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  • it.discussioni.sentimenti, i jihadisti bluepillati Una vita da Brutto
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  • maschiobeta Utente cancellato
    http://tinyurl.com/qhlape8

    Leggete attentamente i post dell'utente Gnihton, l'unico redpillato che dice le cose che ormai sappiamo su questo forum e, di risposta, come viene aggredito in particolare da 2 utenti bluepillati che replicano "tutte cazzate" senza pero' argomentare per niente.
    P.S. Adesso quel newsgroup è praticamente deserto, ma in passato era un covo di bluepillati a parte ogni tanto qualche utente redpillato che come provava a scrivere qualcosa veniva trattato in malo modo.

    Comunque i post di Gnihton sarebbero da incorniciare tutti

    Esempio

    CITAZIONE
    Il fatto è vero, non è una falsa percezione. C'è una ragione specifica che è
    stata studiata anche approfonditamente, a partire dagli anni 70 con il neo
    darwinismo (Dawkins, e sulla sua scia nello studio o divulgazione specifica
    a proposito di sessualità, Miller, Ridley, Baker). L'evoluzione della specie
    non consiste nella sopravvivenza del più forte, bensì l'evoluzione è
    essenzialmente competizione sessuale.
    E' la femmina ad esercitare scelta secondo precisi canoni che hanno
    contribuito all'evoluzione della specie stessa
    Questa competizione dal lato maschile è caratterizzata da una piramide.O
    meglio da un rombo.
    Il vertice della piramide maschile (pochissimi maschi, meno del 10 per
    cento) fanno sesso con l'80 per cento delle donne. Solo l'uno per cento ha
    poi sempre rapporti multipli con più donne (indipendentemente dall'eventuale
    rapporto monogamico con una di esse). Questo anche perché, soprattutto da
    giovani, i maschi tendono ad accettare sempre le proposte sessuali.
    Più in giù ci sono maschi per lo più monogami per scelta obbligata, salvo
    rari colpi di fortuna.
    Al lato inferiore della popolazione maschile ci sono effettivamente diversi
    uomini che hanno pochissimo successo sessuale/riproduttivo (una volta era la
    stessa cosa, solo negli ultimi anni c'è una dicotomia). Di fatto, anche
    storicamente (come a lungo vi si soffermano Ridley e Miller) la storia del
    mondo maschile è fatta di una grande frustrazione sessuale di una componente
    della popolazione.
    Per le donne il problema invece non è la frustrazione sessuale.
    Ne hanno un altro, anche quello poco invidiabile. Che è la frustrazione
    sentimentale ....

    Penso che la lettura di quei libri apra una visione illuminante sulla
    sessualità e i cosiddetti "sentimenti". Vivamente consigliati.
    The Red Queen - Matt Ridley
    Sperm Wars - Robin Baker
    The mating mind - Geoffrey Miller
    (The selifish gene di Dawkins non ha bisogno di essere ricordato. Sebbene
    non sia specifico sulla sessualità è il background teorico di tutte le
    ricerche successive).

    e anche

    CITAZIONE
    Sanchioni wrote:

    > Dei libri da te segnalati avevo letto soltanto "il gene egoista", ma
    > mi appresto a comprare anche gli altri. Credo pero' che, per chi si
    > trovi nella condizione di escluso dalla selezione, piu' che leggere i
    > libri e prendere coscienza del problema, convenga andare in palestra e
    > migliorare il proprio aspetto fisico.

    senza ombra di dubbio !!

    Ripropongo il messaggio perché secondo me è estremamente importante proprio
    dal punto di vista dei sentimenti, ma avrei fatto bene a *esplicitare* il
    collegamento, che ingenuamente avevo creduto implicito e ovvio, mentre
    probabilmente non lo è affatto.

    Io sono *profondamente convinto* che l'Amore sia una cosa, mentre invece i
    comuni sentimenti amorosi, chiamati "innamoramento", "infatuazione" siano
    qualitativamente diversi.
    Questi ultimi sono risposte *emotive* funzionali a dei fini evolutivi di
    selezione genetica.

