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Premesso che sono all'ultimo anno di ragioneria (amministrazione finanza e marketing) e a giugno avrò l'esame di maturità, conviene iscriversi all'università di economia o è meglio cercarsi un lavoro? Ho la media del 7 circa quindi non sono uno studente modello ma sono nella media. Se mai avevo in mente una triennale, ma non riesco a decidere siccome dovrei stare al verde per altri tre anni e mi peserebbe parecchio vivere con la misera paghetta dei miei. Aiutatemi voi ragazzi! |
| Il consiglio che ti do è di iniziare subito a lavorare |
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Con la paghetta ce campano quasi tutti gli studenti universitari, casomai se riesci prova a vedere se becchi di lavorare part-time, ma il mio consiglio è di buttarti a capofitto tra i libri, senza troppe distrazioni, ed uscirne in 3-4 anni al massimo... poi per lavorare di tempo ne hai.. Comunque, fai l'università solo se realmente intenzionato a studiare.. altrimenti rischi di finire tra la marea di "esodati", non laureati ed inocuppati, che si ritrova a 30 anni con la fatica di entrare nel mondo del lavoro... se proprio, tenta ugualmente e buttati in qualsiasi lavoro estivo! bagnino, raccolgitore di frutta, pizzaiuolo, puttaniere, saldatore.... l'importante è risultare al massimo disoccupato e non inoccupato! Comunque, se ti senti dubbioso, meglio che cerchi lavoro subito... avere lo stipendio già a 20anni è comunque una grande soddisfazione |
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Premesso che sono all'ultimo anno di ragioneria (amministrazione finanza e marketing) e a giugno avrò l'esame di maturità, conviene iscriversi all'università di economia o è meglio cercarsi un lavoro? Ho la media del 7 circa quindi non sono uno studente modello ma sono nella media. Se mai avevo in mente una triennale, ma non riesco a decidere siccome dovrei stare al verde per altri tre anni e mi peserebbe parecchio vivere con la misera paghetta dei miei. Aiutatemi voi ragazzi! Te lo dico da "persona che ha sprecato 5 mila euro" andando all'uni... Vabbè io poi ho mollato (meglio dire che sono ancora iscritto ma fuoricorso e dovrei pagare tutte le rate vecchie se tornassi)... Comunque l'università serve a nulla ormai, un mio compagno di corso uscito con 110 e lode ora lavora a Londra come cameriere... Per carità la mia facoltà era quella di Lettere e Filosofia, quindi era chiara la disoccupazione... In ogni caso non sprecare quei soldi, se proprio vuoi fai l'università all'estero o prenditi quei 5-7mila euro di una triennale e vai a vivere all'estero (ti serviranno per i primi periodi dove cercherai lavoro)... Discorso che è sicuramente diverso se tu avessi tutti 10 o tutti 9, ma per l'università essere mediocre equivale ad essere senza futuro... |
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Premesso che sono all'ultimo anno di ragioneria (amministrazione finanza e marketing) e a giugno avrò l'esame di maturità, conviene iscriversi all'università di economia o è meglio cercarsi un lavoro? Ho la media del 7 circa quindi non sono uno studente modello ma sono nella media. Se mai avevo in mente una triennale, ma non riesco a decidere siccome dovrei stare al verde per altri tre anni e mi peserebbe parecchio vivere con la misera paghetta dei miei. Aiutatemi voi ragazzi! Te lo dico da "persona che ha sprecato 5 mila euro" andando all'uni... Vabbè io poi ho mollato (meglio dire che sono ancora iscritto ma fuoricorso e dovrei pagare tutte le rate vecchie se tornassi)... Comunque l'università serve a nulla ormai, un mio compagno di corso uscito con 110 e lode ora lavora a Londra come cameriere... Per carità la mia facoltà era quella di Lettere e Filosofia, quindi era chiara la disoccupazione... In ogni caso non sprecare quei soldi, se proprio vuoi fai l'università all'estero o prenditi quei 5-7mila euro di una triennale e vai a vivere all'estero (ti serviranno per i primi periodi dove cercherai lavoro)... Discorso che è sicuramente diverso se tu avessi tutti 10 o tutti 9, ma per l'università essere mediocre equivale ad essere senza futuro... Quotone soprattutto della parte in grassetto - a meno che tu non sia tra quelli che, una volta arrivati all'università, si mettono a "pedalare" forte (ce ne sono per quello, ed anche di ex - secchioni che cambiano 10mila facoltà e poi finiscono per lasciare..), ed esci con un voto "accettabile" (sul 100 si intende..), oppure non è che la tua laurea ti aiuterà moltissimo... a meno di una laurea in qualche campo attualmente alla ricerca di giovani lavoratori, dei quali però ne sono rimasti pochi... veramente, pure i medici stanno arrancando.......... Comunque, tu vedi se riesci ad appassionarti a qualcosa, o già qualcosa ti piace; altrimenti, va a laurer, che fai un affare te l'assicuro! e ti dirò, ci sono mestieri manuali qualificati, molto più reddittizi di quanto potresti pensare, dato anche il numero scarso di personale... ti dirò, sono lavori che farei io per primo.. |
