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  • Università si o no? Una vita da Brutto
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  • ComeRugiada Utente cancellato
    CITAZIONE (lillisprinci @ 15/2/2016, 20:13) 
    I soldi cambiano relativamente,è quello che non fai non avendoli.
    E' il fatto di non poterti godere determinate cose che si può godere chi ha anche solo una remunerazione da stagista,che sia la vacanza,che sia l'uscita senza chiedere i soldi ai genitori,che sia la benzina della macchina,i viaggi,corsi vari,possibilità di formarsi in cose pratiche.
    Poi oh,c'è anche ci all'uni ci si trova bene dall'inizio alla fine.
    Senza contare che arrivare alla mia età senza aver fatto e senza saper fare assolutamente NULLA di pratico a me personalmente fa sentire un'inetta totale.

    no chiedevo un'altra cosa.
    Perché rimpiangere di averla frequentata?

    posso immaginare per i soldi spesi in tasse E per il mancato guadagno di quegli anni...

    Per quel che riguarda il non sapere fare nulla alla fine si è sempre in tempo. Almeno tu non sembri cosi anziana...

    ah poi anche io rimpiango di averci messo UNA VITA , e ho rischiato molto comportandomi così...
    Semmai quindi avrei voluto farla meglio e non non frequentarla affatto!
    Poi mi è andata bene lo stesso ma per questione personale mi dà fastidio.
    7 anni fa
  • lillisprinci Utente cancellato
    Il rimpianto è proprio nelle cose che non ho potuto fare,nelle esperienze di vita che non ho fatto nel frattempo.
    Altre persone della mia età viaggiano,hanno esperienza lavorativa,vivono da soli,possono permettersi cose pur facendo semplicemente le commesse che io al momento mi sogno.
    Ti pare poco?

    Io sul farla meglio non posso dire nulla: ci ho sputato sangue,più di così sarebbe stato impossibile.
    Ma lo stesso i risultati sono questi.
    7 anni fa
  • ComeRugiada Utente cancellato
    CITAZIONE (The_Jim1989 @ 15/2/2016, 16:38) 
    CITAZIONE (ernestofake @ 15/2/2016, 13:47) 
    I lavori che si trovano con solo il diploma di scuola superiore sono pochissimi,sotto pagati e precari.

    L'università ormai è d'obbligo in italia,per quanto faccia schifo in tutte le sue forme.

    Ahahahah bella questa... Un laureato di questi tempi al massimo potrà avere la preferenziale per lavorare come commesso all'Ikea o a Decathlon, lavorando 7 gg su 7 come stagista e guadagnando al max 700euro al mese...

    Tutti a dire che le lauree servono... Ma servono a cosa?
    Qui in Italia ci son ministri della sanità che han fatto AGRARIA e ancora credete alla favola che la laurea ti apre un mondo nuovo...

    Vi ripeto, un mio compagno di corso è finito a Londra a fare il cameriere...
    Un altro mio compagno lavora nell'informatica, sua passione e quindi nulla a che vedere con la laurea acquisita...

    La laurea per carità ti da qualcosa in piu' a livello di cultura, di "prestigio" e quant'altro... Ma solo quelli che realmente valgono ed escono con 110 e lode troveranno il lavoro dei loro sogni ( e neanche tutti)...
    Un mio amico che fa ingegneria aerospaziale e 3 del suo corso, i migliori, sono stati chiamati dalla NASA... Ma su 150 del loro corso a dir tanto in 50 saranno stati chiamati dalle principali "aziende", ma gli altri 100 cosa faranno?
    Han perso 6 anni di vita stando sui libri per poi finire al Mac Donald's e dire " vuole CocaCola o Sprite con il Menu' ?"

    Il punto è che per fare l'università bisogna volerlo fare seriamente, fare un corso di studi IMPORTANTE, uscire col massimo dei voti e inoltre farlo nei tempi GIUSTI, dettaglio che sarebbe ancora meglio il prima del tempo (2 anni e mezzo quello che sarebbe la triennale)...

