|
Prendendo spunto dal topic alpha vs bel faccino mi è venuto da pensare alla mia infanzia. È stato decisamente il periodo migliore della mia vita. Ero molto socievole, avevo molti amici sia a scuola che nel mio quartiere. Pur essendo uno dei più piccoli nelle varie decisioni su cosa fare ero un punto di riferimento, mentre a scuola nelle attività di gruppo ero spesso il leader. Anche con le altre bambine mi rapportavo tranquillamente, mi ricordo che una volta invitai una bambina a fare dolcetto/scherzetto insieme oppure alla mia comunione mi ero nascosto sotto uno dei tavoli del ristorante insieme ad un'amichetta. Insomma, parliamo di dinamiche tra bambinetti (periodo elementari) ma non mostravo alcun segno di timidezza/sociofobia. Poi mi sono trasferito in un altro paese e sono iniziate le scuole medie. E questo è stato l'inizio dell'incubo. Gli altri ragazzi alle gite limonavano con gusto, mentre io ero guardato con disprezzo o ignorato. Mi sono chiuso in me stesso e da li in poi ho sviluppato la timidezza che ad oggi mi fa rifuggire le occasioni con tanta gente sconosciuta, le quali mi mettono a disagio. L'unico tratto caratteristico del mio modo d'essere rimasto invariato è l'essere competitivo, ma per il resto c'è stata una lenta metamorfosi dovuta in buona parte alla bruttezza. Qual è stata la vostra esperienza? Ritenete che l'aspetto fisico ricopra un ruolo fondamentale nel plasmare la personalità? |
|
Si, è uno dei fattori che influenza la personalità, insieme ad altri come l'educazione, l'ambiente in cui si cresce etc. Ovviamente è determinante soprattutto nei rapporti con l'altro sesso. Ci sono molti brutti, me compreso, che con i maschi o altre persone in generale non hanno problemi, ma si "bloccano" solo con le donne. In realtà ci blocchiamo non per chissà quale problema mentale, ma semplicemente perché non siamo cagati, non riceviamo feedback. Io avevo un amico figo alle superiori, avevamo più o meno le stesse idee, giocavamo a calcio e dovevamo iscriverci alla stessa uni, siamo vissuti nella stessa città, nello stesso ambiente, stessa estrazione sociale. Solo che lui era bello e io no. Adesso io sto scrivendo sul forum dei brutti e lui si starà scopando l'ennesima gallinella. Esce ha amici , mi sembra che faccia qualcosa tipo il PR in discoteca e io invece non esco di casa da 1/1,5 anni (va beh diciamo che non esco per piacere, ma solo per cose tipo commissioni etc.). Quindi evidentemente influisce parecchio la bruttezza sul carattere. Poi tutto questo può portare a disturbi mentali, ma non è che nasci con problemi, nascono dopo, nascono anche perché sei brutto. |
|
Essere brutti già condiziona drasticamente l'autostima di una persona,aggiungiamoci la discriminazione sociale e la frustrazione con l'altro sesso.è una spirale da cui si Esce fuori soltanto se hai 2 palle di metallo |
| La bruttezza porta all'introversione con le donne e di seguito alla misoginia perché capisci di non essere attraente ai loro occhi, loro non ti cagano di striscio, di conseguenza non fai esperienza e quindi l'autostima resta sotto lo zero. Sento le donne dire ma voi avete problemi di autostima: e sti cazzi, l'autostima si accresce con l'esperienza, la sicurezza si accresce con l'esperienza e con i feedback positivi. Zero feed-back positivi, zero esperienza, zero autostima. |
| Tantissimo, avere una donna ti pompa l'autostima, fa sparire le insicurezze, non averla mai avuta di fa sentire una nullità, ti conduce alla misoginia, all'invidia, dopo un po' la bruttezza esteriore ti peggiora anche interiormente |
| Quoto ciò che è stato scritto in precedenza. Essere brutti per gli occhi delle donne è come essere, se siamo fortunati, invisibili, se siamo sfortunati, un sacchetto della spazzatura puzzolente. Ed essere sempre non considerati ci porta inevitabilmente a maturare un grande senso di frustrazione e di vuoto interiori che non fanno altro che alimentare le nostre insicurezze, le paure e anche l'invidia e l'odio in certi casi, in una spirale senza fine apparente. |
| Il fatto di essere stato preso per il culo e vittima di bullismo dalle medie fino in 3° superiore sicuramente ha influenzato negativamente il mio carattere |
|
se sei brutto ed introverso la faccenda si mette male ma se sei brutto e convinto hai chiaramente molte più chances piu' che convinto direi muscoloso |
| Il mio profilo estetico ha sostanzialmente plasmato la persona che sono oggi... |
|
influisce nel senso che cchi e brutto e piu probabile che abbia anche un brutto carattere e un brutto modo di rapportarsi agli altri, tipo scontroso, asociale, oppure timido e asociale...ovviamente cio non vale per tutti i brutti, e non bisogna mai generalizzare...ma di solito chi e bello epiu solare , allegro e contento della propria vita. E grazie,.. |
|
Beh assolutamente influisce...Un po mi rivedo nelle tue parole...nelle gite dalle medie alla terza superiore circa, i miei amici si chiudevano a far le peggio cose...ed io ero seriamente convinta che facessero delle partite a monopoli eh. Non osavo parlare con le persone del sesso opposto a mio...oltre al fatto che mi creasse un estremo senso di disagio la sola presenza, non avrei nemmeno saputo di cosa parlare! Invece con le ragazze ero la persona piu simpatica e spigliata di sto mondo. Se si trattava di uscire tra noi "donne" ero quella che teneva sempre banco, che faceva sempre battute idiote. Invece se sapevo che c'erano anche presenze maschili stavo a casa direttamente. |
| si ma alle medie che centra. Alle medie siamoa ncora piccoli, grazie al cazzo non pretendevi mica di essere al centro della attenzione gia dalle medie? |
|
ma che c'entra questo brutton? Ma chi vuole stare al centro dell'attenzione, semplicemente ho risposto alla domanda che è stata posta! |
| si ma tu probabilmente sei belloccia |
|
È a 12 anni che si forma l'imprinting psicologico della propria bellezza, se sei bello a 12 e brutto a 30 ti vedi cmq bello, se sei brutto a 12 e bello a 30 cmq sarai un disagiato insicuro |