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Una mera statistica compagno! ONORE A LYSENKO |
| 10, e chi non è d'accordo Polonio-210 per tutti! |
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se il mondo è tecnologicamente globalizzato qual'è il senso di ripescare il patriottismo? se io passo tutto il giorno in contatto con gente che sta in giappone, in canada o in africa come diavolo faccio a sentirmi italiano e non "cittadino del mondo"?. per quanto riguarda hitler io so solo che gli industriali tedeschi erano felicissimi di lui, come quelli italiani per mussolini. |
| Il mondo era globalizzato già nel 1500, prima della nascita degli stati |
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se il mondo è tecnologicamente globalizzato qual'è il senso di ripescare il patriottismo? se io passo tutto il giorno in contatto con gente che sta in giappone, in canada o in africa come diavolo faccio a sentirmi italiano e non "cittadino del mondo"?. per quanto riguarda hitler io so solo che gli industriali tedeschi erano felicissimi di lui, come quelli italiani per mussolini. Non è che lo "ripeschi", è un sentimento innato di appartenenza, come alla propria famiglia. Hitler e Mussolini usarono questi mezzi (Hitler ottenne anche sostegno dall'alta finanza) per attuare la loro rivoluzione, il che non rende i loro regimi meno rivoluzionari. Pure la rivoluzione russa a quanto pare ricevette grossi finanziamenti (anche dopo l'instaurazione del regime) , ma sempre per attuare la rivoluzione, cioè un cambio netto rispetto al sistema precedente. |
| Le figlie sono bone |
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se il mondo è tecnologicamente globalizzato qual'è il senso di ripescare il patriottismo? se io passo tutto il giorno in contatto con gente che sta in giappone, in canada o in africa come diavolo faccio a sentirmi italiano e non "cittadino del mondo"?. per quanto riguarda hitler io so solo che gli industriali tedeschi erano felicissimi di lui, come quelli italiani per mussolini. Non è che lo "ripeschi", è un sentimento innato di appartenenza, come alla propria famiglia. Hitler e Mussolini usarono questi mezzi (Hitler ottenne anche sostegno dall'alta finanza) per attuare la loro rivoluzione, il che non rende i loro regimi meno rivoluzionari. Pure la rivoluzione russa a quanto pare ricevette grossi finanziamenti (anche dopo l'instaurazione del regime) , ma sempre per attuare la rivoluzione, cioè un cambio netto rispetto al sistema precedente. E' un sentimento che sta morendo, e chissà come mai. I problemi di oggi non li curi ricostruendo il mondo di ieri perchè se il mondo di ieri è, per l'appunto, di ieri, ci sarà una ragione... La differenza è che lenin venne finanziato da tutti i fronti comunisti europei, mentre hitler venne finanziato dagli industriali. Consenguenze: in germania gli induistriali han sfruttato i nazisti per arricchirsi ancora di più, in russia i kulaki han fatto la fine che han fatto |
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Non è che lo "ripeschi", è un sentimento innato di appartenenza, come alla propria famiglia. Hitler e Mussolini usarono questi mezzi (Hitler ottenne anche sostegno dall'alta finanza) per attuare la loro rivoluzione, il che non rende i loro regimi meno rivoluzionari. Pure la rivoluzione russa a quanto pare ricevette grossi finanziamenti (anche dopo l'instaurazione del regime) , ma sempre per attuare la rivoluzione, cioè un cambio netto rispetto al sistema precedente. E' un sentimento che sta morendo, e chissà come mai. I problemi di oggi non li curi ricostruendo il mondo di ieri perchè se il mondo di ieri è, per l'appunto, di ieri, ci sarà una ragione... La differenza è che lenin venne finanziato da tutti i fronti comunisti europei, mentre hitler venne finanziato dagli industriali. Consenguenze: in germania gli induistriali han sfruttato i nazisti per arricchirsi ancora di più, in russia i kulaki han fatto la fine che han fatto Fossero solo i partiti comunisti... la rivoluzione russa fu finanziata da pezzi grossi della finanza internazionale. Stesso discorso per Hitler, solo che a un certo punto era diventato troppo scomodo. |