    Fuori dalle università c'è il mondo reale, e non è quello che voi credete... Il mondo reale è il posto dove le fabbriche continuano a chiudere..

    Ma siete liberissimi di Bluepillarvi e sognare ancora il posto dei sogni, anch'io lo faccio... sarò il pallone d'oro 2017...

    Il mio primo contratto post stage è stato di 1450 netti mensili. Ho una banalissima triennale di ing gestionale.

    Sorvoliamo su tempi e voto di laurea... cof cof

    Il mio coinquilino invece era un ing aerospaziale e dopo il primo contratto di stage l'hanno preso in una grande azienda che costruisce elicotteri.
    Ha penato un bel po' ma ci è riuscito.
    Francamente , boh...non riesco a immaginare un laureato in ingegneria aerospaziale disoccupato. ..o cameriere al mac.

    CITAZIONE (lillisprinci @ 15/2/2016, 20:22) 
    Il rimpianto è proprio nelle cose che non ho potuto fare,nelle esperienze di vita che non ho fatto nel frattempo.
    Altre persone della mia età viaggiano,hanno esperienza lavorativa,vivono da soli,possono permettersi cose pur facendo semplicemente le commesse che io al momento mi sogno.
    Ti pare poco?

    Io sul farla meglio non posso dire nulla: ci ho sputato sangue,più di così sarebbe stato impossibile.
    Ma lo stesso i risultati sono questi.

    Io ho cominciato a lavorare seriamente ai 26.
    Ti posso dire che io ho perso tanti anni e adesso non ho così tanti rimpianti o tarli per quel che non ho fatto.
    Ti auguro lo stesso.

    Alla fine il problema non è certo avere la laurea (in realtà in alcuni lavori ti scartano per la laura mon dieu) ma semmai il mondo del lavoro
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Kevlar_PL Utente cancellato
    .. comunque, vorrei solo condividere una piccola riflessione..

    I miei nonni, ed i nonni dei miei amici, hanno trovato lavoro a 18 spaccati, ma neanche stando lì a spedire troppi curricula, più di uno semplicemente rispondeva ai colloqui richiesti da lettere spedita dalle aziende direttamente a casa loro... con uno straccio di diploma qualsiasi, hanno fatto lavori a suo tempo BEN PAGATI, alcuni andando in pensione ben prima dei 60 anni.... ma che dico: alcuni sotto i 50.
    Fatto sta, che comunque, molti hanno fatto dei sacrifici per costruirsi una casa, acquisire qualche altra proprietà supplementare, e così via... di base, però, erano agevolati dal boom economico...


    Noi viviamo un'epoca un pò del cazzo... i tempi si sono allungati.

    I 30enni di oggi, li chiamano giovanotti, ragazzi, rampolli.......

    Io dico questo: pensare troppo alla qualità di vita, immediatamente dopo il diploma, e perdersi in troppe congetture, forse a volte è sbagliato.... non si farà sempre lo stesso lavoro tutta la vita (ora come ora poi....), e la possibilità di far carriera è un obbiettivo tutt'altro che impossibile... già vedo come ragionano alcuni miei amici più vecchi di me..

    Che vi siano ragazzi che a 20 anni riescono ad essere indipendenti, è vero, che però un "buon" laureato, con non solo conoscenza, ma anche conoscenze, talento, ed un pizzivo di culo, non abbia tutte le opportunità di rifarsi negli anni, e di fatto superare molti altri... beh... fidatevi che non è vero - lo può fare eccome.

    Questo per dire - mi è stato "insegnato" di avere pazienza, di essere ottimista, che poi, con le mosse giuste, le gratificazioni possono venire negli anni... e credetemi che anche i nostri "avi" lo sapevano, forse inconsciamente, molto bene... fatevi ingannare poco dalle tv e dalle apparenze ostentate nei social... che non è troppo difficile fingere ciò che non si ha, entro un certo limite...

    Non è sbagliato investire in se stessi, di base....
    7 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • lillisprinci Utente cancellato
    CITAZIONE (ComeRugiada @ 15/2/2016, 20:31) 
    Io ho cominciato a lavorare seriamente ai 26.
    Ti posso dire che io ho perso tanti anni e adesso non ho così tanti rimpianti o tarli per quel che non ho fatto.
    Ti auguro lo stesso.

