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Sono le 20.00, c'è ancora caldissimo, il sole non è ancora tramontato, ma i palazzi di periferia creano lunghissime ombre nella via in cui lei mi ha detto che riceveva. L'annuncio diceva le solite cose: "Massaggiatrice thailandese, molto bella, con le mani faccio tutto...". Ho selezionato questo annuncio di escort tra tanti, e le mie preferenze sono sempre state verso le ragazze orientali: Thailandia, Vietnam, Laos... meno le cinesi. Era da un anno che non andavo da una escort e ieri mi sono deciso a rifarlo, quasi come se dovessi adempiere ad un dovere, un compito verso me stesso. Citofono, il cancelletto, si apre, arrivo ad un piano terra dove lei tiene una porta socchiusa. Poco prima di bussare la porta si apre, non facendo vedere nessuno all'interno. Entro, come da vecchio copione, sapendo che lei non si sarebbe fatta vedere in pubblico. Poi appare, da dietro la porta, mi porge la mano e si presenta: - Ciao, Liky, tu? - Adinur, piacere di conoscerti. E' alta circa 1,65, mediamente carina, una 6,5, snella e con un piccolo seno, lineamenti ovviamenti orientali, sorriso molto dolce. Mi stringe la mano quando si presenta. - Tu strano, quanti anni hai? - 41, e tu? - Tu strano, cosa fai qui? Noto subito che ritrae la mano dopo solo qualche secondo di contatto ed incrocia subito le braccia, capita con tutte le donne che mi stringono la mano, sentono che in me c'è qualcosa che non va, non quadra a livello fisico, la betagenetica, siano escort o no. - Sono venuto per il massaggio. Rimane in silenzio per un attimo, mi guarda perplessa, non sa cosa fare. Poi sparisce e va in un'altra stanza, dove sembra parlare nella sua lingua con un'altra ragazza, ovviamente non capisco nulla. Torna subito dopo e mi invita ad entrare in un'altra stanza. Il posto è belo e profumato, pieno di statue del Buddha di cattivissimo gusto, per fortuna c'è il climatizzatore. - Massaggio 50. - Ok. Tiro fuori 50 euro dalla mia tasca e glieli porgo. Noto che è attentissima a prendere i soldi senza toccarmi le mani. Mi dice di spogliarmi e di mettermi a pancia in giù. Lei si toglie la vestaglia e rimane con un completo intimo molto curato e per nulla volgare. Inizia a mettermi l'olio sulla schiena e a massaggiarmi in maniera fantastica, indescrivibile. Cerco di fare un po' di conversazione, le chiedo quanti anni abbia, da quanto tempo si trovi in Italia e altre cavolate. Risponde a monosillabi, sembra nervosa, ad un certo punto frettolosa. Mi dice: - Tu non parlare, io fare massaggio, shhh. Dopo soli 10 minuti mi dice di girarmi, io non ho ancora nessuna erezione, ma mi sento strano, in mondo diverso, in un mondo in cui non dovrei essere. Inizia a massaggiarmi le gambe, l'addome. E poi: - Tu strano, io mi sentire male, mi fanno male gli occhi, aspetta quì. Sparisce e va non so dove, lasciandomi in quella stanza nudo e da solo. Poi rientra e continua come se niente fosse. Al telefono, due ore prima, mi aveva detto che il massaggio sarebbe stato con il finale, ma evita con cura di toccarmi i genitali. Si ritrae, sembra aver finito. - Tu andare, io finito. - Ma io voglio fare anche sesso. Mi guarda e poi dice: - Io non posso fare amore oggi, io stare un po' male adesso. Questa frase l'ho sentita dire altre volte, da altre escort, tutte le volte che proponevo loro di fare sesso. - Ma prima mi hai detto che il massaggio con finale era 50, fare l'amore in tutto 100. Si blocca, mi guarda e fa un passo indietro: - Fare l'amore altri 150. Altrimenti io non posso. Mi alzo e tiro fuori dalla tasca dei jeans altri 150 euro e glieli porgo, li prende al volo senza fare tante altre storie. - Sdraiati e stai tranquillo. Prende un preservativo da un cassetto, si spoglia totalmente, si avvicina a me e provo a sfiorarle i fianchi, ma ricaccia le mie mani indietro. - Tu non toccare me, io brava faccio tutto. La massiccia dose di Cialis, quasi tre volte il dosaggio/die, sembra