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Non è che lo "ripeschi", è un sentimento innato di appartenenza, come alla propria famiglia. Hitler e Mussolini usarono questi mezzi (Hitler ottenne anche sostegno dall'alta finanza) per attuare la loro rivoluzione, il che non rende i loro regimi meno rivoluzionari. Pure la rivoluzione russa a quanto pare ricevette grossi finanziamenti (anche dopo l'instaurazione del regime) , ma sempre per attuare la rivoluzione, cioè un cambio netto rispetto al sistema precedente. E' un sentimento che sta morendo, e chissà come mai. I problemi di oggi non li curi ricostruendo il mondo di ieri perchè se il mondo di ieri è, per l'appunto, di ieri, ci sarà una ragione... Dipende da che luogo prendi in considerazione: in occidente (ma neanche tutto, pensiamo alla Catalogna ad esempio) il sentimento nazionale è in declino, ma in altri paesi e aree del mondo è ancora vivo e vegeto. È un sentimento naturale, legato al senso di appartenenza e ai legami di sangue, che non si può eradicare facilmente (e anche si potesse non sarebbe auspicabile)... infatti uno degli errori di Marx è stato poter credere di formare un fronte unito proletario senta tener conto della Nazione ("gli operai non hanno patria". e invece...); la storia ha dimostrato che in ogni luogo dove si è cercato di instaurare un regime di stampo marxista, il partito ha sempre fatto affidamento al sentimento etnico/nazionale del popolo (anche in Russia con lo stalinismo), contrapposto allo sfruttatore straniero: Vietnam, Cambogia, Cuba, Cina etc. Vedi oggi la Corea del Nord è uno dei paesi più nazionalisti. "I problemi di oggi non li curi ricostruendo il mondo di ieri perchè se il mondo di ieri è, per l'appunto, di ieri, ci sarà una ragione..." Mai detto di ricostruire il mondo di ieri, non sono la scimmia di Zarathustra. Semplicemente è possibile guardare agli esempi del passato per farsi eredi di valori che hanno costruito civiltà. Il passato appartiene al passato e si costruisce il futuro, inutile e dannoso fossilizzarsi su cose morte. |
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Non l'ho messo apposta perché mi riferivo a paesi che hanno seguito la prassi marxista, e il Venezuela non è marxista. In senso lato potremmo anche definirlo marxista, ma se guardiamo alla dottrina socialista che propone in senso stretto, assolutamente no; presenta più punti in comune con il peronismo che con la visione del mondo marxista (il marxismo predica l'abolizione della proprietà privata, invece il chavismo la FUNZIONE SOCIALE della proprietà privata) (IMG:https://upload.forumfree.net/i/ff12922590/...0329_211228.jpg) Tra l'altro mi sembra che Chavez in una intervista disse di essere peronista, non marxista. I Compagni comunisti della Rete Bolivariana la pensano diversamente, ritenendo che il Venezuela Chavista sia in transizione verso il socialismo reale. coca cøla di rienzo Ok ma non cambia quello che ho detto; ideologicamente e culturalmente può essere pure vicino al marxismo (non so quanto), ma economicamente e politicamente è più un corporativismo/peronismo. Anche come è andato al potere il socialismo in Venezuela, non è assolutamente marxista. Comunque molto meglio così, non sto mica criticando il Venezuela. Onore a Bolivar, Chavez, Maduro e la Rivoluzione Bolivariana, lunga vita al Venezuela socialista. |
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Fossero solo i partiti comunisti... la rivoluzione russa fu finanziata da pezzi grossi della finanza internazionale. Stesso discorso per Hitler, solo che a un certo punto era diventato troppo scomodo. guarda la dietrologia sulla rivoluzione russa la conosco ed è tutto un gigantesco viaggione (supportato da ben pochi fatti) per arrivare dire che ci sono gli ebrei turbomassonimondialisti che vogliono conquistare il mondo... ma poi indipendentemente da "chi ha finanziato chi" mi pare che in russia sia successa una cosa, in germania un'altra. Il fatto che le megabanche americane abbiano finanziato i russi non cambia niente, pensare che lenin facesse gli interessi dei banchieri è da decerebrati. Qui siamo alla paranoia del complotto, siete quelli che si schierano coi cattivi della storia immaginando come sarebbe più figa la vostra vita se avessero vinto loro (e di conseguenza i veri cattivi sono quegli altri) e giù di autoconferme e teorie strampalate. La psicanalisi non aiuterà un incel a scopare ma io comunque fossi in voi farei un tentativo. |