    L'Amore invece per me è un'altra cosa. Rimasi colpito leggendo alcuni testi
    di teologi medioevali quando questi catalogavano i vari sentimenti ed
    emozioni. Quello che mi colpì fu che l'Amore non era catalogato fra le
    passioni e i sentimenti. L'Amore era collocato fra *gli atti della volontà".
    L'Amore vero non era per loro una emozione, bensì un atto volitivo e
    cosciente, frutto di impegno, teso a formare una unità fra due persone. Non
    una cosa che capita, ma il frutto della volontà che vuole fare di due
    persone una cosa sola.

    Questo aspetto *volitivo* e *impegnativo* dell'Amore è a mio avviso
    grandemente o completamente dimenticato. L'amore romantico cantato, scritto
    e vissuto dalla nostra modernità è una amore *che capita*, cioè è una
    emozione.
    Cosi' la gente si dice di amarsi, di amarsi da morire, e quando queste
    emozioni, scaturite in realtà da un processo evolutivo e biologico, si
    attenuano come è naturale che sia, ecco che "non amano più" e la vita
    amorosa diviene un andare da una amoricchio all'altro senza fine.

    Non è facile esprimere quello che volevo ma spero di essere stato in qualche
    modo chiaro (il testo medioevale cui facevo riferimento erano i Sermoni
    Tedeschi di Meister Eckart).

    Ora torniamo ancora a eviscerare un attimo cosa sono certi sentimenti e/o
    emozioni, nella fattispecie le scappatelle di persone sposate, magari, in
    relazione alle ricerche della evolutionary psychology


    > C'è da dire una cosa pero': finche' il mercato è in "movimento" (oggi
    > lei tromba con lui, domani lei tromba con l'altro), tutto questo è
    > possibile, ma al momento di costruire una famiglia, non ci saranno
    > maschi alpha per tutte e allora saranno ca... amari perche' i maschi
    > beta nel frattempo saranno felicemente accoppiati con donne Russe o
    > comunque dell'est che li hanno accolti a braccia aperte.

    Ahio, purtroppo Baker e anche gli altri hanno in serbo brutte statistiche
    riguardo a questo, pure...

    Insomma sono stati condotti diversi esperimenti.

    - I figli cresciuti da un padre che non è padre naturale sono moltissimi. Le
    statistiche variano da 1 su 3 a 1 su 25, quindi fluttuano ampliamente. Però
    sembra che 1 su 5-6 sia quella più attendibile (vedi Ridley)

    - come avviene questo ? Di fatto le mogli dei beta tendono a tradirli con
    gli alpha.
    E non solo. La donna, quando tradisce l'uomo, lo fa **inconsapevolmente**
    quando è nel periodo più fertile. Nonostante oggi ci siano anticoncezionali
    la cosa statisticamente ha il suo peso, e dimostrerebbe il fatto che
    l'attrazione funziona nel scegliere i geni migliori;

    - Baker (ma ne parla anche Ridley) ha dimostrato un'altra cosa
    interessantissima. Qui ti traduco (scusa la qualità) Ridley stesso mentre
    parla delle ricerche di Baker, in Sperm Wars.