    Grazie,spero di pensarla come te tra qualche anno.:)
    7 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • dark wind Member
    @lilli cosa studi?
    7 anni fa
  • dark wind Member
    bisogna scappare a gambe levate da questo paese :Malinconia cit caparezza
    lo so a noi di questo forum significa lasciare le nostre amanti strafiga , ma troveremo altri amori! <3
    7 anni fa
  • lillisprinci Utente cancellato
    CITAZIONE (dark wind @ 15/2/2016, 21:07) 
    @lilli cosa studi?

    Giurisprudenza.
    7 anni fa
  • Squadravolante Utente cancellato
    CITAZIONE (Kevlar_PL @ 15/2/2016, 20:38) 
    Io dico questo: pensare troppo alla qualità di vita, immediatamente dopo il diploma, e perdersi in troppe congetture, forse a volte è sbagliato.

    È il Sistema che lo impone, non ha molto senso paragonare i tempi dei nostri nonni ai nostri, ci fotte una pressione sociale pazzesca oggigiorno. Per la gavetta quotone ovviamente. La cosa più tragica è che viviamo il paradosso dell' iper consumismo/ disoccupazione e sfruttamento sul lavoro.

    Autore del topic, vacci all'università, minimizzi il rischio di fare la fine di una Brutta Merdaxd
    7 anni fa
  • Monarca lunare. Utente cancellato
    Quante idiozie che mi tocca leggere. Tutte le esperienze che nonritornerannnoechenonhaifattoneituoiannimigliori sono semplicemente stronzate! Le uniche vere esperienze sono sborrare, studiare, giocare a scacchi e la musica. Solo che non facendo tutte quelle inutili le ragazze mi hanno rifiutato perchè sono stupide e pensano che servano anche quelle.
    7 anni fa
  • Squadravolante Utente cancellato
    CITAZIONE (Monarca lunare. @ 15/2/2016, 21:22) 
    Le uniche vere esperienze sono sborrare, studiare, giocare a scacchi e la musica
    7 anni fa
  • Kevlar_PL Utente cancellato
    Comunque, questa è una parentesi, un altro "dramma" sei nostri tempo, è che c'è poca comunicazioni tra generazioni di lavoratori - vabbè che basta usufruire un pò dei servizi post diploma di orientamento, per farsi un'idea di ciò che si può fare, però di fatto molti mestieri e professioni (anche pagati un esagerazione) sono attualmente alla ricerca di nuove leve: dagli ottici ai falegnami di mobili di qualità.

    Tipo, un'azienda locale delle mie zone, l'anno scorso ha pubblicato i bandi di concorso, ed indovinate? non ricordo assolutamente i numeri di preciso, ma più o meno le proporzioni si: quindi, indicativamente, su 100 posti in ufficio, si sono presentati in 800, mentre per 100 posti come autisti di corriera, solo 55........


    Di per sè, io credo che vi sono un sacco di professionisti che operano in campi manuali\artigianali\piccola impresa, ben più svegli ed intelligenti di molsti laureati... semplicemente, preferiscono occuparsi di questioni meno teoriche..

    PPS - Mal che vada, torno a fare il montatore di mobili (l'ho fatto part time la primavera scorsa tanto per ossigenare un pò il portafogli, ma leggere progetti, fare progetti, sollevare carichi pesanti e farmi dei gran giri in furgone con tanto di paiuzza e finestrino aperto, mi sembrava una gran vita davvero :B): )