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Fossero solo i partiti comunisti... la rivoluzione russa fu finanziata da pezzi grossi della finanza internazionale. Stesso discorso per Hitler, solo che a un certo punto era diventato troppo scomodo. guarda la dietrologia sulla rivoluzione russa la conosco ed è tutto un gigantesco viaggione (supportato da ben pochi fatti) per arrivare dire che ci sono gli ebrei turbomassonimondialisti che vogliono conquistare il mondo... ma poi indipendentemente da "chi ha finanziato chi" mi pare che in russia sia successa una cosa, in germania un'altra. Il fatto che le megabanche americane abbiano finanziato i russi non cambia niente, pensare che lenin facesse gli interessi dei banchieri è da decerebrati. Qui siamo alla paranoia del complotto, siete quelli che si schierano coi cattivi della storia immaginando come sarebbe più figa la vostra vita se avessero vinto loro (e di conseguenza i veri cattivi sono quegli altri) e giù di autoconferme e teorie strampalate. La psicanalisi non aiuterà un incel a scopare ma io comunque fossi in voi farei un tentativo. Dire una cosa supportata da molti studiosi (cioè che ci furono importanti interessi economici esteri nella rivoluzione russa) non equivale automaticamente a dire che "il marxismo è una invenzione giudaica per il controllo mondiale" oppure che "Lenin era una spia tedesca al servizio della finanza internazionale etc".. Ci sono cose che evidentemente non possiamo sapere come andarono (credere che sia tutto limpido e cristallino non è meglio di essere convinti che ci sia un complotto dietro ogni cosa), ma bisogna tenere un occhio di riguardo su ogni evento, partendo da cose che sappiamo per certo. E ciò che sappiamo per certo è che Lenin fu un politico estremamente abile e organizzato, che seppe sfruttare la decadenza del corrotto impero zarista per farlo crollare e costruire al suo posto un paese che diventerà una delle più importanti potenze industriali, oltre che faro del marxismo nel mondo (la rivoluzione genera violenza, e più è corrotta e reazionaria la precedente condizione, più sarà violenta la rivoluzione che vi si opporrà). La rivoluzione russa fu generata da una componente ideologica (la dottrina marxista e la voglia di creare un paese con meno ingiustizie e sfruttamento) e fu supportata da interessi internazionali, ai quali faceva comodo far crollare l'impero russo. Nulla di strano o "complottista" in tutto ciò: è risaputo che dove ci sono grandi cambiamenti ci sono praticamente sempre anche grandi interessi (vedi Pinochet e Pol Pot supportati dagli USA; sembra anche che la CIA finanziò il femminismo). E queste sono teorie confermate da molti studiosi, come l'economista Antony Sutton (cerca Armand Hammer, importante imprenditore amico di Lenin il cui padre aveva fondato il partito comunista in USA; inoltre gestiva parte della Gosbank, la banca nazionale sovietica gestita da privati). E ti ripeto che ciò non toglie il fatto che la rivoluzione russa fu effettivamente una rivoluzione, come lo furono il fascismo italiano e il nazionalsocialismo tedesco, perché tutti questi movimenti determinarono un cambio totale rispetto a ciò che c'era prima. L'ultima parte del tuo discorso non l'ho capita, chi sono i cattivi della storia? E i buoni? E da che parte mi schiero? Di certo, come ogni persona sana di mente, non sono a favore del genocidio e sterminio di civili innocenti, siano essi giudei, slavi, ariani etc... cmq gli occidentali "liberatori" hanno fondato la loro nazione proprio sul genocidio degli indiani d’America (questi sarebbero i "buoni" della storia?). PS comunque no grazie, non ho bisogno di psicanalisi. |
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E alla fine di questo bellissimo sciorinamento di fatti poco noti cosa rimane? il messaggio che arriva qual'è? che i comunisti stavano dalla parte delle banche? che i comunisti non sono poi molto diversi dai fascisti? Mi pare che sia li che si voglia andare a parare. Ignoriamo poi i caratteri teorici delle due rivoluzioni, quelli fascisti sono pressochè inesistenti, ecco perchè anche dopo 100 anni il comunismo rimane avanguardistico mentre il fascismo è un fetish per nostalgici insoddisfatti. |