manuali e a quelli astratti facilmente schematizzabili, ma non a quelli dell'intelletto "puro" e della creatività. Comunque non sarebbe un mondo gestito dall'IA. L'IA fornirebbe solo la forza produttiva. Certo non mi dispiacerebbe un mondo veramente gestito dall'IA, ad esempio un mondo dove la giustizia viene definita dagli esseri umani con un simbolismo matematico - cioè univoco, non soggetto a interpretazioni - ed elaborata da un computer, che necessita solo degli input, cioè le prove, anch'esse descritte tramite un opportuno simbolismo matematico. In un mondo gestito da I.A dubito che il denaro ,rappresentato da valute virtuali,sparisca completamente. Dipende. Se tutti i beni e i servizi principali non necessitano di lavoro umano, rimane poco da scambiare. E se non c'è vero scambio, non c'è denaro. Per me un mondo capitalistico coi robot durerebbe poco, e tenderebbe inevitabilmente a trasformasi verso una forma di socialismo. |
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Io voto altro, e concordo con la via di mezzo suggerita da inferiore e billina. Trovo pure l'ipotesi di mahler molto suggestiva, sono riflessioni che a livello embrionale avevano fatto anche orwell ed huxley... |
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No, perché l'intelligenza artificiale di cui parlo potrebbe sopperire ai lavori manuali e a quelli astratti facilmente schematizzabili, ma non a quelli dell'intelletto "puro" e della creatività. c'è anche chi crede che i bot siano prossimi a sostituire gli umani in tutti i campi, compresi i lavori creativi e anche il lavoro di programmare e mantenere se stessi o altri bot io sono abbastanza possibilista in questo senso non credo che sia un futuro molto prossimo ma probabilmente succederà che cazzo faranno gli umani surclassati in tutto dai bot sarà da vedere, probabilmente si svilupperanno delle "fazioni" contrarie ai bot che - almeno negli ambiti in cui si può esercitare un certo arbitrio legato al gusto personale (ad es arte) cercheranno di spingere l'umano a tutti i costi ma nella maggior parte delle discipline i bot la faranno da padroni ad es in ambito medico: se la medicina "automatica" si dimostra migliore nelle diagnosi un numero congruente di volte da chi vorresti farti diagnosticare? |
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c'è anche chi crede che i bot siano prossimi a sostituire gli umani in tutti i campi, compresi i lavori creativi e anche il lavoro di programmare e mantenere se stessi o altri bot Dopo mi guarderò il filmato, comunque la possibilità di creare un'intelligenza artificiale comparabile a quella umana mi sembra una cosa ancora remota, che necessiterebbe di rimettere in discussione i paradigmi finora realizzati. Il problema principale che vedo è che la creatività presuppone la possibilità di sbagliare. O per meglio dire, non c'è un concetto di giusto e sbagliato. Un algoritmo invece calcola sempre un risultato esatto, quindi predicibile fin dall'inizio: il contrario della creatività. che cazzo faranno gli umani surclassati in tutto dai bot sarà da vedere, probabilmente si svilupperanno delle "fazioni" contrarie ai bot che - almeno negli ambiti in cui si può esercitare un certo arbitrio legato al gusto personale (ad es arte) cercheranno di spingere l'umano a tutti i costi I robot sarebbero di fatto come gli schiavi dell'antichità. Solo che non potrebbero ribellarsi. Secondo me sarebbe una pacchia! ma nella maggior parte delle discipline i bot la faranno da padroni ad es in ambito medico: se la medicina "automatica" si dimostra migliore nelle diagnosi un numero congruente di volte da chi vorresti farti diagnosticare? Questo era proprio un tema a cui pensavo in questo periodo guardando House. In pratica la sua scienza diagnostica si basa sul prendere i sintomi e determinare che malattia potrebbe essere. Niente di più d'un database di malattie e sintomi, con indicazione statistica sulla correlazione tra loro, sulle interazioni e quant'altro. |
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c'è anche chi crede che i bot siano prossimi a sostituire gli umani in tutti i campi, compresi i lavori creativi e anche il lavoro di programmare e mantenere se stessi o altri bot Dopo mi guarderò il filmato, comunque la possibilità di creare un'intelligenza artificiale comparabile a quella umana mi sembra una cosa ancora remota, che necessiterebbe di rimettere in discussione i paradigmi finora realizzati. Il problema principale che vedo è che la creatività presuppone la possibilità di sbagliare. O per meglio dire, non c'è un concetto di giusto e sbagliato. Un algoritmo invece calcola sempre un risultato esatto, quindi predicibile fin dall'inizio: il contrario della creatività. che cazzo faranno gli umani surclassati in tutto dai bot sarà da vedere, probabilmente si svilupperanno delle "fazioni" contrarie ai bot che - almeno negli ambiti in cui si può esercitare un certo arbitrio legato al gusto personale (ad es arte) cercheranno di spingere l'umano a tutti i costi I robot sarebbero di fatto come gli schiavi dell'antichità. Solo che non potrebbero ribellarsi. Secondo me sarebbe una pacchia! ma nella maggior parte delle discipline i bot la faranno da padroni ad es in ambito medico: se la medicina "automatica" si dimostra migliore nelle diagnosi un numero congruente di volte da chi vorresti farti diagnosticare? Questo era proprio un tema a cui pensavo in questo periodo guardando House. In pratica la sua scienza diagnostica si basa sul prendere i sintomi e determinare che malattia potrebbe essere. Niente di più d'un database di malattie e sintomi, con indicazione statistica sulla correlazione tra loro, sulle interazioni e quant'altro. Mahler ad oggi a che punto siamo nello sviluppo delle intelligenze artificiali? Quali lavori verranno sostituiti dai robot nei prossimi 10-15 anni? |
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Mahler ad oggi a che punto siamo nello sviluppo delle intelligenze artificiali? Quali lavori verranno sostituiti dai robot nei prossimi 10-15 anni? Non ne ho la più pallida idea! |