| Il fatto è che mi piacerebbe avere un lavoro non dico prestigioso ma almeno in ufficio col culo sulla sedia.. |
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BruttaMerda il consiglio che ti posso dare da fratello maggiore è IMPARATI QUANTE PIU' LINGUE STRANIERE POSSIBILE E PARTI PER L'ESTERO... Quello che noi italiani non abbiamo è le lingue straniere... Siamo troppo abituati a parlare in italiano anche con gli stranieri... PEr carità l'italiano essendo una lingua latina è simile allo spagnolo e al portoghese, ma se parli con un tedesco mica ti capisce... Salvo che non abbia delle basi d'italiano... PS Posti prestigiosi al giorno d'oggi non li hanno neanche chi esce con 110 e lode, figurarsi uno mediocre (senza voler offendere chiaramente) |
| Con le lingue me la cavo dai (b1 tedesco, b2 inglese) però comunque all'estero o sai la lingua in modo fluente o vai a fare il cameriere.. |
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Da quasi laureata che non si è ancora messa alla prova col mondo del lavoro ti dico di evitare e di andare direttamente a lavorare. A parte il fatto che la laurea non ti garantisce nulla,il percorso universitario (tranne per quei privilegiati per i quali risulta tutto facile) è una lotta contro i mulini a vento,frustrante all'ennesima potenza. Vai avanti nella consapevolezza di incamerare sapere nozionistico che a livello pratico non ti darà nulla e che farà di te un inetto totale. Vai all'uni solo e soltanto se ti piace l'idea di studiare e di passare anni sui libri fini a loro stessi,altrimenti meglio lavorare e non vedere altri che mentre tu sarai ancora sui libri vivranno da 'persone normali' tra vacanze,disponibilità economica (per quanto minima),possibilità di togliersi soddisfazioni,esperienze lavorative di ogni genere... |
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premesso che, come è stato detto, una laurea non vuole dire garanzia di lavoro.. se iscriversi o meno sia consigliabile dipende da quanto sei motivato a fare sacrifici finchè studi può anche andare bene continuare a dipendere dalla famiglia, a patto di farsi il culo a studiare per finire nei tempi giusti e con una buona media, così da cavarsela in pochi anni è vero che rimanderesti i primi guadagni, ma nel periodo universitario potresti fare amicizie e vita sociale variegata sufficiente anche con poco, tra feste in appartamento, feste erasmus, i vari bar e locali che fanno promozioni su misura per studenti.. inoltre in tutte le città universitarie ci sono disco, locali con musica dal vivo, cineforum, e altro ancora. Un altro vantaggio è, se sei fuorisede, imparare a cavarsela da solo in appartamento tra cucinare, pulire, lavarsi la roba.. a me è stato molto utile, prima ero impedito sulle cose pratiche Dipende quindi molto da te: se sei motivato, ti ritieni portato allo studio e senza troppi problemi di interazione sociale, iscriviti senz'altro, 3-4 anni non ti cambiano la vita. Se invece sei poco portato allo studio, con altri problemi, fobico.. lascia perdere, finiresti per fare una vita frustrante, trascorrendo le giornate senza motivazione a leggere libri inutili solo per rimediare qualche voto di materie di cui non te ne frega nulla. E pagando pure per farlo! |
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Io invece ti dico di andarci all'università. Almeno una triennale prendila. Secondo me, al contrario di quanto si dice, le nozioni che apprendi all'università sono molto utili, almeno per avere un'idea di quello che andrai a fare, un'infarinatura teorica diciamo. Poi se fai materie scientifiche impari a ragionare. Secondo me è utile. |
