Oggigiorno il concetto di bellezza/bruttezza esteriore conta davvero parecchio nelle dinamiche relazionali. I mass media non fanno altro che alimentare lo stereotipo del maschio bello, perfetto, muscoloso, depilato, abbronzato e con un carattere forte (l’uomo che non deve chiedere mai) e quello della femmina modella, truccata e vestita alla moda, che si lascia sedurre e conquistare dal bel maschione di cui accennavo prima. Questo bombardamento mediatico ha inciso pesantemente sulla vita reale delle persone, che ossessivamente cercano di avvicinarsi, per quanto possibile a questi stereotipi, convinti che solo assomigliando ai loro idoli potranno avere una vita di successo, piena ed appagante. Disgraziatamente ogni giorno abbiamo a che fare con una realtà quotidiana che tende ad emarginare tutti coloro che non si adeguano o non possono adeguarsi a questo standard di qualità imposto. Per una persona non in linea con i canoni estetici la vita diventa più o meno un incubo, in cui tutto è più difficile. Non so se conoscete bene la chimica, comunque sia io ho sempre pensato alla bellezza come ad un catalizzatore che, abbassando l’energia di attivazione, faciliti la trasformazione dei reagenti in prodotti.

Essere belli vuol dire avere un grande aiuto nella vita, essere meno belli vuol dire avere sempre più difficoltà. Ma la bellezza di cui parlo non è solo quella puramente estetica, ma anche quella interiore. Sto parlando in primo luogo di sicurezza di se e di autostima: come siamo dentro, la nostra forza di volontà, la nostra determinazione, la nostra voglia di combattere, incidono tantissimo sulle nostre potenzialità nella nostra vita, quasi quanto la bellezza estetica, secondo me. Se non altro, aiutano tanto a vivere in maniera più positiva. Il tutto può essere condensato nell’equazione: Esperienze di vita + Bellezza --> autostima --> carattere --> potenzialità di vita
La mia domanda è questa: L’autostima che ognuno di voi ha è influenzata solo ed unicamente dal vostro grado di bellezza oppure anche da esperienze di vita esterne (rapporti positivi o negativi con la famiglia, con la scuola, con le amicizie, con le ragazze)? Siete sicuri che la vostra zavorra sia solo puramente estetica, e non sia anche o soprattutto una questione mentale dovuta ad altri fattori che non c’entrano nulla oppure solo indirettamente con l’aspetto esteriore? Vi faccio un esempio: io non sono bello, anzi … un giorno vi farò avere una mia foto e mi giudicherete, ma comunque lo so già. Però esperienze di vita negative vissute durante l’infanzia e l’adolescenza ( un padre molto propenso a picchiare e a sfogare la sua frustrazione su tutti i membri della famiglia) hanno fatto maturare in me un sentimento di essere un fallito totale. Forse avevo già una predisposizione naturale ad essere fragile, ma tutto ciò ha impattato pesantemente sulla mia autostima, facendomi risultare una persona eccessivamente chiusa, timida e ansiata, con la paura di osare perché so già che tutto si trasformerebbe soltanto in un altro fallimento. Se ci aggiungiamo anche che a scuola uno con me è considerato uno sfigato e quindi veniva preso di mira abbastanza spesso dai bulli, tutto ciò ha contribuito nel mettermi in una condizione psicologica non facile. Spero di essermi spiegato abbastanza e di non aver detto una serie di scemenze colossali, comunque sia le mie sono solo idee, nessun assioma. Sarei contento di sapere la vostra. |