    Da The Red Queen, pag. 225
    "Baker e Bellis hanno scoperto che che la quantità di sperma trattenuto
    nella vagina dopo l'atto sessuale varia a seconda se vi sia stato un orgasmo
    e quando questo si è verificato durante il rapporto [l'orgasmo avvenuto in
    un preciso momento prossimo all'eiaculazione è ad altissima ritenzione di
    sperma]....
    Questo non era una grande novità. Sebbene questi fatti fossero sconosciuti
    prima della ricerca di Baker e Bellis (che consisteva in raccolta di
    campioni di coppie insieme a questionari che coinvolsero 4,000 persone...)
    non erano tuttavia così significativi. Ma Baker e Bellis fecero un'altra
    cosa piuttosto coraggiosa. Fecero una ricerca anche sui rapporti
    extraconiugali dei loro campioni statistici. Il risultato fu che le donne
    fedeli al marito hanno circa il 55 per cento di orgasmi del tipo che porta
    ad una maggiore ritenzione di sperma, il piu' fertile.
    Le donne che invece hanno rapporti extraconiugali, quando vanno con il
    marito hanno solo il 40 per cento dei rapporti con un orgasmo ad alta
    ritenzione, mentre invece quando hanno un rapporto fuori dal matrimonio
    hanno il 70 per cento di rapporti con orgasmo ad alta ritenzione di sperma.
    In più, persino senza volerlo intenzionalmente, le donne infedeli tendono
    statisticamente ad avere sesso con gli amanti nel periodo del mese in cui
    sono fertili. Questi due effetti combinati comportano che una donna infedele
    potrebbe avere sesso con il marito due volte più spesso che con l'amante e
    comunque avere piu' probabilità di concepire un bambino con l'amante che con
    il marito.
    Baker e Bellis interpretano i loro risultati come evidenza di una lotta
    evoluzionistica fra maschi e femmine, un Red Queen game, in cui la donna è
    avvantaggiata [ha il ruolo di selezionatrice]. Il maschio tenta di aumentare
    le sue probabilità di riprodurre i propri geni [pure involontariamente, se
    la donna è stata assente da casa per un certo arco di tempo, la sua
    produzione spermatica del suo uomo è maggiore rispetto al caso in cui la
    donna sia rimasta a casa senza fare sesso per lo stesso tempo !! Inoltre nel
    primo caso è più cospiqua la produzione di un certo tipo di spermatozoi che
    hanno come unica funzione di ostacolare eventuali spermatozoi di un altro
    maschio]

    Insomma, veramente affascinante e sorprendente.
    E comunque, state attenti alle mogli russe (e non solo russe) ;-)
    Che gli alpha sono sempre minacciosi :-)))
    8 anni fa
    Piace a 4 utenti
  • Squadravolante Utente cancellato
    Nulla di nuovo, interessante al contempo. Il discorso sull'amore è da incorniciare.
    Sull'alpinismo assolutamente d'accordo. Vorrei proporre un ulteriore spunto di riflessione, le donne ipergamano i beta? Io dico di si, tutte le coppie non pariestetiche che conosco nascono da questa dinamica, avrei mille esempi da fare

    Edited by Squadravolante - 14/11/2015, 11:07
    8 anni fa
  • Boscar Guttierrez Utente cancellato
    Porca troia agghiacciante, per questo che dico che cercate di comportarsi da Alpha ecc sono puttanate, sono le donne a decidere se lo sei, se hai una buona paga o sei un belloccio
    8 anni fa
  • Squadravolante Utente cancellato
    CITAZIONE (Boscar Guttierrez @ 14/11/2015, 08:55) 
    Porca troia agghiacciante, per questo che dico che cercate di comportarsi da Alpha ecc sono puttanate, sono le donne a decidere se lo sei, se hai una buona paga o sei un belloccio