    L'unica fregatura (colpa delle sinistre), è stato quello di "sbarrare" di fatto l'accesso a molti apprendisti di mestieri, imponendo al tutore di pagare quasi uno stipendio completo l'aprendista..... allora, investire così tanto, in tempi di crisi, su una persona che sarà realmente produttiva tra qualche anno, è un'assurdità... e di fatto, molti professionisti "soffrono" di non riuscire a trasmettere il proprio mestiere a nessuno, e se ne anno in pensione lasciando la bottega chiusa...... ecco, tutelare l'apprensta, nel senso che gli sia riconosciuto il diritto di completare il suo percorso formativo, senza abbandoni e sfruttamenti.. è giusto - mentre metterli nella condizione di essere obbligati a chiedere troppo al tutore, non è assolutamente una garanzia, ma un handicap.
    7 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • Squadravolante Utente cancellato
    CITAZIONE (Kevlar_PL @ 15/2/2016, 21:25) 
    L'unica fregatura (colpa delle sinistre), è stato quello di "sbarrare" di fatto l'accesso a molti apprendisti di mestieri, imponendo al tutore di pagare quasi uno stipendio completo l'aprendista..... allora, investire così tanto, in tempi di crisi, su una persona che sarà realmente produttiva tra qualche anno, è un'assurdità... e di fatto, molti professionisti "soffrono" di non riuscire a trasmettere il proprio mestiere a nessuno, e se ne anno in pensione lasciando la bottega chiusa...... ecco, tutelare l'apprensta, nel senso che gli sia riconosciuto il diritto di completare il suo percorso formativo, senza abbandoni e sfruttamenti.. è giusto - mentre metterli nella condizione di essere obbligati a chiedere troppo al tutore, non è assolutamente una garanzia, ma un handicap.

    Quotone. Per questo dico che i tempi dei nostri nonni e i nostri non sono paragonabili.

    Edited by Squadravolante - 15/2/2016, 21:54
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • The_Jim1989 Utente cancellato
    CITAZIONE (Kevlar_PL @ 15/2/2016, 21:25) 
    L'unica fregatura (colpa delle sinistre), è stato quello di "sbarrare" di fatto l'accesso a molti apprendisti di mestieri, imponendo al tutore di pagare quasi uno stipendio completo l'aprendista..... allora, investire così tanto, in tempi di crisi, su una persona che sarà realmente produttiva tra qualche anno, è un'assurdità... e di fatto, molti professionisti "soffrono" di non riuscire a trasmettere il proprio mestiere a nessuno, e se ne anno in pensione lasciando la bottega chiusa...... ecco, tutelare l'apprensta, nel senso che gli sia riconosciuto il diritto di completare il suo percorso formativo, senza abbandoni e sfruttamenti.. è giusto - mentre metterli nella condizione di essere obbligati a chiedere troppo al tutore, non è assolutamente una garanzia, ma un handicap.

    Tralasciando la restante parte del discorso... Ma quoto appieno questo punto...

    Io come detto poco fa voglio fare esperienza in una qualche pizzeria, farmi le ossa e la tanto ambita "gavetta"...
    Eppure il massimale che sia arrivato a trovare è posti dove devi auto pagarti i voucher se vuoi imparare... Nel senso, neanche andare a lavorare a gratis, ma devi anche auto-pagarti lo stipendio per essere in regola...

    Come detto da Kevlar prima, anche i miei genitori continuano a parlare dei loro tempi (diciamo nati fine anni '50 quindi si parla del '69 o poco dopo) e loro appunto dicono "si però il figlio del parrucchiere iniziava pulendo il pavimento etc"... Al giorno d'oggi il figlio del parrucchiere per aiutare suo padre deve essere a norma sia con libretti che con lo stipendio!!!

    Con tutta questa crisi pensate che tutta questa burocrazia aiuti le ditte ad aprire?
    Nella mia zona, periferia di Torino diciamo quella buona, c'erano 2 edicole e son chiuse, c'era un negozietto del tutto 1 euro ed ha chiuso... C'era un A&O ed è diventato In's (giusto per dire la situazione economica in fase calante, passando al supermercato al discount)

    Inutile dire che la gente ormai non ha neanche i soldi per mangiare...
    I giovani che non san fare nulla sono sempre di piu' in crescita e arriveremo a 30anni che non serviremo piu' a nulla e senza aver fatto mai 1 giorno di lavoro seriamente...