fare effetto, la sua stimolazione sembra miracolosamente funzionare. Mi mette il preservativo e sale su di me, come se salisse su un letto di spine. Il mio mondo di colori, fatto di nero e di blu, comincia a cambiare, il mio organismo, non abituato a questo stato alieno, sembra non sapere come rispondere, come comportarsi. Le strisce scure che avvolgono il mio corpo quotidianamente, iniziano a colorarsi di arancio, rosso, fucsia, percepisco le parti del mio corpo come se fossero di nuovo unite, organiche, e la mia mente va con loro. Il suo corpo si muove su di me, il suo viso invece è una maschera di paura, fastidio e tremenda stanchezza. Questo è l'amore, l'amore di Adinur. Vedo la mia energia, l'energia Dark Blue, trasferirsi sulle gambe di lei, sull'addome di lei, sulle mani di lei, vedo che il mio piccolo ed effimero piacere la rende infastidita. Vedo nei suoi occhi un qualcosa di simile al disprezzo. Il tutto non dura più di due o tre minuti, non ho l'energia in corpo per fare sesso, vengo dentro di lei con una mezza erezione. Quando vengo lei viene scossa, freddissima, dal suo stato mentale. Guarda da un'altra parte, oltre le tapparelle, verso un sole che tramonta, verso una via di fuga. Non mostra più nessuna emozione. Si stacca da me e si avvicina al comodino, prendendo una bottiglietta d'acqua. Mi rivesto in silenzio, lei sparisce per l'ennesima volta e torna vestita con una vestaglia. Mi accompagna alla porta. - Liky, quando ti posso richiamare? - Io non so, io partire tra due giorni via. Cerco di salutarla con un bacio sulla guancia, ma lei mi evita e mi stringe frettolosamente la mano. Esco in strada, una banale strada di periferia, nessuno mi nota, o forse le persone del bar accanto sono abituate al viavai di clienti. Il mio corpo non è più avvolto dalle fasce nere e blu di tutti i giorni, ma ci sono anche zone chiare, arancioni, gialle, rosse. Le mie mani pulsano, ho un forte pizzicore alle labbra, i muscoli delle mie gambe sembrano stranamente contratti. Passo tra la gente, tra i passanti, verso la macchina. Sento con le persone che mi passano accanto una sorta di affinità, una sorta di comunione vaga e lontana: anche io ho fatto sesso, anche io, almeno in parte, faccio parte di questo mondo. Anche io, oggi, ho pagato e avuto la mia dose di normalità. A casa mi sento strano, vagamente felice, "alienato" è la parola giusta, sento di aver fatto una cosa fuori dal comune, straordinaria, e di sentirmi una persona normale. Guardo un film del cavolo, addirittura romantico e commento mentalmente le scene secondo il modello ALBA. Questa è la mia storia d'amore. L'amore di Adinur. |
| Quindi è questo il destino dei beta, essere schifato pure dalle prostitute. |
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Noooooooooo Mi aspettavo che la sculacciassi. che delusione. |
| Io col cazzo che gli avrei dato altri 150 euro tu la dovevi sputare in faccia e mandarla a fanculo, con quei 200 euro ti potevi fare una figa da 8/8.5 |
| Quando ti accorgi che anche per le prostitute sei uno scarto.Ti accorgi veramente che la natura ti ha fatto proprio uno scherzo di cattivo gusto.Con le prostitute piu' belle di solito mi capita.Le sensazioni che si provano nel post scopata sono veramente strane.Ti capisco al 100%. |
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Che razza di stronza questa qui. Avresti dovuto prenderla a pugni. |
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Che razza di stronza questa qui. Avresti dovuto prenderla a pugni. No alla violena sulle donne...Si all'umiiliazione dei brutti da parte di queste stronzo-puttane. Ha ragione il nostro messia Jonny-red il mondo di oggi ci ha penalizzato e anche di parecchio.E anche ai normies non e' che gli vada alla grande. |