    Si, c'è un abisso fra comportarsi da Alpha ed esserlo. È sotto gli occhi di tutti: aumentano i divorzi, le corna, ci sono meno matrimoni. Socialmente parlando non c'è più pudore, quindi chi può permetterselo detta il buono e cattivo gioco a propio piacimento
    8 anni fa
  • Xanax90 Utente cancellato
    L'illusione è l'analgesico dei deboli. Purtroppo la verità è cruda e non tutti riescono a sopportarla. Davvero dei bei post!
    8 anni fa
  • Boscar Guttierrez Utente cancellato
    Il looksmaxing non serve per avere piú donne o meglio serve per avere piú fiducia in se stessi e non essere inetti, ma la veritá é che per un non bello l unica via é la carriera lavorativa.
    8 anni fa
  • Patecatl Utente cancellato
    CITAZIONE (maschiobeta @ 14/11/2015, 08:33) 
    CITAZIONE
    Il fatto è vero, non è una falsa percezione. C'è una ragione specifica che è
    stata studiata anche approfonditamente, a partire dagli anni 70 con il neo
    darwinismo (Dawkins, e sulla sua scia nello studio o divulgazione specifica
    a proposito di sessualità, Miller, Ridley, Baker). L'evoluzione della specie
    non consiste nella sopravvivenza del più forte, bensì l'evoluzione è
    essenzialmente competizione sessuale.
    E' la femmina ad esercitare scelta secondo precisi canoni che hanno
    contribuito all'evoluzione della specie stessa
    Questa competizione dal lato maschile è caratterizzata da una piramide.O
    meglio da un rombo.
    Il vertice della piramide maschile (pochissimi maschi, meno del 10 per
    cento) fanno sesso con l'80 per cento delle donne. Solo l'uno per cento ha
    poi sempre rapporti multipli con più donne (indipendentemente dall'eventuale
    rapporto monogamico con una di esse). Questo anche perché, soprattutto da
    giovani, i maschi tendono ad accettare sempre le proposte sessuali.
    Più in giù ci sono maschi per lo più monogami per scelta obbligata, salvo
    rari colpi di fortuna.
    Al lato inferiore della popolazione maschile ci sono effettivamente diversi
    uomini che hanno pochissimo successo sessuale/riproduttivo (una volta era la
    stessa cosa, solo negli ultimi anni c'è una dicotomia). Di fatto, anche
    storicamente (come a lungo vi si soffermano Ridley e Miller) la storia del
    mondo maschile è fatta di una grande frustrazione sessuale di una componente
    della popolazione.
    Per le donne il problema invece non è la frustrazione sessuale.
    Ne hanno un altro, anche quello poco invidiabile. Che è la frustrazione
    sentimentale ....

    Penso che la lettura di quei libri apra una visione illuminante sulla
    sessualità e i cosiddetti "sentimenti". Vivamente consigliati.
    The Red Queen - Matt Ridley
    Sperm Wars - Robin Baker
    The mating mind - Geoffrey Miller
    (The selifish gene di Dawkins non ha bisogno di essere ricordato. Sebbene
    non sia specifico sulla sessualità è il background teorico di tutte le
    ricerche successive).

    e anche

    Il libro di Ridley l'ho letto, quello di Dawkins lo leggerò, di quello di Miller conosco la tesi pur non avendolo letto, e la considero sbagliata a priori, e non penso che valga la pena leggerlo.
    La selezione sessuale da parte della donna è soprattutto un fatto moderno... prima, esclusi i tradimenti, la selezione avveniva tra uomini: l'uomo che primeggiava sugli altri uomini, aveva accesso a potere e risorse, e quindi aveva più donne. Le donne erano una conseguenza. In parte è ancora così, la selezione sessuale femminile è una conseguenza degli esiti delle lotte tra uomini. Non sempre, ma spesso è così. Tuttavia la scelta femminile ha molta più importanza oggi che in passato, per ovvi motivi. Se ci pensate invece la donna è stata selezionata sessualmente dall'uomo: il seno della donna è unico tra i primati, in nessuna altra scimmia il seno femminile è così pronunciato. Secondo un altro etologo-biologo, Desmond Morris, il seno femminile si è sviluppato come un secondo sedere, di cui se molto pronunciato, ricorda la forma. Il seno femminile pronunciato non sarebbe funzionale all'allattamento ma si tratterebbe essenzialmente di un richiamo sessuale per l'uomo.

