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Premesso che si tratta di un spot volutamente iperbolico, quindi da prendere non seriamente (spero): a) non ci sono prove che le donne guadagnino meno a parità di prestazione: il gender gap salariale è un mito b) il fatto che la grande maggioranza dei senza tetto sia uomo (nonostante gli uomini guadagnino mediamente di più delle donne) dimosta come sia falsa la credenza che la vita delle donne sia più costosa di quella maschile (che poi le donne spendano soldi in cazzate tipo le scarpe, è un altro paio di maniche). |
| è l'ennesima strumentalizzazione delle femministe che raccontano mezze verità: che le donne guadagnino in media meno degli uomini è vero, ma non perché i primi siano privilegiati, semplicemente perché rivestono in media cariche più importanti/di maggior responsabilità che vengono ovviamente retribuite maggiormente. A parità di lavoro il salario è il medesimo, quindi non c'è nessun attentato ai diritti delle donne. Anzi, se proprio vogliamo parlarne come sempre chi la prende in culo è spesso l'uomo che si vede sorpassato dalla troia di turno anche se meno capace di lui solo perché si fa scopare dal capo. Quando cominceremo a sentir parlare di questo anziché dei soliti piagnistei ingiustificati di queste manipolatrici vittimiste e frustrate? |
| Di solito le donne scelgono la carriera umanistica, che è meno retribuita. Perciò veramente, si parla del nulla. |
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Aggiungo qualche fonte: i prodotti femminili costano di più per il semplice fatto che le donne sono disposte a pagarli di più. ref1 ref2 In pratica le aziende hanno proposto un prezzo medio e il prodotto è stato acquistato. Se così non fosse stato l'offerta sarebbe andata incontro alla domanda. Riguardo i posti di responsabilità tutto vero, è aggiungerei: vorrei vedere quanti affiderebbero le sorti della propria azienda a esseri insicuri che ragionano per invidia, moda e canoni estetici invece di usare la logica in primis. Sempre salvo eccezioni. |
| Comincia tutto come uno scherzo, una battuta, ma quando lo sdegno passa e la gente si abitua cominceranno a parlarne seriamente e i contrari saranno additati come maschilisti, ignoranti e retrogadi. Tra 20 anni sarà realtà, vedrete. Anzi forse meno. |
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Comincia tutto come uno scherzo, una battuta, ma quando lo sdegno passa e la gente si abitua cominceranno a parlarne seriamente e i contrari saranno additati come maschilisti, ignoranti e retrogadi. Tra 20 anni sarà realtà, vedrete. Anzi forse meno. Probabile, il meccanismo sociologico si chiama "Finestra di Overton". All'inizio anche il femminismo sembrava una barzelletta. |
| Pubblicità vergognosa. Anche se ironica. Immaginate una cosa del genere con i ruoli invertiti. L'uomo che malmena una donna. Sarebbe stata tollerata allo stesso modo? |
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Pubblicità vergognosa. Anche se ironica. Immaginate una cosa del genere con i ruoli invertiti. L'uomo che malmena una donna. Sarebbe stata tollerata allo stesso modo? Scattavano le denunce e la gogna. Non farmici pensare, nah!!!!!!! |
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Premesso che si tratta di un spot volutamente iperbolico, quindi da prendere non seriamente (spero): a) non ci sono prove che le donne guadagnino meno a parità di prestazione: il gender gap salariale è un mito b) il fatto che la grande maggioranza dei senza tetto sia uomo (nonostante gli uomini guadagnino mediamente di più delle donne) dimosta come sia falsa la credenza che la vita delle donne sia più costosa di quella maschile (che poi le donne spendano soldi in cazzate tipo le scarpe, è un altro paio di maniche). Purtroppo alcune femministe americane l'hanno preso sul serio.Noi siamo messi male a femminismo,ma mai quanto in america,dove è nato e si è sviluppato anche la tendenza opposta che è la redpill e il mgtow |
| Non pagano l'entrata discoteca, hanno il cinema scontato e non so cos'altro. Questo non è sessismo? |
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Comincia tutto come uno scherzo, una battuta, ma quando lo sdegno passa e la gente si abitua cominceranno a parlarne seriamente e i contrari saranno additati come maschilisti, ignoranti e retrogadi. Tra 20 anni sarà realtà, vedrete. Anzi forse meno. Probabile, il meccanismo sociologico si chiama "Finestra di Overton". All'inizio anche il femminismo sembrava una barzelletta. il femminismo sembrava una barzelletta perché per secoli c'è stato il patriarcato a farla da padrone. grazie al patriarcato le donne sono state coperte da quest'aura angelica e santa secondo cui vengono considerate ancora oggi, sebbene si comportino da puttane anche in pubblica piazza. |
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Premesso che si tratta di un spot volutamente iperbolico, quindi da prendere non seriamente (spero): a) non ci sono prove che le donne guadagnino meno a parità di prestazione: il gender gap salariale è un mito b) il fatto che la grande maggioranza dei senza tetto sia uomo (nonostante gli uomini guadagnino mediamente di più delle donne) dimosta come sia falsa la credenza che la vita delle donne sia più costosa di quella maschile (che poi le donne spendano soldi in cazzate tipo le scarpe, è un altro paio di maniche). Purtroppo alcune femministe americane l'hanno preso sul serio.Noi siamo messi male a femminismo,ma mai quanto in america,dove è nato e si è sviluppato anche la tendenza opposta che è la redpill e il mgtow Sì, gli americani sono sempre avanti, nel bene come nel male. Comunque la consapevolezza degli uomini grazie a internet e ai movimenti maschili sta aumentando, tempo qualche decennio e anche i media e i politici capiranno di avere una nuova fetta di mercato a cui vendere il prodotto dell'antfemminismo. Probabile, il meccanismo sociologico si chiama "Finestra di Overton". All'inizio anche il femminismo sembrava una barzelletta. il femminismo sembrava una barzelletta perché per secoli c'è stato il patriarcato a farla da padrone. grazie al patriarcato le donne sono state coperte da quest'aura angelica e santa secondo cui vengono considerate ancora oggi, sebbene si comportino da puttane anche in pubblica piazza. Infatti le donne occidentali vivono oggigiorno nel migliore dei mondi possibili: protette come (e forse di più, grazie alla lamentatio femminista) nel passato ma indipendenti ed emancipate. |