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Il vero problema non è frequentare/non frequentare l'università. Il problema è che in Italia la meritocrazia e la valorizzazione dell'intelligenza conta sempre meno. Nel mondo del lavoro dove il lecchinaggio la fa da padrona ( situazione vista di persona ), nel mondo dello sport dove, tanto per fare un esempio, è stato creato il "lavoro ad hoc" di opinionista per ex giocatori che avranno a malapena la terza media, il ruolo di allenatore viene affidato sempre ad ex giocatori che si permettono anche di esibirsi come finti intellettuali ( guardatevi il video delle Iene dove il bambino ferma dei giocatori e degli allenatori, ponendo delle domande che fanno all'esame di quinta elementare....le risposte sono al limite del vergognoso per il 90% degli intervistati ); nel mondo dello spettacolo e della televisione ancora peggio. Una come Miriam Leone alle Iene, la ragazza bionda che c'era a Sanremo...non sono superiori a moltissime altre persone normali, si ritrovano davanti alla telecamera solo grazie alla loro bellezza. Non solo questi figli/ie di puttana vivono di rendita pur essendo dei mediocri di merda, ma si permettono di dispensare consigli e pillole di buonismo pur essendo in una situazione di palese superiorità. |
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fatti un università , il livello rispetto alle superiori è su un altro pianeta, almeno provalo. ma vieni al nord a studiare ! o perlomeno guarda bene la reputazione dell'ateneo Guarda scegli una fra queste tre aree AREA SCIENZE dalla chimica alla matematica e fisica (anche con discipline molto teoriche si trova il lavoro).sconsiglio agraria,biologia ma si biotecnologie molti scelgono informatica ,se vuoi lavorare in quel campo (sottovalutato da morire in italia ) , fatti invece una strada in un campo con forte formazione logica (matematica o fisica ) ti apri più strade lavorative allo stesso tempo, AREA INGEGNERIA il campo che più ti piace , considera che per alcune ingegnerie tipo comunicazione , edile, trovano bene lavoro ma in un campo non inerenti ai propri studi.Viviamo col mito che l'ingegneria sia il top ma è falso. AREA ECONOMICA : consiglio personalmente un economia quantitativa.attento che il mito del bocconiano DOC è passato da un pezzo, tuttavia certe università riescono a garantire un buon collocamento. Non scegliere economia perchè hai fatto ragioneria , ricordati che c'è un mondo fuori che non conosci Da quasi laureata che non si è ancora messa alla prova col mondo del lavoro ti dico di evitare e di andare direttamente a lavorare. A parte il fatto che la laurea non ti garantisce nulla,il percorso universitario (tranne per quei privilegiati per i quali risulta tutto facile) è una lotta contro i mulini a vento,frustrante all'ennesima potenza. Vai avanti nella consapevolezza di incamerare sapere nozionistico che a livello pratico non ti darà nulla e che farà di te un inetto totale. Vai all'uni solo e soltanto se ti piace l'idea di studiare e di passare anni sui libri fini a loro stessi,altrimenti meglio lavorare e non vedere altri che mentre tu sarai ancora sui libri vivranno da 'persone normali' tra vacanze,disponibilità economica (per quanto minima),possibilità di togliersi soddisfazioni,esperienze lavorative di ogni genere... lili ma ti piace quello che studi in uni? |
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fai l'università solo se motivato...non tanto per, andrai incontro a grane, gente di merda, esami difficili e burocrazia all'italiana che se decidono di metterti i bastoni tra le ruote riusciranno tranquillamente nel loro intento, rischiando di farti perdere soldi e anni senza tralasciare il fatto che alla fine della corsa c'è buona probabilità che sarai un disoccupato non è per essere negativa, ma la realtà dei fatti è questa, falla se hai un obiettivo ben preciso, oppure puoi sempre provare una di quelle triennali professionalizzanti...devi stringere i denti per tre anni ma a fine corsa rischi di trovare un buon lavoro (sempre tenendo a mente che il lavoro non piove dal cielo, ma dovrai farti il culo anche dopo) |
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@Dark Sì,mi piace molto...Io ho sempre studiato molto volentieri,sono la classica persona che si appassionerebbe anche ad un elenco telefonico. Il problema è che dopo ANNI a fare la stessa identica cosa,senza che l'uni ti offra la possibilità di sperimentare nessunissima applicazione pratica di quello che stai studiando,dopo che vedi persone che comunque lavorano e sanno fare qualcosa,io sono arrivata veramente ad un punto di saturazione totale. Secondo me quando inizi hai la sensazione irrealistica di essere quell'uno su mille che riuscirà a realizzarsi esattamente nell'ambito scelto,quando invece per la maggior parte dei laureati il destino è fare esattamente quello che ha fatto chi ha deciso di lavorare,solo che loro rispetto a te avranno quei 5-6-7 anni di esperienza in più che alla fine nel mondo del lavoro fanno la differenza. Dovessi scegliere probabilmente studierei comunque quello che ho studiato,ma contemporaneamente mi troverei da lavorare anche a costo di finire l'uni in 12 anni. |