    Il comportamento d'accoppiamento della specie umana è molto più simile a quello dei cervi, in cui i maschi si prendono a cornate per decretare il vincitore che si accoppierà con la femmina, che a quello dei pavoni, dove essenzialmente è la femmina a scegliere il maschio con la coda più bella (conta solo il bel codino). In un'altra specie di uccelli, la femmina sceglie il partner in base alla sua abilità nel pescare, infatti il maschio fa offerte di cibo alla femmina. La specie è quella del Martin Pescatore. In questa specie il maschio partecipa all'allevamento dei figli, per cui per la femmina è importante che sia un bravo pescatore di cibo per la sua futura prole. Diciamo quindi che il sistema d'accoppiamento umano è storicamente una via di mezzo, ma più sbilanciata a favore del comportamento dei cervi (competizione maschile, la femmina quindi non sceglie ma si concede al vincitore) e del Martin Pescatore (scelta femminile in base all'abilità del maschio nel pescare, viene scelto il pescatore più abile), rispetto a quella del pavone (scelta femminile in base alla bellezza del piumaggio del maschio). Ultimamente però la scelta secondo il modello del pavone ha riscosso sempre più importanza. I tre modelli sono compatibili con LMS, Look (pavone) Money (martin pescatore) Status (cervo). Da precisare che di queste tre specie, solo il Martin Pescatore collabora alla crescita dei figli, ed in questo è più simile alla specie umana. Tuttavia i cervi sono più simili all'uomo dal punto di vista dell'organizzazione sociale (a differenza del martin pescatore vivono in branchi). Ovviamente sono solo esempi per rendere un'idea, e non voglio paragonare in tutto e per tutto gli uomini a queste specie animali.

    Tutte queste descrizioni di modelli di accoppiamento animale, li trovate nel libro di Ridley.

    Edited by Patecatl - 14/11/2015, 12:09
    8 anni fa
  • Boscar Guttierrez Utente cancellato
    CITAZIONE (Patecatl @ 14/11/2015, 11:45) 
    Il libro di Ridley l'ho letto, quello di Dawkins lo leggerò, di quello di Miller conosco la tesi pur non avendolo letto, e la considero sbagliata a priori, e non penso che valga la pena leggerlo.
    La selezione sessuale da parte della donna è soprattutto un fatto moderno... prima, esclusi i tradimenti, la selezione avveniva tra uomini: l'uomo che primeggiava sugli altri uomini, aveva accesso a potere e risorse, e quindi aveva più donne. Le donne erano una conseguenza. In parte è ancora così, la selezione sessuale femminile è una conseguenza degli esiti delle lotte tra uomini. Non sempre, ma spesso è così. Tuttavia la scelta femminile ha molta più importanza oggi che in passato, per ovvi motivi. Se ci pensate invece la donna è stata selezionata sessualmente dall'uomo: il seno della donna è unico tra i primati, in nessuna altra scimmia il seno femminile è così pronunciato. Secondo un altro etologo-biologo, Desmond Morris, il seno femminile si è sviluppato come un secondo sedere, di cui se molto pronunciato, ricorda la forma. Il seno femminile pronunciato non sarebbe funzionale all'allattamento ma si tratterebbe essenzialmente di un richiamo sessuale per l'uomo.

    Il comportamento d'accoppiamento della specie umana è molto più simile a quello dei cervi, in cui i maschi si prendono a cornate per decretare il vincitore che si accoppierà con la femmina, che a quello dei pavoni, dove essenzialmente è la femmina a scegliere il maschio con la coda più bella (conta solo il bel codino). In un'altra specie di uccelli, la femmina sceglie il partner in base alla sua abilità nel pescare, infatti il maschio fa offerte di cibo alla femmina. La specie è quella del Martin Pescatore. In questa specie il maschio partecipa all'allevamento dei figli, per cui per la femmina è importante che sia un bravo pescatore di cibo per la sua futura prole. Diciamo quindi che il sistema d'accoppiamento umano è storicamente una via di mezzo, ma più sbilanciata a favore del comportamento dei cervi (competizione maschile, la femmina quindi non sceglie ma si concede al vincitore) e del Martin Pescatore (scelta femminile in base all'abilità del maschio nel pescare, viene scelto il pescatore più abile), rispetto a quella del pavone (scelta femminile in base alla bellezza del piumaggio del maschio). Ultimamente però la scelta secondo il modello del pavone ha riscosso sempre più importanza. I tre modelli sono compatibili con LMS, Look (pavone) Money (martin pescatore) Status (cervo). Da precisare che di queste tre specie, solo il Martin Pescatore collabora alla crescita dei figli, ed in questo è più simile alla specie umana. Tuttavia i cervi sono più simili all'uomo dal punto di vista dell'organizzazione sociale (a differenza del martin pescatore vivono in branchi). Ovviamente sono solo esempi per rendere un'idea, e non voglio paragonare in tutto e per tutto gli uomini a queste specie animali.

