L'anno scorso proprio in questo periodo si consumò quello che per me fu davvero una storia molto triste. Storia che mi fece cadere il genere umano ancora più in basso.
Era all'apparenza un Sabato sera normale. Stavo con 2 amici, quelli di sempre, quelli a cui si vuole bene per davvero. Mancava all'appello Gian, mio migliore amico. Non stava bene e decise di rimanere a casa. Gian era il bello della compagnia. Un bello vero! 8,5 secondo me e non solo. Lui però non è il classico figo. In tutta la sua vita è stato con 3 ragazze, compresa la sua attuale ragazza. Si è lanciato sempre in relazioni serie, piuttosto che andare in giro a fare strage di cuori. Eppure le opportunità per farsi chi vuole le ha. Ma vi garantisco anche che è un amico vero.
Quella sera guidavo io, nevicava dal pomeriggio. Passammo la serata in un pub fino a Mezzanotte, poi su mia iniziativa decidemmo di andare a fare un giro in macchina. Andammo in un parcheggio semi deserto ed iniziammo a fare i cretini con la macchina, fu molto divertente. Purtroppo dopo questa divertentissima parentesi decidemmo d'andare in un noto discopub della nostra zona. Locale frequentato da gente sempre in tiro. Venti minuti circa dopo che entrammo nel locale si avvicinò alle mie spalle la ragazza di Gian. Una ragazza molto bella, ma meno di lui. Una 7,5/8. Mi prese alle spalle facendomi una sorta di scherzo. Poi mi chiese se ero venuto in macchina. La prima cosa che pensai fu: "Ottimo le serve un passaggio" ma alla mia risposta affermativa fece un sorrisino e se ne andò di nuovo con le sue amiche. In quel momento pensai "Per quale motivo non sta con Gian? Dovrebbero essere insieme". Loro stavano insieme da 2 anni.
La mia serata e quella dei miei amici andò avanti tranquilla per 1 oretta.... Finchè non arrivò la morosa di Gian da me, mi prese per un braccio e mi tirò di forza dicendomi "Vieni a ballare con me" io mi opponevo, perché non so ballare e perché sapevo che mi sarei sentito in imbarazzo a ballare con una donna cosi tanto più bella di me. Lei insistette facendomi battute e stuzzicandomi, finché non mi lasciai andare. Ero un tronco, non sapevo muovermi ed ero pure impacciato. Lei rideva tanto e cercava d'aiutarmi. Mi disse che potevo pure stare più vicino a lei, poi mi prese le mani. Una la mise sulla sua spalla destra e un'altra sul suo fianco sinistro. Diventai subito rosso ma non mi scomposi. Poco dopo mi disse all'orecchio "So che quella mano la vuoi far slittare più in basso" rimasi pietrificato e non dissi nulla. Feci solo un piccolo sorriso. Poco dopo spinse la mia mano sul suo sedere, di impulso le diedi una piccola tastata, ma poi la levai subito. Non capivo cosa stesse accadendo. Fu in quel momento che lei si avvicinò a me e mi mise la lingua in bocca. Di istinto le mollai una leggera spinta per allontanarla e le chiesi che cazzo stesse facendo. Mi rispose dicendo che stava giocando. Io uscii dalla pista da ballo e andai dai miei amici, molto scosso. I miei due amici si stavano godendo la scena dal tavolo. Praticamente mi guardavano e mi sfottevano perché sapevano quanto sono impedito a ballare. Scappammo letteralmente dal locale, io ero incazzato nero.
Dissi ai miei amici di non dire nulla per il momento, aspettai che Gian si rimettesse e poi gli chiesi se potevamo vederci in un parchetto della zona. Gli raccontai tutto, ma non mi volle credere. Come dargli torto? Anche io non avrei creduto a questa storia nei suoi panni. Un cesso come me con una cosi? Fatto sta che litigammo e arrivammo alle mani. Ce le suonammo di brutto e sfiga volle che quella sera non c'era nessuno oltre noi due. Quindi non ci fermò nessuno. Ero infuriato e malconcio e con l'orgoglio che mi faceva pensare alle peggio cose. Il giorno dopo ci fu la più grande schifezza del pianeta. Gian la sera stessa del litigio andò a chiedere spiegazioni alla sua ragazza, che ovviamente negò. Lei, la ragazza che fece? Di tutta risposta scrisse uno stato su Facebook in cui addirittura mi taggò. In poche parole diceva che io mi ero inventato questa storia, ma ci andò pesante dicendo anche "Vi pare che col ragazzo che mi ritrovo, vado con un cesso del genere? Ma che schifo" questa fu la parte che più mi fece male. Una sputtanata pubblica assurda, in cui mi sentivo davvero umiliato. Intervennero alcune mie amiche difendendomi e successe un gran casino. Più di 300 commenti sotto questo stato, nemmeno un mio commento. Nemmeno un commento degli amici che videro la scena, gli chiesi io di non dire nulla.
Tre giorni dopo questo fatto venne Gian a casa mia, chiedendomi di parlare. Mi chiese scusa per tutto e seppur senza credermi ancora, iniziò a valutare che quello che gli dissi forse non era falso. Più parlavamo, più lui iniziava a rendersi conto che forse non avevo detto bugie. Più parlavamo più capiva che non avrebbe avuto senso una mia bugia, che eravamo amici da una vita etc. La sera stessa andai a casa della ragazza di Gian. Citofonai ma non mi aprii, allora la chiamai al telefono e dopo svariate minacce, roba del tipo: "Ti sfondo la porta di casa, mi metto a gridare che sei una troia e ti faccio un casino del madonna davanti casa" decise di scendere. Le chiesi per quale motivo decise di farmi questo. Negava ogni cosa "Io non ti ho fatto nulla" era fredda come un ghiacciolo, mi guardava negli occhi e mentiva. Continuai ad insistere, chiedendo solamente una spiegazione, solo questo, fino al momento in cui cedette "Non penso davvero tu sia brutto, sei affascinante. Volevo passare la notte con te, mi attrai anche se non so bene il motivo. Ma tu mi hai rifiutata ed è la prima volta che vengo rifiutata ho reagito male" io chiusi la discussione solamente con un "Sei una puttana" e me ne andai.
Lei non sapeva che registrai tutta la conversazione (20 minuti circa di registrazione) che poi feci sentire a Gian. In più feci venire allo scoperto pure i 2 amici che erano con me. Gian la sputtanò pubblicamente su Facebook lasciandola. Ma sapete cosa? Nonostante tutto, c'è ancora gente che tutt'ora non crede a me, ma crede a lei. Perché lei è figa, lei è bella, lei è tutto. Io sono un non so cosa.
Questa è l'umanità. Che siano maschi o femmine, fanno tutti schifo. Non parlo di Gian che nonostante l'innamoramento deciso poi di credermi, ma parlo di quelli che ancora non credono a me, ma credono solo a lei. Io una cosi probabilmente non l'avrò mai nella vita. Sarei potuto andare con lei, ma poi cosa sarebbe successo? Mi sarei sentito male, l'avrei avuta probabilmente solo per una volta e avrei rovinato una vera amicizia, per una donna? Ma vaffanculo.
1 occhio nero, labbro spaccato, costola incrinata e varie contusioni. Questo è stato il prezzo della verità. A Gian andò più o meno simile. Questo l'essere umano. Uno schifo vivente. |