    Io comunque ribadisco, col senno di poi mi sarei fatto le ossa da subito... Anzi dirò di piu', invece di scegliere quella superiore e l'uni mi sarei fatto da subito l'alberghiero e ora sarei già in giro per le navi da crociera o all'estero da tot anni... Probabilmente entro i 30anni avrei potuto aprirmi anche il mio ristorantino-pizzeria chessò in Brasile piuttosto della Scandinavia...

    In ogni caso, e concludo con questo, l'Italia bisogna aprire gli occhi facendo le valigie ed andarsene...
    7 anni fa
    Piace a 1 utente
  • ComeRugiada Utente cancellato
    CITAZIONE (The_Jim1989 @ 15/2/2016, 20:15) 
    CITAZIONE (ComeRugiada @ 15/2/2016, 20:06) 
    L'università intesa come pezzo di carta non è del tutto inutile se lavori come dipendente.
    Lo stipendio agli inizi varia molto in base al titolo di studio. Ci sono lavori a cui senza magistrale non si accede.

    Certo se si ha passione, qualunque sia la materia, non serve andare all'università ma ci si può istruire facendo l'autodidatta.

    Certo che se cominci a non trovare lavoro puoi anche iscriverti a un corso di laurea. Se ti sbrighi ti prendi velocemente una triennale in lingue, economia, ingegneria o informatica e via. Anche i corsi triennali delle facolta di medicina potrebbero essere ben spesi ..radiologia, fisioterapia, nutrizione, infermieristica ...

    Secondo me potrebbero essere tutti interessanti ma devi avere voglia e interesse..

    CITAZIONE (lillisprinci @ 15/2/2016, 19:32) 
    E non c'è nulla di male eh,ma davvero,chi di noi rifarebbe i sacrifici che ha fatto per poi ritrovarsi a fare lo stesso identico lavoro che potevi fare a 19 anni??Io certamente no.

    Io ne sono la prova.

    Perchè no?
    per i soldi spesi e il tempo perso , ossia non lavorato?

    Come Rugiada o Meidei a dir si voglia, il punto è che noi italiani tendiamo a perdere anni inutilmente...

    Io ero uno di quel 70% che ho precedentemente citato, ho cercato lavoro per 1 anno (proveniente da una scuola professionale, quindi un mestiere ce l'avevo) senza successo e così per "cercare di migliorare la mia vita" mi sono iscritto all'uni per realizzare un mio sogno (irrealizzabile col senno di poi e nell'epoca odierna)...
    Però non è che fossi proprio l'amante dello studio, e come me un buon 85-90%...

    Ripeto per tutti, non buttate SOLDI nè ANNI per l'università...
    O meglio dire, non buttateli se non avete nulla da fare... Buttateli se volete veramente farlo perchè siete delle "cime"di intelligenza...

    Il mondo d'oggi non è piu' competizione tra italiani, ma è a livello mondiale e i cinesi/giapponesi ci mangiano a colazione...

    Dei milioni di laureati, pensate che tutti abbiano trovato lavoro secondo le loro competenze?
    Vi ripeto l'esempio di un mio compagno, per carità facoltà di lettere e filosofia, ma uscito con 110 e lode ora è a Londra a fare il cameriere!!!
    Per farlo poteva partire anni fa e quei soldi là si sarebbe mantenuto per tot mesi senza neanche lavorare....

    Io quoto Lilli, l'attualità è questa... Se volete credere alle favole, fate pure...

    I cinesi hanno una costanza e una dedizione al lavoro incredibile...Se vai in cina in metro ti ritrovi gente l'una appoggiata all'altra tanto sono stanchi delle loro canoniche 13 ore di lavoro (vere , senza meeting e cenette..)

    Comunque per è implicito che se fai qualcosa è perché ti piace.
    E se ti piace qualche pur lieve predisposizione devi averla.

    Comunque se sei dell'89 hai mille carte ancora da giocare.
    Personalmente ho lasciato un indeterminato per un contratto di un mese e quando rischi può andare male come bene.
    Col senno di poi è facile dire.
    Non puoi ricavare una regola generale da un'esperienza singola. Ma perché hai lasciato?
    7 anni fa
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