|
che rapporto avete nei confronti del pensiero della morte? sparire per così dire, non vivere più il tempo niente in verità non possiamo dire che spariamo qualcosa rimane sempre, ci assorbe la terra diventiamo nutrienti di vario tipo però l'ignoto in effetti.. l'abisso io la conclusione a cui sono giunto è che la morte è come prima di nascere e quindi non è niente di cui avere troppo paura xk se cerchiamo di tornare al primissimo ricordo, e torniamo indietro di una pagina non c'è niente di brutto semplicemente non ti ricordi, c'è il vuoto anche se non capirò mai chi si suicida.. e ho sentito qualche persona parlare di suicidio seriamente quindi l'hanno preso seriamente in considerazione ma poi non l'hanno fatto, quindi secondo me erano solo in cerca di attenzioni spesso è così poi quelli che lo fanno davvero non so veramente cosa gli passa per la testa mi fa gelare il sangue cercare di entrare nella testa di un suicida Non si sa. Su sa che però la vita umana è miserabile. Entrare nella testa di un suicida? Molto più umano di quanto puoi pensare |
|
Non so se sono un perdente o no. Ma io al suicidio ci ho pensato non poco, per un paio d'anni. Non lo auguro a nessuno, al mio peggior nemico taglierei le palle, ma non gli augurerei di entrare nei loop mentali che ti portano a pianificare il suicidio. In quei rari, brevi momenti in cui sono stato consapevole che prima o poi morirò, ho solo avvertito nettamente quanto i cambiamenti siano incombenti e travolgenti, non mi ha fatto paura. |
| Se esiste davvero un Creatore allora ci dovrà delle spiegazioni. Altrimenti facciamo come Kratos di GOW e diamoci al deicidio! XD |
|
"La tomba del signor Tomba. Ecco un altro concorrente che potrebbe aggiudicarsi il titolo di social Tomb." |
|
che rapporto avete nei confronti del pensiero della morte? sparire per così dire, non vivere più il tempo niente in verità non possiamo dire che spariamo qualcosa rimane sempre, ci assorbe la terra diventiamo nutrienti di vario tipo però l'ignoto in effetti.. l'abisso io la conclusione a cui sono giunto è che la morte è come prima di nascere e quindi non è niente di cui avere troppo paura xk se cerchiamo di tornare al primissimo ricordo, e torniamo indietro di una pagina non c'è niente di brutto semplicemente non ti ricordi, c'è il vuoto anche se non capirò mai chi si suicida.. e ho sentito qualche persona parlare di suicidio seriamente quindi l'hanno preso seriamente in considerazione ma poi non l'hanno fatto, quindi secondo me erano solo in cerca di attenzioni spesso è così poi quelli che lo fanno davvero non so veramente cosa gli passa per la testa mi fa gelare il sangue cercare di entrare nella testa di un suicida La nascita non e' una tua "responsabilita'", non dipende da te. La morte anticipata lo e'. Se nel primo caso non sei cosciente, nel secondo si', (mi riferisco a morte naturale/involontaria) perche' sei consapevole che questa "chiusura della vita'" succedera'. Ma non sai ne' quando, come, fra quanto ti capitera'. E la morte puo' avvenire con modalita' diverse: accorgersi che si sta morendo o morire mentre si dorme. E questa sarebbe il finale migliore |
| Per molti popoli la morte migliore era prima di invecchiare, su un campo di battaglia trafitti da una spada. Lì si che è una morte ganza, e ci vogliono le palle! |
|
Per molti popoli la morte migliore era prima di invecchiare, su un campo di battaglia trafitti da una spada. Lì si che è una morte ganza, e ci vogliono le palle! Nonché una morte dignitosa anche per un brutto. |
| La aspetto da ormai tanto tempo |
|
Età? Gruppo sanguigno? Credi in Dio? |
|
Perché il "Non mi piace" al mio commento, Barba? |
|
età 48,gruppo sanguigno mai saputo,prego tutti i giorni Dio,chiedendogli se per caso ha bisogno di un quarantottenne |
|
provate a fare delle sessioni metafoniche con una radio molti cosi hanno scoperto il mondo sottile quello dove finisce un anima di un defunto Tempo fa un filosofo di cui ricordo il nome disse testualmente: "Io non diro' mai sono morto" perche' la morte in realta' non esiste. Mio zio acquisito mori' nel sonno. Per quel giorno aveva organizzato di festeggiare tutti assieme il compleanno di mia zia ma quella mattina non si e' piu' svegliato. Ora non sa che lui e' morto, non sa che questo compleanno non ha potuto festeggiarlo, non soffre perche' ha lasciato tutti perche' la sua coscienza non percepisce tutto cio'. In realta' la morte dal punto di vista cosciente, e' solo il passaggio da un corpo a un altro, da una forma di vita a un'altra forma di vita, distante X anni luce dal nostro Pianeta per un tempo indefinito (possono trascorrere pure miliardi di miliardi di anni ma per la tua coscienza passera' solo una frazione di secondo). Addirittura si dice che questo tempo non e' neanche calcolabile perche' in realta' il tempo non esiste. A questo punto mi chiederete: ma se la morte e' solo una fase di transito della nostra coscienza (che non muore mai) perche' ci fa cosi tanto paura? In realta' non e' la morte a far paura, ma la sofferenza che ti porta alla morte, il fatto che non rivedrai mai piu' i tuoi cari, il fatto che non rivedrai piu' la Natura, la luce del sole, il fatto che la malattia ti sta portando via. Questo e' cio' che spaventa di piu'. Ma la morte, essendo un qualcosa di non percepibile dalla nostra coscienza (perche' e' il nulla piu' assoluto), semplicemente non esiste. la morte e solo un passaggio muore il corpo materiale ma non lo spirito |
|
Ci sono andato molto vicino, ho avuto un paio di episodi di lieve overdose, una delle quali mi hanno ripreso all'ospedale. Ogni volta è sempre una "rinascita", pensi che dopotutto la vita sia bella ma dopo qualche mese/anno ritorni esattamente allo stato inziiale, al punto di partenza. Ricordo quando mi ero iscritto al poligono di tiro e mi volevo sparare un colpo in bocca con la .357, nessuno lo sapeva. La mattina prima di uscire di casa baciai in testa a mio fratello mentre dormiva, abbracciai mia madre e andai con mio padre al poligono. Probabilmente non ho concluso perché c'era mio padre nelle vicinanze. Nella mia testa "ora o mai più, ora o mai più" "ora, o una vita di sofferenza continua". Tremavo, sono diventato pallido e confusionato. Feci una scarica di colpi, tutti quelli presenti nel caricatore, poi diedi la pistola a mio padre e uscii per fumarmi una sigaretta ripensando a ciò che non ho fatto. Mi sono sentito un fallito, è stata solo una perdita di tempo. Oramai sono convinto che non morirò suicidandomi, non ne ho il coraggio, ma non mi dispiacerebbe arrivare ad avere un tumore o malattie mortali, qualunque esse siano, che mi portano inevitabilmente alla morte assicurata dopo qualche anno. |
| Penso sia come addormentarsi sul divano in pieno pomeriggio,stai cazzeggiando,cerchi di distrarti nel tentativo di non chiudere gli occhi,finché non ti svegli.Sei rincoglionito,non hai avuto neanche il tempo di pensare/sognare e ti sembra sia passato solo l'istante che ci vuole per sbattere le palpebre. |