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Tolti i toni un pò aggressivi sono d' accordo con Anakin. Non lo dico per fartici stare male ma cavolo, ha ragione. Con quei soldi andavi da una escort e poi va detto, ti sei comportato in maniera un pò sottomessa. Non è per la bruttezza. Cioè magari anche, si sa, sono troie quelle la fuori (non solo queste massaggiatrici), per cui ipergamano per natura e sono pretenziose al massimo. Ma contando che quella li lo fa per mestiere non penso abbia problemi ad andare con gente brutta. |
| "Tu strano", a me sarebbe bastato solo questo per reprimere qualsiasi voglia e farmi prendere la via dellla porta. Almeno a pagamento pretendo di non essere giudicato,cristo santo!! |
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Scusate ma oltre alla bruttezza ci deve essere un'altro motivo se venite respinti persino dalle prostitute. Le escort per lavoro di brutti ne vedranno a decine, ma per avere un simile atteggiamento significa che notano qualcosa che non và. Forse un atteggiamento nervoso e aggressivo con tutta probabilità. Io credo che la tipa avesse paura più che schifo. |
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La tua analisi, la tua critica, è di sicuro una delle migliori, più complete che io abbia mai ricevuto. Hai detto delle cose molto intelligenti, molto acute, che sono tipiche di chi, senza volerlo, ha avviato un processo Dark Blue. Sono molto impegnato in questi giorni, ti rispondo per quello che posso, ad alcuni punti: - io sono durissimo, credimi. Se fossi anche un po' più morbido sarei morto, avrei avuto seri problemi mentali, avrei tentato il suicidio. Trovarsi con il tipo di "genetica" che mi ritrovo io non è semplice. - chi ha una forte betagenetica viene schifato a prescindere: le donne non tollerano il contatto fisico con una cosa del genere, per la loro biologia. - quelle 3 cose che tu definisci come mio incubo, in realtà non lo sono: ora vivo molto distante dal quel tipo di desiderio, di idea di vita e quasi nemmeno ci penso. - il male che le donne sentono in me non è cattiveria, è solo betagenetica |
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La tua analisi, la tua critica, è di sicuro una delle migliori, più complete che io abbia mai ricevuto. Hai detto delle cose molto intelligenti, molto acute, che sono tipiche di chi, senza volerlo, ha avviato un processo Dark Blue. Sono molto impegnato in questi giorni, ti rispondo per quello che posso, ad alcuni punti: - io sono durissimo, credimi. Se fossi anche un po' più morbido sarei morto, avrei avuto seri problemi mentali, avrei tentato il suicidio. Trovarsi con il tipo di "genetica" che mi ritrovo io non è semplice. - chi ha una forte betagenetica viene schifato a prescindere: le donne non tollerano il contatto fisico con una cosa del genere, per la loro biologia. - quelle 3 cose che tu definisci come mio incubo, in realtà non lo sono: ora vivo molto distante dal quel tipo di desiderio, di idea di vita e quasi nemmeno ci penso. - il male che le donne sentono in me non è cattiveria, è solo betagenetica... |
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Sicuramente una delle migliori versioni della classica "ciliegina sulla torta" da bluepillato ovvero: "Se ti schifano è colpa tua e in fondo te lo meriti e ti piace pure" "IL TUO PROBLEMA NON E' L'ASPETTO FISICO" NOOOOOOOO Purtroppo ogni tanto qualcuno di dimentica l'esistenza dell'effetto alone e si produce in queste autentiche genialate. Bello pericoloso = OK rende tutto più eccitante Brutto pericoloso = KO maniaco Ricomincia la scuola Siete vaccinati? |
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Scusate se mi intrometto. In certe situazioni è "piuttosto difficile" tirarsi indietro. Quando parte il meccanismo. Con il senno di poi hai fatto una cazzata. Ma sul momento le cose sono diverse. |
| La cosa squallida adinur è che ti sei sentito soddisfatto di questa esperienza, io, che non ho mai scopato, sarei uscito dalla troia schifato di me stesso e incazzato (anche se non avrei mai permesso alla troia di trattarsi così) altro che sentirmi in pace con il mondo. |