    Tutte queste descrizioni di modelli di accoppiamento animale, li trovate nel libro di Ridley.

    Sì, penso che alla fine nella scelta della donna ci siano sempre questi 3 fattori, il problema viene se sono troppo sbilanciati tra loro, cioè se sei bellissimo ma disoccupato con handicap mentali, o se sei un po ricco ma non troppo e hai gravi deformazioni al viso, oppure se sei carino ma sociopatico paranoico ma hai un lavoro normale, diciamo che le tre cose devono avere un equilibrio.. cosa ne pensate
    8 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • Squadravolante Utente cancellato
    CITAZIONE (Boscar Guttierrez @ 14/11/2015, 12:21) 
    Sì, penso che alla fine nella scelta della donna ci siano sempre questi 3 fattori, il problema viene se sono troppo sbilanciati tra loro, cioè se sei bellissimo ma disoccupato con handicap mentali, o se sei un po ricco ma non troppo e hai gravi deformazioni al viso, oppure se sei carino ma sociopatico paranoico ma hai un lavoro normale, diciamo che le tre cose devono avere un equilibrio.. cosa ne pensate

    Penso che hai capito il punto della questione. Tutto sta nell'equilibrio
    8 anni fa
  • Boscar Guttierrez Utente cancellato
    Non è Raga che più le donnine invecchiano più cambiano i meccanismi di selezione? Magari per le teen è più simile al pavone con un po di cervo, poi dai 20 -30 una via di mezzo e dai 30 in su molto più simile al Martin pescatore?
    8 anni fa
  • F Invisibile Member
    Ma che dite, le donne guardano le qualità interiori in un uomo, quello che uno ha dentro, ahahah
    8 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Il Tucumano Utente cancellato
    In età giovanile il modello è quasi interamente pavone, con commistioni di cervo. Più in là i soldi acquistano sempre più importanza nelle relazioni, anche se il bel faccino nella caccia sessuale pura e semplice è ancora dominante

    Inoltre da giovane bel faccino e status vanno sostanzialmente di pari passo, sono nella maggioranza dei casi direttamente proporzionali. Ecco da cosa nasce il conta solo il bel faccino, in giovinezza è quasi l'unica variabile in gioco.
    8 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Blackpillato Psycho Member
    I soldi contano ancora di più, e contano sia da giovani che da adulti, questo per molte donne la maggior parte, ma non tutte credo.
    8 anni fa
  • maschiobeta Utente cancellato
    CITAZIONE (Boscar Guttierrez @ 14/11/2015, 08:55) 
    Porca troia agghiacciante, per questo che dico che cercate di comportarsi da Alpha ecc sono puttanate, sono le donne a decidere se lo sei, se hai una buona paga o sei un belloccio

    Se hai una buona paga non significa essere alpha, al massimo puoi essere beta provider
    8 anni fa
  • dark wind Member
    non ho letto tutto ; difficilmente un blue pilled ritrattera le sue convinzione , vedere la cinica realtà e la misera di molti come magari della propria può essere un duro colpo e insopportabile per l' io
    8 anni fa
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